La predeterminazione divina nella vita di Gesù Cristo

earth-space-fotoPer mostrarvi mediante le Scritture che tutte le cose avvengono per il determinato consiglio di Dio, vi parlerò di alcuni eventi verificatisi nella vita di Gesù Cristo, non prima però di avere affermato con forza che la venuta di Gesù Cristo in questo mondo fu decretata da Dio prima della fondazione del mondo, in quanto l’apostolo Pietro ci dice che “non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come d’agnello senza difetto né macchia, ben preordinato prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi” (1 Pietro 1:18-20). E quindi, se l’Agnello di Dio fu da Dio preordinato ad essere offerto per compiere l’espiazione dei nostri peccati, ciò significa che la ribellione di Satana e la caduta dell’uomo non furono eventi che sconvolsero il piano di Dio, ma semmai eventi che facevano parte del piano di Dio, in quanto affinchè il peccato potesse entrare nel mondo era necessario che l’uomo fosse tentato da un essere spirituale malvagio (in quanto Dio non tenta alcuno e Lui stesso non è tentato da nessuno), che quindi doveva sorgere tra le creature celesti che Dio aveva creato. Non è chiaro?

Ma veniamo alla vita terrena di Gesù Cristo, cominciando dalla sua nascita. Gesù nacque da una vergine di nome Maria, quindi non nacque come tutti gli altri uomini, perché avvenne questo? Perché lo aveva prestabilito Dio ab eterno e rivelato per mezzo del profeta Isaia alcuni secoli prima che l’evento si verificasse (Isaia 7:14; Matteo 1:18-23). Chi può negare questo?

Quindi quando giunse il tempo stabilito da Dio, quella giovane vergine rimase incinta per virtù dello Spirito Santo e diede alla luce dopo nove mesi il Figliuolo di Dio. E lo diede alla luce non nella sua città, cioè Nazaret (perché Maria era di Nazaret), ma in un’altra città e cioè in Betleem. Questo evento si verificò in quel luogo perché Dio aveva prestabilito che accadesse in quel luogo e aveva rivelato la cosa per mezzo del profeta Michea (Michea 5:1; Matteo 2:1-6).

Ma come mai Maria si trovava a Betleem quando partorì Gesù? Perchè si trovava lì per caso o per sua volontà? Così non sia, ma perché era stata costretta a recarvisi con Giuseppe suo marito per farsi registrare per via di un censimento che era uscito per tutto l’impero romano da parte di Cesare Augusto, in quanto Giuseppe era della città e della casa di Davide (Luca 2:1-7). E’ evidente dunque che chi mise in cuore all’imperatore di fare in quel preciso periodo quel censimento fu Dio. Ma chi avrebbe mai potuto dire in quei giorni che quella decisione imperiale era stata prestabilita da Dio? Certo, noi ora leggiamo il Vangelo ed è cosa facile capire il perché di quel censimento (altre ragioni ci sono sconosciute ma non per questo non esistono), ma quando quel censimento uscì chi poteva dire che sarebbe servito a far nascere il Messia nella città di Davide? Non fu dunque un caso che Gesù nacque a Betleem e neppure frutto di una decisione umana, ma il destino decretato e attuato da Dio.

Come non fu per caso o per volontà umana che Giuseppe prese il fanciullino e sua madre e scese in Egitto per dimorarvi fino alla morte di Erode, e questo perché ciò avvenne affinché si adempiesse quello che era stato detto da Dio tramite il profeta Osea (Osea 11:1; Matteo 2:13-15).

E non fu neppure un caso, o semplicemente una decisione folle, che Erode quando vide che i Magi non tornarono a lui a dirgli dove era il fanciullino Gesù mandò ad uccidere tutti i maschi che erano in Betleem e in tutto il suo territorio dall’età di due anni in giù, infatti quel tragico evento avvenne perché anch’esso era stato prestabilito da Dio e predetto da Geremia (Geremia 31:15; Matteo 2:16-18). Fu destino quindi che avvenisse quella strage di piccoli bambini.

