Con quale presupposto leggi la Bibbia?

Mauro Biglino, in un’intervista, parlando del suo ultimo libro intitolato “Antico e Nuovo Testamento. Libri senza Dio”, dice queste testuali parole (dal min. 2:05):

…si procede in un analisi che parte da un presupposto che è il presupposto che sto dichiarando in modo manifesto palese da sei anni. Facciamo finta che gli autori antichi c’abbiano scritto, cioè ci abbiano voluto dire, ciò che realmente scrivevano, letteralmente scrivevano, è vediamo che ne viene fuori un mosaico completamente diverso. Un quadro completamente diverso da quello che ci è stato tanto raccontato dalla teologia che invece parte dal presupposto che la Bibbia parli di Dio…

Lui afferma in modo chiaro che, a differenza della teologia che parte dal presupposto che Dio esiste, presuppone che Dio nella Bibbia non esiste e cerca di adattarla ai suoi presupposti. Cosa significa presupposto? Significa, in poche parole, che lui guarda la Bibbia con un filtro o una premessa. Paragonabile ad un uomo che indossando un paio di occhiali con il vetro arancione, vede tutto arancione (vedi foto). Biglino se ne esce sempre con la sua famosa frase – «facciamo finta che» – per sedurre le persone. Tutti i suoi seguaci, purtroppo, non si limitano a far «finta che», ma accettato come verità quello che lui presuppone. Insomma, ha creato un circolo vizioso, dove chi ci entra non esce più. In questi circoli viziosi si estrapolano con facilità parole dal contesto per farne un pretesto, vedi il caso del Salmo 82 citato per affermare che Dio è morto.

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Anche i cosiddetti filologi tedeschi per negare l’infallibilità della Bibbia dovettero partire da dei presupposti. Infatti questi presupposti sulla Torah sono conosciuti con il termine «teoria documentaria o documentarista» che parte dal presupposto che non esiste una rivelazione soprannaturale. E quel libro che la presenta non va preso come documento vero. Qualsiasi evidenza a favore della soprannaturalità della Bibbia viene scartata a priori per assecondare il presupposto ateo.

Gleason L. Archer, studioso di Antico Testamento, infatti ha detto:

La teoria documentaria è stata caratterizzata da un sottile circolo vizioso, in quanto tende e trarre la sua conclusione: «La Bibbia non è una rivelazione soprannaturale» da una sua fondamentale premessa: «perché non vi può essere una rivelazione soprannaturale». Questa premessa era naturalmente un articolo di fede per tutta la intelligentsia occidentale sin dallo illuminismo del diciottesimo secolo […] in quanto era implicita nella filosofia allora prevalente del deismo. (Gleason L. Archer, La parola del Signore vol. 1 Introduzione all’Antico Testamento, Modena, 1972, p. 120)

In conclusione, queste cose ci fanno capire innanzi tutto che le argomentazioni dei cosiddetti scettici sono misere ed anche che senza il convincimento dello Spirito Santo non accetteranno mai la verità della Bibbia.

Gian Michele Tinnirello

Dio avalla gli stupri e le abominazioni?

biglinianoUn seguace di Mauro Biglino, dopo essere stato indottrinato dai suoi libri, ha affermato in un commento che Dio avalla gli stupri e le abominazioni. Leggendo queste parole gli ho chiesto, innanzi tutto, su quali basi morali giudica Dio? Queste parole fanno entrare in crisi qualsiasi ateo. Fino ad oggi non ricevuto alcuna risposta. Tra l’altro nella Bibbia, precisamente la Legge di Mosè, c’era la pena di morte verso coloro che stupravano una donna fidanzata:

se l’uomo trova per i campi la fanciulla fidanzata e facendole violenza si corica con lei, allora morirà soltanto l’uomo che si sarà coricato con lei; non farai niente alla fanciulla; nella fanciulla non c’è colpa degna di morte; si tratta di un caso come quello di un uomo che aggredisce il suo prossimo e lo uccide, perché egli l’ha trovata per i campi; la fanciulla fidanzata ha gridato, ma non c’era nessuno per salvarla. (Deuteronomio 22:25-27)

Adesso metterò alcuni passi che parlano delle abominazioni dei Cananei, così una volta per tutte si sfata questo mito delle ingiustizie di Dio.

