Gli angeli caduti

103074_meteor-yang-melintas-di-langit-as_300_225Quando Satana si ribellò contro Dio molti angeli lo seguirono nella sua ribellione; non conosciamo il loro numero, ma sappiamo che sono molti. Gli angeli di Satana sono liberi di agire in tutto il mondo. Paolo scrisse ai Corinzi che un angelo di Satana era stato dato a lui per tormentarlo, al fine di impedirgli di diventare superbo a causa delle eccezionali rivelazioni dal Signore (2 Corinzi 12: 7). Come abbiamo visto in precedenza, prima del ritorno di Cristo, Michele e i suoi angeli combatteranno contro Satana e i suoi angeli, ma Satana e i suoi angeli non prevarranno e saranno scagliati a terra (Apocalisse 12: 7-9). Il fuoco eterno è stato preparato da Dio per Satana e i suoi angeli (Matteo 25:41), quindi gli angeli di Satana, sono stati designati ad essere gettati nel fuoco eterno, dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.

Oltre a questi angeli, ci sono altri angeli malvagi che – a differenza degli angeli menzionati prima – non sono liberi di agire in questo mondo, perché sono in una prigione chiamata Tartaro (parola greca che indica il più profondo abisso dell’Ades). Dio li gettò giù in questo luogo, e li diede nelle catene delle tenebre, per essere riservati per il giudizio, perché non mantennero la loro primiera gloria, ma hanno lasciato la propria abitazione e si sono dati loro stessi alla fornicazione (2 Pietro 2: 4; Giuda 6 -7). Per quanto riguarda questi angeli, nel libro della Genesi è scritto che videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli tutte quelle che scelsero (Genesi 6: 1-4). Secondo la Parola di Dio, noi giudicheremo gli angeli caduti (1 Corinzi 6:3).

Giacinto Butindaro

Fonte: http://www.the-new-way.org/

Contro i capi di Sodoma e il popolo di Gomorra!

contro-sodomaIl mondo dà del transessuale a Gesù? Del tutto normale! C’è la libertà di parola. Ci dice il mondo. Ma se noi diciamo che gli omosessuali e i fornicatori sono dei peccatori, e che stanno andando all’inferno, e che per scampare all’inferno devono ravvedersi e credere in Cristo, siamo accusati dal mondo di essere omofobi e di non rispettare le persone, di odiarle, e così via. Ma d’altronde, il mondo giace tutto quanto nel maligno, e non ti puoi aspettare che ami la verità. E quindi è del tutto normale che il mondo ci odi a motivo della Parola di Dio. Noi la proclamiamo con ogni franchezza, e sappiamo che questo mondo è un mondo di tenebre che odia la luce! Il mondo ci vede come una minaccia, come un pericolo, per l’umanità! Noi siamo quelli che fomentiamo l’odio verso gli uomini, che non hanno amore e rispetto per il prossimo, perché diciamo agli uomini che non sono liberi di peccare in quanto Dio comanda loro di ravvedersi e convertirsi dai loro peccati, per ottenere da Lui misericordia! Ma questo è quello che aspetta tutti coloro servono Dio in mezzo a questa generazione adultera e peccatrice. Ma oggi il mondo non ha invece nulla da temere da parte di tante sedicenti Chiese Evangeliche, perché esse hanno smesso da tempo di testimoniare del mondo che le sue opere sono malvagie, e di esortare gli uomini a ravvedersi e a convertirsi dai loro peccati. L’omosessualità e la fornicazione per queste Chiese? «Libere espressioni di stili di vita»! Già, certo, libertà sessuale per tutti! La Massoneria ha ordinato alle Chiese di promuovere la libertà dell’uomo nel mondo, … la libertà di peccare, naturalmente! Perché la Massoneria odia Dio e la sua legge, e quindi tiene in grande considerazione la libertà di violare i comandamenti di Dio e onora coloro che la promuovono! E queste Chiese hanno ubbidito, perché per queste Chiese bisogna ubbidire agli uomini anziché a Dio! Se gli uomini sono potenti e famosi, pronti a fargli avere favori di ogni genere, vale proprio la pena! E poi, chi glielo fa fare di attirarsi l’odio e la persecuzione del mondo, a cagione di una parola che ormai è sorpassata e inadeguata ai tempi, visto che i tempi sono cambiati totalmente, ed è imperativo stare al passo con i tempi? Quindi, bisogna strizzare l’occhio anche agli omosessuali e ai fornicatori, che peraltro abbondano in mezzo a loro, anche dietro i pulpiti! La malvagità regna in mezzo a queste Chiese! Non hanno la forza di opporsi al peccato, le uniche forze che hanno le usano per scagliarsi contro coloro che tengono alta la Parola della vita in mezzo a questa generazione storta e perversa, che queste chiese considerano dei fanatici e dei terroristi – i soliti fondamentalisti che vogliono fare tornare la Chiesa al medioevo! – che naturalmente stanno facendo tanto male alle Chiese … ovviamente alle Chiese massonizzate! Queste Chiese sono diventate amiche del mondo, e nemiche di Dio, eppure continuano a dire che nessun male gli verrà addosso! Esse però si illudono! I conduttori di queste Chiese sono come i capi di Sodoma, e queste Chiese come il popolo di Gomorra! E per certo Dio sta dando loro tempo per ravvedersi, ma se non si ravvedono Dio li punirà per la loro iniquità! Uno per uno, nessuno scamperà! Dio renderà a ciascuno di essi secondo le loro opere. Ah, una precisazione, ipocriti e guide cieche, noi non vogliamo che la Chiesa torni al medioevo ma vogliamo che essa torni ai giorni degli apostoli! Sì, perché il nostro desiderio e la nostra preghiera è che la Chiesa torni a conformarsi agli insegnamenti degli apostoli, e quindi rompa ogni legame con questo vostro sistema masso-mafioso che avete creato e in cui voi vi trovate a vostro agio perché siete nemici di Dio e della Sua Parola!

