‘Pastore’ ADI invita ad ascoltare il massone Giancarlo Rinaldi

bleveAngelo Bleve è il ‘pastore’ della Chiesa Evangelica A.D.I. di San Benedetto Del Tronto! Come potete vedere l’associazione «Il Germoglio» di cui lui è presidente (http://alleanzaevangelica.org/attualita/liberta_e_cittadinanza.html) invita la Chiesa ad andare ad ascoltare il massone Giancarlo Rinaldi (http://giacintobutindaro.org/2014/03/19/attenzione-un-massone-maestro-venerabile-tra-gli-evangelici-in-italia/)! Evidentemente fra loro c’è comunione! Queste sono le ADI! In questi anni ho già detto tanto sulla collusione delle ADI con la Massoneria, e questa collusione è stata fino ad ora ampiamente confermata. Uscite e separatevi dalle ADI.

Giacinto Butindaro

Attenzione, pericolo di morte! Le ADI affermano che il dubbio non è peccato

pericolo-morteLe ADI (Assemblee di Dio in Italia) insegnano che il dubbio non è peccato. E’ quindi del tutto normale che un credente si metta a dubitare della propria salvezza, e finanche dell’esistenza di Dio!

Felice Antonio Loria infatti, che è l’attuale presidente delle ADI, ha detto che «… la mente nostra a volte è assillata da dubbi. Sappiate una cosa, il dubbio non è peccato, è cadere vittima del dubbio che è un’altra cosa. Siamo uomini, siamo creature, siamo essere umani, e a volte ci troviamo nell’incertezza, però portiamo le nostre incertezze a Gesù Cristo, così come siamo» (Sermone tenuto a Catania il 15 maggio 2016 min. 44 visionabile qua https://youtu.be/gtT3xlsIl_o), e sul sito della Chiesa ADI di Palermo leggiamo quanto segue in un articolo dal titolo «Dubbio interiore», che spiega meglio cosa intendono loro per dubbio: «Pure il cristiano sperimenta il travaglio del dubbio. Non parlo del chiedersi il perché delle cose o del desiderare di conoscere ciò che è avvolto nel mistero, ma di qualcosa di più subdolo e più sottile ed infinitamente più lacerante perché mette in discussione i fondamenti stessi della propria fede. Il dubbio assale la mente: si può dubitare della realtà della propria salvezza spirituale, della concretezza delle proprie esperienze di fede, dell’amore o dell’onnipotenza di Dio, dell’aldilà, perfino dell’esistenza stessa di Dio. In genere il credente vive da solo questo tormento, perché ha vergogna di confidare i propri dubbi a qualcuno. E’ scritto che la fede è dimostrazione di realtà che non si vedono, e dunque dubitare di qualcosa non è in contrasto con la propria professione di fede? Non è una incoerenza? E così si resta soli con i propri dubbi. La prima cosa che conviene fare è notare come nella Bibbia siano riportati tanti casi di uomini di Dio che hanno dovuto fare i conti col dubbio: questo incoraggerà ognuno a sentirsi meno solo e soprattutto a non sentirsi colpevolizzato. Il popolo ebreo, alle prese con il problema della mancanza d’acqua nel deserto, dubitò della presenza del Signore in mezzo a loro: “Il Signore è in mezzo a noi, sì o no?” (Es. 17:7). Asaf, uno degli autori dei salmi, considerando il contrasto tra la prosperità degli uomini malvagi e le difficoltà di chi come lui temeva Dio, dubitò dell’onniscienza di Dio: “Com’è possibile che Dio sappia ogni cosa, che vi sia conoscenza nell’Altissimo?” (Sal. 73:11). Giovanni Battista, tenuto in carcere da Erode, dubitò della messianità di Gesù Cristo e quindi, indirettamente, anche della sua stessa missione di profeta del Regno di Dio in arrivo e mandò a chiedere a Gesù: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?” (Matt. 11:3). Paolo, parlando della fragilità dell’uomo e delle difficoltà del cristiano, confessò che anche lui, come tutti, delle volte era stato “perplesso” (2 Cor. 4:8), un termine generico che lascia intravedere domande, dubbi, conflitti interiori.» (http://www.adipa-noce.it/approfondimenti-biblici/37-aiuto-spirituale/55-dubbio-interiore) Continua a leggere

