I nomi di Dio nell’Antico Testamento

sole cielo

elohim

Elohim. La forma del nome è al plurale (lett. Dèi), ma il verbo che l’accompagna, quando è riferito a YHWH, è al singolare. Così Genesi 1:1 non dice “Elohim crearono”, ma “Elohim creò”. Elohim deriva da El, che significa forza, potenza ed onnipotenza. Elohim pone quindi l’accento sulla potenza creatrice di Dio, messa soprattutto in evidenza nell’opera della creazione di Genesi 1, dove Elohim ricorre ben 32 volte, In tutto l’Antico Testamento Elohim ricorre 2.312 volte.

yhwh

YHWH o JHWH. Il nome di Dio era scritto in ebraico con le sole consonanti YHWH, il Tetragramma appunto, e ad un certo punto, siccome si era diffusa fra gli Ebrei l’idea che fosse sbagliato anche solo pronunciare il nome di Dio (sul periodo in cui si affermò questa idea c’è grande incertezza e le idee tra gli studiosi variano), il Tetragramma cominciò ad essere normalmente letto Adonay (Signore), o Elohim (Dio) nel caso in cui il Tetragramma era già preceduto da Adonay, per evitare la ripetizione di quest’ultimo termine. Sulle quattro consonanti che formano il Tetragramma vennero poste le vocali di Adonay in maniera che quando il lettore capitava sul Tetragramma pronunciava Adonay. Tra il V e l’VIII secolo dopo Cristo i Masoreti (un gruppo di copisti ebrei) vocalizzarono il Tetragramma con le vocali di Adonay cioè a o a, solo che la prima a, per una legge fonetica ebraica divenne e con le nuove consonanti. Ecco così che il Tetragramma fu reso Ye -Ho -Wa- H. Così il nome di Dio YHWH, nella lingua ebraica, divenne YEHOWAH.

Però gli Ebrei non accettano questa pronuncia del nome di Dio, perché ritengono che la pronuncia più corretta del Tetragramma sia YAHWEH. Nella Jewish Encyclopedia alla voce ‘Jehovah’ si legge: ‘Una pronuncia scorretta (introdotta da teologi cristiani ma quasi interamente trascurata dagli Ebrei) dell’Ebraico ‘YHWH’ il nome (ineffabile) di Dio (il tetragramma o ‘Shem ha-Meforash’). Questa pronuncia è grammaticalmente impossibile…’[1]

Geova è l’adattamento italiano della forma distorta YEHOWAH del nome ebraico di Dio. Geova è quindi in realtà una parola fittizia. Il Nome di Dio è noto fra gli scrittori cristiani greci con ’Ιαουαί, presso Clemente Alessandrino, e ’Ιαβέ, presso Teodoreto[2].

YeHoWaH

YaHWeH

adonay

 

Ye – Ho – Wa – H

 

Nelle Bibbie in italiano il tetragramma è reso in modi diversi.

Nuova Riveduta SIGNORE
Riveduta Eterno
Nuova Diodati Eterno
Diodati Signore
Traduzione del Nuovo Mondo 1987 Geova

 

Composti di YHWH

YHWH Asah: Yahweh è il nostro fattore

«Venite, adoriamo e inchiniamoci, inginocchiamoci davanti all’Eterno che ci ha fatti!» (Salmo 95:6)

YHWH Elyon: Yahweh Altissimo

«Io loderò l’Eterno per la sua giustizia, e salmeggerò al nome dell’Eterno, dell’Altissimo» (Salmo 7:17)

«Poiché l’Eterno, l’Altissimo, è tremendo, re supremo su tutta la terra» (Salmo 47:2)

YHWH Jireh: Yahweh provvede. È il nome dato da Abrahamo a Dio sul monte, quando l’angelo dell’Eterno arrestò la sua mano dal sacrificare il figlio Isacco e gli provvide un montone come vittima. Questo nome sta ad indicare come Dio si prenda cura dei bisogna dell’uomo, specialmente di quelli del suo popolo.

«E Abrahamo alzò gli occhi, guardò, ed ecco dietro a sé un montone, preso per le corna in un cespuglio. E Abrahamo andò, prese il montone, e l’offerse in olocausto invece del suo figliuolo. E Abrahamo pose nome a quel luogo Jehovah-jireh. Per questo si dice oggi: ‘Al monte dell’Eterno, sarà provveduto’.»

YHWH Mkadishkin: Yahweh che ti santifica

«’Quanto a te, parla ai figliuoli d’Israele e di’ loro: Badate bene d’osservare i miei sabati, perché il sabato è un segno fra me e voi per tutte le vostre generazioni, affinché conosciate che io sono l’Eterno che vi santifica.» (Esodo 31:13)

«E le nazioni conosceranno che io sono l’Eterno che santifico Israele, quando il mio santuario sarà per sempre in mezzo ad essi.» (Ezechiele 37:28)

YHWH Nissi: Yahweh è la mia bandiera. È il nome dato da Mosè a Dio dopo la vittoria sugli Amalekiti.

«E Mosè edificò un altare, al quale pose nome: ‘L’Eterno è la mia bandiera‘» (Esodo 17:15)

YHWH Ra’ah: Yahweh è il nostro pastore.

«L’Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà» (Salmo 23:1)

YHWH Shalom: Yahweh pace. È nome dato da Gedeone ad un altare da lui eretto in Ofrah, dopo che il Signore gli aveva affidato l’incarico di liberare Israele dai Madianiti.