Dio mandò Giosuè con il popolo di Israele ad uccidere i Cananei perché compivano abominazioni:
praticavano verso i loro dèi tutto ciò ch’è abominevole per l’Eterno e ch’egli detesta; davan perfino alle fiamme i loro figliuoli e le loro figliuole, in onore dei loro dèi. (Deuteronomio 12:31)

Il paese n’è stato contaminato; ond’io punirò la sua iniquità; il paese vomiterà i suoi abitanti. Voi dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni, e non commetterete alcuna di queste cose abominevoli [sodomia, bestialismo, fornicazione, adulterio, impurità, stregoneria, idolatria ecc.. ndr]; né colui ch’è nativo del paese, né il forestiero che soggiorna fra voi. Poiché tutte queste cose abominevoli le ha commesse la gente che v’era prima di voi, e il paese n’è stato contaminato. Badate che, se lo contaminate, il paese non vi vomiti come vomiterà la gente che vi stava prima di voi. (Levitico 18:25-28)

Questi sono alcuni passi dove si parla dei peccati/abominazioni dei Cananei. Nonostante sia scritto in modo così chiaro, continuano imperterriti ad accusare Dio di essere ingiusto e malvagio, soltanto perché sentenzia la morte di popolazioni malvagie.

Dio, secoli prima, aveva avvertito Abrahamo che avrebbe punito gli Amorei (abitanti di Canaan), ma prima di agire aspettava che la loro iniquità arrivasse fino al colmo:

E alla quarta generazione essi torneranno qua; perché l’iniquità degli Amorei non è giunta finora al colmo. (Genesi 15:16)

Infatti nel libro di Giosuè troviamo l’adempimento di queste parole:

E Giosuè disse a tutto il popolo: ‘Così parla l’Eterno, l’Iddio d’Israele: I vostri padri, come Terah padre d’Abrahamo e padre di Nahor, abitarono anticamente di là dal fiume, e servirono ad altri dèi. […] Io vi condussi quindi nel paese degli amorei, che abitavano di là dal Giordano; essi combatterono contro di voi, e io li diedi nelle vostre mani; voi prendeste possesso del loro paese, e io li distrussi d’innanzi a voi. (Giosuè 24:2, 8)

Queste parole ci fanno capire che la giustizia di Dio è molto diversa da quella degli uomini corrotti che vogliono un dio bonaccione, affinché possono fare tutto quello che vogliono. Sono sicuro che se Dio fosse bonaccione, l’accuserebbero ugualmente di essere debole e ingiusto, perché non sentenzia la morte del malvagio facendo giustizia. Inoltre, onde evitare fraintendimenti, anche se credo che se ne creeranno, con questo non voglio assolutamente dire che adesso il Cristiano è chiamato a distruggere i malvagi. Essendo che siamo sotto la Legge di Cristo dobbiamo pregare per la loro conversione senza fare guerre fisiche. La nostra guerra è spirituale, penso che sia più dura, e non fisica come quello dell’Antico Testamento:

poiché il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti. (Efesini 6:12)

Dio, di certo, continua a castigare i malvagi tramite calamità naturali, malattie, nazioni e popoli. Il Cristiano sa che un giorno Gesù tornerà e farà vendetta degli uomini malvagi, instaurando un perfetto Regno sulla terra di 1000 anni e dopo una nuova creazione con la Nuova Gerusalemme celeste.

Gian Michele Tinnirello

Ex massone afferma che la Massoneria è «una macchina da guerra contro il Cristianesimo in particolare»

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Il pianista francese Stéphane Blet (cattolico) racconta che un giorno fu avvicinato da qualcuno che gli propose di entrare nella Massoneria e lui si mostrò interessato anche perché attirato dall’adogmatismo e dalla simbologia massonica perché era appassionato di simboli. Fu prima sottoposto a delle domande, e soddisfatti dalle sue risposte i massoni lo accettarono. Si sottopose quindi al rituale di iniziazione. Ma lui dice che la Massoneria nella pratica si mostra in maniera diversa da come si presenta. Infatti egli dice che quando uno entra nella Massoneria gli viene fatto credere che la Massoneria rispetta le credenze degli altri, ma non è affatto così perché la Massoneria è – parole sue – «una macchina da guerra contro il Cristianesimo in particolare». (6; cfr. 13). Lui dice anche che ha scoperto che la Massoneria è una lobby sionista e che dopo che ne è uscito gli ha creato problemi e impedimenti nel suo lavoro (11). Diventato un maestro massone (terzo grado) ha cominciato a viaggiare, visitando altre logge o altre obbedienze massoniche e lì è rimasto scioccato nel constatare come la Massoneria lavora per condizionare e influenzare la politica (28-29), e che al disopra della Massoneria francese c’è la potente Massoneria ebraica del B’nai B’rith (66-69). Ha visto quindi che certi soggetti erano intoccabili, ed altri invece da attaccare pesantemente (41). Cosa questa che ha avuto un ruolo fondamentale nel fargli decidere di abbandonare la Massoneria (ha scritto una lettera in cui ha dichiarato ai massoni di non volere avere niente più a che fare con la Massoneria), perché non si aspettava di trovare che la Massoneria fosse agli ordini del B’nai B’rith! Egli afferma poi che secondo la Massoneria l’Iddio dell’Antico Testamento (Adonai) deve essere distrutto, e che il vero Dio è Lucifero (63) e quindi Satana.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Sul Convegno dedicato a Paolo Paschetto tenutosi a Torre Pellice

