Casi in cui i cosiddetti padri hanno insegnato dottrine false non accettate dalla chiesa cattolica romana oggi

I cosiddetti padri della chiesa insegnarono delle dottrine false che vengono rigettate dalla Chiesa Cattolica. Meno male che si basano sulla tradizione dei cosiddetti ‘padri della Chiesa’. Ecco gli esempi che lo confermano:

ŸIreneo insegnava che i santi non vanno subito in cielo appena morti perché vi entreranno solo dopo la risurrezione: ‘Poiché il Signore ‘se n’è andato in mezzo all’ombra della morte’, dove erano le anime dei morti, poi è risorto corporalmente e dopo la risurrezione è stato elevato al cielo, è chiaro che anche le anime dei suoi discepoli, per i quali il Signore ha fatto queste cose, andranno nella regione invisibile, assegnata loro da Dio, e lì dimoreranno fino alla risurrezione, aspettando la risurrezione; poi riprenderanno i loro corpi e risusciteranno integralmente, cioè corporalmente, come risuscitò il Signore, e così andranno al cospetto di Dio. (…) Come dunque il nostro Maestro non se n’è andato appena si fu allontanato dal corpo, ma fu elevato al cielo dopo avere atteso il tempo della sua risurrezione stabilito dal Padre, il tempo indicato precedentemente per mezzo di Giona, ed essere risuscitato dopo tre giorni, così anche noi dobbiamo attendere il tempo della nostra risurrezione stabilito da Dio e preannunziato dai Profeti per poi risuscitare ed essere elevati al cielo, quelli che il Signore giudicherà degni di questo’ (Ireneo, Contro le eresie, Lib. V, 31,2). La chiesa cattolica non accetta questa dottrina di Ireneo, perché per essa in cielo ci vanno subito (cioè senza passare dal purgatorio) coloro che sono puri di ogni colpa, che non hanno nessuna pena temporanea da scontare in purgatorio; e dopo un certo tempo quelle anime che sono andate a purificarsi in purgatorio, e perciò ambedue le categorie di anime, per essa, ci vanno prima della risurrezione corporale.. Continua a leggere

L’immacolata concezione di Maria è Biblica?

21142_pnw_small_immacolataStoria del Dogma

La Chiesa Cattolica Romana afferma che Maria sarebbe nata senza peccato. Quest’idea, conosciuta come “immacolata concezione”, fu ufficializzata nel 1477 da Sisto IV e fu poi portata alla ribalta nel 1854 da Pio IX, con il favore dei Gesuiti, divenendo dogma:

‘La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale’

Bolla “Ineffabilis Deus” dell’8 dicembre 1854

Infatti nel Manuale di Teologia di Bernardo Bartmann leggiamo quanto segue:

‘Maria nel primo instante della sua concezione, per una grazia speciale, è stata preservata pura da ogni macchia di peccato originale.[1]

Quindi, secondo costoro, Maria venne concepita da sua madre senza peccato. La ragione addotta è che Gesù per potere nascere immacolato aveva bisogno di una madre altresì immacolata.

I domenicani rifiutarono l’immacolata concezione

Questa nuova dottrina, che non proveniva dalla Bibbia, venne rigettata dai domenicani. I domenicani erano contro l’immacolata concezione, infatti, a motivo di ciò, nacquero aspre e lunghe discussioni contro i Francescani. I domenicani facevano parte dell’ordine religioso maschile chiamato ‘l’Ordine dei Frati Predicatori (Ordo Fratrum Praedicatorum). L’ordine sorse agli inizi del XIII secolo in Linguadoca dallo spagnolo Domenico di Guzmán. A quest’ordine apparteneva anche Tommaso d’Aquino.

Tommaso d’Aquino (1225 ca. – 1274), uno dei sommi dottori della chiesa romana (su cui è basata molta della sua teologia), era nettamente contrario all’immacolata concezione. Ecco quanto egli dichiarò:

‘Il corpo della Vergine fu concepito nel peccato originale e perciò contrasse quei difetti’[2].

Cosa dice la Bibbia sul peccato e su Maria?

La Bibbia dice chiaramente che tutti gli uomini e tutte le donne nati sulla terra (all’infuori di Gesù) sono nati col peccato, secondo che è scritto: “Ecco, io sono stato formato nella iniquità, e la madre mia mi ha concepito nel peccato” (Salmo 51:5), ed ancora: “difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio” (Romani 3:23), perciò anche Maria aveva peccato e non poteva dire, e siamo sicuri che non lo disse e non lo pensò mai, di essere nata senza peccato.

