Falsità e ipocrisia di un ‘papa’

francesco-idoliInteressante questo articolo di giornale che mostra per l’ennesima volta la falsità e l’ipocrisia di questo ‘papa’. Francesco esorta i giovani a dire “No agli idoli del denaro, del successo, del potere e del piacere”, e lui intanto dice ‘sì’ ad una statua della ‘Madonna’ che è un IDOLO IN ABOMINIO A DIO. Giudicate voi da persone intelligenti.

Giacinto Butindaro

Quando Giovanni Paolo II fece delle affermazioni antimariane

Giovanni Paolo II durante il suo pontificato fece delle affermazioni giuste su Maria, che però alcuni Cattolici Romani dicono essere sbagliate. Sembrerà strano ma Giovanni Paolo II nonostante sia stato definito ‘papa mariano’ ha fatto delle affermazioni antimariane. Questo è scritto nella rivista Cattolica “Chiesa Viva” al N°376 di Ottobre 2005 dal sacerdote don Luigi Villa.
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Contro la superstizione del cosiddetto ‘scapolare cattolico’

scapolare_carmineLo scapolare è un oggetto formato da due rettangolini di lana, della grandezza di tre-quattro centimetri uniti da un cordoncino, che si mette sul collo. Lo scapolare è un segno di devozione, e spesso serve ad indicare una specie di partecipazione in ispirito ad un dato ordine monastico, dell’abito del quale lo scapolare prende il colore. Anche gli scapolari possiedono, secondo la tradizione romana, particolari virtù e conferiscono grazie e privilegi; ad essi sono annessi anche delle indulgenze. Il più famoso scapolare è quello Carmelitano che, la tradizione dice, Maria avrebbe conferito a Simon Stock, generale dell’ordine dei Carmelitani; chi lo indossa scampa all’inferno. Maria avrebbe pure promesso a Giovanni XXII che sarebbe andata lei stessa in purgatorio ogni sabato per trarne fuori tutti gli scapolaristi che sarebbero morti la settimana precedente e portarli direttamente in paradiso. Questo è stato garantito da Giovanni XXII nella sua bolla detta Sabbatina del 1322 e confermato da Alessandro V, Clemente VII, Pio V e Gregorio XIII [1]. Lo scapolare si può benissimo paragonare ad altri oggetti, quali il ferro di cavallo, il cornetto, i dadi ecc., considerati da molti dei portafortuna, perché anch’esso, viene detto, porta fortuna a chi lo porta. La Parola di Dio riprova questa pratica superstiziosa del portare lo scapolare perché essa affonda le sue radici nel paganesimo. Ma che bene può mai fare un oggetto del genere a chi lo indossa? Ah! come sono fitte le tenebre nelle quali i Cattolici romani brancolano. Preghiamo per loro affinché Dio li strappi dalla potestà delle tenebre e li porti a camminare nella luce.

[1] Se questi papi hanno garantito ciò in favore degli scapolaristi come mai le autorità ecclesiastiche cattoliche non ordinano a chiunque di portare questo scapolare e così strappare in brevissimo tempo ‘alle pene del purgatorio’ tante anime? La risposta è perché esse hanno tutto l’interesse a ‘mantenere’ sempre pieno il purgatorio; per cui più anime vi stanno e per più tempo possibile, e meglio è. L’interesse naturalmente è di tipo economico, perché per le anime che sono nel purgatorio i Cattolici devono far dire le messe che sono a pagamento.

Tratto dal libro di Giacinto Butindaro, ‘La Chiesa Cattolica Romana’, pag. 204

Una cattolica su Facebook ammette che adora Maria

Nella Pagina Facebook Bibbia & Dottrine cattoliche a confronto ho trovato un immagine catturata in cui una cattolica romana ha ammesso che adora Maria. I cattolici romani in generale non vogliono mai ammettere il fatto che in realtà adorano Maria offrendogli un culto.

Ecco l’immagine:

I cattolici sono idolatri! Attaccano la Bibbia perché secondo loro solo il papa può interpretare le Scritture. Basta leggere questo passo per capire che bisogna adorare solo Dio.

Allora Gesù gli disse: Va’, Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto. (Matteo 4:10)

È così semplice la Scrittura! Se i cattolici romani non si ravvedono dei loro peccati andranno all’inferno.

Poiché sta scritto:

Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. (1Corinzi 6:9-11)

Gian Michele Tinnirello

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La storia del Flash Mob

Dopo aver fatto degli articoli sulla canzone You Raise me Up e sulla Gangnam Style mi sono sentito di farlo anche sul Flash Mob perché sto notando che sempre più chiese evangeliche mondane vogliono piacere agli uomini utilizzando dei cosiddetti tormentoni per attirare la gente a sé. A quanto pare il loro desiderio è quello di conformarsi al mondo. Non capiscono che ciò porta alla corruzione della Chiesa. La stessa storia ci insegna che ogni volta che si è voluto introdurre nella Chiesa delle pratiche mondane, la Chiesa si è corrotta.

Fin dall’inizio il Signore si è sempre preoccupato del suo popolo avvertendolo di non conformarsi con le pratiche dei popoli pagani perché l’avrebbero corrotto. Infatti nel Levitico sta scritto:

Non farete quel che si fa nel paese d’Egitto dove avete abitato, e non farete quel che si fa nel paese di Canaan dove io vi conduco, e non seguirete i loro costumi.”  (Levitico 18:3)

Come potete ben notare il Signore non voleva assolutamente che il popolo imitasse i costumi e le pratiche di quei popoli. Sicuramente qualche contenzioso obbietterà questa cosa dicendo che era rivolta al popolo di Israele e non ai Cristiani. Nel Nuovo Testamento l’apostolo Paolo dice chiaramente alla Chiesa di Roma: E non vi conformate a questo secolo (Romani 12:2).

La parola conformare significa che ha forma uguale o simile. Paolo esorta i santi di Roma a non essere uguali a quelli del mondo perché il presente secolo è dominato da Satana. Satana essendo nemico di Dio non farà mai qualcosa che sia conforme agli statuti di Dio. La cosa mi sembra molto semplice da capire. I Cristiani devono essere conformi alla Parola di Dio.

Cos’è il Flash Mob?

Il Flash Mob (dall’inglese flash: lampo, inteso come cosa rapida, improvvisa, e mob: folla) è un termine coniato nel 2003 per indicare una riunione, che si dissolve nel giro di poco tempo, di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, con la finalità comune di mettere in pratica un’azione insolita. Il raduno viene generalmente organizzato via internet (email, social networks) o telefonia cellulare. Le regole dell’azione possono essere illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che questa abbia luogo o possono essere diffuse con un anticipo tale da consentire ai partecipanti di prepararsi adeguatamente. Continua a leggere

Idoli muti incapaci di proteggere e di proteggersi

Costoro profondono l’oro dalla loro borsa, pesano l’argento nella bilancia; pagano un orefice perché ne faccia un dio per prostrarglisi dinanzi, per adorarlo. Se lo caricano sulle spalle, lo portano, lo mettono al suo posto, ed esso sta in piè, e non si muove dal suo posto; e benché uno gridi a lui, esso non risponde né lo salva dalla sua distretta. (Isaia 46:6,7)

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