Il Padre di Gesù è un vendicatore

padre-vendicatore-300x198Gesù Cristo un giorno fece riferimento a due tremendi giudizi esercitati da Dio nell’antichità, il diluvio sul mondo degli empi e il fuoco e lo zolfo sulle malvagie città di Sodoma e Gomorra, infatti un giorno disse:

“E come avvenne a’ giorni di Noè, così pure avverrà a’ giorni del Figliuol dell’uomo. Si mangiava, si beveva, si prendea moglie, s’andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell’arca, e venne il diluvio che li fece tutti perire. Nello stesso modo che avvenne anche ai giorni di Lot; si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si edificava; ma nel giorno che Lot uscì di Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece tutti perire. Lo stesso avverrà nel giorno che il Figliuol dell’uomo sarà manifestato.” (Luca 17:26-30).

Gesù Cristo credeva dunque a quello che dice la Scrittura. E siccome “c’è un Dio solo, il Padre” (1 Corinzi 8:6), Gesù ha confermato in questo modo che il Padre che Egli ci ha fatto conoscere “è un Dio geloso e vendicatore” (Nahum 1:2) e “si vendica dei suoi avversari, e serba il cruccio per i suoi nemici” (Nahum 1:2). Il Padre di Gesù dunque è lo stesso Dio di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe. Non è forse scritto che quando uno scriba gli chiese: “Qual è il comandamento primo fra tutti?” (Marco 12:28), Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele: Il Signore Iddio nostro è l’unico Signore: ama dunque il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua e con tutta la forza tua” (Marco 12:29-30), e che davanti a questa sua risposta lo scriba riconobbe che per Gesù “v’è un Dio solo e che fuor di lui non ve n’è alcun altro” (Marco 12:32), e questo Dio è l’Iddio di Israele o degli Ebrei? Non ci sono due Dei dunque, uno dell’Antico Patto e un altro del Nuovo Patto, il primo malvagio e il secondo buono; come non c’è stato alcun innovamento del volto vero di Dio operato da Gesù, come se il volto di Dio che ci hanno presentato gli antichi profeti non fosse quello vero e aveva quindi bisogno di essere innovato. No, fratelli, esiste un solo Dio, il cui nome è YHWH, e il Suo Figliuolo Gesù Cristo ce lo ha fatto conoscere, ed è lo stesso Dio che sia prima che dopo che diede la legge ad Israele esercitava le sue vendette contro i suoi nemici. Investigate tutti gli scritti che vanno da Matteo all’Apocalisse e troverete tante conferme a ciò, ossia al fatto che l’Iddio e Padre di Gesù è un vendicatore perché è lo stesso Dio che disse ai giorni di Mosè: “A me la vendetta e la retribuzione” (Deuteronomio 32:35) ed anche: “Com’è vero ch’io vivo in perpetuo, quando aguzzerò la mia folgorante spada e metterò mano a giudicare, farò vendetta de’ miei nemici e darò ciò che si meritano a quelli che m’odiano” (Deuteronomio 32:40.41)! Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti.

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Articoli correlati:

Uno scrittore famoso, una casa editrice importante, un libro pieno di menzogne

corrado-augiasCorrado Augias è un famoso giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo. Il suo libro «Inchiesta su Gesù» è stato pubblicato dalla Mondadori, che è una casa editrice importante e famosa. Ma è un libro PIENO DI MENZOGNE! E’ un libro PIENO DI VELENO MICIDIALE!

Il libro infatti afferma per esempio che Gesù fu generato da Giuseppe (Corrado Augias & Mauro Pesce, Inchiesta su Gesù, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2006, pag. 12, 95,103), che non si considerava Dio (pag. 28), che la remissione dei peccati non avviene in virtù della morte di Gesù (pag. 29), che Gesù quando disse ai Giudei: “Disfate questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere” (Giovanni 2:19), non intese dire che sarebbe risuscitato fisicamente (pag. 33), che i Giudei non chiesero a Pilato di crocifiggere Gesù (pag. 107), che Gesù si fece battezzare da Giovanni perché «avvertiva il bisogno di un rinnovamento, di una conversione interiore» (pag. 216), in altre parole si fece battezzare per la cancellazione dei propri peccati!

