Su Giuda Iscariota

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«Sono io quello, Signore?»

Stavo meditando sulle seguenti parole: “E mentre mangiavano, disse: In verità io vi dico: Uno di voi mi tradirà. Ed essi, grandemente attristati, cominciarono a dirgli ad uno ad uno: Sono io quello, Signore?” (Matteo 26:21-22). Notate che i discepoli di Cristo gli chiesero ad uno ad uno ‘Sono io quello, Signore?’ E fu solo quando Giuda Iscariota gli chiese: “Sono io quello, Maestro?”, che gli undici seppero che a tradire il Maestro sarebbe stato Giuda, perché Gesù rispose a Giuda: “L’hai detto” (Matteo 26:25).Il discepolo che divenne poi traditore

Lo Spirito di Cristo aveva detto tramite Davide: “Perfino l’uomo col quale vivevo in pace, nel quale confidavo, che mangiava il mio pane, ha alzato il calcagno contro a me” (Salmo 41:9), e queste parole si adempirono quando Giuda Iscariota levò il suo calcagno contro Gesù Cristo (Giovanni 13:18). Ricordiamoci dunque come viene descritto Giuda prima di diventare traditore (Luca 6:16).

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Giuda, annoverato tra gli apostoli

L’apostolo Pietro, parlando di Giuda, disse: «Fratelli, bisognava che si adempisse la profezia della Scrittura pronunziata dallo Spirito Santo per bocca di Davide intorno a Giuda, che fu la guida di quelli che arrestarono Gesù. Poiché egli era annoverato fra noi, e avea ricevuto la sua parte di questo ministerio ….  Poiché è scritto nel libro dei Salmi: Divenga la sua dimora deserta, e non vi sia chi abiti in essa: e: L’ufficio suo lo prenda un altro.» (Atti 1:16-17, 20). Da queste parole capiamo molto bene che Giuda era annoverato tra gli apostoli che Gesù stesso aveva mondato mediante la sua Parola, secondo che è scritto: «Voi siete già mondi a motivo della parola che v’ho annunziata» (Giovanni 15:3).

Cancellato dal libro dei giusti

Interessante notare le parole del Salmo che cita Pietro: «Divenga la sua dimora deserta, e non vi sia chi abiti in essa: e: L’ufficio suo lo prenda un altro» si trovano nel Salmo 69:25;

La loro dimora sia desolata,
nessuno abiti nelle loro tende.

Il Salmo di Davide continua dicendo:

Poiché perseguitano colui che tu hai percosso,
e si raccontano i dolori di quelli che tu hai feriti.
Aggiungi iniquità alla loro iniquità,
e non abbian parte alcuna nella tua giustizia.
Sian cancellati dal libro della vita,
e non siano iscritti con i giusti. (v. 26-28)

Il Salmo parla profeticamente del traditore del Messia, Giuda, che a motivo del suo tradimento doveva essere cancellato dal libro della via. Queste parole ci fanno capire che allora Giuda era iscritto nel libro dei giusti, ma fu cancellato in seguito. Ecco perché poi il diavolo entrò dentro di lui. Caso analogo con Anania e Saffira (cfr. Atti 5:1-10) dove Satana aveva riempito il cuor loro per mentire allo Spirito Santo.

Queste meditazioni ci fanno capire che inizialmente Giuda era un vero discepolo, ma che poi si sviò.

Gian Michele Tinnirello

La volontà dell’uomo e quella di Dio

img“E Giuseppe disse ai suoi fratelli: ‘Deh, avvicinatevi a me!’ Quelli s’avvicinarono, ed egli disse: ‘Io son Giuseppe, vostro fratello, che voi vendeste perché fosse menato in Egitto.” (Genesi 45:4)

“Ma Dio mi ha mandato dinanzi a voi, perché sia conservato di voi un resto sulla terra, e per salvarvi la vita con una grande liberazione. Non siete dunque voi che m’avete mandato qua, ma è Dio; egli m’ha stabilito come padre di Faraone, signore di tutta la sua casa, e governatore di tutto il paese d’Egitto.” (Genesi 45:7, 8)

Giuseppe, figlio di Giacobbe, fu venduto dai suoi fratelli a dei madianiti per invidia. Furono loro a decidere la vendita del proprio fratello con il loro ‘libero arbitrio’. I Madiani vendettero Giuseppe come schiavo in Egitto ad un certo Potifar. Poi venne incarcerato ingiustamente a causa delle false accuse della moglie di Potifar. E dopo due anni di prigionia divenne governatore di tutto l’Egitto. Era secondo solo a Faraone. Giuseppe, sicuramente, guardando la sua vita, capì che era stato Dio ha mandarlo in Egitto. Riconobbe che Dio porta sempre a compimento il suo piano. E lo fa mettendo in cuore alle persone il suo disegno affinché quella cosa che Dio aveva decretata avvenga.

Passarono molti anni, quasi 15, tra la vendita di Giuseppe e l’incontro con i suoi fratelli. Tutto fu guidato da Dio. Dio agisce in questo modo. Sembra che tutto non sia sotto il suo controllo. Poi, dopo molti anni, il credente riconosce che l’Eterno ha diretto i suoi passi. Infatti la sapienza dice: “Il cuor dell’uomo medita la sua via, ma l’Eterno dirige i suoi passi” (Proverbi 16:9). Ecco perché Gesù disse che senza il volere di Dio non cade nemmeno un passero a terra (cfr. Matteo 10:29). Dinanzi a tale verità, il cuore del credente è fidente in Dio e non si preoccupa del domani.

