Coloro che Dio cancellerà dal libro della vita

libro-della-vita-cancellazioneNel libro della legge – dopo che gli Israeliti si erano resi colpevoli di idolatria presso il monte Horeb e i Leviti avevano eseguito una strage nel campo per ordine di Mosè per punire gli idolatri – troviamo scritto: “Mosè dunque tornò all’Eterno e disse: ‘Ahimè, questo popolo ha commesso un gran peccato, e s’è fatto un dio d’oro; nondimeno, perdona ora il loro peccato! Se no, deh, cancellami dal tuo libro che hai scritto!’ E l’Eterno rispose a Mosè: ‘Colui che ha peccato contro di me, quello cancellerò dal mio libro!” (Esodo 32:31-33). Continua a leggere

Dialogo tra un Cristiano Fondamentalista ed un Arminiano

Conversation

Premessa

Il Cristiano Fondamentalista crede nella predestinazione e nelle perdita della salvezza. Quindi non è un calvinista. L’Arminiano è un pentecostale delle ADI. Il presente dialogo è un dialogo immaginario che però rispecchia il modo di ragionare degli arminiani delle ADI.

Dialogo

Cristiano Fondamentalista: «Gesù è stato crocifisso per volontà di Dio o di Satana?»

Arminiano: «per volontà di Dio!»

Cristiano Fondamentalista: «Allora i Giudei hanno fatto la volontà di Dio quando hanno fatto uccidere Gesù gridando a Pilato: «Crocifiggilo, Crocifiggilo!» (Luca 23:21)?

Arminiano: «No, che centra. I Giudei hanno peccato perché hanno ucciso un innocente».

Cristiano Fondamentalista: «Però se non ammazzavano quell’innocente il mondo non poteva ottenere la remissione dei peccati. E se era volontà di Dio, secondo il tuo ragionamento, i Giudei non dovrebbero avere alcuna colpa. Perché sta scritto: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli.» (Matteo 7:21) Chi fa la volontà di Dio ENTRERÀ nel regno dei cieli.»

Arminiano: «Allora i Giudei, nonostante abbiano ucciso un innocente, sono in paradiso perché hanno fatto la volontà di Dio.»

Cristiano Fondamentalista: «Quindi Dio manda in paradiso delle persone che uccidono un innocente? Ma poi non hai letto le parole di Gesù che disse a Pilato: chi m’ha dato nelle tue mani, ha maggior colpa (Giovanni 19:11)? E le parole che gli apostoli rivolsero ai Giudei addossandogli la colpa dell’uccisione di Gesù?

Pietro disse al Sinedrio: «sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele che ciò è stato fatto nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che VOI avete crocifisso, e che Dio ha risuscitato dai morti» (Atti 4:10) E più avanti negli Atti, dopo che gli apostoli vengono liberati da un angelo dalla prigione, «il sommo sacerdote li interrogò, dicendo: Noi vi abbiamo del tutto vietato di insegnare in cotesto nome; ed ecco, avete riempita Gerusalemme della vostra dottrina, e volete trarci addosso il sangue di cotesto uomo.» (Atti 5:27-28) «Ma Pietro e gli altri apostoli, rispondendo, dissero: Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini. L’Iddio de’ nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi uccideste appendendolo al legno.» (Atti 5:29-30) Come puoi dire che i Giudei erano innocenti se Gesù prima e poi gli apostoli li accusarono di aver ucciso una vittima innocente?»

Arminiano: «Ci sono alcune cose nella Bibbia che sono difficili da capire. Sicuramente Dio si è usato dei Giudei per adempiere la Sua volontà.»

Cristiano Fondamentalista: «Quindi ammetti che ci sono cose difficili da capire nella Bibbia e che Dio si è usato dei Giudei per adempiere la sua volontà. La domanda sorge spontanea: Quindi, secondo te, Dio si è usato dei Giudei per adempiere la sua volontà e gli addossa la colpa a loro. Ma non credevi nel «libero arbitrio»? Quei Giudei non erano liberi di decidere? Che colpa hanno quei Giudei allora. È stato Dio ad ammazzare Gesù. Questo dovrebbe essere il tuo ragionamento da arminiano, visto che per te se uno crede che Dio predestina delle persone alla morte significa che Dio sia un burattinaio, sadico e ingiusto.»

L’arminiano inizia a dare delle risponde senza senso girando attorno sull’argomento.