«The Fabulous Frank Gigliotti» in pdf

tha fabulos frank bruno gigliottiIl fratello Giacinto Butindaro ha deciso di digitalizzare il libro «The Fabulous Frank Gigliotti» [Il Favoloso Frank Gigliotti], (terza ristampa, La Mesa, California, s. d. [post 10 lug. 1950]), un libro rarissimo ormai fuori stampa, che traccia una parte della storia di questo potente massone ed agente della CIA che svolse un ruolo molto importante nella storia del dopoguerra in Italia, e che è un personaggio chiave nella storia delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), come ha ampiente dimostrato nel suo libro «La Massoneria Smascherata». Voglio renderlo anch’io disponibile a tutti i santi, ma anche a studenti universitari, giornalisti, scrittori, storici che non sono Cristiani, perché si tratta di un libro che contiene delle informazioni e dei documenti storici importanti su questo personaggio, nonché la foto in cui Gigliotti – assieme ad altri massoni – è con l’allora ambasciatore italiano negli USA Alberto Tarchiani assieme al primo presidente delle ADI, Umberto Gorietti.

Per scaricarlo fai clic qua

Buone notizie dalle ADI

BUONE-NOTIZIE-DALLE-ADIDa informazioni pervenutemi ci sono pastori di Chiese ADI che hanno capito e sono pienamente consapevoli che la Massoneria è dal diavolo e che i principi massonici sono dal diavolo e che un Cristiano non può affiliarsi alla Massoneria. Superfluo che vi dica che anche l’alleanza delle ADI con la Massoneria risalente al dopoguerra è da essi condannata. Il corpo pastorale delle ADI quindi è diviso in maniera netta: c’è il fronte che dice che la Massoneria è buona e quello che afferma che invece è da Satana. I due fronti sono l’uno contro l’altro. Ma c’è dell’altro, nelle ADI la falsa dottrina del rapimento segreto non è più accettata da tanti credenti, e ci sono pastori che si rifiutano di insegnarla. E non è la sola falsa dottrina che nelle ADI è ormai rigettata sempre da più anime. Nelle ADI stanno accadendo cose mai accadute prima di adesso. Anche l’ecumenismo a cui si sono date le ADI viene rigettato da tanti. Tutto questo è opera di Dio, e per questo siamo grati a Dio.

Colgo l’occasione per dire a quei fratelli che conducono delle Chiese ed hanno capito come stanno realmente le cose nelle ADI, di uscire e separarsi dalle ADI (assieme alle Chiese di cui sono pastori), non curanti del rigetto e del vituperio che subiranno da parte delle ADI, e avendo piena fiducia in Dio che si prenderà cura di essi e delle loro famiglie. Non fatevi impaurire dai dirigenti delle ADI: Dio ha cura di noi, e ha detto che non ci lascerà e non ci abbandonerà. Quindi abbiate piena fiducia in Dio per il vostro sostentamento e quello delle vostre famiglie. Dio è in grado di supplire ad ogni vostro bisogno. Onorate Dio, onorate la Sua Parola, e Dio onorerà voi davanti a tutti. Ma non indugiate, le ADI stanno trascinando le anime alla rovina, e le cose con il tempo andranno via via peggiorando. Non illudetevi, pensando di poter riformare le ADI dal di dentro, le ADI non sono riformabili perché sono destinate ad andare di male in peggio. La Parola comanda di uscire e separarsi dal loro mezzo, non di rimanere in mezzo a loro per riformarli! Non siate partecipi dei loro peccati dunque, e uscitevene.

