Il «cristo compagnone» del film blasfemo DOGMA

cristo compagnone del film dogma Quello che vedete è il cosiddetto «cristo compagnone». Questa immaginetta gira molto nel web, soprattutto nei siti internet dove fanno della satira intorno a Cristo e al Cristianesimo. Purtroppo esistono degli evangelici che, consapevolmente o inconsapevolmente, condividono o pubblicano questa immagine nei loro siti o su Facebook. Il motivo per cui divulgano questa immaginetta è semplice. Per loro Gesù era una sorta di giocherellone, oltre che un simpaticone. Quindi, vedendo Gesù in questa maniera, è scontato che divulghino questa immagine. Questo accade quando credono e servono un altro gesù che gli fa fare tutto quello che vogliono. Tanto, dicono loro, Gesù insegnava alle persone a non giudicare ed amare tutti. Questo viene detto perché storcono, è di molto direi, le parole di Gesù intorno l’amore e il giudizio. Molti conoscono e citano sempre i soliti tre/quattro versetti come Giovanni 3:16 e 1 Giovanni 3:16 dove si parla dell’amore di Dio e Matteo 7:1 dove ci sono scritte le famose parole, che molti storpiano, «Non giudicare». Ma il Gesù che presenta il Nuovo Testamento è molto diverso da quello che descrivono questi evangelici modernisti. Gesù fu un predicatore di Giustizia e mostrò una forte intolleranza verso le false dottrine dei Farisei e dei Sadducei. Queste parti del carattere di Gesù vengono, forse, volutamente occultati. Perché altrimenti dovrebbero ammettere che loro credono in un altro gesù e che non possono fare quello che vogliono. Qui di seguito vi metterò alcuni dei moltissimi passi dove Gesù viene presentato come un uomo retto che predicava la giustizia andando anche contro l’ipocrisia dei Farisei.

«In quello stesso tempo vennero alcuni a riferirgli il fatto dei Galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato coi loro sacrifici. E Gesù, rispondendo, disse loro: Pensate voi che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei perché hanno sofferto tali cose? No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti similmente perirete. O quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate voi che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti al par di loro perirete.» (Luca 13:1-5)

«E tu, o Capernaum, sarai tu forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino nell’Ades [inferno].» (Matteo 11:23)

«Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché scorrete mare e terra per fare un proselito; e fatto che sia, lo rendete figliuol della geenna il doppio di voi. Guai a voi, guide cieche, che dite: Se uno giura per il tempio, non è nulla; ma se giura per l’oro del tempio, resta obbligato. Stolti e ciechi, poiché qual è maggiore: l’oro, o il tempio che santifica l’oro? E se uno, voi dite, giura per l’altare, non è nulla; ma se giura per l’offerta che c’è sopra, resta obbligato. Ciechi, poiché qual è maggiore: l’offerta, o l’altare che santifica l’offerta? Chi dunque giura per l’altare, giura per esso e per tutto quel che c’è sopra; e chi giura per il tempio, giura per esso e per Colui che l’abita; e chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi siede sopra. Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta e dell’aneto e del comino, e trascurate le cose più gravi della legge: il giudicio, e la misericordia, e la fede. Queste son le cose che bisognava fare, senza tralasciar le altre. Guide cieche, che colate il moscerino e inghiottite il cammello. Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché nettate il di fuori del calice e del piatto, mentre dentro son pieni di rapina e d’intemperanza. Fariseo cieco, netta prima il di dentro del calice e del piatto, affinché anche il di fuori diventi netto. Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaion belli di fuori, ma dentro son pieni d’ossa di morti e d’ogni immondizia. Così anche voi, di fuori apparite giusti alla gente; ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità. Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché edificate i sepolcri ai profeti, e adornate le tombe de’ giusti e dite: Se fossimo stati ai dì de’ nostri padri, non saremmo stati loro complici nello spargere il sangue dei profeti!» (Matteo 23:15-30)

«Essi risposero e gli dissero: Il padre nostro è Abramo. Gesù disse loro: Se foste figliuoli d’Abramo, fareste le opere d’Abramo; ma ora cercate d’uccider me, uomo che v’ho detta la verità che ho udita da Dio; così non fece Abramo. Voi fate le opere del padre vostro. Essi gli dissero: Noi non siam nati di fornicazione; abbiamo un solo Padre: Iddio. Gesù disse loro: Se Dio fosse vostro Padre, amereste me, perché io son proceduto e vengo da Dio, perché io non son venuto da me, ma è Lui che mi ha mandato. Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete dare ascolto alla mia parola. Voi siete progenie del diavolo, ch’è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna.» (Giovanni 7:39-44)

Questi sono alcuni dei tanti passi dove Gesù predicava la giustizia Dio. Infatti «…la gente stupiva della sua dottrina, perch’egli li ammaestrava come avente autorità e non come gli scribi» (Marco 1:22).

