La necessità di credere letteralmente ai sei giorni di Ken Ham 

traduzione di Angioi Ilaria

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La maggior parte dei cristiani praticanti probabilmente non sa se credere davvero che Dio abbia creato ogni cosa letteralmente in sei giorni. Molti credono che non importi se ci sono voluti sei giorni o sei milioni di anni. Tuttavia, è vitale credere letteralmente ai sei giorni per più di una ragione. La principale è che permettere a questi giorni di essere considerati lunghi periodi di tempo mina le fondamenta del messaggio della Croce.

Perché la gente dubita dei giorni?

La ragione principale per dubitare che i giorni della creazione siano letteralmente giorni di 24 ore non ha niente a che fare con ciò che dice la Bibbia, ma viene da influenze esterne. Per esempio, molti credono che, poiché si suppone che gli scienziati abbiano dimostrato che la Terra esiste da miliardi di anni, allora i giorni della creazione non possono essere giorni normali. Continua a leggere

I Talloni di Achille dell’Evoluzione – 15 scienziati con dottorato mostrano le debolezze della teoria dell’evoluzione

i talloni di achille dell'evoluzione
Il documentario lungo 96 minuti intervista 15 scienziati con un dottorato di ricerca sulle debolezze più importanti della teoria dell’evoluzione moderna. Questi scienziati in campi diversi di specializzazione hanno ricevuto i loro dottorati dalle stesse università secolari dei loro corrispettivi colleghi evoluzionisti, ma con storie diverse e tempi diversi si sono accorti che la teoria dell’evoluzione semplicemente non regge all’indagine scientifica. Il grande pubblico vede tipicamente solo una faccia del dibattito sulle origini, ma con stupende animazioni ed un filmato drammatico, “I talloni di Achille dell’evoluzione” presenta una potente critica all’evoluzione ortodossa da manuale.

Inoltre scoprirai quanto questo dibattito impatta il modo in cui vedi te stesso ed il mondo che ti circonda.
Temi trattati:
  • La selezione naturale
  • La genetica
  • L’origine della vita
  • La storia dei fossili
  • La colonna geologica
  • La datazione radiometrica
  • La cosmologia
  • Le implicazioni etiche

Cliccando sull’immagine si aprirà una nuova finestra dove potrete guardarvi il documentario gratuitamente sul sito degli Avventisti del Settimo Giorno. Il documentario è bellissimo. Più unico che raro. Però, bisogna aggiungere, che i traduttori, essendo Avventisti, credono a diverse eresie dottrinali. Per maggiori info visitate il seguente link: http://lanuovavia.org/avvindice.html

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Secondo la Chiesa Cattolica Romana l’uomo discende dai bruti; secondo la Bibbia NO

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Pio XII (1939-1958) nell’enciclica Humani Generis (1950) affermò quanto segue: ‘Il Magistero della Chiesa non proibisce che in conformità dell’attuale stato delle scienze e della teologia, sia oggetto di ricerche e discussioni, da parte dei competenti in tutti e due i campi, la dottrina dell’evoluzionismo, in quanto cioè essa fa ricerche sull’origine del corpo umano, che proverrebbe da materia organica preesistente (la fede cattolica ci obbliga a ritenere che le anime sono state create immediatamente da Dio)’. Come potete vedere in questa enciclica l’evoluzione non venne affatto condannata, ma venne implicitamente ammessa sia pure come ipotesi e con prudenza. Il fatto che anche i teologi furono incoraggiati a fare delle ricerche e a discuterne dimostrò certamente un certo favore della chiesa cattolica verso questa teoria dell’evoluzione. Sono passati quasi cinquanta anni da quella enciclica; come stanno oggi le cose? Stanno che la chiesa cattolica romana insegna l’evoluzione dell’uomo cioè che l’uomo deriva da esseri inferiori o da bruti. Ma non è un evoluzione che esclude l’atto creativo di Dio ma un evoluzione che presuppone la creazione. Ecco infatti quanto ha affermato Giovanni Paolo II in un Simposio su Fede cristiana e teoria dell’evoluzione: ‘Una fede rettamente compresa nella creazione e un insegnamento rettamente inteso dell’evoluzione non creano ostacoli (…) L’evoluzione infatti presuppone la creazione; la creazione si pone nella luce dell’evoluzione come un avvenimento che si estende nel tempo – come una creatio continua – in cui Dio diventa visibile agli occhi del credente come creatore del cielo e della terra’ (L’Osservatore Romano 27 Aprile 1985).