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/2016/02/20/buone-notizie-dalle-adi/

A titolo informativo

archive-gigliottiPochi giorni fa è stato pubblicato sul sito «Conspiracy Archive (Secret Societies, Cryptocracy and Deep Politics)», un lungo articolo dal titolo «Frank Gigliotti: Minister, Freemason, OSS and CIA» (Frank Gigliotti: Pastore, Massone, OSS e CIA), che è il frutto di due anni di ricerca dell’autore dell’articolo (https://forum.davidicke.com/showthread.php?t=301303).

Sono state riprese diverse informazioni ed anche foto presenti nel mio libro ‘La Massoneria smascherata’. Si parla anche dei pentecostali, delle Assemblee di Dio, del fatto che Gigliotti fece scrivere gli articoli della Costituzione Italiana che assicurano la libertà religiosa, e c’è anche la foto del 1948 dove il massone e agente della CIA Frank Gigliotti è con Umberto Gorietti il primo presidente delle Assemblee di Dio in Italia (ADI). Nell’articolo si parla anche di Licio Gelli (reclutato da Gigliotti) e di Andreotti, come anche della strage di Portella della Ginestra e di tanto altro. In questo articolo vengono fornite su Gigliotti anche informazioni che non trovate nel mio libro. Lo consiglio a tutti coloro che conoscono la lingua inglese.

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Pastore delle ADI parla pubblicamente contro i massoni

Il 28 giugno 2015 Cataldo Petrone, pastore di una Chiesa delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), durante una predicazione sul canale televisivo «Parole di vita» ha parlato contro i massoni.

Ecco le sue parole:

«Ci sono gli arabi e sono i nemici dei Cristiani, senza che gli abbiamo fatto niente, e dietro quelle persone c’è un potere occulto, diabolico e satanico, che avanzerà se noi non andiamo al Signore. Voi sapete che il potere finanziario è nelle mani dell’occultismo? Quando voi sentite dire: ‘i massoni’, che cosa vuol dire? Che sono quelli che hanno tutto questo potere. Sono delle persone che hanno fatto dei patti satanici, che hanno venduto le loro anime e che cercano di distruggere e di ammazzare più che possono, e sono coloro che hanno in mano il sistema finanziario e le uniche fabbriche che funzionano bene sono quelle delle armi per distruggere. E quelli che sono guidati dal demonio, fanno proprio questo: continuano ad alimentare questa sostanza, per distruggere, perché il diavolo è venuto per distruggere, e questi sono i poteri che vanno avanti».

Osserviamo quanto segue in merito a quanto detto dal Petrone.

1 – Nelle ADI c’è chi pubblicamente definisce i massoni come persone che hanno fatto dei patti satanici, il che è vero.

2 – Nelle ADI qualcuno comincia a dirlo pubblicamente, da un pulpito, cosa che fino ad ora per quello che ci risulta non era mai accaduto. E questo ci fa piacere. Al Petrone però voglio dire che i massoni hanno in mano anche il potere ‘religioso’, in quanto controllano e dirigono le denominazioni evangeliche a livello mondiale. E difatti l’ecumenismo, a cui lo stesso Petrone ha aderito, è procacciato da Chiese che sono controllate e dirette dalla Massoneria, e questo perché l’ecumenismo è nato nelle logge massoniche. Quindi il Petrone dovrebbe, per coerenza, smettere di fare quello che nelle ADI chiamano‘ecumenismo etico’, perché anche dietro l’ecumenismo ci sono queste persone che hanno fatto dei patti satanici, ossia i massoni. Come anche dovrebbe uscire e separarsi dalle ADI, che come ho dimostrato sostengono i principi della Massoneria che sono «libertà, fratellanza e uguaglianza», che sono principi diabolici.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Non è giusto, sotto la grazia, ordinare o insegnare ai santi il pagamento della decima

tithingFratelli nel Signore, sapendo che molte Chiese Pentecostali insegnano la decima (tra le quali per esempio, le Chiese ADI, le Chiese Elim, le Chiese ‘la Parola della Grazia’, la Chiesa Apostolica in Italia), e che praticamente dicono che chi non dà la decima deruba Dio, vi propongo questo trattato confutatorio fatto dal fratello Giacinto Butindaro, che risale agli anni ’90.