Ho preso questo scrittore e questo suo libro per esempio, per mostrarvi che un uomo può avere una laurea (o anche più lauree), e avere ricevuto onorificenze varie (Augias per esempio ha ricevuto le seguenti onorificenze: Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana; Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana; Cavaliere della Legion d’onore della Repubblica Francese), e può avere scritto decine di libri con importanti case editrici (come nel caso di Augias), ma nello stesso tempo essere un anticristiano che scrive libri con tante menzogne sul nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. Non guardate dunque ai titoli, alle lauree, alle onorificenze, alle case editrici di coloro che scrivono libri, ma esaminate accuratamente quello che dicono alla luce della Sacra Scrittura, per non rimanere ingannati dai tanti anticristi presenti in mezzo alle denominazioni evangeliche travestiti da Cristiani, che hanno conseguito lauree, titoli, e magari anche premi letterari, e possono pubblicare i loro libri tramite importanti case editrici, ma i cui libri sono pieni di menzogne! Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Con quale presupposto leggi la Bibbia?

Mauro Biglino, in un’intervista, parlando del suo ultimo libro intitolato “Antico e Nuovo Testamento. Libri senza Dio”, dice queste testuali parole (dal min. 2:05):

…si procede in un analisi che parte da un presupposto che è il presupposto che sto dichiarando in modo manifesto palese da sei anni. Facciamo finta che gli autori antichi c’abbiano scritto, cioè ci abbiano voluto dire, ciò che realmente scrivevano, letteralmente scrivevano, è vediamo che ne viene fuori un mosaico completamente diverso. Un quadro completamente diverso da quello che ci è stato tanto raccontato dalla teologia che invece parte dal presupposto che la Bibbia parli di Dio…

Lui afferma in modo chiaro che, a differenza della teologia che parte dal presupposto che Dio esiste, presuppone che Dio nella Bibbia non esiste e cerca di adattarla ai suoi presupposti. Cosa significa presupposto? Significa, in poche parole, che lui guarda la Bibbia con un filtro o una premessa. Paragonabile ad un uomo che indossando un paio di occhiali con il vetro arancione, vede tutto arancione (vedi foto). Biglino se ne esce sempre con la sua famosa frase – «facciamo finta che» – per sedurre le persone. Tutti i suoi seguaci, purtroppo, non si limitano a far «finta che», ma accettato come verità quello che lui presuppone. Insomma, ha creato un circolo vizioso, dove chi ci entra non esce più. In questi circoli viziosi si estrapolano con facilità parole dal contesto per farne un pretesto, vedi il caso del Salmo 82 citato per affermare che Dio è morto.

occhiali-libero-arbitrio

Anche i cosiddetti filologi tedeschi per negare l’infallibilità della Bibbia dovettero partire da dei presupposti. Infatti questi presupposti sulla Torah sono conosciuti con il termine «teoria documentaria o documentarista» che parte dal presupposto che non esiste una rivelazione soprannaturale. E quel libro che la presenta non va preso come documento vero. Qualsiasi evidenza a favore della soprannaturalità della Bibbia viene scartata a priori per assecondare il presupposto ateo.

Gleason L. Archer, studioso di Antico Testamento, infatti ha detto:

La teoria documentaria è stata caratterizzata da un sottile circolo vizioso, in quanto tende e trarre la sua conclusione: «La Bibbia non è una rivelazione soprannaturale» da una sua fondamentale premessa: «perché non vi può essere una rivelazione soprannaturale». Questa premessa era naturalmente un articolo di fede per tutta la intelligentsia occidentale sin dallo illuminismo del diciottesimo secolo […] in quanto era implicita nella filosofia allora prevalente del deismo. (Gleason L. Archer, La parola del Signore vol. 1 Introduzione all’Antico Testamento, Modena, 1972, p. 120)

In conclusione, queste cose ci fanno capire innanzi tutto che le argomentazioni dei cosiddetti scettici sono misere ed anche che senza il convincimento dello Spirito Santo non accetteranno mai la verità della Bibbia.