«Ascoltate la parola dell’Eterno o capi di Sodoma! Prestate orecchio alla legge del nostro Dio, o popolo di Gomorra! Che m’importa la moltitudine de’ vostri sacrifizi? dice l’Eterno; io son sazio d’olocausti di montoni e di grasso di bestie ingrassate; il sangue dei giovenchi, degli agnelli e dei capri, io non lo gradisco. Quando venite a presentarvi nel mio cospetto, chi v’ha chiesto di calcare i miei cortili? Cessate dal recare oblazioni vane; il profumo io l’ho in abominio; e quanto ai novilunî, ai sabati, al convocar raunanze, io non posso soffrire l’iniquità unita all’assemblea solenne. I vostri novilunî, le vostre feste stabilite l’anima mia li odia, mi sono un peso che sono stanco di portare. Quando stendete le mani, io rifiuto di vederlo; anche quando moltiplicate le preghiere, io non ascolto; le vostre mani son piene di sangue. Lavatevi, purificatevi, togliete d’innanzi agli occhi miei la malvagità delle vostre azioni; cessate dal fare il male; imparate a fare il bene; cercate la giustizia, rialzate l’oppresso, fate ragione all’orfano, difendete la causa della vedova! Eppoi venite, e discutiamo assieme, dice l’Eterno; quand’anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; quand’anche fossero rossi come la porpora, diventeranno come la lana. Se siete disposti ad ubbidire, mangerete i prodotti migliori del paese; ma se rifiutate e siete ribelli, sarete divorati dalla spada; poiché la bocca dell’Eterno ha parlato. Come mai la città fedele è ella diventata una prostituta? Era piena di rettitudine, la giustizia dimorava in lei, ed ora è ricetto d’assassini! Il tuo argento s’è cangiato in scorie, il tuo vino è stato tagliato con acqua. I tuoi principi sono ribelli e compagni di ladri; tutti amano i regali e corron dietro alle ricompense; non fanno ragione all’orfano, e la causa della vedova non vien davanti a loro. Perciò il Signore, l’Eterno degli eserciti, il Potente d’Israele, dice: Ah, io avrò soddisfazione dai miei avversari, e mi vendicherò de’ miei nemici!» (Isaia 1:10-24)

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Dio castiga, eccome se castiga

tempesta

Introduzione

Fratelli nel Signore, voglio che sappiate che l’Iddio che adoriamo e serviamo è un Dio che castiga, flagella, giudica, punisce – ora, qui sulla terra – in quanto è giusto. Egli è un giusto giudice (Salmo 7:11) e in quanto tale “non tiene il colpevole per innocente” (Nahum 1:3) ma lo giudica con giustizia, e si badi che il giudicio ha da cominciare dalla casa di Dio, cioè da noi (1 Pietro 4:17).

