Un massone membro della Chiesa ADI di Vibo Valentia

«TORQUATO PELAGGI figlio del pastore emerito di Vibo Valentia Giuseppe Pelaggi e membro aderente di detta chiesa, nato a Chiaravalle nel 1954 di professione architetto è massone. La prova viene dalla rivista “Erasmo”, il bollettino d’informazione del “Grande Oriente d’Italia” (GOI), Anno XI, Nr 3-4, del 15-28 Febbraio 2010, pp.14-15. Il quadro che si trova dietro il pulpito del locale di culto di Vibo Valentia porta la sua firma.» Questo è quello che leggo sulla pagina Facebook «Info Assemblee di Dio in Italia»

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A titolo informativo

archive-gigliottiPochi giorni fa è stato pubblicato sul sito «Conspiracy Archive (Secret Societies, Cryptocracy and Deep Politics)», un lungo articolo dal titolo «Frank Gigliotti: Minister, Freemason, OSS and CIA» (Frank Gigliotti: Pastore, Massone, OSS e CIA), che è il frutto di due anni di ricerca dell’autore dell’articolo (https://forum.davidicke.com/showthread.php?t=301303).

Sono state riprese diverse informazioni ed anche foto presenti nel mio libro ‘La Massoneria smascherata’. Si parla anche dei pentecostali, delle Assemblee di Dio, del fatto che Gigliotti fece scrivere gli articoli della Costituzione Italiana che assicurano la libertà religiosa, e c’è anche la foto del 1948 dove il massone e agente della CIA Frank Gigliotti è con Umberto Gorietti il primo presidente delle Assemblee di Dio in Italia (ADI). Nell’articolo si parla anche di Licio Gelli (reclutato da Gigliotti) e di Andreotti, come anche della strage di Portella della Ginestra e di tanto altro. In questo articolo vengono fornite su Gigliotti anche informazioni che non trovate nel mio libro. Lo consiglio a tutti coloro che conoscono la lingua inglese.

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Pastore delle ADI parla pubblicamente contro i massoni

Il 28 giugno 2015 Cataldo Petrone, pastore di una Chiesa delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), durante una predicazione sul canale televisivo «Parole di vita» ha parlato contro i massoni.

Ecco le sue parole:

«Ci sono gli arabi e sono i nemici dei Cristiani, senza che gli abbiamo fatto niente, e dietro quelle persone c’è un potere occulto, diabolico e satanico, che avanzerà se noi non andiamo al Signore. Voi sapete che il potere finanziario è nelle mani dell’occultismo? Quando voi sentite dire: ‘i massoni’, che cosa vuol dire? Che sono quelli che hanno tutto questo potere. Sono delle persone che hanno fatto dei patti satanici, che hanno venduto le loro anime e che cercano di distruggere e di ammazzare più che possono, e sono coloro che hanno in mano il sistema finanziario e le uniche fabbriche che funzionano bene sono quelle delle armi per distruggere. E quelli che sono guidati dal demonio, fanno proprio questo: continuano ad alimentare questa sostanza, per distruggere, perché il diavolo è venuto per distruggere, e questi sono i poteri che vanno avanti».

Osserviamo quanto segue in merito a quanto detto dal Petrone.

1 – Nelle ADI c’è chi pubblicamente definisce i massoni come persone che hanno fatto dei patti satanici, il che è vero.

2 – Nelle ADI qualcuno comincia a dirlo pubblicamente, da un pulpito, cosa che fino ad ora per quello che ci risulta non era mai accaduto. E questo ci fa piacere. Al Petrone però voglio dire che i massoni hanno in mano anche il potere ‘religioso’, in quanto controllano e dirigono le denominazioni evangeliche a livello mondiale. E difatti l’ecumenismo, a cui lo stesso Petrone ha aderito, è procacciato da Chiese che sono controllate e dirette dalla Massoneria, e questo perché l’ecumenismo è nato nelle logge massoniche. Quindi il Petrone dovrebbe, per coerenza, smettere di fare quello che nelle ADI chiamano‘ecumenismo etico’, perché anche dietro l’ecumenismo ci sono queste persone che hanno fatto dei patti satanici, ossia i massoni. Come anche dovrebbe uscire e separarsi dalle ADI, che come ho dimostrato sostengono i principi della Massoneria che sono «libertà, fratellanza e uguaglianza», che sono principi diabolici.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Non è giusto, sotto la grazia, ordinare o insegnare ai santi il pagamento della decima