«Allora Gedeone edificò quivi un altare all’Eterno, e lo chiamò ‘l’Eterno pace‘. Esso esiste anche al dì d’oggi a Ofra degli Abiezeriti.» (Giudici 6:24)

YHWH Rafah: Yahweh il tuo guaritore. Dio promette al suo popolo di essere il suo guaritore, a condizione che il suo popolo si impegni a fare ciò che egli ha prescritto.

«’Se ascolti attentamente la voce dell’Eterno, ch’è il tuo Dio, e fai ciò ch’è giusto agli occhi suoi e porgi orecchio ai suoi comandamenti e osservi tutte le sue leggi, io non ti manderò addosso alcuna delle malattie che ho mandate addosso agli Egiziani, perché io sono l’Eterno che ti guarisco‘.» (Esodo 15:26)

YHWH Shammah: Yahweh è là. È il nome dato da Ezechiele alla città del millennio.

«La circonferenza sarà di diciottomila cubiti. E, da quel giorno, il nome della città sarà: L’Eterno è quivi‘.» (Ezechiele 48:35)

YHWH Tsabaoth: Yahweh degli eserciti

«E quest’uomo, ogni anno, saliva dalla sua città per andare ad adorar l’Eterno degli eserciti e ad offrirgli de’ sacrifizi a Sciloh; e quivi erano i due figliuoli di Eli, Hofni e Fineas, sacerdoti dell’Eterno.» (1 Samuele 1:3)

YHWH Tsedakah: Yahweh la nostra giustizia

«Ai giorni d’esso, Giuda sarà salvato, e Israele starà sicuro nella sua dimora: e questo sarà il nome col quale sarà chiamato: ‘l’Eterno nostra giustizia‘.» (Geremia 23:6)

adonai

Adonai. È il plurale si Adon che significa: sovrano, signore padrone. Adon era usato nel contesto del maestro degli schiavi e del marito di una moglie. Esso indicava una relazione personale in due particolari contesti: uno di autorità e l’altro di amore. Tutte e due i contesti si possono applicare alla relazione esistente fra Dio e il suo popolo.

«E Abramo disse: ‘Signore, Eterno, che mi darai tu? poiché io me ne vo senza figliuoli, e chi possederà la mia casa è Eliezer di Damasco’» (Genesi 15:2)

«E dette loro quest’ordine: ‘Direte così ad Esaù, mio signore: Così dice il tuo servo Giacobbe: Io ho soggiornato presso Labano e vi sono rimasto fino ad ora; ho buoi, asini, pecore, servi e serve; e lo mando a dire al mio signore, per trovar grazia agli occhi tuoi’» (Genesi 32:4-5)

«Poiché a te son vòlti gli occhi miei, o Eterno, o Signore; in te mi rifugio, non abbandonare l’anima mia» (Salmo 141:8)

«L’Eterno ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra finché io abbia fatto de’ tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi.» (Salmo 110:1)

el

El. È la forma abbreviata di Elohim, e significa forza, potenza ed onnipotenza. Il nome El è usato in altre lingue semitiche, come ad esempio nella lingua cananea e caldea, e può riferirsi tanto al Dio vero come a falsi dèi

El Elohey Israel: Il potente Dio d’Israele

«Ed eresse quivi un altare, e lo chiamò El-Elohè-Israel» (Genesi 33:20)

El Elyon: Dio Altissimo. Il Dio che è esaltato al di sopra di tutto ciò che è chiamato Dio o dèi. Indica la sovranità di Dio sopra tutta la creazione.

«Ed egli benedisse Abramo, dicendo: ‘Benedetto sia Abramo dall’Iddio altissimo, padrone de’ cieli e della terra!» (Genesi 14:19)

El Olam: Dio d’eternità o Dio eterno

«E Abrahamo piantò un tamarindo a Beer-Sceba, e invocò quivi il nome dell’Eterno, l’Iddio della eternità.» (Genesi 21:33)

El Roi: Dio che vede.

« Allora Agar chiamò il nome dell’Eterno che le avea parlato, Atta-El-Roï, perché disse: ‘Ho io, proprio qui, veduto andarsene colui che m’ha vista?’» (Genesi 16:13)

El Shaddai: Dio Onnipotente. È il nome speciale con il quale Dio si rivelò ai patriarchi. El Shadday comporta l’idea di forza e di potenza. Questo nome ricorre 31 volte in Giobbe e 17 volte nel resto della Bibbia.

«Quando Abramo fu d’età di novantanove anni, l’Eterno gli apparve e gli disse: ‘Io sono l’Iddio onnipotente; cammina alla mia presenza e sii integro;» (Genesi 17:1)

«E Dio parlò a Mosè, e gli disse: ‘Io sono l’Eterno, e apparii ad Abrahamo, ad Isacco e a Giacobbe, come l’Iddio onnipotente; ma non fui conosciuto da loro sotto il mio nome di Eterno» (Esodo 6:2-3)

Note

[1]‘A mispronunciation (introduced by Christian theologians, but almost entirely disregarded by the Jews) of the Hebrew ‘YHWH’, the (ineffable) name of God (the tetragrammaton or ‘Shem ha-Meforash’). This pronunciation is gramattically impossible…’ (Jewish Encyclopedia, New York 1904, vol. VII citato da Giacinto Butindaro in I Testimoni di Geova, Roma 1998, pag. 101)

[2]Tratto dalla Enciclopedia Treccani alla voce «Yahweh» http://www.treccani.it/enciclopedia/yahweh/

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