Dio non castiga gli uomini, ma maledice chi non dà la decima. La contraddizione dei servi di Mammona!

decima-predicatoriAvete notato che coloro che dicono che oggi Dio non castiga gli uomini con malattie o eventi funesti, sono gli stessi che dicono ai credenti ‘Se non date la decima Dio maledirà la vostra vita’?

Ma sbaglio o quando Dio maledice qualcuno lo castiga mandandogli addosso dei mali o degli eventi funesti? E difatti quando Dio sotto la legge promise che avrebbe mandato delle maledizioni contro coloro che non osservavano i Suoi comandamenti – tra cui quello della decima – disse quanto segue: “Ma se non ubbidisci alla voce dell’Eterno, del tuo Dio, se non hai cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti e tutte le sue leggi che oggi ti do, avverrà che tutte queste maledizioni verranno su te e si compiranno per te: Sarai maledetto nella città e sarai maledetto nella campagna. Maledetti saranno il tuo paniere e la tua madia. Maledetto sarà il frutto delle tue viscere, il frutto del tuo suolo; maledetti i parti delle tue vacche e delle tue pecore. Sarai maledetto al tuo entrare e maledetto al tuo uscire. L’Eterno manderà contro di te la maledizione, lo spavento e la minaccia in ogni cosa a cui metterai mano e che farai, finché tu sia distrutto e tu perisca rapidamente, a motivo della malvagità delle tue azioni per la quale m’avrai abbandonato. L’Eterno farà sì che la peste s’attaccherà a te, finch’essa t’abbia consumato nel paese nel quale stai per entrare per prenderne possesso. L’Eterno ti colpirà di consunzione, di febbre, d’infiammazione, d’arsura, d’aridità, di carbonchio e di ruggine, che ti perseguiteranno finché tu sia perito. Il tuo cielo sarà di rame sopra il tuo capo, e la terra sotto di te sarà di ferro. L’Eterno manderà sul tuo paese, invece di pioggia, sabbia e polvere, che cadranno su te dal cielo, finché tu sia distrutto. L’Eterno farà sì che sarai messo in rotta dinanzi ai tuoi nemici; uscirai contro a loro per una via e per sette vie fuggirai d’innanzi a loro, e nessuno dei regni della terra ti darà requie. I tuoi cadaveri saran pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie della terra, che nessuno scaccerà. L’Eterno ti colpirà con l’ulcera d’Egitto, con emorroidi, con la rogna e con la tigna, di cui non potrai guarire. L’Eterno ti colpirà di delirio, di cecità e di smarrimento di cuore; e andrai brancolando in pien mezzodì, come il cieco brancola nel buio; non prospererai nelle tue vie, sarai del continuo oppresso e spogliato, e non vi sarà alcuno che ti soccorra. Ti fidanzerai con una donna, e un altro si giacerà con lei; edificherai una casa, ma non vi abiterai; pianterai una vigna, e non ne godrai il frutto. Il tuo bue sarà ammazzato sotto i tuoi occhi, e tu non ne mangerai; il tuo asino sarà portato via in tua presenza, e non ti sarà reso; le tue pecore saranno date ai tuoi nemici, e non vi sarà chi ti soccorra. I tuoi figliuoli e le tue figliuole saran dati in balìa d’un altro popolo; i tuoi occhi lo vedranno e languiranno del continuo dal rimpianto di loro, e la tua mano sarà senza forza. Un popolo, che tu non avrai conosciuto, mangerà il frutto della tua terra e di tutta la tua fatica, e sarai del continuo oppresso e schiacciato. E sarai fuor di te per le cose che vedrai con gli occhi tuoi. L’Eterno ti colpirà sulle ginocchia e sulle cosce con un’ulcera maligna, della quale non potrai guarire; ti colpirà dalle piante de’ piedi alla sommità del capo. L’Eterno farà andare te e il tuo re che avrai costituito sopra di te, verso una nazione che né tu né i padri tuoi avrete conosciuta; e quivi servirai a dèi stranieri, al legno e alla pietra; e diverrai lo stupore, il proverbio e la favola di tutti i popoli fra i quali l’Eterno t’avrà condotto. Porterai molta semenza al campo e raccoglierai poco, perché la locusta la divorerà. Pianterai vigne, le coltiverai, ma non berrai vino né coglierai uva, perché il verme le roderà. Avrai degli ulivi in tutto il tuo territorio ma non t’ungerai d’olio, perché i tuoi ulivi perderanno il loro frutto. Genererai figliuoli e figliuole, ma non saranno tuoi, perché andranno in schiavitù. Tutti i tuoi alberi e il frutto del tuo suolo saran preda alla locusta. Lo straniero che sarà in mezzo a te salirà sempre più in alto al disopra di te, e tu scenderai sempre più in basso. Egli presterà a te, e tu non presterai a lui; egli sarà alla testa, e tu in coda. Tutte queste maledizioni verranno su te, ti perseguiteranno e ti raggiungeranno, finché tu sia distrutto, perché non avrai ubbidito alla voce dell’Eterno, del tuo Dio, osservando i comandamenti e le leggi ch’egli t’ha dato” (Deuteronomio 28:15-45).

Dunque, se questi ‘pastori’ prendono le seguenti parole del profeta Malachia per spaventare le anime affinchè diano loro la decima: “L’uomo dev’egli derubare Iddio? Eppure voi mi derubate. Ma voi dite: ‘In che t’abbiam noi derubato?’ Nelle decime e nelle offerte. Voi siete colpiti di maledizione, perché mi derubate, voi, tutta quanta la nazione! Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché vi sia del cibo nella mia casa, e mettetemi alla prova in questo, dice l’Eterno degli eserciti; e vedrete s’io non v’apro le cateratte del cielo e non riverso su voi tanta benedizione, che non vi sia più dove riporla. E, per amor vostro, io minaccerò l’insetto divoratore; ed egli non distruggerà più i frutti del vostro suolo, e la vostra vigna non abortirà più nella campagna, dice l’Eterno degli eserciti. E tutte le nazioni vi diranno beati, perché sarete un paese di delizie, dice l’Eterno degli eserciti” (Malachia 3:8-12), essi sostengono implicitamente che anche oggi Dio castiga, e chi castiga? Quelli che non pagano la decima, che Dio colpisce di maledizione!

Costoro parlando in questa maniera dimostrano quindi di essere doppi nel parlare, e non potrebbe essere altrimenti visto che loro sono degli ipocriti.

Quindi, apprendiamo da questi fabbricanti di menzogne che Dio oggi castiga SOLTANTO quei credenti che non gli danno la decima!!!

Razza di vipere, ipocriti, guide cieche, servi di Mammona, come scamperete al castigo di Dio a cagione della vostra malvagità e ipocrisia?

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

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Un commento su “Dio non castiga gli uomini, ma maledice chi non dà la decima. La contraddizione dei servi di Mammona!

  1. stefania ha detto:

    Pace,sono stata turbata da un sermone simile avvenuto nella sede di culto che frequento e dato che non stò attaversando un bel periodo,immagini lei come mi sono sentita.Ma non solo per questo argomento ma anche per il fatto che per problemi fisici non posso andare ai culti anche questo e’ stato indirettamente sottolineato nello stesso sermone.Ribadisco che io non appartengo a nessuno solamente a Dio e riconosco in Gesù Cristo il solo tramite tra Dio/padre e gli uomini.

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