Perchè Dio comandò agli Israeliti di dare la decima ai Leviti

Nella legge di Mosè è scritto: “Ogni decima della terra, sia delle raccolte del suolo sia dei frutti degli alberi, appartiene all’Eterno; è cosa consacrata all’Eterno…E ogni decima dell’armento o del gregge, il decimo capo di tutto ciò che passa sotto la verga del pastore, sarà consacrata all’Eterno” (Lev. 27:30,32); questo è il comandamento relativo alla decima che l’Eterno diede a Mosè per i figliuoli d’Israele sul Monte Sinai.

Vediamo ora la ragione per cui Dio ordinò agli Israeliti di dare le decime delle loro entrate ai Leviti, in altre parole vediamo a che cosa le decime dovevano servire sotto la legge.

Dio, dopo avere tratto dall’Egitto il popolo d’Israele comandò agli Israeliti di costruirgli un santuario. Questo santuario terreno fu costruito come Dio aveva ordinato, e furono costruiti anche gli arredi del culto che furono poi disposti per ordine dentro il santuario, e cioè il candeliere, la tavola della presentazione dei pani e l’altare dei profumi che furono collocati nel Luogo santo, e l’arca del patto con il suo propiziatorio che fu posta nel Luogo santissimo. Il Luogo santo era separato dal Luogo santissimo da un velo. Fuori, all’ingresso del tabernacolo, fu posto l’altare degli olocausti, e fra la tenda e questo altare fu posta la conca di rame con dell’acqua dentro che serviva ad Aaronne e ai suoi figliuoli a lavarsi le mani e i piedi quando entravano nella tenda o quando si accostavano all’altare.

Dio, scelse Aaronne e i suoi figliuoli per esercitare il sacerdozio nel suo cospetto infatti disse a Mosè: “E tu fà accostare a te, di tra i figliuoli d’Israele, Aaronne tuo fratello e i suoi figliuoli con lui perchè mi esercitino l’ufficio di sacerdoti” (Es. 28:1); Aaronne e i suoi figliuoli erano della tribù di Levi, e precisamente della famiglia patriarcale dei Kehathiti. Da Levi erano discesi Gherson, Kehath e Merari, e da questi erano discesi tutti i Leviti, ma mentre Aaronne e i suoi figli furono appartati per esercitare il sacerdozio, il resto dei Leviti furono appartati e dati ad Aaronne e ai suoi figliuoli affinchè si prendessero cura di tutti gli arredi del culto e di tutto ciò che concerneva il tabernacolo. Ciascuna famiglia dei Leviti aveva il suo specifico servizio da compiere secondo che è scritto: “E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: Fa avvicinare la tribù dei Leviti e ponila davanti al sacerdote Aaronne, affinchè sia al suo servizio. Essi avranno la cura di tutto ciò che è affidato a lui e a tutta la raunanza davanti alla tenda di convegno e faranno così il servizio del tabernacolo. Avranno cura di tutti gli utensili della tenda di convegno e di quanto è affidato ai figliuoli d’Israele e faranno così il servizio del tabernacolo” (Num. 3:5-7). Ora, siccome che Aaronne e i suoi figli come anche i Leviti dovevano del continuo esercitare l’ufficio datogli da Dio e non svolgevano un’attività lavorativa per il loro sostentamento, Dio provvide al loro sostentamento e a quello delle loro famiglie in questa maniera; ad Aaronne ed ai suoi figli diede una parte delle cose consacrate dai figliuoli d’Israele, ed ai Leviti il possesso delle decime che dava il popolo d’Israele. Vediamo da vicino questo diritto che avevano Aaronne e i suoi figli, e il resto dei Leviti. Continua a leggere

Le superlogge (o Ur-Lodges)

superlogge-magaldiDice il massone Gioele Magaldi, «gran maestro» del Grande Oriente Democratico:

