Contro la superstizione della cosiddetta acqua santa della Chiesa Cattolica Romana

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L’acqua santa è, secondo l’Enciclopedia Cattolica, l’acqua benedetta ‘di cui si serve comunemente la Chiesa, confezionandola con una miscela di sale mentre si recitano apposite preghiere. Questa mescolanza di sale, simbolo di incorruttibilità, è stata ispirata, non tanto dal fatto biblico di Eliseo profeta che sanò col sale le acque di Gerico, quanto dalla diffusa credenza che il sale fosse dotato d’una virtù repulsiva contro i demoni. La preparazione dell’acqua santa, giusta le prescrizioni del rituale romano, comporta: a) un esorcismo sul sale e sull’acqua per purificarli da ogni influenza impura o nociva; b) una benedizione su entrambi, perché il sale ‘sia a tutti quanti ne gusteranno salute per l’anima e pel corpo’, e l’acqua ‘riceva la virtù della grazia divina di scacciare i demoni, di guarire le malattie, così che qualsiasi cosa nelle case e nei luoghi dei fedeli sarà stata aspersa con questa acqua, sia preservata da ogni sozzura e liberata da ogni male’ (Enciclopedia Cattolica, vol. 1, 234).

L’esorcismo operato sul sale è il seguente: ‘Io ti esorcizzo o creatura di sale, per l’Iddio vivo, per l’Iddio vero, per l’Iddio santo, il quale ordinò che, per mezzo del profeta Eliseo, fossi posto nell’acqua, acciò fosse sanata la sua sterilità: io ti esorcizzo acciò tu diventi sale esorcizzato a salvezza dei credenti, e sii la salvezza dell’anima e del corpo per tutti quelli che ti useranno’. Quest’acqua benedetta è contenuta in una conca o vasca, chiamata acquasantiera, che si trova all’ingresso dei templi d’idoli della chiesa romana; e con essa i Cattolici si aspergono la fronte. Essa viene anche portata dal prete qua e là in un secchio metallico munito di maniglia, quando con essa deve benedire le case. Come si può ben comprendere questo rito della benedizione fatta con quest’acqua è una delle tante superstizioni trapiantatasi in mezzo alla chiesa romana nel corso del tempo. Come si può infatti mettersi a credere che dell’acqua salata abbia la virtù di purificare l’anima delle persone da certi peccati e di tenere lontani i demoni se non a causa della grande ignoranza presente nei Cattolici e della loro cecità spirituale? Ecco che cosa insegna la curia romana ai Cattolici! A riporre la loro fiducia in un acqua salata!

Ma questa loro fiducia nell’acqua santa è un illusione perché essa non solo non purifica la loro anima ma neppure tiene lontano da essi i demoni. Anzi dobbiamo dire che i templi d’idoli dei Cattolici sono infestati di spiriti seduttori e di ogni spirito d’immondo; in verità sono alberghi di demoni. E che dire dell’aspersione delle case private di coloro che le fanno aspergere con quest’acqua pensando di metterle al sicuro dall’opera dei demoni? Diremo che anche quest’aspersione è vana. Noi credenti siamo stati aspersi con il sangue prezioso di Cristo e in virtù della potenza purificatrice che possiede il sangue di Gesù siamo mondati da tutti i nostri peccati secondo che è scritto: “Il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato” (1 Giov. 1:7), ed ancora: “Avendo i cuori aspersi di quell’aspersione che li purifica dalla mala coscienza” (Ebr. 10:22); per esso siamo stati santificati perché è scritto: “Perciò anche Gesù, per santificare il popolo col proprio sangue, soffrì fuor della porta” (Ebr. 13:12); sempre per esso abbiamo la redenzione secondo che è scritto: “In lui noi abbiamo la redenzione mediante il suo sangue” (Ef. 1:7), ed abbiamo vinto il diavolo secondo che è scritto: “Ma essi l’hanno vinto a cagion del sangue dell’Agnello…” (Ap. 12:11).

Noi quindi non abbiamo bisogno di nessuna aspersione di nessun’acqua benedetta perché l’aspersione del sangue di Cristo che abbiamo ricevuto per la grazia di Dio ci è sufficiente. E non abbiamo bisogno neppure che il prete venga a benedirci la casa con l’acqua benedetta, per questo quando viene non accettiamo che asperga le nostre case. Colui che ci protegge è il Signore; noi in lui abbiamo riposto la nostra fiducia e riponiamo del continuo la nostra fiducia. A lui raccomandiamo le nostre anime, le nostre famiglie, i nostri beni materiali; siamo nelle mani di Dio e non ci può accadere nulla senza il permesso di Dio perché persino i capelli del nostro capo sono tutti contati. Al bando dunque questa superstizione cattolica romana sull’acqua santa; o Cattolici rientrate in voi stessi e fatevi aspergere anche voi da Dio con il sangue di Cristo per ottenere la salvezza dell’anima vostra, per essere santificati, per essere lavati da tutti i vostri peccati e per vincere così il diavolo. Vi scongiuriamo nel nome del Signore a farlo!

Tratto dal libro di Giacinto Butindaro, ‘La Chiesa Cattolica Romana’ pag. 203, 204

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