Questo tipo di evoluzione sostenuto dalla chiesa romana è chiamato evoluzionismo antropologico mitigato e si differenzia dall’evoluzionismo antropologico radicale di Lamarck, di Darwin e di Haeckel e professato da molti biologi, perché esso afferma che l’evoluzione è ristretta solo all’origine del corpo umano (giacché l’anima è creata direttamente da Dio) mentre quello radicale afferma che l’evoluzione dell’uomo comprende anche l’anima. Ma nella sostanza che cosa dice questo tipo di evoluzionismo sostenuto dalla chiesa romana? Questo; che Dio mediante uno speciale intervento sia causa principale del corpo umano, ma si è servito di un bruto come di materia e strumento. In altre parole, come dice Fiorenzo Facchini, ‘l’uomo è frutto, a un tempo, dell’evoluzione biologica e di un concorso particolare creativo di Dio’, perché si è evoluto da un essere inferiore creato da Dio. Uno studioso cattolico, per spiegare questo concetto, ha affermato: ‘Non discendiamo dai bruti, ma ascendiamo da essi’. Quindi a distanza di circa mezzo secolo dall’enciclica Humani Generis di Pio XII l’evoluzione non è più una semplice ipotesi ma una verità da abbracciare a braccia aperte che non si deve mettere in dubbio: ecco come recentemente Giovanni Paolo II ha posto fine ad ogni dubbio: ‘L’Enciclica Humani generis considerava la dottrina dell’’evoluzionismo’ un’ipotesi seria, degna di una ricerca e di una riflessione approfondite al pari dell’ipotesi opposta (…) Oggi, circa mezzo secolo dopo la pubblicazione dell’Enciclica, nuove conoscenze conducono a non considerare più la teoria dell’evoluzione una mera ipotesi. E’ degno di nota il fatto che questa teoria si sia progressivamente imposta all’attenzione dei ricercatori, a seguito di una serie di scoperte fatte nelle diverse discipline del sapere’ (L’Osservatore Romano, 24 Ottobre 1996). Continua a leggere

La Genesi e la scienza moderna

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“L’uomo è un incrocio tra scimpanzé e maiale”: l’ipotesi shock dello scienziato McCarthy

Secondo l’esperto di ibridazione avremmo molti tratti in comune coi primati, ma anche molti diversi. E parecchie similitudini coi suini nella pelle e negli organi

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SIAMO un po’ scimpanzé e un po’ suini, originati con un processo di ibridazione in un momento imprecisato della storia umana. Questo il parere di Eugene McCarthy della University of Georgia, uno dei più autorevoli esperti mondiali in ibridazione animale. Che si chiede, sul suo sito: “Siamo ibridi?”. La risposta ancora non c’è ma gli indizi sono molti, secondo il ricercatore.

Secondo lo scienziato, la specie umana sarebbe cominciata da un incrocio fra un suino maschio e una femmina di scimpanzè. Una tesi che sembrerebbe alquanto improbabile, ma a sostenerne l’impianto ci sono alcuni dati rilevanti. Ad esempio, mentre gli umani hanno molte caratteristiche in comune con gli scimpanzè, c’è anche un numero molto grande di caratteristiche distintive che non si trovano negli altri primati.

Queste caratteristiche, secondo lo studioso, sono molto probabilmente il risultato di un’origine ibrida in qualche punto della storia evoluzionistica umana. Ma poi ad arricchire il quadro arriva l’elemento suino. McCarthy suggerisce che un animale possiede tutti i tratti che distinguono gli umani dai loro primati cugini, ed è il maiale. Continua a leggere

Lista di scienziati credenti in risposta a coloro che affermano che a causa dei creazionisti la scienza non avanza

sole-nuvoleQUALI SCIENZIATI DEL PASSATO CREDETTERO IN UN CREATORE?

I nomi che verranno di seguito elencati sono nomi di scienziati del passato che avevano una credenza generale nel Creatore IDDIO della Bibbia. Continua a leggere