Dal Klu Klux Klan a Cristo

Johnny Campbell racconta la sua conversione

Io ero in una condizione deplorevole quando il Signore mi trovò

Nacqui per la prima volta il 12 Dicembre 1940 ad Alexandria, in Louisiana [USA]. Fui affidato ai miei nonni affinché mi allevassero ed essi non professavano nessuna religione. Fu all’età di 28 anni che io, per la prima volta nella mia vita, presi in mano una BIBBIA, vidi qualcuno pregare, o andai in chiesa. Tutta la mia vita era piena di bevute e di divertimenti alle feste. Inoltre, il mio patrigno e la mia matrigna dirigevano una casa di prostituzione mentre il mio patrigno guidava un taxi alla base Militare di Leesville, in Louisiana, per prendere a bordo i soldati e portarli ai loro piaceri peccaminosi durante le loro licenze.

All’età di 12 anni noi ci spostammo a Houston, nel Texas, dove noi non andammo in nessuna chiesa e non incontrammo mai una persona salvata. All’età di tredici anni, ero un ‘Alcolizzato’ e cominciai ad avere dei problemi con la legge. Cominciai ad essere implicato nella ‘Banda della Strada Laura Koppe’ la qual cosa mi condusse in prigione per un certo periodo di tempo.
In prigione incontrai Freddie Gage che era soprannominato ‘Freddie il Gatto’ perché era un abile ladro. Sorprendentemente DIO salvò la sua anima ed ora egli evangelizza per la Convenzione Battista del Sud [Southern Baptist Convention]. Recentemente l’ho visto nella chiesa di Jerry Falwell. Egli sta andando ancora forte per GESÙ. Continua a leggere

In merito agli Ebrei e al moderno Stato d’Israele

Voglio dire alcune cose che ritengo doverose sugli Ebrei e sullo Stato d’Israele.

1) Non odio gli Ebrei, anzi – come tutti ne siete testimoni – procaccio il loro bene perché predico loro il ravvedimento e la Buona Novella che Gesù è il Cristo e prego per la loro salvezza. Questo è lo stesso sentimento che nutro verso i Gentili. Ho condannato pubblicamente l’odio di Lutero e la sua incitazione a fare del male agli Ebrei, per cui non tollero che si mostri odio verso gli Ebrei, anzi non tollero neppure che si dia l’apparenza di odiarli. La Scrittura ci ordina di astenerci da ogni mala apparenza (cfr. 1 Tessalonicesi 5:22). Continua a leggere

La necessità di credere letteralmente ai sei giorni di Ken Ham 

traduzione di Angioi Ilaria

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La maggior parte dei cristiani praticanti probabilmente non sa se credere davvero che Dio abbia creato ogni cosa letteralmente in sei giorni. Molti credono che non importi se ci sono voluti sei giorni o sei milioni di anni. Tuttavia, è vitale credere letteralmente ai sei giorni per più di una ragione. La principale è che permettere a questi giorni di essere considerati lunghi periodi di tempo mina le fondamenta del messaggio della Croce.

Perché la gente dubita dei giorni?

La ragione principale per dubitare che i giorni della creazione siano letteralmente giorni di 24 ore non ha niente a che fare con ciò che dice la Bibbia, ma viene da influenze esterne. Per esempio, molti credono che, poiché si suppone che gli scienziati abbiano dimostrato che la Terra esiste da miliardi di anni, allora i giorni della creazione non possono essere giorni normali. Continua a leggere

Confutazione dell’ipotesi documentaria (JEPD)

L’ipotesi documentale o documentaria, detta anche teoria delle quattro fonti o teoria JEDP, è una ipotesi formulata nell’Ottocento dallo studioso biblico e orientalista tedesco Julius Wellhausen per spiegare la formazione dei primi cinque libri della Bibbia, i quali prendono il nome di Pentateuco (Torah in ebraico).

Possibile schema dell'”ipotesi documentaria”:
‘J’: tradizione Jahvista
‘E’: tradizione Elohista
‘D’: tradizione Deuteronomista
‘P’: tradizione Sacerdotale
‘R’: “Redattore” che ha compilato le fonti
‘DH’: Storia deuteronomistica
* include la maggior parte del Levitico
† include la maggior parte del Deuteronomio
‡ include Giosuè, Giudici, Samuele 1&2, Re 1&2

Wellhausen rielaborò concetti proposti da diversi studiosi nei due secoli precedenti e li formulò in modo particolarmente convincente con la pubblicazione del libro Prolegomena zur Geschichte Israels (1878). L’ipotesi documentale di Wellhausen ebbe grande successo nel Novecento e svolse un ruolo molto importante per la nascita della critica storica nella storia delle religioni e nell’esegesi biblica per esaminare e studiare la storicità della Bibbia. (https://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_documentale)

Di seguito la confutazione fatta da Gleason L. Archer.

ARCHER G.L., La parola del Signore. 1: Introduzione all’Antico
Testamento, Edizione “Voce della Bibbia”, Modena 1972, pp. 89-203

Il libro della Genesi è attendibile?

La risposta è si. Ciò viene dimostrato da un meraviglioso documentario fatto da studiosi creazionisti, dal titolo Is Genesis History?.

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“Un avvincente introduzione sul perché possiamo sentirci sicuri di credere al racconto biblico della creazione”. – WORLD Magazine

Is Genesis History? Contiene oltre una dozzina di scienziati e studiosi che spiegano come il mondo si interseca con la storia registrata nella Genesi. Dagli strati di roccia ai fossili, dai leoni alle stelle, dalla Bibbia ai manufatti, questo affascinante film cambierà il tuo modo di vedere il mondo. Continua a leggere

Chiese Evangeliche Pentecostali che ubbidiscono agli Ebrei togliendo la scritta: «Gesù Cristo è il Signore»!

Il 19 febbraio 2018 a Catania, nel locale di culto della Chiesa Evangelica Pentecostale di Viale G. Lainò, 2/A, di cui è pastore Ottavio Prato, si è tenuta una conferenza dal titolo «Uniti verso la radice» dove diverse Chiese Evangeliche (tra cui le ADI) hanno stretto un patto con gli Ebrei che negano che Gesù è il Cristo. Giunge voce che gli Ebrei nell’occasione hanno preteso dalla Chiesa che togliessero la scritta «Gesù Cristo è il Signore» che c’era sopra in alto sul pulpito. Come potete vedere infatti dalle due foto, manca durante la conferenza!

Anche la Chiesa Parola della Grazia di Palermo, di cui è pastore Lirio Porrello, ha rimosso la scritta «GESÙ È IL SIGNORE» che aveva in alto sopra il palco. La sua rimozione però sarebbe stata eseguita molto tempo prima, a differenza di quella di Viale Lainò a Catania che risale a pochi giorni prima della conferenza con gli Ebrei.

Fonte: Santino Franzè

Questa è la dimostrazione che gli Ebrei odiano il nome di Gesù di Nazareth; e che queste Chiese si sono vergognate del nome di Gesù Cristo, e che sono diventate schiave degli Ebrei.

Nella testata di questo blog ho cambiato l’immagine inserendone una con la scritta «Gesù Cristo è il Signore».