Ora, una persone che parla con autorità può mai aver quella faccia del cosiddetto «cristo compagnone»? Ovvio che no! Altrimenti il Sinedrio non l’avrebbe fatto uccidere. Anzi avrebbero detto che era una persona molto simpatica e che si poteva instaurare un dialogo religioso con lui. Oggi giorno questo atteggiamento viene assunto dal cosiddetto papa Francesco. Infatti questo papa piace a tutti, o quasi tutti, perché fa il simpaticone che non giudica le dottrine che si oppongono alla Legge di Dio. Ecco perché ha buoni rapporti con quei ebrei che rinnegano la messianicità di Cristo. Gesù, essendo giusto, non poteva assumere in alcun modo quell’atteggiamento. La cosa è così chiara che mi stupisco nel vedere che ci siano ancora persone che dicono il contrario. Penso che a molti faccia comodo credere che Gesù sia quel «cristo compagnone». Oltre a tutto ciò bisogna dire che quando Gesù fu assunto in cielo tornò a fare quello che faceva prima, cioè Dio. Infatti nel libro dell’Apocalisse Gesù minacciò Jezabel di gettarla sopra un letto di dolore, si proprio di dolore, perché insegnava, oltre che commetteva, la fornicazione e di mangiare del cibo sacrificato agli idoli, cioè ai demoni. E metteva a morte i suoi figli, si a morte. (cfr. Apocalisse 2:18-23). Queste parole, a quanti sono abituati a credere nel «cristo compagnone», perché nella pratica credono a questo gesù, recano uno sconvolgimento interiore. Infatti se ne escono dicendo: «è allegorico e Jezabel è uno spirito». E più avanti, nel libro dell’Apocalisse, minacciò di scomunica l’angelo, cioè il pastore, della Chiesa di Laodicea perché era diventato, dal punto di vista spirituale, tiepido. Ecco perché gli disse: «io ti consiglio di comprare da me dell’oro affinato col fuoco, affinché tu arricchisca; e delle vesti bianche, affinché tu ti vesta e non apparisca la vergogna della tua nudità; e del collirio per ungertene gli occhi, affinché tu vegga. Tutti quelli che amo, io li riprendo e li castigo; abbi dunque zelo e ravvediti» (Apocalisse 3:18-19). Da notare che Gesù disse che quelli che ama li riprende e li castiga. Il problemi di oggi è che molti servono e adorano un Dio differente.

L’origine dell’immaginetta del «cristo compagnone»

L’immagine del cosiddetto «cristo compagnone» è stato estrapolata da un noto film satirico, quindi blasfemo, intitolato DOGMA. DOGMA è un film del 1999 scritto e diretto da Kevin Smith che all’epoca della sua uscita cinematografica causò parecchie proteste sia dai cattolici che dai protestanti. Le polemiche dei vari movimenti religiosi sono rivolsero soprattutto alla Disney e alla Miramax, le originali aziende distributrici della pellicola. L’uscita di Dogma era prevista per novembre del 1998, ma poi venne posticipata di un anno, nella speranza che la controversia avesse fine. Il film venne presentato fuori concorso al Festival di Cannes 1999. La trama del film, in breve, è questa:

Due angeli ribelli cacciati dal paradiso sono costretti a trascorre la loro esistenza in un particolare inferno: lo stato americano del Wisconsin. Il loro maggior desiderio è quello di tornare a casa, in paradiso. Per fare ciò sono disposti a tutto. Anche a sacrificare l’esistenza stessa del mondo. Trovata una piccola scappatoia nel dogma dell’infallibilità divina essi vi si infilano, ben consapevoli delle gravi e luttuose conseguenze che questo gesto comporta. Nel momento stesso in cui l’infallibilità divina viene ad essere sconfessata per il mondo non vi è più scampo… (fonte: http://trovacinema.repubblica.it/film/dogma/125393). Se volete più informazioni intorno la trama del film andante in questo link http://it.wikipedia.org/wiki/Dogma_%28film%29#Trama. dogma

Locandina del film blasfemo DOGMA

In questo film i personaggi, da come si può leggere su Wikipedia, sono vari. C’è anche chi interpreta il ruolo di Dio. Ed è per giunta una donna che mostra atteggiamenti stravaganti. Solo a pensare a queste blasfemie mi viene il volta stomaco. Ma per dovere di verità devo esporvi queste cose, per farvi comprendere da dove viene quell’immaginetta del «cristo compagnone» che a molti piace pubblicizzare. Dio venne interpretato, come ho detto, da una donna, che fa addirittura delle capriole. L’interprete si chiama Alanis Morissette che è una cantautrice canadese naturalizzata statunitense. Il cardinale Ignatius Glick, quello che presenta la statua del «cristo compagnone», venne interpretato da Georgie Carlin noto comico statunitense. Era celebre per il suo atteggiamento irriverente nei confronti del cristianesimo.

Ecco un estratto del film dove il cardinale Glick presenta il cosiddetto «cristo compagnone».

Questa è una delle tante immagini che girano su Facebook

cristo compagnone

 È dunque evidente, e direi anche molto, che l’immaginetta del «cristo compagnone» non può essere accettata dai Cristiani in quanto oltraggia, e non di poco, la persona di Gesù. E presenta Gesù in modo molto differente da quello che emerge dal Nuovo Testamento. Chi serve un altro cristo è un idolatra. E gli idolatri, insieme agli oltraggiatori e ai bestemmiatori, non entreranno nel regno di Dio (cfr. 1 Corinzi 6:9-10).

Chi ha orecchie da udire, oda

Gian Michele Tinnirello

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