E con questo mio scritto voglio ricordarvi proprio questo aspetto del carattere di Dio – ignorato o rigettato dalla stragrande maggioranza delle Chiese anche qui in Italia – trascrivendo gran parte dei castighi di Dio presenti nella Bibbia, escludendo però da essi quelli che Dio deve ancora infliggere (tra i quali ci sono quelli che infliggerà al mondo degli empi, e che sono trascritti nell’Apocalisse).

Ecco contro chi, come e per quale ragione Dio ha esercitato i suoi giudizi. Continua a leggere

La Cena del Signore

pane e vinoPer ciò che riguarda la cena del Signore, nell’epistola di Paolo ai santi di Corinto troviamo scritto: “Ho ricevuto dal Signore quello che anche v’ho trasmesso; cioè, che il Signor Gesù, nella notte che fu tradito, prese del pane e dopo avere rese grazie, lo ruppe e disse: Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me. Parimente, dopo avere cenato, prese anche il calice, dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me. Poiché ogni volta che voi mangiate questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finch’egli venga. Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo ed il sangue del Signore. Or provi l’uomo se stesso, e così mangi del pane e beva del calice; poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudicio su se stesso, se non discerne il corpo del Signore. Per questa cagione molti fra voi sono infermi e malati, e parecchi muoiono. Ora, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati; ma quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, affinché non siamo condannati col mondo” (1 Cor. 11:23-32).

Ora, dato che con la cena del Signore noi annunciamo il sacrificio espiatorio compiuto da Gesù Cristo è necessario prima di tutto dire quali sono i benefici che sono scaturiti dall’offerta della carne e del sangue di Cristo.

1.  Che cosa ha fatto Cristo per noi offrendo la carne del suo corpo

Gesù offrì la sua carne in sacrificio a Dio per vivificarci (perché tutti noi eravamo morti nei nostri falli) infatti un giorno disse: “Io sono il pane vivente che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che darò è la mia carne, che darò per la vita del mondo” (Giov. 6:51). Ed anche per santificarci, difatti è scritto che “noi siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre” (Ebr. 10:10). Dunque se oggi noi siamo spiritualmente vivi e santi nel cospetto di Dio lo dobbiamo al corpo di Cristo.

Gesù offrì il suo corpo in sacrificio per i nostri peccati al fine di annullare il dominio del peccato nella nostra vita infatti Paolo dice ai Romani che Gesù “ha condannato il peccato nella carne, affinché il comandamento della legge fosse adempiuto in noi” (Rom. 8:4). Cosicché noi, mediante l’offerta del suo corpo, siamo morti al peccato, perché il peccato che ci signoreggiava è stato annullato nella sua carne. Paolo spiega questo concetto ai santi di Roma in questi termini: “O ignorate voi, fratelli (poiché io parlo a persone che hanno conoscenza della legge) che la legge signoreggia l’uomo per tutto il tempo ch’egli vive?” (Rom. 7:1). Noi sappiamo che la legge signoreggia l’uomo solamente mentre egli è in vita, perché una volta morto, l’uomo non è più soggetto ad essa, e difatti come fa la legge ad avere potestà su una persona morta che ha esalato l’anima? In niuno modo può signoreggiarla. E così anche noi per non essere più schiavi della legge dovevamo morire spiritualmente alla legge, e questo è avvenuto mediante la fede nella morte di Gesù. La crocifissione del corpo di Gesù Cristo ha dunque per noi un valore immenso perché noi avendo creduto in lui, siamo stati con lui crocifissi; è per questa ragione che la legge non ci signoreggia più, perché noi siamo morti con Cristo, infatti è scritto: “Così, fratelli miei, anche voi siete divenuti morti alla legge mediante il corpo di Cristo per appartenere ad un altro, cioè a colui che è risuscitato dai morti” (Rom. 7:4). Grazie siano quindi rese a Dio che, mediante il corpo di Cristo, ci ha fatti morire alla legge che ci teneva schiavi; sì, siamo morti con Cristo al peccato che ci signoreggiava mediante la legge (che è la forza del peccato), per diventare la proprietà particolare di Cristo e per vivere per lui. Continua a leggere