«Le superlogge sono ‘i cenacoli massonici protagonisti della storia contemporanea’, cioè ‘gruppi e soggetti a orientamento e vocazione strutturalmente sovranazionale e cosmopolita’ che hanno ‘abbondantemente surclassato l’influenza ormai modesta della massoneria ordinaria’ ….. nascono costitutivamente su base cosmopolita e vocazione identitaria e operativa sovranazionale. Queste superlogge, da quando sono nate, hanno affiliato sempre e soltanto i più eminenti e ragguardevoli membri della massoneria ordinaria, che si sono trovati così nella preziosa condizione di muoversi con disinvoltura in entrambi gli ambienti e di disporre dei migliori strumenti dell’uno e dell’altro circuito per conseguire le loro finalità. Aggiungiamoci l’iniziazione ex novo di donne e uomini profani ma di particolare prestigio politico, economico-finanziario, mediatico, ecclesiale, intellettuale, artistico, eccetera, alla sola condizione che in costoro si manifestassero i segni indubitabili di un desiderio autentico di perfezionamento sapienziale ed esoterico’ … Ci sono Ur-Lodges conservatrici – la ‘Edmund Burke’, la ‘Joseph de Maistre’, la ‘Compass Star-Rose’ e la ‘Pan-Europa’, la ‘Three Eyes’, la ‘White Eagle’, tanto per citarne alcune – e altre progressiste, a cominciare proprio dalla ‘Thomas Paine’, e proseguendo con la ‘Montesquieu’, la ‘Christopher Columbus’, la ‘Ioannes’, la ‘Hiram Rhodes Revels’ e la Ghedullah’. Tutte a vocazione internazionale, come internazionale è il loro campo di intervento nel mondo» (Gioele Magaldi, «Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges», Chiarelettere, Novembre 2014, pag. 22-23). Le superlogge sono «entità massoniche extraordinarie effettivamente segrete nelle proprie procedure, nei propri giuramenti e nelle proprie affiliazioni» (Ibid., pag. 187). Continua a leggere

Simbologia occulta-massonica sull’edificio di culto della Chiesa ADI di Torino

Faccio sapere ai fratelli che si recano al locale di culto costruito dalla Chiesa ADI di Torino, sito in via Spalato N. 9/B, locale di culto dedicato nel 2006 (vedi foto sotto), che sulla sua facciata c’è una simbologia occulta-massonica. Mi riferisco al simbolo delle tre porte, chiamato ‘Trittico’, che ‘è il simbolo principale di una avanzata Religione Universale che in antichità è stata condivisa a livello globale, soprattutto dalle culture che costruivano piramidi’.

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Al fine di comprendere bene cosa rappresenta questo trittico (ed il rosone che si trova sopra la porta centrale, cosa questa da non sottovalutare), vi invito a leggere questo studio. E una volta letto vi assicuro che avrete l’ennesima conferma che nelle ADI esiste uno spirito massonico che promuove di soppiatto i diabolici principi della Massoneria, usandosi anche di simboli. Cosa questa che ho già ampiamente dimostrato nel mio libro‘La Massoneria smascherata’ uscito a dicembre 2012 e che vi invito quindi a leggere attentamente. Per cui, fratelli nel Signore, vi rinnovo l’esortazione ad uscire e separarvi dalle ADI. Continua a leggere

Il triangolo con l’occhio ‘onniveggente’ su opuscolo delle ADI

Questo è un opuscolo distribuito dalle ADI, come si può vedere in fondo ad esso. Come potete vedere nella foto in alto in mezzo c’è un chiaro simbolo occulto-massonico che è il triangolo con l’occhio onniveggente al suo interno. E’ l’occhio ‘onniveggente’ del Grande Architetto dell’Universo (che secondo il massone Albert Pike rappresenta Osiride, il dio egizio dei morti), la ‘divinità’ dei massoni che veglia affinché gli iniziati portino al compimento la Grande Opera, la creazione di una nuova umanità! E questa loro ‘divinità’ è Satana. La cosa dunque non può che fare inorridire e indignare i santi.

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