L’uomo di Piltdown, storia di una truffa paleontologica

A cento anni esatti di distanza dalla sua presunta scoperta, i ricercatori del museo di storia naturale di Londra sono intenzionati ad identificare il vero autore del più clamoroso falso della storia dell’archeologia.

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Era il dicembre del 1912 quando alcuni resti fossili vennero presentati dal curatore della sezione di geologia del Natural History Museum di Londra, Arthur Smith Woodward, al mondo accademico: erano ritenuti appartenenti a quello che si credeva l’anello mancante che congiungeva nella storia evolutiva gli altri primati con l’uomo. Benché non tutti gli scienziati fossero persuasi dell’autenticità di quei resti, solo nel 1953 l’uomo di Piltdown venne riconosciuto come il più clamoroso falso della storia dell’archeologia: i colpevoli di quella truffa non vennero mai individuati con certezza ma, in occasione della ricorrenza di un secolo da quell’increscioso episodio, un gruppo di ricercatori del museo britannico è intenzionato a fare nuova luce sulla vicenda. Continua a leggere

“L’uomo è un incrocio tra scimpanzé e maiale”: l’ipotesi shock dello scienziato McCarthy

Secondo l’esperto di ibridazione avremmo molti tratti in comune coi primati, ma anche molti diversi. E parecchie similitudini coi suini nella pelle e negli organi

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SIAMO un po’ scimpanzé e un po’ suini, originati con un processo di ibridazione in un momento imprecisato della storia umana. Questo il parere di Eugene McCarthy della University of Georgia, uno dei più autorevoli esperti mondiali in ibridazione animale. Che si chiede, sul suo sito: “Siamo ibridi?”. La risposta ancora non c’è ma gli indizi sono molti, secondo il ricercatore.

Secondo lo scienziato, la specie umana sarebbe cominciata da un incrocio fra un suino maschio e una femmina di scimpanzè. Una tesi che sembrerebbe alquanto improbabile, ma a sostenerne l’impianto ci sono alcuni dati rilevanti. Ad esempio, mentre gli umani hanno molte caratteristiche in comune con gli scimpanzè, c’è anche un numero molto grande di caratteristiche distintive che non si trovano negli altri primati.

Queste caratteristiche, secondo lo studioso, sono molto probabilmente il risultato di un’origine ibrida in qualche punto della storia evoluzionistica umana. Ma poi ad arricchire il quadro arriva l’elemento suino. McCarthy suggerisce che un animale possiede tutti i tratti che distinguono gli umani dai loro primati cugini, ed è il maiale. Continua a leggere

Esiste l’anello mancante tra l’uomo e la scimmia?

Gli scienziati evoluzionisti nel corso dei decenni hanno cercato in tutti i modi di trovare il cosiddetto anello mancate tra l’uomo e la scimmia. Questi sono i nomi dei cosiddetti anelli mancanti: Continua a leggere

New Age: la cospirazione evoluzionista

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