Cristiano Fondamentalista: «l’uomo, nonostante sia predestinato all’inferno, è colpevole dinanzi a Dio. Il profeta Isaia disse che: «…piacque all’Eterno di fiaccarlo coi patimenti» (Isaia 53:10) e in altri passi c’è scritto che furono i Giudei a fare uccidere Gesù. Perché accadde tutto ciò? Perché si doveva adempiere la volontà di Dio, secondo che è scritto: …«in questa città, contro al tuo santo Servitore Gesù che tu hai unto, si sono raunati Erode e Ponzio Pilato, insiem coi Gentili e con tutto il popolo d’Israele, PER FAR TUTTE LE COSE CHE LA TUA MANO E IL TUO CONSIGLIO AVEANO INNANZI DETERMINATO che avvenissero.» (Atti 4:27-28) Cosa vuol dire: PER FAR TUTTE LE COSE CHE LA TUA MANO E IL TUO CONSIGLIO AVEANO INNANZI DETERMINATO che avvenissero? Vuol dire che Dio aveva determinato, secondo il suo consiglio, che i Giudei e i Gentili (romani) si riunissero per uccidere Gesù. Tutto questo perché aveva preordinato la morte e risurrezione di Gesù. Infatti Pietro disse: «sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come d’agnello senza difetto né macchia, PREORDINATO prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi» (1Pietro 1:18-20)

Arminiano: «Ma allora perché Dio si lamenta ancora trovando colpa in noi?

Cristiano Fondamentalista: «Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa formata dirà essa a colui che la formò: Perché mi facesti così? Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile? E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione, e se, per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso de’ vasi di misericordia che avea già innanzi preparati per la gloria, li ha anche chiamati (parlo di noi) non soltanto fra i Giudei ma anche di fra i Gentili?» (Romani 9:20-24)

Conclusione

Questo dialogo immaginario è stato scritto per rispondere agli attacchi di quanti ci giudicano che siamo gente in contraddizione. Tutto ciò viene dal fatto che crediamo sia nelle predestinazione (Sovranità di Dio) sia nella possibilità di perdere la salvezza (responsabilità dell’uomo). Purtroppo, molti evangelici, usano la «logica» dei Testimoni di Geova, anziché quella di Dio. I Testimoni di Geova giudicano i trinitari di credere in una dottrina contraddittoria in quanto Gesù, nonostante sia Dio, è distinto dal Padre. La loro «logica» non riesce a conciliare le due cose. La Bibbia, essendo che è la Parola di Dio, segue, giustamente, la logica di Dio e non quella dell’uomo. Altrimenti sarebbe parola dell’uomo anziché di Dio. La Sovranità di Dio e la responsabilità dell’uomo sono due facce della stessa medaglia. La Sovranità di Dio mostra le cose dal punto di vista di Dio. La responsabilità dell’uomo mostra le cose dal punto di vista dell’uomo. È semplice. La stessa cosa si può osservare con il moto del sole. L’uomo, guardando il sole dalla terra, dice che sorge o tramonta. Dio, guardando il sole dal terzo cielo, dice che è la terra che gira attorno il sole. 

Gian Michele Tinnirello

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Su Dio

Dio viene presentato solo come un Dio di amore, che ama i peccatori

Nella Massoneria Dio viene presentato solo come un Dio d’amore che ama pergiunta i peccatori. Albert Pike infatti nel suo libro Morals and Dogma afferma: ‘Nessuno ha il diritto di pensare meschinamente della sua razza, a meno che egli pensi meschinamente anche di sè stesso. Se da una singola colpa o un singolo errore, egli giudica il carattere di un altro, e prende il singolo atto come la prova di tutta la natura dell’uomo e di tutto il corso della sua vita, egli dovrebbe acconsentire ad essere giudicato mediante la stessa regola, e ammettere che sia giusto che altri lo debbano in questo modo condannare ingenerosamente. Ma tali giudizi diventeranno impossibili quando egli ricorderà incessantemente a sè stesso che in ogni uomo che vive esiste un’Anima immortale che si sforza di fare quello che è giusto e retto; un Raggio, per quanto piccolo e quasi impercettibile, proveniente dalla Grande Sorgente di Luce e Intelligenza, che sempre lotta verso l’alto in mezzo a tutti gli impedimenti del senso e gli ostacoli delle passioni; e che in ogni uomo questo raggio muove guerra continuamente contro le sue passioni malvage e i suoi sregolati appetiti, o, se pur soccombe, esso non è mai interamente estinto e annichilito. Perchè egli capirà allora che non è la vittoria, ma la lotta, che merita onore, dato che in ciò come in tutto il resto nessun uomo può sempre comandare il successo. Fra una nuvola di errori, di fallimenti, e mancanze, egli cercherà l’Anima che lotta, ciò che fra il male è buono in ciascuno, e credendo che ognuno è migliore di quanto non sembri dai suoi atti e le sue omissioni, e che Dio ha ancora cura di lui, ed ha pietà di lui e lo ama, egli sentirà che persino il peccatore errante è ancora suo fratello, che ha diritto alla sua comprensione, ed è legato a lui dagli indissolubili vincoli della comunione’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 857 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md33.htm).