Sempre l’apostolo Paolo ai Romani disse: “Perciò, siccome per mezzo d’un sol uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato v’è entrata la morte, e in questo modo la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato…” (Romani 5:12). È chiaro che passando su tutti gli uomini (esseri umani) è passata anche a Maria. Come vedremo più avanti solo Gesù non peccò mai.

Maria stessa riconosce che Dio era il suo Salvatore infatti sta scritto: “L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio mio Salvatore(Luca 1:46,47), dimostra che ella non era nata senza peccato, perché in tale caso non avrebbe chiamato Dio suo Salvatore e non avrebbe avuto bisogno di essere salvata.

I teologi romani con qualche sofisma affermano che anche Maria fu salvata però a tal proposito fanno un discorso tutto particolare’. Ecco cosa dice il teologo papista Bartmann:

Anche Maria è stata redenta da Cristo, come ogni altro uomo, ma in modo differente da tutti gli altri (…) La sua redenzione consiste nella preservazione e non nella liberazione dal peccato (redemptio praeservativa, non reparativa)’[3].

Se è vero che Maria fu preservata dal peccato, ma non liberata da esso, come si può affermare che ella fu salvata? Dobbiamo riconoscere che i teologi romani hanno fatto ricorso ad ogni specie di sofisma[4] per ingannare le persone! No, non è affatto così come dicono i teologi papisti.

Un’altra prova scritturale che Maria non nacque senza peccato è il sacrificio di espiazione che offrì nel tempio quando andò, insieme a suo marito Giuseppe, a presentare il bambino Gesù. Infatti è scritto: “E quando furon compiuti i giorni della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino in Gerusalemme per presentarlo al Signore, com’è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà chiamato santo al Signore, e per offrire il sacrificio di cui parla la legge del Signore, di un paio di tortore o di due giovani piccioni.” (Luca 2:22-24).

La legge di Mosè dice infatti: “E se (ella) non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due giovani piccioni: uno per l’olocausto e l’altro per il sacrifizio per il peccato. Il sacerdote farà l’espiazione per lei, ed ella sarà pura” (Levitico 12:8).

Quindi Maria dovette offrire anche lei quel sacrificio per il diventare pura facendo l’espiazione. Da notare che Gesù durante la sua vita non offrì mai niente per potersi purificare o espiare il peccato.

Se ella fosse stata senza peccato che bisogno c’era che offrisse quel sacrificio? Ma vediamo ora quali sono le inevitabili conseguenze a cui porta l’affermazione papista che affinché Gesù potesse nascere immacolato era necessario che anche sua Madre fosse immacolata.

Innanzi tutto si fa passare Dio per bugiardo perché sta scritto che “se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi” (1 Giovanni 1:10). Dicendo che Maria non peccò mai durante la sua vita mentono e fanno Dio bugiardo.

E poi si innalza Maria sopra tutte le altre creature facendola apparire una sorta di dea quando in effetti ella si dichiarò l’ancella del Signore poiché è scritto: “E Maria disse: Ecco, io son l’ancella del Signore; siami fatto secondo la tua parola. E l’angelo si partì da lei.” (Luca 1:38).

La parola ancella, secondo il dizionario della Treccani, significa: Donna o fanciulla addetta ai servizî domestici; serva. Quindi Maria si definiva la serva del Signore. Che umiltà! Un esempio per ogni credente.

Questo dogma su Maria fa dimenticare alle persone che soltanto Gesù nacque senza peccato non perché sua madre fosse senza peccato ma perché fu generato nel seno di sua madre dallo Spirito di Dio che è santo e quindi Dio non aveva bisogno di una donna senza peccato per fare nascere il suo Unico Figliuolo dal suo seno. Poiché sta scritto: “Or la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe; e prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo.” (Matteo 1:18)

Oltre a ciò se Maria era immacolata dovremmo dedurre che anche sua madre, sua nonna e tutte le altre donne presenti nella sua genealogia fossero anch’esse immacolate, e quindi si stabilirebbe una catena di donne immacolate, il che è diabolico.

E poi se è vero che Maria fosse senza peccato perché dunque si è dovuto scomodare Gesù lasciando la gloria del Padre suo nei cieli per venire in questo mondo a morire per noi? Perché non moriva lei per tutto il mondo, visto che non peccò mai?

