Possiamo praticare la “Guerra Santa”?

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Joshua Commanding the Sun to Stand Still by Gustave Dore

Nel libro di Giosuè vengono narrate le guerre tra Israele e le popolazioni di Canaan. Tali guerre di conquista, da parte del popolo eletto, furono ordinate da Dio. I Cristiani come dovrebbero interpretare questi passaggi della Scrittura? La Bibbia ci incoraggia a praticare la cosiddetta “guerra santa”? Continua a leggere

Ex massone afferma che la Massoneria è «una macchina da guerra contro il Cristianesimo in particolare»

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Il pianista francese Stéphane Blet (cattolico) racconta che un giorno fu avvicinato da qualcuno che gli propose di entrare nella Massoneria e lui si mostrò interessato anche perché attirato dall’adogmatismo e dalla simbologia massonica perché era appassionato di simboli. Fu prima sottoposto a delle domande, e soddisfatti dalle sue risposte i massoni lo accettarono. Si sottopose quindi al rituale di iniziazione. Ma lui dice che la Massoneria nella pratica si mostra in maniera diversa da come si presenta. Infatti egli dice che quando uno entra nella Massoneria gli viene fatto credere che la Massoneria rispetta le credenze degli altri, ma non è affatto così perché la Massoneria è – parole sue – «una macchina da guerra contro il Cristianesimo in particolare». (6; cfr. 13). Lui dice anche che ha scoperto che la Massoneria è una lobby sionista e che dopo che ne è uscito gli ha creato problemi e impedimenti nel suo lavoro (11). Diventato un maestro massone (terzo grado) ha cominciato a viaggiare, visitando altre logge o altre obbedienze massoniche e lì è rimasto scioccato nel constatare come la Massoneria lavora per condizionare e influenzare la politica (28-29), e che al disopra della Massoneria francese c’è la potente Massoneria ebraica del B’nai B’rith (66-69). Ha visto quindi che certi soggetti erano intoccabili, ed altri invece da attaccare pesantemente (41). Cosa questa che ha avuto un ruolo fondamentale nel fargli decidere di abbandonare la Massoneria (ha scritto una lettera in cui ha dichiarato ai massoni di non volere avere niente più a che fare con la Massoneria), perché non si aspettava di trovare che la Massoneria fosse agli ordini del B’nai B’rith! Egli afferma poi che secondo la Massoneria l’Iddio dell’Antico Testamento (Adonai) deve essere distrutto, e che il vero Dio è Lucifero (63) e quindi Satana.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Il filosofo che ci chiama «letterali cretini»

odifreddi-piergiorgioNoi ci rallegriamo nel Signore d’essere “reputati degni di esser vituperati per il nome di Gesù” (Atti 5:41), da coloro che da questo presente secolo malvagio sono reputati savi e intelligenti, come il filosofo e matematico Piergiorgio Odifreddi, che ha detto che «in fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo» (Piergiorgio Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani [e meno che mai cattolici], Longanesi, Milano 2007, p. 10; citato in Antonio Socci, La guerra contro Gesù, Rizzoli, Milano, Aprile 2011, pag. 37).
A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Il Cristianesimo e il Mitraismo

Foto: Mithra la Galerie du Temps du Louvre-Lens

Diversi critici atei insegnano che la teologia del Cristianesimo trarrebbe origine dai culti pagani, in particolare da quello di Mitra. Il dio pagano Mitra era venerato nell’antica Roma specialmentre tra i militari, e tra l’altro era considerato “figlio di Dio”, nato da una vergine, morto in croce e poi risorto. Pertanto, secondo i critici, il Cristianesimo avrebbe attinto la figura di Cristo da tale culto. Continua a leggere

Secondo Nicola Martella il Cristiano che si uccide non perde la salvezza

SuicidioNicola Martella ha affermato: ‘Sull’auto-omicidio è bene non affrettare le conclusioni. Come per altre cose, quando si è diventati una «nuova creazione» (2 Cor 5,17; Gal 6,15), si può perdere il premio, non la salvezza’, ed ancora: ‘ Chi è stato rigenerato da Dio, non sarà separato dal Signore neppure dalla morte, comunque essa avvenga (Rm 8,35.38)’ (http://www.puntoacroce.altervista.org/_TP/T1-Suicidio_cristiano_EnB.htm).

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D’altronde da uno che proclama l’eresia ‘una volta salvati sempre salvati’, che cosa ci si poteva aspettare se non un’altra eresia? Perchè è ovvio che se per Martella un Cristiano non può in nessuna maniera perdere la salvezza, non la può perdere nemmeno uccidendosi.

