Il classico ‘ipocrita’ che proclama di ‘non giudicare’ e poi ti giudica offendendoti

Nel video di YouTube ‘Adrano 25 Aprile 2012 giornata di Spiritualità e Preghiera di lode Mistagogia la Rete.wmv’ in cui Corrado Salmé fece la famosa preghiera Ecumenica sentendosi unito a dei cattolici romani che avevano stampata nella loro maglietta il ‘Gesù della misericordia’[1] feci un commento nel video.

commento di gian michele

A questo commento mi rispose un anonimo di nome ‘Iol7211’. Questo è il suo canale di YouTube:

canale youtube di lol7211

Questo è il suo commento di risposta a me.giudizi di lol7211

Insoddisfatto del giudizio verso di me, mi scrive il versetto di Matteo 7:1-3 facendomi capire che ‘non si deve giudicare’. Qui sotto potete leggere i messaggi[2] che ci siamo scritti:

lol7211 giudizio

Sono stanco di incontrare persone ipocrite come ‘Iol7211’. Sono sempre pronti a citarti le parole di Gesù sul non giudicare (ovviamente questo ‘Iol7211’ non ha compreso che quello è riferito al giudizio ipocrita) e poi giudicano e offendono senza pietà. Nel mio blog arrivano sempre dei commenti in cui mi citano il passo del ‘non giudicare’ e poi mi giudicano.

Questa gente è veramente cieca e malvagia. Sono doppi e neanche se ne accorgono. Molti hanno difficoltà a capire cosa significhi la parola giudicare. Svariate molte ho pubblicato la definizione dal dizionario della Treccani facendoci capire che si può giudicare.

Basta prendere un dizionario e la Bibbia per comprendere che in certe occasioni si può giudicare. Ecco cosa dice il dizionario della Treccani alla voce ‘Giudicare’.

Giudicare

Vocabolario on line

giudicare (letter. ant. iudicare) v. tr. e intr. [lat. iūdĭcare, der. di iudex –dĭcis«giudice»] (io giùdicotu giùdichi, ecc.; come intr., aus. avere). –

1.

a. assol. Esercitare la facoltà del giudizio: essere capaceincapace di g.; gcon la testa propria; anche, distinguere, discernere: gciò che è bene e ciò che è male; con uso intr.: l’occhio giudica dei coloril’orecchio dei suoni.

b. Formulare dentro di sé, o esprimere, un giudizio di valore, di merito, di approvazione o di biasimo su persone o cose (anche in questa accezione è spesso usato assol.): gdall’apparenza; prov., mal si giudica il cavallo dalla sellaga occhio e croce, approssimativamente, senza un esame approfondito; astenersi dal g.; la commissione lo ha giudicato idoneo; con riferimento a giudizî critici o estetici:gun libroun quadro, ecc. Più in partic., formulare un giudizio di natura morale: lo hai giudicato troppo severamentenon vorrei che tu mi giudicassi male (o che tu giudicassi male i miei attiil mio comportamento); spesso, il giudizio di severità o di condanna è implicito: si fa presto a g.; è troppo facile ggli altril’opinione pubblica lo ha già giudicatonon sta a te giudicarmi (anche intr.: non hai il diritto di gdelle mie azioni); ti sei giudicato da te; cfr. anche i passi evangelici: non giudicate e non sarete giudicati (Luca 6,37, lat. «Nolite iudicare et non iudicabimini»), e non giudicate affinché non siate giudicati; infatti voi sarete giudicati con lo stesso giudizio col quale avrete giudicato … (Matteo 7 1-2, lat. «Nolite iudicare ut non iudicemini. In quo enim iudicio iudicaveritis iudicabimini…»). Con riferimento al magistrato, all’autorità giudiziaria, emettere un verdetto, pronunciare una sentenza: guna causauna liteuna controversia (anche intr., g.di una causa, ecc.); il tribunale lo ha giudicato colpevoleè stato giudicato dal tribunale militare; in qualche caso, condannare: il Duca … molti di quelli cittadini punì in denarimolti ne giudicò alle carcerimolti all’esiglioed alcuni alla morte(Machiavelli).

2. estens.

a. Stimare, reputare, considerareti giudico incapace di tantolo giudicai un brav’uomotutto quel che fai tu lo giudico ben fatto.

b. Essere d’opinione: giudicò più opportuno taceregiudico che sia meglio attendere.

3. ant. Aggiudicare: [Paride] l’avrebbe giudicato a Venere [il pomo] (Pulci).

4. intr. Nel linguaggio marin., si dice che un cavo giudica bene o giudica male, secondo che la via ch’esso percorre sia più o meno favorevole alla sua efficace azione. ◆ Part. pres. giudicante, anche come agg., che giudica, o che è chiamato a formulare un giudizio: Onde refulge a noi Dio giudicante (Dante); il tribunaleil collegio, e in senso più ampio l’organo giudicante (cioè il magistrato o il collegio dei magistrati, e in taluni casi anche i giudici popolari, chiamati a giudicare); raro come s. m., il giudicante, colui che giudica, il giudice: il giudicantesciolte Varie di caldi giovani conteseSorge dal foro (Pindemonte). ◆ Part. pass. giudicato, anche come agg. e s. m. (v. giudicato1).

——–

Come si può ben leggere la parola Giudicare non significa solamente ‘condannare’ o ‘dare una sentenza’ ma anche esprimere giudizi, stimare e reputare. Se non si può giudicare allora non posso neanche discernere il bene dal male; non posso riconoscere i lupi rapaci dalle pecore e così via. Per altro la parola discernere è sinonimo di ‘giudicare’.

I passi della Scrittura a sostegno di quanto ho scritto sono tanti. Mi limiterò a metterne solo alcuni.

“Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio.” (Giovanni 7:24)

“E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?” (Luca 12:57)

“Io parlo come a persone intelligenti; giudicate voi di quello che dico.” (1 Corinzi 10:15)

“Non sapete voi che giudicheremo gli angeli? Quanto più possiamo giudicare delle cose di questa vita!” (1 Corinzi 6:3)

Per ulteriori approfondimento leggete l’articolo ‘Sul Giudicare’ che ho pubblicato nel mio blog.

In definitiva voglio farvi comprendere che il mio giudizio intorno alla Chiesa Cattolica Romana è giusto in quanto essa insegna da secoli menzogne di perdizione che hanno ingannato e sedotto milioni di persone portandole all’inferno. Ecco perché giudico la Chiesa Romana e i Cattolici Romani affinché comprendano la verità ed escano da questa Babilonia. Infatti ‘ il desiderio del mio cuore e la mia preghiera a Dio per loro è che siano salvati’ (Romani 10:1)

Gian Michele Tinnirello

Note

[1] Questo presunto Gesù apparve alla famosa ‘Suor Faustina’ in cui gli disse: “Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con la scritta: Gesù, confido in Te” (Diario, 47) (http://www.faustina-messaggio.com/immagine-gesu.htm).

Andando contro il secondo comandamento del decalogo: ‘Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità’ (Esodo 20:4, 5)

Il quadro nella chiesa di Santo Spirito a Vilnius (1987-2005) Prima e dopo il restauro.

Il quadro nella chiesa di Santo Spirito a Vilnius (1987-2005)

[2] I commenti in questione li potete trovare al seguente indirizzo http://www.youtube.com/all_comments?v=Fa0Lfe4Lhlw

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