La Scrittura dice, invece, che solo Gesù non peccò mai

La Sacra Bibbia ci mostra in modo chiaro è semplice che solo il Signore Gesù non peccò mai.

Lo scrittore degli Ebrei conoscendo bene che Gesù è sia il Sommo Sacerdote e sia l’unico mediatore del nuovo patto disse “Perché non abbiamo un Sommo Sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre infermità; ma ne abbiamo uno che in ogni cosa è stato tentato come noi, però senza peccare.” (Ebrei 4:15)

Sempre nella epistola agli Ebrei Gesù non viene solamente presentato come un persona immacolata, santa e innocente ma anche che non aveva bisogno, al contrario di Maria, di offrire de sacrifici per espiare il peccato infatti è scritto: “E infatti a noi conveniva un sacerdote come quello, santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori ed elevato al disopra de’ cieli; il quale non ha ogni giorno bisogno, come gli altri sommi sacerdoti, d’offrir de’ sacrificî prima per i proprî peccati e poi per quelli del popolo; perché questo egli ha fatto una volta per sempre, quando ha offerto se stesso.”  (Ebrei 7:26, 27). Da notare inoltre le parole ‘quando ha offerto se stesso’ in quanto ci fanno capire che essendo Gesù perfetto e senza peccato offrì se stesso come sacrificio espiatorio per il mondo. Gesù fu chiamato l’Agnello di Dio da Giovanni Battista:  “Ecco l’Agnello di Dio!” (Giovanni 1:36) per far capire che lui doveva offrire il proprio corpo per riscattare il mondo dal peccato. Infatti Pietro nella sua prima epistola ci fa capire che Gesù è un Agnello senza macchia e senza difetto quindi senza peccato: “come d’agnello senza difetto né macchia(1 Pietro 1:19).

L’apostolo Pietro sempre nella sua prima epistola parlando di Cristo Gesù dice: “Egli non commise peccato e nella sua bocca non si è trovato inganno.”  (1Pietro 2:22) confermando ciò che aveva scritto nel primo capitolo.

Paolo scrivendo alla Chiesa di Corinto che Gesù: “non ha conosciuto peccato” (2Corinzi 5:21).

L’apostolo Giovanni nella sua epistola disse: “Ma voi sapete che egli è stato manifestato per togliere i peccati; e in lui non c’è peccato.” (1Giovanni 3:5)

Il profeta Isaia parlando per lo Spirito Santo predisse che il Cristo non aveva commesso alcuna violenza e né frode infatti sta scritto: “Gli avevano assegnata la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v’era stata frode nella sua bocca.” (Isaia 53:9)

In base a queste Scritture è dunque chiaro che l’unico che non peccò mai fu Gesù. Grazie a Dio che fu perfetto in quanto grazie al suo sacrificio possiamo ottenere la remissione dei peccati. Infatti sta scritto: “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remission de’ peccati mediante il suo nome. (Atti 10:43) e “dov’è remissione di queste cose, non c’è più luogo a offerta per il peccato.” (Ebrei 10:18). E in virtù di questo sacrificio perfetto che: “noi [credenti nati di nuovo] siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre.” (Ebrei 10:10)

Conclusione

Come avete potuto leggere, la Chiesa Cattolica Romana si basa su ideologie e tradizioni non bibliche andando anche contro uno dei suoi dottori, Tommaso D’Acquino. Essa è riuscita a far allontanare miliardi di persone dalla semplicità del Vangelo. Nella Bibbia troviamo solo l’immacolata concezione di Gesù in quanto solo Lui nacque senza il peccato originale perché fu concepito per virtù dello Spirito Santo.

Gian Michele Tinnirello

NOTE

[1] Bernardo Bartmann, Manuale di Teologia Dogmatica, vol. II, pag. 168; citato da Giacinto Butindaro in La Chiesa Cattolica Romana, Roma 1998, pag. 175

[2] Tommaso d’Aquino, La Somma Teologica, III, q.14; citato da Giacinto Butindaro in La Chiesa Cattolica Romana, Roma 1998, pag.175

[3] Bernardo Bartmann, Manuale di Teologia di Dogmatica, Vol. II, pag. 169; citato da Giacinto Butindaro in La Chiesa Cattolica Romana, Roma 1998, pag. 175

[4] Il ‘sofisma’ è un qualsiasi ragionamento cavilloso e falso, anche se in apparenza coerente

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