Quello che lui afferma è una menzogna e in quanto tale illude e inganna tutti coloro che l’accettano, perchè chi si uccide commette un omicidio in quanto uccide sè stesso, e la Scrittura comanda “Non uccidere” (Esodo 20:13). Ecco perchè gli omicidi non erediteranno il Regno di Dio ma passeranno l’eternità nel fuoco eterno in mezzo ai tormenti, perchè quella è la loro parte (Apocalisse 21:8). Come si può infatti pensare che i suicidi erediteranno il Regno di Dio quando l’apostolo Paolo mette in guardia i santi di Corinto con questo severo ammonimento: ” Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio” (1 Corinzi 6:9-10)? Se infatti i fornicatori e i sodomiti, come pure gli ubriachi, guastano il loro corpo – che è il tempio di Dio – con i loro peccati, e altrettanto fanno i suicidi perchè il suicida guasta anche lui volontariamente il suo corpo che è il tempio di Dio, non si può pensare che i suicidi erediteranno il regno di Dio. Non è forse scritto che noi non apparteniamo a noi stessi, e che dobbiamo glorificare Dio con il nostro corpo? Diceva Paolo infatti: “E non sapete voi che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Poiché foste comprati a prezzo; glorificate dunque Dio nel vostro corpo” (1 Corinzi 6:19-20). E come si può pensare allora che un Cristiano glorifichi Dio distruggendo il suo corpo, ossia togliendosi la vita che gli ha dato Dio? Infatti nessuno di noi è portato a glorificare Dio appena sente che uno che si dice Cristiano si è ucciso, ma semmai è portato a glorificare Dio se sente che è stato ucciso a motivo di Cristo o ha perso la vita mentre salvava altre persone! Perchè questo? Evidentemente perchè lo Spirito Santo di Dio che dimora in noi ci attesta che il suicida ha commesso un crimine e non ha glorificato Dio nel suo corpo. Ed ancora, come si può pensare che un Cristiano suicida possa ereditare il regno di Dio dopo avere mostrato con il suo gesto il suo totale disprezzo verso le membra di Cristo? Ma se la Scrittura afferma che Dio giudicherà i fornicatori e gli adulteri (Ebrei 13:4), che prestano le loro membra al servizio dell’iniquità, come può Dio non giudicare i suicidi che hanno deciso di distruggere le proprie membra che sono membra di Cristo (1 Corinzi 6:15)? Ma se Dio esercita le sue vendette contro quei credenti che si danno alla fornicazione e si danno a passioni di concupiscenza come fanno i pagani e compiono altre cose contro la sua volontà, secondo che è scritto: “Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che v’asteniate dalla fornicazione, che ciascun di voi sappia possedere il proprio corpo in santità ed onore, non dandosi a passioni di concupiscenza come fanno i pagani i quali non conoscono Iddio; e che nessuno soverchi il fratello né lo sfrutti negli affari; perché il Signore è un vendicatore in tutte queste cose, siccome anche v’abbiamo innanzi detto e protestato. Poiché Iddio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione. Chi dunque sprezza questi precetti, non sprezza un uomo, ma quell’Iddio, il quale anche vi comunica il dono del suo Santo Spirito” (1 Tessalonicesi 4:3-8), come si può pensare che non eserciterà la sua vendetta contro coloro che distruggono il proprio corpo ammazzandosi? E poi chi si uccide fa del male a sè stesso, infatti quando il carceriere di Filippi stava per uccidersi, pensando che i carcerati fossero fuggiti, l’apostolo Paolo gridò ad alta voce: “Non ti far male alcuno, perché siam tutti qui” (Atti 16:27-28), mentre l’uomo benigno fa del bene e non del male a sè stesso secondo che è scritto: “L’uomo benigno fa del bene a se stesso” (Proverbi 11:17), come anche al suo prossimo perchè “l’amore non fa male alcuno al prossimo” (Romani 13:10) in ubbidienza al comandamento: “Ama il tuo prossimo come te stesso” (Matteo 22:39). Non è forse vero quindi che un Cristiano uccidendosi farebbe del male a sè stesso dimostrando così di odiare sè stesso? In verità, chi afferma che i Cristiani che si suicidano non perdono la salvezza, mostra di non tenere in nessuna considerazione un principio biblico importante che è quello che è Dio che dà la vita all’uomo e quindi solo Lui ha il diritto di togliergliela. Continua a leggere