Gian Michele Tinnirello

Dio avalla gli stupri e le abominazioni?

biglinianoUn seguace di Mauro Biglino, dopo essere stato indottrinato dai suoi libri, ha affermato in un commento che Dio avalla gli stupri e le abominazioni. Leggendo queste parole gli ho chiesto, innanzi tutto, su quali basi morali giudica Dio? Queste parole fanno entrare in crisi qualsiasi ateo. Fino ad oggi non ricevuto alcuna risposta. Tra l’altro nella Bibbia, precisamente la Legge di Mosè, c’era la pena di morte verso coloro che stupravano una donna fidanzata:

se l’uomo trova per i campi la fanciulla fidanzata e facendole violenza si corica con lei, allora morirà soltanto l’uomo che si sarà coricato con lei; non farai niente alla fanciulla; nella fanciulla non c’è colpa degna di morte; si tratta di un caso come quello di un uomo che aggredisce il suo prossimo e lo uccide, perché egli l’ha trovata per i campi; la fanciulla fidanzata ha gridato, ma non c’era nessuno per salvarla. (Deuteronomio 22:25-27)

Adesso metterò alcuni passi che parlano delle abominazioni dei Cananei, così una volta per tutte si sfata questo mito delle ingiustizie di Dio.

Dio mandò Giosuè con il popolo di Israele ad uccidere i Cananei perché compivano abominazioni:
praticavano verso i loro dèi tutto ciò ch’è abominevole per l’Eterno e ch’egli detesta; davan perfino alle fiamme i loro figliuoli e le loro figliuole, in onore dei loro dèi. (Deuteronomio 12:31)

Il paese n’è stato contaminato; ond’io punirò la sua iniquità; il paese vomiterà i suoi abitanti. Voi dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni, e non commetterete alcuna di queste cose abominevoli [sodomia, bestialismo, fornicazione, adulterio, impurità, stregoneria, idolatria ecc.. ndr]; né colui ch’è nativo del paese, né il forestiero che soggiorna fra voi. Poiché tutte queste cose abominevoli le ha commesse la gente che v’era prima di voi, e il paese n’è stato contaminato. Badate che, se lo contaminate, il paese non vi vomiti come vomiterà la gente che vi stava prima di voi. (Levitico 18:25-28)

Questi sono alcuni passi dove si parla dei peccati/abominazioni dei Cananei. Nonostante sia scritto in modo così chiaro, continuano imperterriti ad accusare Dio di essere ingiusto e malvagio, soltanto perché sentenzia la morte di popolazioni malvagie.

Dio, secoli prima, aveva avvertito Abrahamo che avrebbe punito gli Amorei (abitanti di Canaan), ma prima di agire aspettava che la loro iniquità arrivasse fino al colmo:

E alla quarta generazione essi torneranno qua; perché l’iniquità degli Amorei non è giunta finora al colmo. (Genesi 15:16)

Infatti nel libro di Giosuè troviamo l’adempimento di queste parole:

E Giosuè disse a tutto il popolo: ‘Così parla l’Eterno, l’Iddio d’Israele: I vostri padri, come Terah padre d’Abrahamo e padre di Nahor, abitarono anticamente di là dal fiume, e servirono ad altri dèi. […] Io vi condussi quindi nel paese degli amorei, che abitavano di là dal Giordano; essi combatterono contro di voi, e io li diedi nelle vostre mani; voi prendeste possesso del loro paese, e io li distrussi d’innanzi a voi. (Giosuè 24:2, 8)

Queste parole ci fanno capire che la giustizia di Dio è molto diversa da quella degli uomini corrotti che vogliono un dio bonaccione, affinché possono fare tutto quello che vogliono. Sono sicuro che se Dio fosse bonaccione, l’accuserebbero ugualmente di essere debole e ingiusto, perché non sentenzia la morte del malvagio facendo giustizia. Inoltre, onde evitare fraintendimenti, anche se credo che se ne creeranno, con questo non voglio assolutamente dire che adesso il Cristiano è chiamato a distruggere i malvagi. Essendo che siamo sotto la Legge di Cristo dobbiamo pregare per la loro conversione senza fare guerre fisiche. La nostra guerra è spirituale, penso che sia più dura, e non fisica come quello dell’Antico Testamento:

poiché il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti. (Efesini 6:12)

Dio, di certo, continua a castigare i malvagi tramite calamità naturali, malattie, nazioni e popoli. Il Cristiano sa che un giorno Gesù tornerà e farà vendetta degli uomini malvagi, instaurando un perfetto Regno sulla terra di 1000 anni e dopo una nuova creazione con la Nuova Gerusalemme celeste.

Gian Michele Tinnirello

Attenzione, pericolo di morte! Le ADI affermano che il dubbio non è peccato

pericolo-morteLe ADI (Assemblee di Dio in Italia) insegnano che il dubbio non è peccato. E’ quindi del tutto normale che un credente si metta a dubitare della propria salvezza, e finanche dell’esistenza di Dio!

