Cosa sono i rotoli del mar Morto?

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Foto: Il Rotolo dei Salmi con la sua trascrizione

Nell’edizione del 1948 del suo libro, Our Bible and Ancient Manuscripts (La nostra Bibbia e gli antichi manoscritti), lo studioso Sir Frederic Kenyon affermava: «Purtroppo non ci sono reali possibilità di trovare manoscritti del testo ebraico risalenti a periodi anteriori a quello del testo ebraico risalente a periodi anteriori a quello del testo cosiddetto Masoretico». (C. F. Pleiffer, The Dead Sear Scrolls and the Bible, Grand Rapids, Baker, 1967 p. 107) (testo dell’Antico Testamento risalente al IX o X secolo d. C.).

Proprio mentre si stava stampando il suo libro, nel 1947, iniziò una serie di scoperte archeologiche che avrebbe vanificato per sempre affermazioni del genere. Sino a quel momento gli unici testi antichi che contribuivano alla comprensione della storia biblica, erano le tavolette di argilla babilonesi e i papiri egiziani; nessun manoscritto dell’Antico Testamento risalente al periodo anteriore a Cristo era mai stato ritrovato.

Tutto ciò cambiò radicalmente con la scoperta di alcuni rotoli conservati in vasi di terracotta in caverne lungo il lato nord-occidentale del Mar Morto. Con questi rotoli, il mondo ebbe a disposizione manoscritti dell’Antico Testamento che erano di ben mille anni più antichi di quelli conosciuti in precedenza. Continua a leggere

I rotoli del Mar Morto

Rotoli del Mar Morto online: Più di 1 milione di visite in una settimana

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Più di un milione di persone hanno visitato il nuovo sito web, lanciato meno di una settimana fa dal Museo di Israele e Google Israele, che contiene fotografie ad alta risoluzione di diversi Rotoli del Mar Morto tra cui quello del Libro di Isaia.

Un’analisi dei visitatori del sito, che è raggiungibile a questo indirizzo dss.collections.imj.org.il, mostra ampio interesse da quasi ogni paese del mondo tra cui Iraq, Iran, Pakistan e Siria.

L’interesse ha superato le aspettative, infatti tra Lunedì scorso, quando il sito è stato lanciato, e Domenica mattina, Google ha registrato 1.042.104 visitatori al sito.

Il paese che mostra il più alto interesse per il sito sono gli Stati Uniti, con 400.000 visitatori.

C’è stato anche un considerevole interesse dal Giappone (58.000 visitatori) e Canada (48.000), seguito dai Paesi Bassi, Croazia, Gran Bretagna e Brasile, con circa 35.000 visitatori ciascuno.

Visitatori provenienti da quasi tutti gli stati arabi e musulmani del mondo hanno anche visto il sito, tra cui diverse centinaia da Arabia Saudita, Egitto e Turchia.

Il sito ha anche ricevuto visite – anche se pochi hits – da parte di persone in Iran, Afghanistan e Iraq.

Via | haaretz.com

La Bibbia è davvero corrotta? I Rotoli del Mar morto dimostrano il contrario