tithingFratelli nel Signore, sapendo che molte Chiese Pentecostali insegnano la decima (tra le quali per esempio, le Chiese ADI, le Chiese Elim, le Chiese ‘la Parola della Grazia’, la Chiesa Apostolica in Italia), e che praticamente dicono che chi non dà la decima deruba Dio, vi propongo questo trattato confutatorio fatto dal fratello Giacinto Butindaro, che risale agli anni ’90.

Perchè Dio comandò agli Israeliti di dare la decima ai Leviti

Nella legge di Mosè è scritto: “Ogni decima della terra, sia delle raccolte del suolo sia dei frutti degli alberi, appartiene all’Eterno; è cosa consacrata all’Eterno…E ogni decima dell’armento o del gregge, il decimo capo di tutto ciò che passa sotto la verga del pastore, sarà consacrata all’Eterno” (Lev. 27:30,32); questo è il comandamento relativo alla decima che l’Eterno diede a Mosè per i figliuoli d’Israele sul Monte Sinai.

Vediamo ora la ragione per cui Dio ordinò agli Israeliti di dare le decime delle loro entrate ai Leviti, in altre parole vediamo a che cosa le decime dovevano servire sotto la legge.

Dio, dopo avere tratto dall’Egitto il popolo d’Israele comandò agli Israeliti di costruirgli un santuario. Questo santuario terreno fu costruito come Dio aveva ordinato, e furono costruiti anche gli arredi del culto che furono poi disposti per ordine dentro il santuario, e cioè il candeliere, la tavola della presentazione dei pani e l’altare dei profumi che furono collocati nel Luogo santo, e l’arca del patto con il suo propiziatorio che fu posta nel Luogo santissimo. Il Luogo santo era separato dal Luogo santissimo da un velo. Fuori, all’ingresso del tabernacolo, fu posto l’altare degli olocausti, e fra la tenda e questo altare fu posta la conca di rame con dell’acqua dentro che serviva ad Aaronne e ai suoi figliuoli a lavarsi le mani e i piedi quando entravano nella tenda o quando si accostavano all’altare.

Dio, scelse Aaronne e i suoi figliuoli per esercitare il sacerdozio nel suo cospetto infatti disse a Mosè: “E tu fà accostare a te, di tra i figliuoli d’Israele, Aaronne tuo fratello e i suoi figliuoli con lui perchè mi esercitino l’ufficio di sacerdoti” (Es. 28:1); Aaronne e i suoi figliuoli erano della tribù di Levi, e precisamente della famiglia patriarcale dei Kehathiti. Da Levi erano discesi Gherson, Kehath e Merari, e da questi erano discesi tutti i Leviti, ma mentre Aaronne e i suoi figli furono appartati per esercitare il sacerdozio, il resto dei Leviti furono appartati e dati ad Aaronne e ai suoi figliuoli affinchè si prendessero cura di tutti gli arredi del culto e di tutto ciò che concerneva il tabernacolo. Ciascuna famiglia dei Leviti aveva il suo specifico servizio da compiere secondo che è scritto: “E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: Fa avvicinare la tribù dei Leviti e ponila davanti al sacerdote Aaronne, affinchè sia al suo servizio. Essi avranno la cura di tutto ciò che è affidato a lui e a tutta la raunanza davanti alla tenda di convegno e faranno così il servizio del tabernacolo. Avranno cura di tutti gli utensili della tenda di convegno e di quanto è affidato ai figliuoli d’Israele e faranno così il servizio del tabernacolo” (Num. 3:5-7). Ora, siccome che Aaronne e i suoi figli come anche i Leviti dovevano del continuo esercitare l’ufficio datogli da Dio e non svolgevano un’attività lavorativa per il loro sostentamento, Dio provvide al loro sostentamento e a quello delle loro famiglie in questa maniera; ad Aaronne ed ai suoi figli diede una parte delle cose consacrate dai figliuoli d’Israele, ed ai Leviti il possesso delle decime che dava il popolo d’Israele. Vediamo da vicino questo diritto che avevano Aaronne e i suoi figli, e il resto dei Leviti. Continua a leggere

