Per la Chiesa ADI di Nova Milanese

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Posto questo video in particolare per la Chiesa ADI di Nova Milanese che si raduna in un locale di culto con un grande triangolo sulla facciata (come si può vedere qua sopra), che è un simbolo occulto che i massoni e gli Illuminati hanno adottato dall’antica religione Egizia (che ha preceduto il Cristianesimo). E difatti la cantante Rihanna, che è uno strumento nelle mani dei Massoni-Illuminati che vogliono instaurare il Nuovo Ordine Mondiale, ha scelto di esibirsi durante il Wireless Festival del 2012 sopra un palco con un grande triangolo e altri elementi che rimandano chiaramente alla religione egizia. E notate anche che prima che la cantante appaia sul palco viene compiuto un rituale magico-occulto che crea un’atmosfera molto inquietante. Continua a leggere

Contro le processioni della Chiesa Romana

portatori-di-idoli-religiosi-durante-la-processioneLa dottrina dei teologi papisti

Le processioni sono delle suppliche fatte a lode di Dio. Nella liturgia cattolica la processione è una supplica solenne fatta in onore e lode di Dio o dei santi, in ringraziamento, in penitenza e in espiazione, specialmente in tempi di calamità. Esistono processioni ordinarie, che ricorrono ogni anno in alcune feste o in certi giorni (dei ceri, delle palme ecc.), e processioni straordinarie che vengono indette per circostanze particolari in occasione di una calamità o di un ringraziamento. La più solenne, fra tutte le processioni, è la processione eucaristica della festa del Corpus Domini (Corpo del Signore). Continua a leggere

Contro il culto ai santi

La dottrina dei teologi papisti

I santi che sono in cielo vanno pregati perché essi intercedono presso Dio per noi. Solo la chiesa ha il diritto di riconoscere santo un cristiano defunto. I credenti hanno dei santi in cielo che li proteggono. Giuseppe, il marito di Maria, è il patrono della Chiesa di Cristo. Le reliquie dei santi sono degne di essere venerate. Secondo la curia romana coloro che sono sulla terra si devono rivolgere in preghiera pure ai santi perché essi intercedono per loro presso Dio, infatti il concilio di Trento ha decretato quanto segue: ‘Il santo sinodo comanda a tutti i vescovi e a quelli che hanno l’ufficio e l’incarico di insegnare, che (…) prima di tutto istruiscano diligentemente i fedeli sull’intercessione dei santi, sulla loro invocazione (….) insegnando che i santi, regnando con Cristo, offrono a Dio le loro orazioni per gli uomini; che è cosa buona ed utile invocarli supplichevolmente e ricorrere alle loro orazioni, alla loro potenza e al loro aiuto, per impetrare da Dio i benefici, per mezzo del suo figlio Gesù Cristo, nostro Signore…’ (Concilio di Trento, Sess. XXV). E questo è quello che fa il Perardi nel suo catechismo quando dice: ‘Preghiamoli di intercedere per noi’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 282). Anche per coloro che sono contrari a questa dottrina c’è l’anatema: ‘Quelli, i quali affermano che i santi – che godono in cielo l’eterna felicità – non devono invocarsi o che essi non pregano per gli uomini o che l’invocarli, perché preghino anche per ciascuno di noi, debba dirsi idolatria, o che ciò è in disaccordo con la parola di Dio e si oppone all’onore del solo mediatore tra Dio e gli uomini, Gesù Cristo; o che è sciocco rivolgere le nostre suppliche con la voce o con la mente a quelli che regnano nel cielo, pensano empiamente’ (Concilio di Trento, Sess. XXV). Per sostenere questa dottrina i teologi papisti prendono questo passo scritto nel libro della Rivelazione: “E un altro angelo venne e si fermò presso l’altare, avendo un turibolo d’oro; e gli furon dati molti profumi affinché li unisse alle preghiere di tutti i santi sull’altare d’oro che era davanti al trono. E il fumo dei profumi, unendosi alle preghiere dei santi, salì dalla mano dell’angelo al cospetto di Dio” (Ap. 8:3,4), ed anche un passo scritto in uno dei libri dei Maccabei (che ricordiamo sono dei libri non ispirati da Dio) dove si parla di un sogno che raccontò Giuda Maccabeo, il quale disse di avere veduto un sacerdote che era morto il quale pregava per il popolo dei Giudei; ‘Ecco che cosa aveva veduto: Onia, già Sommo Sacerdote, uomo dabbene, verecondo d’aspetto, dolce nei costumi, distinto nel suo parlare, adorno di ogni virtù sin da fanciullo, Onia tendeva le mani e pregava per tutto il popolo dei Giudei’ (2 Maccabei 15:12 [Bibbia, Torino 1971]). Essi prendono anche diverse citazioni dei cosiddetti padri, tra cui alcune di Agostino secondo le quali ai suoi tempi molte persone ottennero la guarigione per l’intercessione dei martiri; una di queste dice: ‘Se volessi soltanto riferire i miracoli delle guarigioni ottenute per l’intercessione del glorioso martire santo Stefano nella città di Calama e nella nostra, tralasciando tutti gli altri, dovrei scrivere una quantità di libri’ (Agostino di Ippona, La città di Dio, lib. XXII, cap. VIII). Continua a leggere

