Riti satanici, droga e orge in Vaticano

Guardate con molta attenzione il seguente filmato. E’ un’intervista in cui il pentito di mafia Vincenzo Calcara racconta diversi episodi della sua vita passata inerenti il suo rapporto con il Vaticano (e i suoi esponenti). Le dichiarazioni rilasciate da Vincenzo Calcara sono molto forti, infatti parla di uso di droga (dichiara di avere consegnato lui stesso tre chili di cocaina ad un «monsignore» in Piazza San Pietro), di riti satanici (la droga veniva usata durante i riti satanici, le messe nere dentro il Vaticano) e orge in cui venivano coinvolti anche delle minorenni, e di sacrifici umani in Vaticano (parla di ragazzine) e di occultamento di cadaveri dentro le mura vaticane.

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Francesco I (Jorge Mario Bergoglio) è massone? Giudicate voi

bergoglio wikipedia1) È un gesuita

I Gesuiti hanno avuto un’influenza sia sulla Massoneria che sugli Illuminati, e secondo alcune testimonianze sarebbero proprio i Gesuiti a controllare sia la Massoneria che gli Illuminati per poter realizzare il Nuovo Ordine Mondiale in cui verrà adorato il diavolo.

I Gesuiti sono un ordine all’interno della Chiesa Cattolica Romana che viene chiamato anche Compagnia di Gesù, e il cui capo è soprannominato ‘Papa nero’ per l’enorme potere che esercita in Vaticano fino al punto che secondo degli ex Gesuiti è lui che controlla le gerarchie vaticane e la Chiesa Cattolica Romana. Continua a leggere

Avvertimenti ed esortazioni in merito alla Massoneria

squadra-e-compasso-150x150Perchè un Cristiano non può essere un massone

Alla luce di quanto abbiamo detto sulla Massoneria, è evidente che se un Cristiano entrasse nella massoneria, e vi ricordo che vi si entra tramite dei giuramenti che peraltro sono vietati dal Signore Gesù Cristo, egli avallerebbe le seguenti dottrine massoniche: l’Iddio di qualsiasi religione è Dio, il nome di Dio è Jahbulon, la Trinità non è accettabile, Dio non ha creato le cose dal nulla, e non è un Dio vendicatore che si adira e fa morire i malvagi; Gesù Cristo è solo uno dei tanti maestri di morale che sono vissuti sulla terra e quindi non è nè il Cristo e neppure il Figlio di Dio (e quindi non è Dio), e di Lui nella loggia non si deve menzionare neppure il nome quindi ogni preghiera a Dio non può essere fatta nel nome di Gesù Cristo; la Bibbia è uno dei tanti libri sacri esistenti (assieme al Corano, i Veda e così via) e quindi non è la sola Parola di Dio; il peccato originale non esiste, l’uomo non è un essere completamente depravato, l’uomo ha il libero arbitrio e quindi è libero di credere e fare quello che vuole, e quindi nessuno può dire di avere la verità assoluta in quanto ognuno ha la sua verità e nessuno ha il diritto di interferire nel credo di un altro affermando che sia sbagliato e quindi degno della condanna eterna da parte di Dio; tutti gli uomini sono figli di Dio e quindi non esistono figli del diavolo; non esiste un inferno con un fuoco vero come neppure una città celeste d’oro puro che si chiama Nuova Gerusalemme; il diavolo non esiste, la credenza nell’esistenza del diavolo è una superstizione; la vita eterna si deve guadagnare mediante le opere buone, non è quindi necessaria la fede in Gesù Cristo per avere la vita eterna, in quanto per arrivare in paradiso ci sono molte strade. Ed oltre a ciò, egli affermerebbe che si avvicina alla Loggia in uno stato di tenebre spirituali e di ignoranza (quando invece egli un giorno è diventato luce nel Signore o figlio di luce e conosce la verità per la grazia di Dio) e una volta iniziato alla massoneria sarebbe costretto a dichiarare di non essere sicuro di avere la verità ma di essere alla continua ricerca della verità; userebbe il nome di Dio invano; si impegnerebbe a dire menzogne per difendere i suoi fratelli massoni (tra i cui fratelli ci sono buddisti, mussulmani, satanisti, maghi e tanti altri figli del diavolo); si contaminerebbe tramite i rituali e i simboli massonici, impregnati di esoterismo ed occultismo, cadendo sotto l’influenza del principe della potestà dell’aria, ossia il diavolo, che lo spingerebbe così ad avvicinarsi a pratiche e dottrine esoteriche-occulte che conducono le anime all’inferno; una volta diventato maestro massone dovrebbe farsi chiamare ‘maestro’ violando così il comandamento di Cristo; ed infine darebbe la mano d’associazione ad una istituzione che ha come fine ultimo quello di portare i suoi adepti a servire e adorare Satana, servizio e adorazione a Satana che la Massoneria riesce a dissimulare molto abilmente e a nasconderli persino a tanti massoni (mi riferisco alla stragrande maggioranza di massoni che appartengono ai primi tre gradi della Massoneria), che infatti quando sentono accusare la Massoneria di promuovere il culto a Satana pare che non sappiano proprio nulla di tutto ciò e d’altronde Albert Pike ha chiaramente detto che il massone nei primi tre gradi ‘viene intenzionalmente indotto in errore tramite false interpretazioni’. Continua a leggere