E che dire poi del fatto che Giuseppe tornato in Israele, per ordine di Dio, andò ad abitare non in Giudea (dove inizialmente aveva pensato di andare) ma in Galilea e precisamente a Nazaret? Non fu anch’esso prestabilito da Dio? Certo, infatti avvenne così perché Gesù doveva essere chiamato Nazareno (Matteo 2:19-23).

Gesù lasciò Nazaret per andare a Capernaum perché anche questo era stato prestabilito da Dio e rivelato tramite il profeta Isaia (Isaia 8:23; 9:1; Matteo 4:13-16).

Il fatto poi che Satana mise in cuore a Giuda Iscariota, uno dei dodici, di tradire Gesù, fu anch’esso un evento prestabilito da Dio e che era stato preannunciato anch’esso sotto l’antico Patto (Salmo 41:9; Giovanni 13:18).

E proseguiamo col parlare dell’odio dei Giudei nei confronti di Gesù, perché anch’esso era stato prestabilito da Dio che accadesse (Salmo 69:4; Giovanni 15:23-25). E così anche il fatto che egli morì crocifisso, anch’esso era stato prestabilito da Dio (Salmo 22:16; Isaia 53:5; Luca 23:33); Gesù dunque non poteva morire lapidato (Giovanni 8:59; 10:31) come per esempio il profeta Zaccaria, ma doveva morire crocifisso (Giovanni 12:32-33). Tutto questo era stato predetto da Dio secoli prima. Ma che ne sapevano i soldati romani che nel crocifiggere Gesù avrebbero compiuto qualcosa preordinato da Dio? Niente. Come nemmeno i Giudei si resero conto che condannando a morte Gesù non avevano fatto altro che adempiere quello che Dio aveva prestabilito e preannunciato.

Ed a proposito della morte di Cristo prestabilita da Dio, ricordiamo che il sommo sacerdote, senza rendersene conto, profetò da parte di Dio che Gesù doveva morire per la nazione. Ecco quello che dice Giovanni: “I capi sacerdoti quindi e i Farisei radunarono il Sinedrio e dicevano: Che facciamo? perché quest’uomo fa molti miracoli. Se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui; e i Romani verranno e ci distruggeranno e città e nazione. E un di loro, Caiàfa, che era sommo sacerdote di quell’anno, disse loro: Voi non capite nulla; e non riflettete come vi torni conto che un uomo solo muoia per il popolo, e non perisca tutta la nazione. Or egli non disse questo di suo; ma siccome era sommo sacerdote di quell’anno, profetò che Gesù dovea morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per raccogliere in uno i figliuoli di Dio dispersi” (Giovanni 11:47-52). Non è forse scritto che la risposta della lingua viene dall’Eterno (Proverbi 16:1)? Quindi, Dio per adempiere i suoi disegni, fa persino dire ai suoi nemici quello che Lui vuole.

Anche sui tempi del suo arresto da parte dei Giudei c’è da dire che erano stati prestabiliti da Dio, infatti è scritto che in una circostanza “vi fu dunque dissenso fra la moltitudine, a motivo di lui; e alcuni di loro lo voleano pigliare, ma nessuno gli mise le mani addosso” (Giovanni 7:43-44), e perchè non lo presero? Perchè Giovanni dice più avanti, mentre Gesù insegnava nel tempio, che “nessuno lo prese, perché l’ora sua non era ancora venuta” (Giovanni 8:20). Dunque, ci furono nemici di Cristo che in alcune circostanze pur volendo prenderlo, non poterono prenderlo, in quanto Dio non glielo permise. Gesù poteva essere arrestato solo al tempo stabilito da Dio, e così infatti avvenne.

E poi che dire del soldato che quando vide Gesù già morto sulla croce gli forò il costato con una lancia, invece di fiaccargli le gambe come avevano chiesto di fare i Giudei? Fu un caso che agì così quel soldato? Fu per volontà umana che compì quell’atto? No, ma egli agì così perchè anche quell’evento era stato prestabilito da Dio. Certo che fu per questa ragione, perché Gesù non poteva avere nessun osso fiaccato, quindi Gesù sulla croce morì prima degli altri che erano stati crocifissi con lui per indurre quel soldato a non fiaccargli le gambe come agli altri (Salmo 22:17; 34:20; Zaccaria 12:10; Giovanni 19:31-37).