torre-pellice-paschettoDa una Chiesa massonizzata come quella Valdese non ci si può aspettare altro che abominazioni su abominazioni. Giudicate voi da persone intelligenti. Colgo l’occasione per avvertire tutti i santi a guardarsi anche da tutte quelle Chiese che si sono messe o alleate con la Chiesa Valdese-Metodista. Perchè anche loro odorano di Massoneria. Non illudetevi, la Massoneria sta usando la Chiesa Valdese per trascinare le altre Chiese Evangeliche a fare parte della religione unica mondiale che sta costruendo. Giacinto Butindaro
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Il Convegno su Paschetto e i valori della Repubblica a Torre Pellice. Il Gran Maestro Stefano Bisi: “Con i Valdesi un percorso comune per una legge sulla Libertà di coscienza”

L’Aula Sinodale della Casa Valdese di Torre Pellice a stento ha contenuto il pubblico delle grandi occasioni, almeno 250 persone di cui quasi la metà non massoni, per il convegno organizzato dal Grande Oriente d’Italia e dalla Fondazione Centro Culturale Valdese.
Alla presenza dei sindaci di Torre Pellice e Villar Pellice e altre autorità si è svolto il primo incontro ufficiale di due realtà minoritarie ma significative nell’impegno quotidiano per la costante ricerca del miglioramento della nostra società. Continua a leggere

Il Figlio ha confermato che il Padre uccide

image3344Noi sappiamo che il Figliuolo di Dio ci ha fatto conoscere Dio (Giovanni 1:18). Ma l’Iddio che Gesù ci ha fatto conoscere è lo stesso Dio di cui era stato scritto: “Ma Er, primogenito di Giuda, era perverso agli occhi dell’Eterno, e l’Eterno lo fece morire” (Genesi 38:7), ed anche: “egli percosse grandi nazioni, e uccise re potenti: Sihon, re degli Amorei, e Og, re di Basan, e tutti i regni di Canaan” (Salmo 135:10-11)? Sì, è lo stesso Dio, infatti Gesù ha detto a noi che siamo suoi amici: “Non temete coloro che uccidono il corpo, e che dopo ciò, non possono far nulla di più; ma io vi mostrerò chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha potestà di gettar nella geenna. Sì, vi dico, temete Lui” (Luca 12:4-5). Se qualcuno dunque vi annuncia un Dio che non uccide i malvagi, sappiate che vi sta annunciando un altro Dio, un Dio che si è inventato lui, e non certamente l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo! E badate bene che anche il Figlio di Dio uccide, infatti quando apparve a Giovanni gli disse di scrivere all’angelo della Chiesa di Tiatiri quanto segue: “Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl’idoli. E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione. Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d’essa. E metterò a morte i suoi figliuoli; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre” (Apocalisse 2:20-23). Nessuno quindi vi seduca con vani ragionamenti.

Giacinto Butindaro

Il filosofo che ci chiama «letterali cretini»

odifreddi-piergiorgioNoi ci rallegriamo nel Signore d’essere “reputati degni di esser vituperati per il nome di Gesù” (Atti 5:41), da coloro che da questo presente secolo malvagio sono reputati savi e intelligenti, come il filosofo e matematico Piergiorgio Odifreddi, che ha detto che «in fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo» (Piergiorgio Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani [e meno che mai cattolici], Longanesi, Milano 2007, p. 10; citato in Antonio Socci, La guerra contro Gesù, Rizzoli, Milano, Aprile 2011, pag. 37).
A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Contro i capi di Sodoma e il popolo di Gomorra!

