Il presunto errore nel Vangelo di Luca sul censimento di Quirino

quirinius

Publio Sulpicio Quirinio

Frederick Fyvie Bruce, nel suo libro “Possiamo fidarci del Nuovo Testamento?, a proposito del Censimento di Quirino nel Vangelo di Luca, scrive:

In riferimento in Luca 2:2 a Quirino come governatore di Siria al tempo della nascita di Cristo (prima della morte di Erode il Grande nel 4 a. C.), è stato spesso ritenuto un errore perché si sa che Quirino divenne legato imperiale di Siria nell’anno 6 D.C.(Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche XVIII.I,1), ed ebbe la supervisione, in quello stesso anno, del censimento menzionato in Atti 5:37, che provocò l’insurrezione guidata da Giuda il galileo. Oggi, però, è ampiamente accettato che un censimento precedente, come descritto in Luca 2:1ss,

(a) potrebbe essere avvenuto durante il regno di Erode il Grande,
(b) potrebbe aver costretto ciascuno a tornare nella propria terra natia,
(c ) potrebbe aver fatto parte di un censimento di tutto l’impero,
(d) potrebbe essere avvenuto durante un precedente governatorato di Quirino in Siria.

(a) Giuseppe Flavio ci informa che verso la fine del regno di Erode (37-4 a.C.) l’imperatore Augusta lo trattò più come subordinato che come amico (Ibid. XVI.9,3), e che tutta la Giudea fece voto di obbedienza ad Augusto come Erode (Ibid. XVII.2,4). L’effettuazione di un censimento imperiale in un regno vassallo (come era la Giudea durante il regno di Erode) non è un eccezione; durante il regno di Tiberio fu imposto un censimento al regno vassallo di Antioco, nell’est dell’Asia Minore (Tacitus, Annales VI.41).

(b) L’obbligo fatto a ciascuna persona di registrarsi nel proprio domicilio di origine, che costrinse Giuseppe a ritornare a Betlemme, è stato illustrato da un editto nel 104 d.C. in cui C. Vibius Maximus, prefetto romano dell’Egitto, ne dà notizia in questo modo: “Siccome deve iniziare l’ascrizione per casate, è necessario notificare a tutti quelli che, per qualunque motivo, siano lontani dalla loro area amministrativa, di tornare a casa, alfine di adempiere alle regole abituali del censimento, e di rimanere poi nelle loro terre” (Cfr. A. Deissmann, Light from the ancient East, trad. dal ted., Hodder and Stoughton, Londo, 1927, p. 270ss.)

(c) Vi sono prove sparse di censimenti effettuati in varie parti dell’impero tra gli anni 11 e 8 a.C., che terminano praticamente col papiro proveniente dall’Egitto, sopra citato.

(d) Vi sono parecchie iscrizioni attestanti che quado Quirino iniziò il suo ufficio in Siria, nell’anno 6 d.C., era la seconda volta che fungeva da legato imperiale. La prima volta fu quando comandò una spedizione contro gli Homanadensiani, una tribù delle montagne dell’Asia Minore, all’incirca tra il 12 e il 6 a.C. Ma le prove non dicono espressamente in quale provincia egli fu legato imperiale in questo periodo. Sir William Ramsey proponeva che fosse la provincia di Siria (The bearing of recent discovery, op. cit., p. 275ss.). Abbiamo comunque un resoconto ininterrotto di quegli anni relative ai governatori della Siria, e in esso non troviamo Quirino; Ramsay suggeriva che egli ricevette l’icarico di legato straordinario aggiunto, per scopi militari. Per contro, ci sono buone ragioni per credere che il suo primo incarico nell’ufficio di legato imperiale fosse espletato in Galazia, e non in Siria (R. Syme, “Galatia and Pamphylia under August”, Klio XXVII (1934), p 122). Il problema non ha ancora una soluzione definitiva, ma è consigliabile seguire quei commentatori e filologi che traducono Luca 2:2 in questo modo: “Questo censimento avvenne prima di quello che Quirinio, governatore della Siria, fece” (Cfr N. Turner, Grammatical insights into the New Testament, T. & T. Clark, Edinburgh, 1965, p. 23-24. Alcuni studiosi seguendo così Tertulliano cambierebbero “Quirino” con “Saturnino”, che fu legato imperiale di Siria negli anni 8-6 a.C. (Adv. Marc. IV.19))

F.F. BRUCE, Possiamo fidarci del Nuovo Testamento?, Luglio 2006, GBU, pag. 101, 102

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Rotoli del Mar Morto online: Più di 1 milione di visite in una settimana

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Un’analisi dei visitatori del sito, che è raggiungibile a questo indirizzo dss.collections.imj.org.il, mostra ampio interesse da quasi ogni paese del mondo tra cui Iraq, Iran, Pakistan e Siria.

L’interesse ha superato le aspettative, infatti tra Lunedì scorso, quando il sito è stato lanciato, e Domenica mattina, Google ha registrato 1.042.104 visitatori al sito.

Il paese che mostra il più alto interesse per il sito sono gli Stati Uniti, con 400.000 visitatori.

C’è stato anche un considerevole interesse dal Giappone (58.000 visitatori) e Canada (48.000), seguito dai Paesi Bassi, Croazia, Gran Bretagna e Brasile, con circa 35.000 visitatori ciascuno.

Visitatori provenienti da quasi tutti gli stati arabi e musulmani del mondo hanno anche visto il sito, tra cui diverse centinaia da Arabia Saudita, Egitto e Turchia.

Il sito ha anche ricevuto visite – anche se pochi hits – da parte di persone in Iran, Afghanistan e Iraq.

Via | haaretz.com

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