Il battesimo con lo Spirito Santo

Bible1. La promessa dello Spirito fatta dal Padre e confermata dal Figlio

Gesù Cristo dopo essere risuscitato dai morti apparve ai suoi discepoli, e si fece vedere da loro per quaranta giorni. E poco prima di essere assunto in cielo alla destra di Dio, ordinò agli apostoli “di non dipartirsi da Gerusalemme, ma di aspettarvi il compimento della promessa del Padre, la quale, egli disse, avete udita da me. Poiché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo fra non molti giorni” (Atti 1:4,5). Quindi Egli per promessa del Padre intese il battesimo con lo Spirito Santo. Vediamo quindi di spiegare cosa aveva promesso Dio, quale era questa sua promessa al fine di capire bene il battesimo con lo Spirito Santo. Dio, sotto l’antico patto, aveva detto che sarebbero venuti i giorni nei quali Egli avrebbe sparso lo Spirito Santo sopra la casa d’Israele, infatti Egli disse mediante Isaia ad Israele: “Ascolta…o Israele, che io ho scelto!…io spanderò il mio Spirito sulla tua progenie” (Is. 44:1,3). Questa promessa, Dio la confermò tramite Ezechiele (cfr. Ez. 39:28,29), ed anche tramite il profeta Zaccaria (cfr. Zac. 12:10). Dunque il Signore aveva promesso di benedire il popolo che aveva preconosciuto, spandendo su di esso il suo Santo Spirito. Ma il Signore non disse che avrebbe sparso il suo Spirito solo sopra Israele, ma anche sopra di noi Gentili di nascita, difatti Egli disse tramite il profeta Gioele: “E avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli e le vostre figliuole profeteranno…” (Atti 2:17; Gioe. 2:28). Come potete vedere, Dio, dicendo: “Sopra ogni carne” (Atti 2:17), preannunziò che Egli non avrebbe mostrato dei riguardi personali in verso nessuno, ma avrebbe dato lo Spirito Santo a tutti, sia Giudei che Gentili. Abbiamo dunque visto che Dio tramite i profeti promise che avrebbe mandato lo Spirito Santo su ogni carne. Vediamo ora in che circostanze e in che maniera Gesù confermò e preannunziò lo spandimento dello Spirito Santo, perché come abbiamo detto i suoi discepoli udirono la promessa del Padre da lui. Continua a leggere

Contro la dottrina di Balaam

BalaamMuleTalkingIntroduzione

Dalla Scrittura è chiamata la dottrina di Balaam, perché fu lui ad insegnarla per prima. Ed è una dottrina perversa che viene insegnata da taluni pastori evangelici (soprattutto in ambito non Pentecostale). Innanzi tutto vediamo chi era questo Balaam e perché insegnò questa dottrina.

La Scrittura dice: “Or Balak, figliuolo di Tsippor, vide tutto quello che Israele aveva fatto agli Amorei; e Moab ebbe grande paura di questo popolo, ch’era così numeroso; Moab fu preso d’angoscia a cagione dei figliuoli d’Israele. Onde Moab disse agli anziani di Madian: ‘Ora questa moltitudine divorerà tutto ciò che è dintorno a noi, come il bue divora l’erba dei campi’. Or Balak, figliuolo di Tsippor era, in quel tempo, re di Moab. Egli mandò ambasciatori a Balaam, figliuolo di Beor, a Pethor che sta sul fiume, nel paese dei figliuoli del suo popolo per chiamarlo e dirgli: ‘Ecco, un popolo è uscito d’Egitto; esso ricopre la faccia della terra, e si è stabilito dirimpetto a me; or dunque vieni, te ne prego, e maledicimi questo popolo; poiché è troppo potente per me; forse così riusciremo a sconfiggerlo, e potrò cacciarlo dal paese; poiché so che chi tu benedici è benedetto, e chi tu maledici è maledetto” (Numeri 22:2-6).