contro-sodomaIl mondo dà del transessuale a Gesù? Del tutto normale! C’è la libertà di parola. Ci dice il mondo. Ma se noi diciamo che gli omosessuali e i fornicatori sono dei peccatori, e che stanno andando all’inferno, e che per scampare all’inferno devono ravvedersi e credere in Cristo, siamo accusati dal mondo di essere omofobi e di non rispettare le persone, di odiarle, e così via. Ma d’altronde, il mondo giace tutto quanto nel maligno, e non ti puoi aspettare che ami la verità. E quindi è del tutto normale che il mondo ci odi a motivo della Parola di Dio. Noi la proclamiamo con ogni franchezza, e sappiamo che questo mondo è un mondo di tenebre che odia la luce! Il mondo ci vede come una minaccia, come un pericolo, per l’umanità! Noi siamo quelli che fomentiamo l’odio verso gli uomini, che non hanno amore e rispetto per il prossimo, perché diciamo agli uomini che non sono liberi di peccare in quanto Dio comanda loro di ravvedersi e convertirsi dai loro peccati, per ottenere da Lui misericordia! Ma questo è quello che aspetta tutti coloro servono Dio in mezzo a questa generazione adultera e peccatrice. Ma oggi il mondo non ha invece nulla da temere da parte di tante sedicenti Chiese Evangeliche, perché esse hanno smesso da tempo di testimoniare del mondo che le sue opere sono malvagie, e di esortare gli uomini a ravvedersi e a convertirsi dai loro peccati. L’omosessualità e la fornicazione per queste Chiese? «Libere espressioni di stili di vita»! Già, certo, libertà sessuale per tutti! La Massoneria ha ordinato alle Chiese di promuovere la libertà dell’uomo nel mondo, … la libertà di peccare, naturalmente! Perché la Massoneria odia Dio e la sua legge, e quindi tiene in grande considerazione la libertà di violare i comandamenti di Dio e onora coloro che la promuovono! E queste Chiese hanno ubbidito, perché per queste Chiese bisogna ubbidire agli uomini anziché a Dio! Se gli uomini sono potenti e famosi, pronti a fargli avere favori di ogni genere, vale proprio la pena! E poi, chi glielo fa fare di attirarsi l’odio e la persecuzione del mondo, a cagione di una parola che ormai è sorpassata e inadeguata ai tempi, visto che i tempi sono cambiati totalmente, ed è imperativo stare al passo con i tempi? Quindi, bisogna strizzare l’occhio anche agli omosessuali e ai fornicatori, che peraltro abbondano in mezzo a loro, anche dietro i pulpiti! La malvagità regna in mezzo a queste Chiese! Non hanno la forza di opporsi al peccato, le uniche forze che hanno le usano per scagliarsi contro coloro che tengono alta la Parola della vita in mezzo a questa generazione storta e perversa, che queste chiese considerano dei fanatici e dei terroristi – i soliti fondamentalisti che vogliono fare tornare la Chiesa al medioevo! – che naturalmente stanno facendo tanto male alle Chiese … ovviamente alle Chiese massonizzate! Queste Chiese sono diventate amiche del mondo, e nemiche di Dio, eppure continuano a dire che nessun male gli verrà addosso! Esse però si illudono! I conduttori di queste Chiese sono come i capi di Sodoma, e queste Chiese come il popolo di Gomorra! E per certo Dio sta dando loro tempo per ravvedersi, ma se non si ravvedono Dio li punirà per la loro iniquità! Uno per uno, nessuno scamperà! Dio renderà a ciascuno di essi secondo le loro opere. Ah, una precisazione, ipocriti e guide cieche, noi non vogliamo che la Chiesa torni al medioevo ma vogliamo che essa torni ai giorni degli apostoli! Sì, perché il nostro desiderio e la nostra preghiera è che la Chiesa torni a conformarsi agli insegnamenti degli apostoli, e quindi rompa ogni legame con questo vostro sistema masso-mafioso che avete creato e in cui voi vi trovate a vostro agio perché siete nemici di Dio e della Sua Parola!