Mea maxima culpa: silenzio nella casa di Dio

mea maxima culpaIL FILM: diretto dal Premio Oscar Alex Gibney, il film documenta alcuni dei più scioccanti casi di pedofilia che hanno coinvolto la Chiesa cattolica negli ultimi anni, partendo dalla testimonianza di quattro uomini sordi che, negli Stati Uniti, furono vittime degli abusi del direttore della loro scuola, padre Lawrence Murphy, e che solo da adulti hanno trovato la forza di denunciare l’accaduto. L’indagine su Murphy, accusato di abusi su oltre duecento studenti, ha portato alla luce le responsabilità del Vaticano, fino a coinvolgere la Curia Romana e lo stesso Benedetto XVI. Intrecciando i “fatti di Milwaukee” con analoghi episodi accaduti in Irlanda e in Italia, le interviste e i documenti inediti raccolti nel film compongono una sconvolgente requisitoria contro l’omertà nella Chiesa cattolica. IL LIBRO: Libera nos a malo a cura di Emilia Bandel. Materiali e approfondimenti su Mea Maxima Culpa con un’intervista al regista e produttore Alex Gibney. Chiesa e pedofilia: una ricostruzione degli anni recenti di Marco Politi. Una riflessione sul rapporto tra abusi sessuali e clericalismo del reverendo Thomas P. Doyle. Una storia italiana: il caso Provolo. (http://www.lafeltrinelli.it/)

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L’apostolo Pietro non fondò la Chiesa di Roma e non ne fu vescovo

chiese_romaI teologi Cattolici romani, appoggiandosi alla tradizione, affermano che Pietro venne a Roma, fondò la Chiesa di Roma esercitò l’ufficio di vescovo universale a Roma per venticinque anni (dal 42 al 67) e prima di morire trasmise la sua carica ai suoi successori.