Felice Antonio Loria infatti, che è l’attuale presidente delle ADI, ha detto che «… la mente nostra a volte è assillata da dubbi. Sappiate una cosa, il dubbio non è peccato, è cadere vittima del dubbio che è un’altra cosa. Siamo uomini, siamo creature, siamo essere umani, e a volte ci troviamo nell’incertezza, però portiamo le nostre incertezze a Gesù Cristo, così come siamo» (Sermone tenuto a Catania il 15 maggio 2016 min. 44 visionabile qua https://youtu.be/gtT3xlsIl_o), e sul sito della Chiesa ADI di Palermo leggiamo quanto segue in un articolo dal titolo «Dubbio interiore», che spiega meglio cosa intendono loro per dubbio: «Pure il cristiano sperimenta il travaglio del dubbio. Non parlo del chiedersi il perché delle cose o del desiderare di conoscere ciò che è avvolto nel mistero, ma di qualcosa di più subdolo e più sottile ed infinitamente più lacerante perché mette in discussione i fondamenti stessi della propria fede. Il dubbio assale la mente: si può dubitare della realtà della propria salvezza spirituale, della concretezza delle proprie esperienze di fede, dell’amore o dell’onnipotenza di Dio, dell’aldilà, perfino dell’esistenza stessa di Dio. In genere il credente vive da solo questo tormento, perché ha vergogna di confidare i propri dubbi a qualcuno. E’ scritto che la fede è dimostrazione di realtà che non si vedono, e dunque dubitare di qualcosa non è in contrasto con la propria professione di fede? Non è una incoerenza? E così si resta soli con i propri dubbi. La prima cosa che conviene fare è notare come nella Bibbia siano riportati tanti casi di uomini di Dio che hanno dovuto fare i conti col dubbio: questo incoraggerà ognuno a sentirsi meno solo e soprattutto a non sentirsi colpevolizzato. Il popolo ebreo, alle prese con il problema della mancanza d’acqua nel deserto, dubitò della presenza del Signore in mezzo a loro: “Il Signore è in mezzo a noi, sì o no?” (Es. 17:7). Asaf, uno degli autori dei salmi, considerando il contrasto tra la prosperità degli uomini malvagi e le difficoltà di chi come lui temeva Dio, dubitò dell’onniscienza di Dio: “Com’è possibile che Dio sappia ogni cosa, che vi sia conoscenza nell’Altissimo?” (Sal. 73:11). Giovanni Battista, tenuto in carcere da Erode, dubitò della messianità di Gesù Cristo e quindi, indirettamente, anche della sua stessa missione di profeta del Regno di Dio in arrivo e mandò a chiedere a Gesù: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?” (Matt. 11:3). Paolo, parlando della fragilità dell’uomo e delle difficoltà del cristiano, confessò che anche lui, come tutti, delle volte era stato “perplesso” (2 Cor. 4:8), un termine generico che lascia intravedere domande, dubbi, conflitti interiori.» (http://www.adipa-noce.it/approfondimenti-biblici/37-aiuto-spirituale/55-dubbio-interiore) Continua a leggere

CORRADO SALMÈ HA BESTEMMIATO CONTRO DIO!

Ritiratevi immediatamente dal cantante Corrado Salmè, perché insegna che Yahweh, l’Iddio di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe, ovvero l’Iddio degli Ebrei, non è l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo. In altre parole, egli insegna che Yahweh non è il solo vero Dio, che ha mandato Gesù Cristo nel mondo.

Ecco le sue diaboliche parole che ha scritto sulla sua pagina Facebook:
«Se Il Dio dell’Antico Testamento ha ordinato tali barbarie (in seno al Suo popolo e verso gli stranieri) e dopo qualche secolo, nel Nuovo Testamento, ha ordinato l’esatto contrario invitandoci ad amare i nostri nemici, allora è un Dio schizofrenico e degno di essere messo alla stregua di tutti gli altri dei pagani che avevano bisogno di essere soddisfatti solo mediante sangue e sacrifici. Se Dio non è come Gesù lo ha mostrato, cioè l’Abba Padre amorevole e misericordioso, allora non è Dio. Solo in Gesù noi troviamo la vera immagine di Dio. Tutte le altri immagini proposte (compresa quella di Mosè) non corrispondono a Dio. Dobbiamo avere il coraggio di dire e affermare certe cose, altrimenti saremo sempre schiavi di tradizioni, religioni e dogmi incomprensibili. Dio non è un Dio di morte. Lui non toglie la vita, Lui la dona.»