E non è forse quello che si sente dire a tanti pastori ADI? Li sentite parlare solo dell’amore di Dio, quasi che Dio fosse solo amore, e poi gli sentite dire che nonostante tutto Dio ama il peccatore errante, cioè l’empio, che prende piacere nel trasgredire i comandamenti di Dio essendo schiavo del peccato e sotto la potestà del diavolo. E difatti in un articolo dal titolo ‘Dio ama l’omosessuale?’ scritto da Raffaele Lucano, che è pastore della Chiesa ADI di Cornaredo (Milano), leggiamo che ‘Dio ama il peccatore …’ (http://www.chiesadicornaredoadi.it/). Frase questa che viene proclamata ai quattro venti dai pastori ADI ogni qualvolta che ne hanno l’occasione, e dobbiamo dire dalla stragrande maggioranza dei pastori evangelici, quindi appartenenti anche alle altre denominazioni evangeliche. Quindi secondo costoro, Dio è un Dio che non odia nessuno, ma ama tutti, sia i giusti che gli operatori di iniquità. Che dice invece la Scrittura? Che Dio odia gli operatori di iniquità, secondo che dice Davide a Dio nei Salmi: “Tu odii tutti gli operatori d’iniquità” (Salmo 5:5), parole queste che fu lo Spirito Santo a pronunciare per bocca di Davide come del resto le altre presenti nei Salmi. E con queste parole si accordano anche altri passi della Scrittura, anche questi ispirati da Dio, che sono i seguenti: “L’anima sua odia l’empio e colui che ama la violenza” (Salmo 11:5), “l’Eterno aborrisce l’uomo di sangue e di frode” (Salmo 5:6), “Sei cose odia l’Eterno, anzi sette gli sono in abominio: gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che spandono sangue innocente, il cuore che medita disegni iniqui, i piedi che corron frettolosi al male, il falso testimonio che proferisce menzogne, e chi semina discordie tra fratelli” (Proverbi 6:16-19).

La Scrittura dice che Dio “ama i giusti” (Salmo 146:8), che sono coloro che osservano i comandamenti di Cristo, secondo che disse Gesù: “Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io l’amerò e mi manifesterò a lui. …. Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui” (Giovanni 14:21, 23). Continua a leggere

“Colui che ha cominciato in voi un’opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù”

montagnaPace a tutti voi, mi chiamo Giuseppe De Ieso ed ho 41 anni. Il Signore nella Sua infinita grazia mi ha liberato dal cattolicesimo e dato di conoscerLo nell’anno 2000, quando dopo tanti avvenimenti dove Lui si è manifestato nella mia vita con segni e miracoli, una sera nel mio letto mentre leggevo la parola di Dio nell’Evangelo di Giovanni al cap. 3 ho potuto realizzare la nuova nascita. Infatti fu proprio attraverso quei passi che lo Spirito Santo mi convinse di peccato e piangendo come un bambino potei chiedere perdono di tutti i miei peccati e sentire allo stesso tempo una gioia interiore indescrivibile.

Ho frequentato assiduamente per 10 anni la comunità evangelica Bethel di Benevento, allora comunità libera oggi affiliata alle ADI dove il pastore è Alessandro De Nigro.

Ricordo che uno degli insegnamenti su cui veniva posta più enfasi in quella comunità era che i credenti dovevano seguire ed ubbidire il Pastore perché egli era l’uomo stabilito da Dio a guidare quella comunità; nella pratica poi, c’era sì anche un consiglio di anziani ma la linea spirituale, dottrinale e decisionale del Pastore era come si suol dire “vangelo”.

Io nella mia semplicità accettavo tutto quello che veniva insegnato anche perché, dicevo a me stesso: il Pastore è un uomo di Dio e mi posso fidare di quello che dice! Continua a leggere