Cominciamo con la venuta di Pietro a Roma: la Scrittura non ne parla come invece fa della venuta di Paolo, quindi non possiamo confermarla con la Scrittura. Questo non ci spinge però a dire che Pietro non venne mai a Roma; può essere pure vero che Pietro sia venuto a Roma. Ma nel caso ci sia venuto è da rifiutare il fatto che egli ne sia stato il fondatore perché la Chiesa di Roma esisteva già prima che lui vi andasse infatti si presume che essa fu fondata da quegli avventizi Romani che il giorno della Pentecoste dopo avere udito la predicazione di Pietro si convertirono a Cristo. Se Pietro ne fosse stato il pastore o uno degli anziani certamente Paolo nella sua epistola alla Chiesa di Roma non avrebbe tralasciato di fare il suo nome quando alla fine di essa dice di salutare i santi facendone i nomi, mentre invece il nome di Pietro non è incluso in quella lista (cfr. Rom. 16:3-15). Può essere mai che il primo papa, il primo vescovo universale, il vicario di Cristo, così come lo chiama la chiesa cattolica romana, il primo vescovo di Roma non sia stato citato minimamente da Paolo quantunque fosse a Roma? Come si spiega tutto ciò. Si spiega con il fatto che Pietro non era né a Roma a quel tempo e meno che meno vescovo universale come invece vogliono fare credere i Cattolici. Ma i Cattolici non si arrendono dinanzi all’evidenza, e dicono che la prova che Pietro fu a Roma c’è nella Scrittura e si trova nella prima epistola di Pietro dove lui dice: “La chiesa che è in Babilonia eletta come voi, vi saluta..” (1 Piet. 5:13); dove per Babilonia si intende Roma. Non siamo per nulla d’accordo con questa interpretazione data a Babilonia, perché qui per Babilonia si deve intendere la città di Babilonia e non la città di Roma. Perché mai Pietro avrebbe dovuto chiamare Roma Babilonia? Ma chi è che anche oggi scrivendo da Roma direbbe che i santi che sono in Babilonia danno i loro saluti? Noi riteniamo che se Paolo nelle sue epistole abbia chiamato Roma in questa maniera (cfr. Rom. 1:7; 2 Tim. 1:17), anche Pietro se avesse citato Roma l’avrebbe chiamata così. Il fatto che parla di Babilonia dunque vuole dire che in quel tempo quando scriveva quella epistola si trovava a Babilonia (in Oriente dunque) con i santi di quella città. Con questo non intendiamo dire però che Pietro non sia mai stato a Roma, ma solo che Babilonia è Babilonia, e non Roma. Continua a leggere

L’ombra della massoneria sulle Assemblee di Dio in Italia (ADI) – parte 8

libro-squadra-compasso1E LE ADI SI APPOGGIARONO AD UN IMPORTANTE ESPONENTE DELL’ORDINE DEI CAVALIERI DI MALTA, CHE E’ INTRECCIATO CON LA MASSONERIA

Su The Pentecostal Evangel del 4 Dicembre 1948 in un articolo dal titolo ‘C’è Maggiore Libertà in Italia’, si legge tra le altre cose: ‘I credenti Italiani stanno godendo di molta più libertà che nel passato per tenere i culti’, riferisce Henry H. Ness, dopo la sua terza visita in Europa quest’estate. ‘In effetti, nelle città più grandi non c’è alcuna persecuzione. Le Assemblee di Dio in Italia stanno compiendo grandi progressi, e le benedizioni del Signore sono sopra di esse in una maniera marcata’. [….] Il Barone William Frary Von Blomberg si è unito al Fratello Ness a Roma, ed assieme si sono consultati con leaders politici e religiosi d’Italia, continuando i loro sforzi per ottenere la completa libertà religiosa per tutti i Protestanti, e specialmente per le Assemblee di Dio […] L’ultima tappa del loro viaggio è stata Lisbona, in Portogallo, dove il Fratello Ness e il Barone Von Blomberg sono stati ricevuti da Sua Maestà, Re Umberto d’Italia; dal Re Carol di Romania; e da alcuni alti funzionari. Il Fratello Ness sente che è stato posto un buon fondamento per un lavoro futuro relativamente all’assicurazione di una maggiore libertà religiosa ai Protestanti d’Europa’ (pag. 10- vedi foto).

pentecostal-blomberg

Come si può vedere, già nel 1948 i movimenti massonici a favore delle ADI stavano portando i loro frutti, infatti in base alle parole di Ness nelle città italiane più grandi di fatto la persecuzione non c’era. Altra cosa da tenere ben presente è che nel viaggio accennato nell’articolo tra i leaders religiosi incontrati da Henry Ness ci furono ‘Monsignor’ Domenico Tardini della Segretaria di Stato in Vaticano, e il Nunzio papale in Spagna, mentre tra i leaders politici ci fu anche Myron C. Taylor l’ambasciatore americano in Vaticano (che era un massone). Continua a leggere