salme-eresia

 

Fonte: https://www.facebook.com/adoratore1970/posts/769669209827474

E’ una antica eresia di perdizione questa, già presente nei primi secoli dopo Cristo. Niente di cui meravigliarsi quindi. Ma vi scongiuro a non avere niente a che fare con questo eretico che è evidente ha rigettato il solo vero Dio, che si chiama Yahweh. Questo uomo mena le anime in perdizione. Io vi ho avvertiti. Salmè ha insultato il solo vero Dio, ha bestemmiato contro di Lui.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Articoli correlati:

«E discesero ambedue nell’acqua, Filippo e l’eunuco; e Filippo lo battezzò»

eunuco-battesimo

Una parola per coloro che insegnano ed hanno ricevuto il battesimo per aspersione. Voglio farvi presente che la Scrittura non dice: «L’eunuco prese una brocca d’acqua che aveva con sè sul carro e disse a Filippo: ‘Ecco dell’acqua; che impedisce che io sia battezzato?’ E Filippo disse: Se tu credi con tutto il cuore, è possibile. L’eunuco rispose: Io credo che Gesù Cristo è il Figliuol di Dio. E quindi Filippo prese dell’acqua e gliela versò sul capo», ma un altra cosa e cioè: “E cammin facendo, giunsero a una cert’acqua. E l’eunuco disse: Ecco dell’acqua; che impedisce che io sia battezzato? Filippo disse: Se tu credi con tutto il cuore, è possibile. L’eunuco rispose: Io credo che Gesù Cristo è il Figliuol di Dio. E comandò che il carro si fermasse; e discesero ambedue nell’acqua, Filippo e l’eunuco; e Filippo lo battezzò. E quando furon saliti fuori dell’acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo” (Atti 8:36-39).Quindi, il battesimo per aspersione che voi insegnate e che avete ricevuto non ha alcun valore agli occhi di Dio, perché non è in accordo con la Parola di Dio, in quanto il battesimo che Gesù Cristo ha comandato di ministrare a coloro che hanno creduto (e quindi i neonati sono esclusi) è per immersione.

Vi esorto dunque, voi che avete la fede nel Figliuolo di Dio e che quindi siete nati da Dio, e che fate parte di queste Chiese che insegnano un falso battesimo, ad uscire e separarvi da queste Chiese, ed unirvi ad una Chiesa che si attiene all’insegnamento di Cristo (e non alla tradizione degli uomini che volta le spalle alla verità a cui invece si attengono le Chiese di cui fate parte), e a farvi battezzare quindi per immersione nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo come ha comandato il Signore Gesù Cristo (Matteo 28:19).

Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Una riprensione pubblica per il pastore evangelico ‘cessazionista’ John MacArthur

Domenica 16 agosto, qualcuno è salito sul palco mentre il noto predicatore John MacArthur stava parlando, e lo ha ripreso pubblicamente a cagione della sua falsa dottrina che dice che lo Spirito Santo ha cessato di distribuire i suoi doni (cosa che John MacArthur aveva ribadito anche durante la «Strange Fire Conference» di due anni fa dicendo: ‘Noi soltanto crediamo che Egli [lo Spirito Santo] ha cessato una funzione e cioè Egli non dona più ai credenti oggi i doni spirituali miracolosi, doni come il parlare in lingue, profezia e doni di guarigioni – We only believe He has ceased one function and that is He no longer gives believers today the miraculous spiritual gifts, gifts like speaking in tongues, prophecy and healing. – http://www.gty.org/resources/sermons/TM13-7/a-case-for-cessationism).

Questa falsa dottrina è chiamata ‘cessazionismo’, ed anche in Italia è sostenuta da tanti.

E’ un video drammatico, ma che fa riflettere molto.

Ma l’insensato MacArthur e quelli che lo seguono si sono fatti beffe della riprensione! Guardate e sentite da voi stessi in questo video infatti ciò che avviene subito dopo.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

P.s. Leggi ‘La spudorata menzogna diffusa dagli antipentecostali sulle lingue’ in cui confuto proprio quello che dice MacArthur.