Una nuova vita …. fuori dalle ADI

Fratelli nel Signore, vogliamo raccontarvi con questa testimonianza scritta, la nostra esperienza di fede.
Premetto che la presente, non ha lo scopo di attaccare o ledere in qualunque misura le persone che abbiamo conosciuto e/o frequentato: è soltanto una precisazione di una posizione dottrinale che abbiamo preso e che serve a chiarire i motivi che ci hanno portato ad “abbandonare la nostra comune adunanza” nel locale di culto della Chiesa ADI di Desenzano del Garda.
Inoltre, serve anche a chiarire ogni malinteso con tutti quei credenti della suddetta Chiesa che non hanno capito i veri motivi e si sono “sentiti offesi” da una nostra lettera che avevamo loro spedito tempo fa, perché ci siamo sentiti dire che siamo stati motivo di scandalo per le anime nuove che frequentavano la comunità e che quella lettera “non era farina del nostro sacco” ma di altri.
Senza bisogno di alcuna smentita, siamo sicuri che si è cercato di fare “terra bruciata” intorno al nostro volontario allontanamento dalla comunità, visto che poi nessun fratello o sorella si è più fatto vivo. Si è detto che ci siamo “sviati” perché abbiamo dato retta a false dottrine predicate da falsi pastori, la cui moralità è discutibile, e sui quali non bisogna fare affidamento perché scarsamente attendibili. Ci hanno accusato che con così poca esperienza di fede vissuta alle spalle, ci siamo elevati sopra tutti, considerandoci superiori a loro come grado di sapienza e conoscenza biblica.

Le cose stanno invece così: abbiamo riflettuto a lungo e compreso che c’era una decisione da prendere. Non potevamo infatti continuare a frequentare una comunità in cui alla Parola di Dio gli si dà il senso voluto dalla linea dottrinale di una denominazione. Non ne potevamo più di tapparci il naso e rigettare tutto quello che era provato dalla Bibbia e non andava contro la Parola di Dio, ed accettare invece le false dottrine che questa Chiesa insegnava e ci induceva a credere.
Francamente non ci importa nulla di tutto quello che si è detto o non si è detto riguardo al nostro modo di essere usciti dalla comunità. La certezza che abbiamo avuto e che abbiamo tutt’ora è che nelle ADI la Parola di Dio viene interpretata in modo arbitrario seguendo una linea “dottrinale” comune a molte altre denominazioni, per cui la dottrina delle ADI è molto diversa da quella che si riscontra nella Bibbia.

Questo nostro comune sentimento è andato sempre più crescendo nel corso del tempo che abbiamo frequentato la comunità, tant’è vero che si è consolidato sempre più fino a sfociare nella nostra uscita.
La prima parte del titolo che abbiamo dato a questa lettera “una nuova vita”, come il cantico cristiano da tutti voi conosciuto, esprime al meglio il nostro comune sentimento che viviamo adesso, e mai come prima possiamo affermare questo: “La tua parola è una lampada al mio piè ed una luce sul mio sentiero” (Salmi 119:105).

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Le ADI e Giovanni 15

Come potete vedere questa immagine risale al 21-23 Maggio del 2011. Questa è la cartellina di un convegno over 40 delle ADI che si è svolto a Terrasini (PA). Il titolo di questo convegno, come ben vedete, era “Costituiti…..per portar frutto”.

Come ben sapete le ADI rigettano la dottrina del proponimento di DioContinua a leggere

Il proponimento dell’elezione di Dio

Dio fa misericordia a chi vuole e indura chi vuole

L’apostolo Paolo dice ai Romani: “Perché quelli che Egli ha preconosciuti, li ha pure predestinati ad esser conformi all’immagine del suo Figliuolo, ond’egli sia il primogenito fra molti fratelli; e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati” (Rom. 8:29-30).

Ora, secondo l’apostolo solo quelli che Dio ha preconosciuti sono stati predestinati ad ottenere la giustificazione. Ma che significa che Dio ha preconosciuto e predestinato alcuni ad essere giustificati? Continua a leggere

A cosa porta il rigetto del proponimento dell’elezione di Dio

A cosa porta il rigetto del proponimento dell’elezione di Dio – Prima parte

A cosa porta il rigetto del proponimento dell’elezione di Dio – Seconda parte

A cosa porta il rigetto del proponimento dell’elezione di Dio – Terza parte

Introduzione

Fratelli, voglio che sappiate che il rigetto della dottrina dell’elezione, essendo questa dottrina biblica, ha delle conseguenze nefaste o negative sulla vita del credente, e non può essere altrimenti perchè ogni qual volta si rigetta una dottrina della Bibbia ci sono dei risvolti nefasti.
Ed è proprio di queste conseguenze che voglio parlarvi affinchè riconosciate quanto sia grave e pericoloso rigettare questa così importante dottrina biblica.
Le cose che leggerete sono le conclusioni a cui sono arrivato dopo tanti anni, dopo avere parlato con credenti che rigettano il proponimento dell’elezione di Dio, letto o ascoltato tanti discorsi di pastori e predicatori che rigettano l’elezione, e considerato la loro condotta e il loro modo di evangelizzare. Continua a leggere