Ora, questo Balaam che era profeta rifiutò di andare da Balak, ma Balak lo mandò a chiamare di nuovo, ed a questo suo secondo invito egli decise di recarsi da Balak. Quando Balaam arrivò presso Balak pronunziò degli oracoli di Dio perché Dio gli mise le sue parole in bocca; ed invece di maledire Israele, come Balak pensava avrebbe fatto, egli lo benedisse infatti Balaam disse: “Ecco, ho ricevuto l’ordine di benedire; egli ha benedetto; io non revocherò la benedizione” (Numeri 23:20). Continua a leggere

La dottrina è importante

bible“Alla legge! alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora! Andrà errando per il paese, affranto, affamato; e quando avrà fame, s’irriterà, maledirà il suo re ed il suo Dio. Volgerà lo sguardo in alto, lo volgerà verso la terra, ed ecco, non vedrà che distretta, tenebre, oscurità piena d’angoscia, e sarà sospinto in fitta tenebria” (Isaia 8:20-22).

Oggi da parte di molti credenti c’è la tendenza a sottovalutare o sprezzare la dottrina, ecco perchè mi sono trovato costretto a scrivervi, fratelli nel Signore, affinchè nessuno di costoro vi seduca con vani ragionamenti.

Generalmente, il discorso che fanno è questo: ‘L’importante è evangelizzare il mondo, la dottrina è qualcosa di secondario su cui non ci si deve dividere’. Per dottrina si intende l’insegnamento.
Ora, innanzi tutto voglio dirvi che è certamente importante evangelizzare il mondo, ma è anche importante farlo come si conviene. Cosa intendo dire? Che la Bibbia quando dice che gli apostoli (o anche altri credenti che non erano apostoli) evangelizzavano, vuole dire che costoro annunziavano al mondo il ravvedimento e la fede nel Signore Gesù Cristo. Continua a leggere

Versetti biblici sul sangue di Cristo

versetti-sangueI seguenti versetti biblici si riferiscono al sangue prezioso di Cristo Gesù, il nostro Salvatore e Signore, che Egli ha sparso per la remissione dei nostri peccati, affinché noi fossimo così riconciliati con il Padre. Teneteli sempre davanti ai vostri occhi e nel vostro cuore, e sempre pronti sulle vostre labbra. E che coloro che sono preposti nel Signore ad ammaestrare i santi, predichino sul sangue di Cristo, parlando del suo valore e della sua efficacia, senza alcuna paura, con ogni franchezza, affinché Cristo Gesù sia ringraziato, esaltato e glorificato e celebrato dai santi per avere sparso il Suo sangue per noi.

“Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo: Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per la remissione dei peccati. (Matteo 26:27-28)
“Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, e tutti ne bevvero. Questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti” (Marco 14:23-24)
“Parimente ancora, dopo aver cenato, dette loro il calice dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, il quale è sparso per voi.” (Luca 22:20)
“Perciò Gesù disse loro: In verità, in verità io vi dico che se non mangiate la carne del Figliuol dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete la vita in voi. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me, ed io in lui (Giovanni 6:53-56)
“Venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe, ma uno de’ soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua.” (Giovanni 19:33-34)
“Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, la quale egli ha acquistata col proprio sangue.” (Atti 20:28)
“Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio, attestata dalla legge e dai profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v’è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù; il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; per dimostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente; ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù.” (Romani 3:21-26)
“Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, sarem per mezzo di lui salvati dall’ira. (Romani 5:9)
“Il calice della benedizione che noi benediciamo, non è egli la comunione col sangue di Cristo?” (1 Corinzi 10:16)
“Parimente, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me. (1 Corinzi 11:25)
“Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo ed il sangue del Signore.” (1 Corinzi 11:27)
“Poiché in lui noi abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione de’ peccati, secondo le ricchezze della sua grazia” (Efesini 1:7)
“Ma ora, in Cristo Gesù, voi che già eravate lontani, siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo” (Efesini 2:13)
“Poiché in lui si compiacque il Padre di far abitare tutta la pienezza e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della croce d’esso; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli.” (Colossesi 1:19-20)
“Ma venuto Cristo, Sommo Sacerdote dei futuri beni, egli, attraverso il tabernacolo più grande e più perfetto, non fatto con mano, vale a dire, non di questa creazione, e non mediante il sangue di becchi e di vitelli, ma mediante il proprio sangue, è entrato una volta per sempre nel santuario, avendo acquistata una redenzione eterna. Perché, se il sangue di becchi e di tori e la cenere d’una giovenca sparsa su quelli che son contaminati santificano in modo da dar la purità della carne, quanto più il sangue di Cristo che mediante lo Spirito eterno ha offerto se stesso puro d’ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire all’Iddio vivente?” (Ebrei 9:11-14)
“Avendo dunque, fratelli, libertà d’entrare nel santuario in virtù del sangue di Gesù, per quella via recente e vivente che egli ha inaugurata per noi attraverso la cortina, vale a dire la sua carne, e avendo noi un gran Sacerdote sopra la casa di Dio, accostiamoci di vero cuore, con piena certezza di fede, avendo i cuori aspersi di quell’aspersione che li purifica dalla mala coscienza, e il corpo lavato d’acqua pura.” (Ebrei 10:19-22) Continua a leggere

Lo Yoga nelle scuole

Massima attenzione, fratelli, perchè lo yoga è penetrato nelle scuole italiane, e questo servizio giornalistico realizzato dalla RAI quest’anno lo conferma pienamente.

Tenete i vostri figli lontani dallo yoga, perchè è una pratica orientale tramite la quale chi la pratica fa spazio al diavolo.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

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Lirio Porrello afferma che Gesù Cristo tornerà per il 2033!

Lirio Porrello, ‘pastore’ della Chiesa Parola della Grazia di Palermo durante una sua predicazione del 4 ottobre 2015 ha predetto la venuta di Gesù Cristo per il 2033!Ecco le sue parole.

«Quanti di voi hanno visto della luna rossa? Sapete cosa rappresenta la luna rossa? Che sta cambiando una stagione. Si passa da un tempo a un altro tempo. Si è chiusa un’era e si va in un’altra era. Sapete quando sarà la prossima luna rossa? 2033. Se fate 2000 più gli anni di quando Cristo è morto sono già passati 2000 anni dal giorno di Pentecoste. Arriverà la festa dei tabernacoli e la venuta del Signore. Siamo vicini. Non è scritto: ‘La luna sarà mutata in sangue prima che venga il grande giorno del Signore’? I tempi sono brevi, fratelli. Dobbiamo cercare di canalizzare le finanze per evangelizzare il mondo perché il tempo è breve. Se non lo facciamo in questo breve tempo, non avremo più tempo per poterlo fare e dobbiamo mandare avanti il Regno di Dio. Questa Chiesa sarà strabenedetta perché sarà spezzato lo spirito di miseria. E avremo un nuovo locale più grande! Alleluia!»

Ascoltatelo da voi stessi.

Ecco l’ennesima falsa predizione fatta da uno che si professa ministro di Cristo sulla venuta del Signore Gesù Cristo. Quanta arroganza, quanta ignoranza!

La Scrittura dice: “Ma quant’è a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo” (Matteo 24:36), ed anche: “Guardate di non esser sedotti; perché molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Son io; e: Il tempo è vicino; non andate dietro a loro” (Luca 21:8), ed ancora: “Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio” (2 Tessalonicesi 2:3-4).

Non date dunque ascolto a queste ciance di Porrello, e uscite e separatevi dalla PDG.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Il video integrale da cui ho preso il clip è visionabile qua