Comunicazione (nuovi libri)

Fratelli nel Signore, vi comunico che Giacinto Butindaro ha pubblicato altri due libri: «Pensieri» versione aggiornata (pag. 728 incluso l’indice ), e «Confutazioni» (pag. 991 incluso l’indice).

copertina-libro-pensieri-confutazioni

I libri sono scaricabili in versione PDF gratuitamente da qua http://imieiscritti.lanuovavia.org/

Gian Michele Tinnirello

P.s. Invito coloro che hanno scaricato il file pdf del libro ‘Pensieri’ il giorno 14 agosto 2015, a riscaricarlo in quanto l’ho dovuto sostituire, perchè il precedente aveva le pagine doppie di numero in seguito ad un errore compiuto tramite il programma di conversione file.

La vendetta di Dio su Gerusalemme nell’anno 70

witness-of-70ad-300x217Fratelli nel Signore, voglio parlarvi della distruzione di Gerusalemme avvenuta nell’anno 70 dopo Cristo per opera dell’esercito romano, e per farlo nella maniera migliore dovrò innanzi tutto parlarvi della rivolta giudaica scoppiata nell’anno 66. Per scrivere questo resoconto storico mi sono avvalso degli scritti di alcuni storici.

Stando al racconto di Giuseppe Flavio (37 – 100 dopo Cristo circa [1]) la scintilla che fece scoppiare la rivolta giudaica e portò alla guerra contro Roma fu il prelevamento da parte di Gessio Floro, il procuratore della Giudea, di diciassette talenti dal tesoro sacro, usando come pretesto le esigenze di Cesare. Il popolo turbatosi di ciò corse in massa al tempio e a gran grida invocava Cesare di liberarli dalla tirannia di Floro. Alcuni di tra la folla cominciarono a lanciare ingiurie pesantissime contro Floro e per schernire Floro fecero passare in mezzo alla gente un canestro domandando l’elemosina per il ‘povero’ Floro. Quando Floro seppe ciò mandò il suo esercito a Gerusalemme, intimando ai principali della città di consegnargli coloro che avevano commesso quell’affronto contro di lui, altrimenti avrebbero subito la sua vendetta. Costoro invece chiesero a Floro di perdonare i colpevoli, al che Floro ordinò ai suoi soldati di saccheggiare una parte della città e di fare strage tra i Giudei: ‘Costoro, allora accogliendo il comando del generale come gente avida di bottino, non solo saccheggiarono il luogo contro cui erano stati inviati, ma irrompendo dentro tutte le case fecero strage degli abitanti. Si fuggiva per i vicoli e chi era preso restava ucciso, né vi fu genere alcuno di rapina che fosse tralasciato; molti pacifici cittadini furono arrestati e condotti davanti a Floro, ed egli, fattili prima percuotere con i flagelli, li crocifisse. Il numero totale degli uccisi in quel giorno, comprese le donne con i figli (…) sommò a circa tremila e seicento’ (Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, Libro II, 14 § 9). In quei giorni era a Gerusalemme la sorella del re Agrippa, Berenice, la quale visto ciò che i soldati romani stavano facendo pregò Floro di fare smettere la strage, ma egli rifiutò e Berenice rischiò pure di perdere la vita per mano dei soldati romani. Il giorno dopo la folla si adunò sulla Piazza superiore e si mise a imprecare contro Floro. Visto ciò, i maggiorenti e i sommi sacerdoti si lacerarono le vesti e supplicarono la gente di non provocare Floro; la gente si lasciò persuadere dai loro discorsi. Floro però fu dispiaciuto che il tumulto si fosse spento e cercò di riaccenderlo. Egli chiamò dunque i sommi sacerdoti e disse loro che c’era solo una maniera per capire che il popolo non mirava più ad alcuna innovazione, e cioè che la gente andasse incontro ai soldati che risalivano da Cesarea. Lui intanto mandò ad avvisare i centurioni dicendogli che impartissero l’ordine ai soldati di non rispondere al saluto dei Giudei, e nel caso questi dicessero qualcosa contro di lui usassero le armi contro di essi. La folla andò dunque incontro ai soldati e li salutarono, ma nessuno dei Romani rispose, e i turbolenti allora alzarono delle grida contro Floro. A questo punto i soldati reagirono e massacrarono parecchi Giudei. Siccome però gli Ebrei temevano che i soldati romani si impadronissero del tempio, fecero in modo da impedire ai soldati di Floro di prenderlo. Floro visto ciò, partì dalla città alla volta di Cesarea, lasciando in Gerusalemme una guarnigione dei suoi soldati. Continua a leggere