E’ vero che ciascuno di noi ha almeno un angelo che lo protegge?

Sì, è vero infatti è scritto che “gli angeli del Signore sono accampati intorno a quelli che lo temono, e li liberano” (Sal. 34:7). I primi discepoli del Signore credevano che ogni credente fosse protetto da degli angeli di Dio infatti quando certi credenti non credettero che fuori dalla porta della casa dove essi erano radunati (a pregare per Pietro che era stato messo in prigione ma che nel mentre – a loro insaputa – era stato liberato da un angelo del Signore) ci fosse Pietro dissero alla serva Rode “E’ il suo angelo” (Atti 12:15).

Gesù parlando dei piccoli fanciulli ebbe a parlare dei “loro angeli” (Matt. 18:10) che in cielo vedono del continuo la faccia del Padre suo. Continua a leggere

Il Padre di Gesù è un vendicatore

padre-vendicatore-300x198Gesù Cristo un giorno fece riferimento a due tremendi giudizi esercitati da Dio nell’antichità, il diluvio sul mondo degli empi e il fuoco e lo zolfo sulle malvagie città di Sodoma e Gomorra, infatti un giorno disse:

“E come avvenne a’ giorni di Noè, così pure avverrà a’ giorni del Figliuol dell’uomo. Si mangiava, si beveva, si prendea moglie, s’andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell’arca, e venne il diluvio che li fece tutti perire. Nello stesso modo che avvenne anche ai giorni di Lot; si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si edificava; ma nel giorno che Lot uscì di Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece tutti perire. Lo stesso avverrà nel giorno che il Figliuol dell’uomo sarà manifestato.” (Luca 17:26-30). Continua a leggere

Con quale presupposto leggi la Bibbia?

Mauro Biglino, in un’intervista, parlando del suo ultimo libro intitolato “Antico e Nuovo Testamento. Libri senza Dio”, dice queste testuali parole (dal min. 2:05):

…si procede in un analisi che parte da un presupposto che è il presupposto che sto dichiarando in modo manifesto palese da sei anni. Facciamo finta che gli autori antichi c’abbiano scritto, cioè ci abbiano voluto dire, ciò che realmente scrivevano, letteralmente scrivevano, è vediamo che ne viene fuori un mosaico completamente diverso. Un quadro completamente diverso da quello che ci è stato tanto raccontato dalla teologia che invece parte dal presupposto che la Bibbia parli di Dio…

Lui afferma in modo chiaro che, a differenza della teologia che parte dal presupposto che Dio esiste, presuppone che Dio nella Bibbia non esiste e cerca di adattarla ai suoi presupposti. Cosa significa presupposto? Significa, in poche parole, che lui guarda la Bibbia con un filtro o una premessa. Paragonabile ad un uomo che indossando un paio di occhiali con il vetro arancione, vede tutto arancione (vedi foto). Biglino se ne esce sempre con la sua famosa frase – «facciamo finta che» – per sedurre le persone. Tutti i suoi seguaci, purtroppo, non si limitano a far «finta che», ma accettato come verità quello che lui presuppone. Insomma, ha creato un circolo vizioso, dove chi ci entra non esce più. In questi circoli viziosi si estrapolano con facilità parole dal contesto per farne un pretesto, vedi il caso del Salmo 82 citato per affermare che Dio è morto.

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Anche i cosiddetti filologi tedeschi per negare l’infallibilità della Bibbia dovettero partire da dei presupposti. Infatti questi presupposti sulla Torah sono conosciuti con il termine «teoria documentaria o documentarista» che parte dal presupposto che non esiste una rivelazione soprannaturale. E quel libro che la presenta non va preso come documento vero. Qualsiasi evidenza a favore della soprannaturalità della Bibbia viene scartata a priori per assecondare il presupposto ateo.

Gleason L. Archer, studioso di Antico Testamento, infatti ha detto:

La teoria documentaria è stata caratterizzata da un sottile circolo vizioso, in quanto tende e trarre la sua conclusione: «La Bibbia non è una rivelazione soprannaturale» da una sua fondamentale premessa: «perché non vi può essere una rivelazione soprannaturale». Questa premessa era naturalmente un articolo di fede per tutta la intelligentsia occidentale sin dallo illuminismo del diciottesimo secolo […] in quanto era implicita nella filosofia allora prevalente del deismo. (Gleason L. Archer, La parola del Signore vol. 1 Introduzione all’Antico Testamento, Modena, 1972, p. 120)

In conclusione, queste cose ci fanno capire innanzi tutto che le argomentazioni dei cosiddetti scettici sono misere ed anche che senza il convincimento dello Spirito Santo non accetteranno mai la verità della Bibbia.