Simbologia occulta-massonica sull’edificio di culto della Chiesa ADI di Torino

Faccio sapere ai fratelli che si recano al locale di culto costruito dalla Chiesa ADI di Torino, sito in via Spalato N. 9/B, locale di culto dedicato nel 2006 (vedi foto sotto), che sulla sua facciata c’è una simbologia occulta-massonica. Mi riferisco al simbolo delle tre porte, chiamato ‘Trittico’, che ‘è il simbolo principale di una avanzata Religione Universale che in antichità è stata condivisa a livello globale, soprattutto dalle culture che costruivano piramidi’.

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Al fine di comprendere bene cosa rappresenta questo trittico (ed il rosone che si trova sopra la porta centrale, cosa questa da non sottovalutare), vi invito a leggere questo studio. E una volta letto vi assicuro che avrete l’ennesima conferma che nelle ADI esiste uno spirito massonico che promuove di soppiatto i diabolici principi della Massoneria, usandosi anche di simboli. Cosa questa che ho già ampiamente dimostrato nel mio libro‘La Massoneria smascherata’ uscito a dicembre 2012 e che vi invito quindi a leggere attentamente. Per cui, fratelli nel Signore, vi rinnovo l’esortazione ad uscire e separarvi dalle ADI. Continua a leggere

Lo stemma delle Assemblee di Dio in Italia è un opera di un massone? Giudicate voi

Le origini dello stemma delle ADI

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Lo stemma delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), in base a quanto si legge sul libro Le radici del movimento pentecostale è opera di Paolo Paschetto (pittore battista, ma di famiglia valdese) e fu adottato durante l’Assemblea Generale del 1969: ‘… su proposta di Umberto N. Gorietti, venne adottato uno stemma proprio delle ADI, raffigurante una Bibbia aperta, innalzata al di sopra dei monti, con il motto ‘Tutto l’Evangelo’, per distinguerlo da quello usato dalle chiese strutturalmente legate alle ‘Assemblies of God’ in U.S.A. Tra l’altro il disegno interno dello stemma era opera del noto pittore evangelico Paolo Paschetto, il quale ne permise fraternamente l’uso, autore anche dello stemma ufficiale della Repubblica Italiana’ (David A. Womack – Francesco Toppi, Le radici del movimento pentecostale, ADI-Media, 1989, pag. 168-169).

Su Risveglio Pentecostale, organo ufficiale delle ADI, in un articolo dal titolo ‘Sotto le insegne dei padri’, ciò è confermato in questi termini: ‘Anche la famiglia delle Assemblee di Dio in Italia ha, tutt’oggi, uno stemma caratteristico, un emblema figurativo stilizzato. Infatti nel corso dell’Assemblea Generale del 1969 «su proposta di Umberto N. Gorietti, venne adottato uno stemma proprio delle ADI, raffigurante una Bibbia aperta, innalzata al di sopra dei monti, con il motto “Tutto l’Evangelo”… Tra l’altro il disegno interno dello stemma era opera del noto pittore evangelico Paolo Paschetto… autore anche dello stemma ufficiale della Repubblica Italiana» [D.A.Womack-F.Toppi: Le radici del movimento pentecostale; ADI-Media 1989, pag. 168]. Questo emblema ufficiale delle ADI fu pubblicato per la prima volta sul Risveglio Pentecostale, organo ufficiale delle Chiese Cristiane evangeliche Assemblee di Dio in Italia, nel gennaio del 1978, quando fu adottata la revisionata veste tipografica e da quel periodo, in cui era direttore responsabile il fratello Paolo Arcangeli, il suo utilizzo perdura fino ai giorni nostri. Lo stemma ADI, pur essendo piuttosto articolato nei contenuti, nel suo insieme non è confondibile con altri. Il motto rammenta il mandato del Signore Gesù e dovrebbe costituire motivo di impegno personale per ogni credente: “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura…” (Marco 16:15). La sua forma, come quella di una porta, ci ricorda che Gesù è quella porta, anzi è l’unica via per il cielo: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giov.14:6). Nella raffigurazione iconografica vediamo che la Parola di Dio si erge sopra un alto monte che, elevato rispetto alla pianura, oltrepassa le nuvole, perché “al monte dell’Eterno sarà provveduto” (Gen. 22:14). Possiamo infine osservare come l’acronimo ADI sia attorniato dal bagliore solare, per ricordarci di come Dio ci abbia acquistato a caro prezzo “affinché proclamiate le virtù di Colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua meravigliosa luce” (I Pie.2:9) – (Risveglio Pentecostale, Numero 1 – Anno LXI, Gennaio 2007, pag. 2). Continua a leggere