E poi c’è pure la spartizione delle vesti di Gesù e il tiraggio a sorte sulla sua tunica, che fecero i soldati presso la croce, che sono anch’essi eventi che erano stati prestabiliti e preannunciati da Dio (Salmo 22:18; Giovanni 19:23-24).

In verità possiamo dire che non avvenne nulla nella vita di Gesù che Dio non aveva prestabilito che avvenisse. Come potremmo attribuire al caso o alla volontà umana (o libero arbitrio) tutti quegli eventi sopra descritti? Sarebbe da insensati farlo! Come si fa a non credere nel destino nella vita di Gesù Cristo?

Non era destino che egli morisse crocifisso? Non era destino che egli fosse odiato e condannato a morte? Come si possono spiegare queste cose se non attribuendo il loro accadimento alla potenza e alla sapienza di Dio, e quindi alla Sua sovranità che esercita in maniera irresistibile? Non è forse quello che fecero gli antichi discepoli del Signore come per esempio quando dissero a Dio: “E invero in questa città, contro al tuo santo Servitore Gesù che tu hai unto, si son raunati Erode e Ponzio Pilato, insiem coi Gentili e con tutto il popolo d’Israele, per far tutte le cose che la tua mano e il tuo consiglio aveano innanzi determinato che avvenissero” (Atti 4:27-28)? E Pietro non disse forse ai Giudei: “Uomini israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra voi mediante opere potenti e prodigî e segni che Dio fece per mezzo di lui fra voi, come voi stessi ben sapete, quest’uomo, allorché vi fu dato nelle mani, per il determinato consiglio e per la prescienza di Dio, voi, per man d’iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste” (Atti 2:22-23)? Ed a proposito di questo, voglio pure dire questo. Non è forse scritto che Gesù dichiarò “ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrir molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed esser ucciso, e risuscitare il terzo giorno” (Matteo 16:21)? Che significa questo se non che le sue sofferenze, la sua uccisione, e la sua resurrezione, erano state innanzi determinate dal consiglio di Dio, e quindi non potevano non verificarsi?

Naturalmente qualcuno dirà che nel caso di Gesù è scritto che tutte quelle cose avvennero per il determinato consiglio di Dio, ma chi ci dice a noi che anche nella nostra vita tutte le cose avvengono per il determinato consiglio di Dio? La Scrittura, infatti essa dice che ci sono molti disegni nel cuore dell’uomo ma il piano dell’Eterno è quello che sussiste (cfr. Prov. 19:21), che il cuore dell’uomo medita la sua via ma l’Eterno dirige i suoi passi (cfr. Prov. 16:9), e che non è in potere dell’uomo che cammina il dirigere i suoi passi (cfr. Ger. 10:23). Come si fa a dire dinnanzi a queste parole che le cose che ci accadono nella nostra vita sono frutto del caso e non sono state prestabilite? Ma non è forse vero che Gesù ha detto che persino i capelli del nostro capo sono tutti contati (cfr. Matteo 10:30)? Se i nostri capelli sono contati come si fa a pensare che le cose che ci succedono non sono state previste e prestabilite da Dio? E non è forse vero che Gesù ha detto che non cade a terra un solo passero senza il volere del Padre nostro (cfr. Matteo 10:29)? Se dunque un passero non cade a terra senza il volere di Dio, come si fa a credere che un aereo cade senza il volere di Dio, o che un treno deraglia senza il volere di Dio, e così via? Non si può, non si può. Eppure in tante Chiese la pensano così, per loro il susseguirsi degli eventi sia buoni che cattivi, è frutto della volontà degli uomini e in molte circostanze del semplice caso, e non è qualcosa imposto da Dio mediante la sua sapienza e la sua potenza!!

Ho citato l’esempio di Gesù per spiegare come Dio fa accadere gli eventi per mandare ad effetto i suoi disegni, e quindi gli eventi sono stati da lui predeterminati. Ma di esempi biblici se ne possono fare molti altri.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

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