Gian Michele Tinnirello

Dio avalla gli stupri e le abominazioni?

biglinianoUn seguace di Mauro Biglino, dopo essere stato indottrinato dai suoi libri, ha affermato in un commento che Dio avalla gli stupri e le abominazioni. Leggendo queste parole gli ho chiesto, innanzi tutto, su quali basi morali giudica Dio? Queste parole fanno entrare in crisi qualsiasi ateo. Fino ad oggi non ricevuto alcuna risposta. Tra l’altro nella Bibbia, precisamente la Legge di Mosè, c’era la pena di morte verso coloro che stupravano una donna fidanzata:

se l’uomo trova per i campi la fanciulla fidanzata e facendole violenza si corica con lei, allora morirà soltanto l’uomo che si sarà coricato con lei; non farai niente alla fanciulla; nella fanciulla non c’è colpa degna di morte; si tratta di un caso come quello di un uomo che aggredisce il suo prossimo e lo uccide, perché egli l’ha trovata per i campi; la fanciulla fidanzata ha gridato, ma non c’era nessuno per salvarla. (Deuteronomio 22:25-27)

Adesso metterò alcuni passi che parlano delle abominazioni dei Cananei, così una volta per tutte si sfata questo mito delle ingiustizie di Dio.

Dio mandò Giosuè con il popolo di Israele ad uccidere i Cananei perché compivano abominazioni:
praticavano verso i loro dèi tutto ciò ch’è abominevole per l’Eterno e ch’egli detesta; davan perfino alle fiamme i loro figliuoli e le loro figliuole, in onore dei loro dèi. (Deuteronomio 12:31)

Il paese n’è stato contaminato; ond’io punirò la sua iniquità; il paese vomiterà i suoi abitanti. Voi dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni, e non commetterete alcuna di queste cose abominevoli [sodomia, bestialismo, fornicazione, adulterio, impurità, stregoneria, idolatria ecc.. ndr]; né colui ch’è nativo del paese, né il forestiero che soggiorna fra voi. Poiché tutte queste cose abominevoli le ha commesse la gente che v’era prima di voi, e il paese n’è stato contaminato. Badate che, se lo contaminate, il paese non vi vomiti come vomiterà la gente che vi stava prima di voi. (Levitico 18:25-28)

Questi sono alcuni passi dove si parla dei peccati/abominazioni dei Cananei. Nonostante sia scritto in modo così chiaro, continuano imperterriti ad accusare Dio di essere ingiusto e malvagio, soltanto perché sentenzia la morte di popolazioni malvagie.

Dio, secoli prima, aveva avvertito Abrahamo che avrebbe punito gli Amorei (abitanti di Canaan), ma prima di agire aspettava che la loro iniquità arrivasse fino al colmo:

E alla quarta generazione essi torneranno qua; perché l’iniquità degli Amorei non è giunta finora al colmo. (Genesi 15:16)

Infatti nel libro di Giosuè troviamo l’adempimento di queste parole:

E Giosuè disse a tutto il popolo: ‘Così parla l’Eterno, l’Iddio d’Israele: I vostri padri, come Terah padre d’Abrahamo e padre di Nahor, abitarono anticamente di là dal fiume, e servirono ad altri dèi. […] Io vi condussi quindi nel paese degli amorei, che abitavano di là dal Giordano; essi combatterono contro di voi, e io li diedi nelle vostre mani; voi prendeste possesso del loro paese, e io li distrussi d’innanzi a voi. (Giosuè 24:2, 8)

La giustizia di Dio è molto diversa da quella degli uomini corrotti che vogliono un dio bonaccione, affinché possono fare tutto quello che vogliono. Sono sicuro che se Dio fosse stato un bonaccione, l’accuserebbero ugualmente di essere debole e ingiusto, perché non sentenzia la morte del malvagio facendo giustizia. Inoltre, onde evitare fraintendimenti, anche se credo che se ne creeranno, con questo non voglio assolutamente affermare che adesso il Cristiano è chiamato a distruggere i malvagi. Essendo sotto la Legge di Cristo, dobbiamo pregare per la loro conversione senza fare guerre fisiche. La guerra del Cristiano è spirituale (credo sia più dura) e non fisica come quelle dell’Antico Testamento:

poiché il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti. (Efesini 6:12)

Dio, di certo, continua a castigare i malvagi tramite calamità naturali, malattie, nazioni e popoli. Il Cristiano sa che un giorno Gesù tornerà e farà vendetta degli uomini malvagi, instaurando un perfetto Regno sulla terra di 1000 anni e dopo una nuova creazione con la Nuova Gerusalemme celeste.

Gian Michele Tinnirello

Dio castiga, eccome se castiga

tempesta

Introduzione

Fratelli nel Signore, voglio che sappiate che l’Iddio che adoriamo e serviamo è un Dio che castiga, flagella, giudica, punisce – ora, qui sulla terra – in quanto è giusto. Egli è un giusto giudice (Salmo 7:11) e in quanto tale “non tiene il colpevole per innocente” (Nahum 1:3) ma lo giudica con giustizia, e si badi che il giudicio ha da cominciare dalla casa di Dio, cioè da noi (1 Pietro 4:17).

E con questo mio scritto voglio ricordarvi proprio questo aspetto del carattere di Dio – ignorato o rigettato dalla stragrande maggioranza delle Chiese anche qui in Italia – trascrivendo gran parte dei castighi di Dio presenti nella Bibbia, escludendo però da essi quelli che Dio deve ancora infliggere (tra i quali ci sono quelli che infliggerà al mondo degli empi, e che sono trascritti nell’Apocalisse).

Ecco contro chi, come e per quale ragione Dio ha esercitato i suoi giudizi. Continua a leggere