Gian Michele Tinnirello

Lo vedi anche tu come lo vedo io?

Man-under-tree-300x199Il proponimento dell’elezione di Dio lo si vede chiaramente non solo nella Bibbia, ma anche nella propria vita. Se ognuno di noi infatti va a ritroso con la sua mente vedrà che Dio ha guidato i suoi passi in maniera perfetta e mirabile per portarlo a Cristo, quando lui ancora camminava nelle tenebre senza sapere dove andava. Io quando scoprii nella Bibbia il proponimento dell’elezione di Dio, mi misi a fare questo, e non solo, mi feci raccontare dai miei genitori ed anche da mia nonna (la madre di mio papà), cose che riguardavano la loro vita prima che essi si convertissero e quindi di un tempo precedente al mio concepimento. E mettendo assieme il tutto sono arrivato a questa conclusione, e cioè che “non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia” (Romani 9:16) in quanto Dio ha detto a Mosè: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19). Per quanto mi riguarda quindi posso anzi devo dire che sono salvato perché Dio ha voluto salvarmi nella Sua grande misericordia, in quanto mi ha eletto a salvezza fin dal principio. A Lui quindi voglio dare la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

L’invidioso accusa falsamente

dito puntato

Dice Paolo: “Se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono con lui” (1 Corinzi 13:24). Quando invece nel cuore di qualcuno penetra l’invidia, allora sicuramente egli sarà tra quelli che non gioiranno con lui, ma comincerà invece ad accusare falsamente chi viene da Dio onorato a motivo della sua condotta integra e di conseguenza onorato dalla fratellanza. Fratelli non siate invidiosi: ricordatevi che la carità non invidia e che le invidie sono tra le opere della carne.

Giacinto Butindaro

Essere assennati

Il credente deve essere assennato avendo un parlare grave ovvero serio.

La follia è una gioia per chi è privo di senno (Proverbi 15:21)

La Parola di Dio ci esorta ad essere assennati avendo un parlare condito con sale.

Cosa significa essere assennato? Significa avere un comportamento maturo con un parlare serio e santo. Continua a leggere

Non chiudete i vostri occhi davanti alle abominazioni!

“L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: ‘Dirai ai figliuoli d’Israele: Chiunque de’ figliuoli d’Israele o de’ forestieri che soggiornano in Israele darà de’ suoi figliuoli a Moloc, dovrà esser messo a morte; il popolo del paese lo lapiderà. E anch’io volgerò la mia faccia contro quell’uomo, e lo sterminerò di fra il suo popolo, perché avrà dato de’ suoi figliuoli a Moloc per contaminare il mio santuario e profanare il mio santo nome.E se il popolo del paese chiude gli occhi quando quell’uomo dà dei suoi figliuoli a Moloc, e non lo mette a morte, io volgerò la mia faccia contro quell’uomo e contro la sua famiglia, e sterminerò di fra il suo popolo lui con tutti quelli che si prostituiscono come lui, prostituendosi a Moloc.”(Lev 20:1-5)

In questo passaggio vediamo che il Signore volge la Sua faccia e stermina non solo quelli che praticano l’abominazione di offrire i propri figlioli a Moloc, ma anche quelli che chiudono i propri occhi e non mettono a morte quel tale come il Signore aveva comandato(Lev 20: 2b). Quindi colui che non toglie il malvagio di mezzo al popolo mettendolo a morte è colpevole quanto colui che ha compiuto l’abominazione, e pertanto è anche lui degno di morte. Il Signore voleva che tutto il popolo lapidasse e mettesse a morte coloro che compivano tali abominazioni. Continua a leggere

Fuggire la menzogna

Se qualcuno insegna una dottrina diversa e non s’attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è secondo pietà, esso è gonfio e non sa nulla; ma langue intorno a questioni e dispute di parole, dalle quali nascono invidia, contenzione, maldicenza, cattivi sospetti, acerbe discussioni d’uomini corrotti di mente e privati della verità, i quali stimano la pietà esser fonte di guadagno. (1Timoteo 2:3-5)

Siamo chiamati a fuggire tutto ciò che contrasta Dio è la Sua Parola. Infatti Paolo dice a Timoteo “Ma tu, o uomo di Dio, fuggi queste cose, e procaccia giustizia, pietà, fede, amore, costanza, dolcezza.” (1Timoteo 6:11); ed ancora dice a Timoteo “Ma fuggi gli appetiti giovanili e procaccia giustizia, fede, amore, pace con quelli che di cuor puro invocano il Signore. (2Timoteo 2:22)

custodisci il deposito, schivando le profane vacuità di parole e le opposizioni di quella che falsamente si chiama scienza, della quale alcuni facendo professione, si sono sviati dalla fede. La grazia sia con voi. (1Timoteo 2:20,21)

Gian Michele Tinnirello

A proposito di capre

Ho trovato questa fotografia con il seguente commento: ‘D’altra parte, le capre iniziano già da piccole a far di testa loro: quante volte mi è capitato di vedere dei capretti saltare da una pecora all’altra, al mattino nel recinto! E loro sopportano placide quei piccoli diavoletti…’.
Anche noi stiamo osservando che in mezzo al popolo di Dio ci sono tante capre, che appunto perchè capre, fanno di testa loro e rifiutano di conformarsi alla volontà di Dio, e per questo attaccano le pecore del Signore che vogliono invece fare la volontà di Dio.

Chi ha orecchie da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2011/08/17/a-proposito-di-capre/