Stemma delle ADI: sparito da Wikipedia ‘L’artista massone’

Nello stemma ADI su Wikipedia è stata tolta la dicitura ‘L’artista massone’ sull’autore dello stemma, Paolo Paschetto, come potete vedere qua.

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Fonte: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:ADIlogo.jpg

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Giacinto Butindaro nel suo libro ‘La Massoneria Smascherata’ ha dimostrato che Paschetto era un massone. Per altro fu lui ha creato il logo della repubblica italiana, la famosa stella a cinque punte.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Leggete ‘Simboli esoterici-occulti-massonici nelle Assemblee di Dio in Italia’

Nota biografica su Francesco Toppi su gruppo Facebook a favore della Massoneria

Su un gruppo Facebook a favore della Massoneria che si chiama ‘Massoneria’ (fonte: https://www.facebook.com/groups/593730897371562/679888265422491/?notif_t=like), che ha circa 3000 membri, compare un post biografico su Francesco Toppi, che viene presentato dicendo: ‘Comunico la morte del Pastore Francesco Toppi, già presidente delle “Assemblee di Dio in Italia” dal 1978 al 2007, avvenuta ieri 14 Agosto 2014. Questo fratello si è distinto per il suo amore e per l’abnegazione nel portare avanti i principi di libertà, uguaglianza e fraternità tra i popoli’. Chi ha fondato il gruppo massonico ha commentato dicendo: ‘Grazie a …. per la notizia e il bellissimo post, la mia famiglia conosceva il Pastore personalmente’. Ecco lo screenshot che prova ciò.

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Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

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Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, sul Notiziario Massonico Italiano

Cristina Dard (https://www.facebook.com/cristina.dard) – che peraltro è la fondatrice del gruppo massonico su Facebook chiamato ‘Massoneria’ (https://www.facebook.com/groups/593730897371562/679888265422491/) – ha condiviso il 16 agosto 2014 (due giorni dopo la morte di Francesco Toppi) sulla pagina Facebook del Notiziario Massonico Italiano (che ha oltre 4500 membri) un video in cui predica Francesco Toppi (1928-2014), ex presidente delle Assemblee di Dio in Italia (ADI).

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cristina dard toppi notiziario massonico

Fonte: https://www.facebook.com/groups/notiziariomassonicoitaliano/permalink/747333965325737/

Giudicate voi da persone intelligenti.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

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Ulteriori informazioni on line sul massone Frank Bruno Gigliotti, amico e liberatore delle ADI

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Questa comunicazione è soprattutto per coloro che fanno parte delle Assemblee di Dio in Italia (ADI). E’ stata da poco pubblicata online (a questa pagina http://www.fontitaliarepubblicana.it/) la documentazione prodotta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2, che fu presieduta da Tina Anselmi, e in questa documentazione vi sono diverse informazioni su Frank Bruno Gigliotti, massone e agente della CIA, sul quale si appoggiarono le ADI nel dopoguerra per uscire dalla persecuzione. Molte di esse le ho già date nel mio libro ‘La Massoneria Smascherata’, ma ce ne sono alcune che sono nuove.

Invito dunque tutti coloro che amano la verità a consultare questi documenti (scaricabili in formato pdf) cercando in essi la parola ‘Gigliotti’.
Intanto qui di seguito vi metto alcuni screenshot di questi documenti dove si parla di Gigliotti.

gigliotti-ambasciatoreNella prima foto in alto, Gigliotti (il primo da sinistra verso destra) è con l’ambasciatore USA in Italia e i capi della Massoneria italiana di allora. Continua a leggere