«Ascoltate la parola dell’Eterno o capi di Sodoma! Prestate orecchio alla legge del nostro Dio, o popolo di Gomorra! Che m’importa la moltitudine de’ vostri sacrifizi? dice l’Eterno; io son sazio d’olocausti di montoni e di grasso di bestie ingrassate; il sangue dei giovenchi, degli agnelli e dei capri, io non lo gradisco. Quando venite a presentarvi nel mio cospetto, chi v’ha chiesto di calcare i miei cortili? Cessate dal recare oblazioni vane; il profumo io l’ho in abominio; e quanto ai novilunî, ai sabati, al convocar raunanze, io non posso soffrire l’iniquità unita all’assemblea solenne. I vostri novilunî, le vostre feste stabilite l’anima mia li odia, mi sono un peso che sono stanco di portare. Quando stendete le mani, io rifiuto di vederlo; anche quando moltiplicate le preghiere, io non ascolto; le vostre mani son piene di sangue. Lavatevi, purificatevi, togliete d’innanzi agli occhi miei la malvagità delle vostre azioni; cessate dal fare il male; imparate a fare il bene; cercate la giustizia, rialzate l’oppresso, fate ragione all’orfano, difendete la causa della vedova! Eppoi venite, e discutiamo assieme, dice l’Eterno; quand’anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; quand’anche fossero rossi come la porpora, diventeranno come la lana. Se siete disposti ad ubbidire, mangerete i prodotti migliori del paese; ma se rifiutate e siete ribelli, sarete divorati dalla spada; poiché la bocca dell’Eterno ha parlato. Come mai la città fedele è ella diventata una prostituta? Era piena di rettitudine, la giustizia dimorava in lei, ed ora è ricetto d’assassini! Il tuo argento s’è cangiato in scorie, il tuo vino è stato tagliato con acqua. I tuoi principi sono ribelli e compagni di ladri; tutti amano i regali e corron dietro alle ricompense; non fanno ragione all’orfano, e la causa della vedova non vien davanti a loro. Perciò il Signore, l’Eterno degli eserciti, il Potente d’Israele, dice: Ah, io avrò soddisfazione dai miei avversari, e mi vendicherò de’ miei nemici!» (Isaia 1:10-24)

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Dio castiga, eccome se castiga

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Introduzione

Fratelli nel Signore, voglio che sappiate che l’Iddio che adoriamo e serviamo è un Dio che castiga, flagella, giudica, punisce – ora, qui sulla terra – in quanto è giusto. Egli è un giusto giudice (Salmo 7:11) e in quanto tale “non tiene il colpevole per innocente” (Nahum 1:3) ma lo giudica con giustizia, e si badi che il giudicio ha da cominciare dalla casa di Dio, cioè da noi (1 Pietro 4:17).

E con questo mio scritto voglio ricordarvi proprio questo aspetto del carattere di Dio – ignorato o rigettato dalla stragrande maggioranza delle Chiese anche qui in Italia – trascrivendo gran parte dei castighi di Dio presenti nella Bibbia, escludendo però da essi quelli che Dio deve ancora infliggere (tra i quali ci sono quelli che infliggerà al mondo degli empi, e che sono trascritti nell’Apocalisse).

Ecco contro chi, come e per quale ragione Dio ha esercitato i suoi giudizi. Continua a leggere

La Cena del Signore

pane e vinoPer ciò che riguarda la cena del Signore, nell’epistola di Paolo ai santi di Corinto troviamo scritto: “Ho ricevuto dal Signore quello che anche v’ho trasmesso; cioè, che il Signor Gesù, nella notte che fu tradito, prese del pane e dopo avere rese grazie, lo ruppe e disse: Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me. Parimente, dopo avere cenato, prese anche il calice, dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me. Poiché ogni volta che voi mangiate questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finch’egli venga. Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo ed il sangue del Signore. Or provi l’uomo se stesso, e così mangi del pane e beva del calice; poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudicio su se stesso, se non discerne il corpo del Signore. Per questa cagione molti fra voi sono infermi e malati, e parecchi muoiono. Ora, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati; ma quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, affinché non siamo condannati col mondo” (1 Cor. 11:23-32).

Ora, dato che con la cena del Signore noi annunciamo il sacrificio espiatorio compiuto da Gesù Cristo è necessario prima di tutto dire quali sono i benefici che sono scaturiti dall’offerta della carne e del sangue di Cristo.

1.  Che cosa ha fatto Cristo per noi offrendo la carne del suo corpo

Gesù offrì la sua carne in sacrificio a Dio per vivificarci (perché tutti noi eravamo morti nei nostri falli) infatti un giorno disse: “Io sono il pane vivente che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che darò è la mia carne, che darò per la vita del mondo” (Giov. 6:51). Ed anche per santificarci, difatti è scritto che “noi siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre” (Ebr. 10:10). Dunque se oggi noi siamo spiritualmente vivi e santi nel cospetto di Dio lo dobbiamo al corpo di Cristo.