Contro il carnevale

Ogni anno anche in questa nazione viene festeggiata la festa detta di carnevale. Durante questa festa molte persone si travestono mettendosi addosso ogni sorta di vestiti e di maschere; vengono organizzati molti ‘balli in maschera’, e molte sfilate di carri allegorici un pò dovunque; in relazione a queste cose vengono tenuti molti concorsi per eleggere la maschera più bella, il carro più bello e così via. Oltre a tutto ciò le persone di questo mondo si abbandonano ad ogni scherzo di cattivo gusto perché come dicono loro: ‘A carnevale ogni scherzo vale’; e a gozzoviglie ed a ebbrezze. Continua a leggere

Anche l’Epifania affonda le radici nel paganesimo. Ecco quali sono le sue origini

Il termine italiano epifania deriva dal greco epiphaneia che significa ‘apparizione’; nel Nuovo Testamento questo termine è presente, lo troviamo per esempio in questo passo:

“… la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù avanti i secoli, ma che è stata ora manifestata coll’apparizione (epiphaneia) del Salvator nostro Cristo Gesù” (2 Tim. 1:9,10).

Inizialmente i seguaci dello gnostico Basilide, vissuto nel II secolo, festeggiavano il battesimo di Cristo il 6 gennaio. Essi però, facendo distinzione tra il Cristo e Gesù, sostenevano che il Cristo fosse apparso per la prima volta sulla terra al battesimo di Gesù, per cui l’epifania (l’apparizione) di Cristo per loro coincideva con il battesimo di Gesù.

Ma perché costoro facevano questa distinzione tra il Cristo e Gesù? Perché per gli Gnostici (da non confondere con gli agnostici che sono quelli che dicono che Dio non si può conoscere), che prendevano il nome dalla parola greca gnosis che significa ‘conoscenza’, la materia si identificava con il male e lo spirito con il bene, e siccome Cristo era assoluto bene spirituale egli non poteva rivestire un corpo umano; in altre parole egli non poteva unirsi alla materia. Per loro quindi il Cristo entrò nel corpo di Gesù solo per il periodo che intercorse tra il suo battesimo e l’inizio della sua sofferenza sulla croce, lasciando morire sulla croce l’uomo Gesù. Continua a leggere

Perchè il Capodanno non va festeggiato

Fratelli, voglio che sappiate perchè non si addice ai santi festeggiare il capodanno. La ragione è perchè si tratta di una festa di origine pagana intrisa di superstizioni di ogni genere

E quindi perchè si tratta di una opera infruttuosa delle tenebre, e noi siamo chiamati a non parteciparvi, secondo che è scritto: “Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele” (Efesini 5:7-11). Continua a leggere

La festa di Natale: perchè non va santificata

INTRODUZIONE

Tra le feste che la chiesa romana ordina di osservare vi è anche la festa di natale infatti essa, nel suo catechismo, è tra le cosiddette feste di precetto della Chiesa di cui essi devono ricordarsi per santificarla secondo il loro comandamento. Essa viene celebrata con tre messe di cui una a mezzanotte perché secondo la tradizione Gesù fu partorito da Maria in quell’ora. Alla festa del natale sono collegate molte consuetudini: una di queste è quella di fare il presepio. Esso consiste in una rappresentazione figurale fatta con statuette dell’evento della nascita di Gesù Cristo. Il catechismo cattolico riferisce l’origine del presepio in questi termini: ‘San Francesco d’Assisi aveva gran devozione al mistero del Natale del Salvatore. Si alzava spesso a mezzanotte per adorare Gesù nell’ora in cui fece la prima comparsa nel mondo. Più tardi, nel 1220, chiese ed ottenne dal papa, Onorio III, il permesso di fare il presepio durante la Messa della mezzanotte di Natale, e ciò in mezzo ad un bosco che era accanto al monastero di Greccio. Formò una specie di caverna con delle pietre, del muschio e rami d’alberi; vi pose una mangiatoia, v’introdusse anche un bue ed un giumento, e vi eresse l’altare per la celebrazione della Messa. Una gran folla di popolo accorse alla funzione illuminando la foresta con fiaccole. Più tardi si fece il presepio con le figurine, e dapprima nel napoletano verso il secolo XV, e poi in Sicilia ed in altre regioni d’Italia e dell’estero’ (Giuseppe Perardi, Nuovo Manuale del Catechista per l’insegnamento del catechismo della dottrina cristiana, Pubblicato per ordine di Pio X, XVII edizione rinnovata e in gran parte rifatta, Torino 1939, pag. 143-144). Continua a leggere

Contro la festa di Halloween

Contro la festa di Halloween (45 minuti – mp3)


Fuggite Halloween, è la festa delle streghe

Il termine Halloween deriva dal fatto che il 31 di ottobre è la vigilia di Ognissanti, ovvero la vigilia del giorno in cui la Chiesa Cattolica Romana celebra tutti i santi. Questo giorno, ossia il 1° novembre, è chiamato in inglese All Hallows’ Day. Ora, la vigilia di Ognissanti in inglese è chiamata All Hallows’ Eve (dove “eve” sta per “vigilia”), ma anche All Hallows’ Even (even sta per evening che in inglese significa ‘sera’ ed esprime il concetto di “vigilia”); da questi termini è derivato Halloween. Continua a leggere

Dovrebbe un vero credente celebrare i compleanni e fare gli “auguri”?

Noi credenti non osserviamo la presunta data di nascita di Gesù, come il mondo cerca di fare il 25 dicembre.

Allora… perché dovremo celebrare la nostra? Continua a leggere