Gesù offrì il suo corpo in sacrificio per i nostri peccati al fine di annullare il dominio del peccato nella nostra vita infatti Paolo dice ai Romani che Gesù “ha condannato il peccato nella carne, affinché il comandamento della legge fosse adempiuto in noi” (Rom. 8:4). Cosicché noi, mediante l’offerta del suo corpo, siamo morti al peccato, perché il peccato che ci signoreggiava è stato annullato nella sua carne. Paolo spiega questo concetto ai santi di Roma in questi termini: “O ignorate voi, fratelli (poiché io parlo a persone che hanno conoscenza della legge) che la legge signoreggia l’uomo per tutto il tempo ch’egli vive?” (Rom. 7:1). Noi sappiamo che la legge signoreggia l’uomo solamente mentre egli è in vita, perché una volta morto, l’uomo non è più soggetto ad essa, e difatti come fa la legge ad avere potestà su una persona morta che ha esalato l’anima? In niuno modo può signoreggiarla. E così anche noi per non essere più schiavi della legge dovevamo morire spiritualmente alla legge, e questo è avvenuto mediante la fede nella morte di Gesù. La crocifissione del corpo di Gesù Cristo ha dunque per noi un valore immenso perché noi avendo creduto in lui, siamo stati con lui crocifissi; è per questa ragione che la legge non ci signoreggia più, perché noi siamo morti con Cristo, infatti è scritto: “Così, fratelli miei, anche voi siete divenuti morti alla legge mediante il corpo di Cristo per appartenere ad un altro, cioè a colui che è risuscitato dai morti” (Rom. 7:4). Grazie siano quindi rese a Dio che, mediante il corpo di Cristo, ci ha fatti morire alla legge che ci teneva schiavi; sì, siamo morti con Cristo al peccato che ci signoreggiava mediante la legge (che è la forza del peccato), per diventare la proprietà particolare di Cristo e per vivere per lui. Continua a leggere

Il battesimo con lo Spirito Santo

Bible1. La promessa dello Spirito fatta dal Padre e confermata dal Figlio

Gesù Cristo dopo essere risuscitato dai morti apparve ai suoi discepoli, e si fece vedere da loro per quaranta giorni. E poco prima di essere assunto in cielo alla destra di Dio, ordinò agli apostoli “di non dipartirsi da Gerusalemme, ma di aspettarvi il compimento della promessa del Padre, la quale, egli disse, avete udita da me. Poiché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo fra non molti giorni” (Atti 1:4,5). Quindi Egli per promessa del Padre intese il battesimo con lo Spirito Santo. Vediamo quindi di spiegare cosa aveva promesso Dio, quale era questa sua promessa al fine di capire bene il battesimo con lo Spirito Santo. Dio, sotto l’antico patto, aveva detto che sarebbero venuti i giorni nei quali Egli avrebbe sparso lo Spirito Santo sopra la casa d’Israele, infatti Egli disse mediante Isaia ad Israele: “Ascolta…o Israele, che io ho scelto!…io spanderò il mio Spirito sulla tua progenie” (Is. 44:1,3). Questa promessa, Dio la confermò tramite Ezechiele (cfr. Ez. 39:28,29), ed anche tramite il profeta Zaccaria (cfr. Zac. 12:10). Dunque il Signore aveva promesso di benedire il popolo che aveva preconosciuto, spandendo su di esso il suo Santo Spirito. Ma il Signore non disse che avrebbe sparso il suo Spirito solo sopra Israele, ma anche sopra di noi Gentili di nascita, difatti Egli disse tramite il profeta Gioele: “E avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli e le vostre figliuole profeteranno…” (Atti 2:17; Gioe. 2:28). Come potete vedere, Dio, dicendo: “Sopra ogni carne” (Atti 2:17), preannunziò che Egli non avrebbe mostrato dei riguardi personali in verso nessuno, ma avrebbe dato lo Spirito Santo a tutti, sia Giudei che Gentili. Abbiamo dunque visto che Dio tramite i profeti promise che avrebbe mandato lo Spirito Santo su ogni carne. Vediamo ora in che circostanze e in che maniera Gesù confermò e preannunziò lo spandimento dello Spirito Santo, perché come abbiamo detto i suoi discepoli udirono la promessa del Padre da lui. Continua a leggere