Luca Adamo mente contro la verità

Fratelli, in uno scritto dal titolo ‘ A.A.A. GIGANTI CERCASI DISPERATAMENTE!’ firmato dal ‘pastore’ Luca Adamo, e da lui postato sulla sua pagina Facebook il 7 Dicembre 2012, si legge quanto segue:
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‘Spesso le persone temono i passi di fede solo perchè qualcuno gli ha detto che ci sono “i giganti”.
Questo è proprio quello che è successo al popolo d’Israele quando, prima di entrare nella terra promessa, ebbe paura per qualche gigante che vide, e preferì passare ben 40 anni nel deserto.
Dopo 40 anni, Giosuè decise di passare il Giordano, conquistare la terra promessa e combattere le sue lotte.
Ma, sorpresa delle sorprese, conquistò il Paese con una facilità imbarazzante..
Giganti incontrati?
Zero.
Vittime tra il popolo d’Israele?
Nessuna.
Battaglie perse?
Nemmeno una.
E allora, dov’erano tutte queste difficoltà?
Dov’erano questi temibili giganti?
Dov’erano questi terribili e giganteschi nemici?
Dov’erano i giganti, coraggio… che fine hanno fatto!?
Li ho cercati disperatamente in tutte le battaglie della conquista al tempo di Giosuè, da di loro neppure l’ombra.
A.A.A. Giganti cercasi disperatamente. Ahhhhhh
“Solo chiacchiere e distintivo!”, ecco cos’è il maligno, amici miei..
Sì, lui ci grida dietro dicendoci che scaglierà contro di noi i suoi più potenti giganti, giganti che ci fermeranno e bloccheranno la nostra conquista.
Ma sai una cosa?
Basta non credergli.
Già, perchè sebbene le sofferenze possano a volte intaccare le nostre vite, è però vero che nessuna di esse è così potente da fermare le vittorie e le benedizioni di Dio.
Nessuna di esse può definirsi “gigante”.. perchè, come abbiamo visto, i giganti del maligno, in realtà, non esistono più da un pezzo ^_^
“Avendo quindi spogliato le potestà e i principati, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro in lui” [Colossesi 2:15]
Con affetto, Pastor Luca
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luca-adamo-israele-post

In questo suo scritto ci sono tre EVIDENTI MENZOGNE, che sono le seguenti.

La prima menzogna è che gli Israeliti non incontrarono i giganti: ‘Giganti incontrati? Zero’. E questo perchè la Bibbia dice che gli Israeliti incontrarono i giganti, secondo che è scritto: “A Caleb, figliuolo di Gefunne, Giosuè dette una parte in mezzo ai figliuoli di Giuda, come l’Eterno gli avea comandato, cioè: la città di Arba, padre di Anak, la quale è Hebron. E Caleb ne cacciò i tre figliuoli di Anak, Sceshai, Ahiman e Talmai, discendenti di Anak” (Giosuè 15:13-14), e i figliuoli di Anak erano della razza dei giganti, infatti quando Mosè aveva mandato gli esploratori nella terra di Canaan è scritto: “Quelli dunque salirono ed esplorarono il paese dal deserto di Tsin fino a Rehob, sulla via di Hamath. Salirono per il mezzogiorno e andarono fino a Hebron, dov’erano Ahiman, Sceshai e Talmai, figliuoli di Anak. Or Hebron era stata edificata sette anni prima di Tsoan in Egitto. E giunsero fino alla valle d’Eshcol, dove tagliarono un tralcio con un grappolo d’uva, che portarono in due con una stanga, e presero anche delle melagrane e dei fichi. Quel luogo fu chiamato valle d’Eshcol a motivo del grappolo d’uva che i figliuoli d’Israele vi tagliarono. E alla fine di quaranta giorni tornarono dall’esplorazione del paese, e andarono a trovar Mosè ed Aaronne e tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele nel deserto di Paran, a Kades; riferirono ogni cosa a loro e a tutta la raunanza, e mostraron loro i frutti del paese. E fecero il loro racconto, dicendo: ‘Noi arrivammo nel paese dove tu ci mandasti, ed è davvero un paese dove scorre il latte e il miele, ed ecco de’ suoi frutti. Soltanto, il popolo che abita il paese è potente, le città sono fortificate e grandissime, e v’abbiamo anche veduto de’ figliuoli di Anak. Gli Amalekiti abitano la parte meridionale del paese; gli Hittei, i Gebusei e gli Amorei, la regione montuosa; e i Cananei abitano presso il mare e lungo il Giordano’. E Caleb calmò il popolo che mormorava contro Mosè, e disse: ‘Saliamo pure e conquistiamo il paese; poiché possiamo benissimo soggiogarlo’. Ma gli uomini che v’erano andati con lui, dissero: ‘Noi non siam capaci di salire contro questo popolo; perché è più forte di noi’. E screditarono presso i figliuoli d’Israele il paese che aveano esplorato, dicendo: ‘Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo, è un paese che divora i suoi abitanti; e tutta la gente che vi abbiam veduta, è gente d’alta statura; e v’abbiam visto i giganti, figliuoli di Anak, della razza de’ giganti, appetto ai quali ci pareva d’esser locuste; e tali parevamo a loro’ ” (Numeri 13:21-33). Notate come Sceshai, Ahiman e Talmai, che sono i figli di Anak che Caleb cacciò, sono gli stessi che la Scrittura dice in Numeri che erano a Hebron, e dei quali dieci esploratori dissero alla raunanza: “v’abbiam visto i giganti, figliuoli di Anak, della razza de’ giganti, appetto ai quali ci pareva d’esser locuste; e tali parevamo a loro”.

Le altre due menzogne sono che tra i figli di Israele non ci furono vittime e nessuna battaglia fu da loro persa: ‘Vittime tra il popolo d’Israele? Nessuna. Battaglie perse? Nemmeno una’. E questo perchè una volta entrati nella terra promessa, gli Israeliti persero una battaglia e ci furono anche delle vittime. Ecco infatti cosa è scritto nel libro di Giosuè: “Ma i figliuoli d’Israele commisero una infedeltà circa l’interdetto; poiché Acan, figliuolo di Carmi, figliuolo di Zabdi, figliuolo di Zerach, della tribù di Giuda prese dell’interdetto, e l’ira dell’Eterno s’accese contro i figliuoli d’Israele. E Giosuè mandò degli uomini da Gerico ad Ai, ch’è vicina a Beth-Aven a oriente di Bethel, e disse loro: ‘Salite ed esplorate il paese’. E quelli salirono ed esplorarono Ai. Poi tornarono da Giosuè e gli dissero: ‘Non occorre che salga tutto il popolo; ma salgano un due o tremila uomini, e sconfiggeranno Ai; non stancare tutto il popolo, mandandolo là, perché quelli sono in pochi’. Così vi salirono un tremila uomini di tra il popolo, i quali si dettero alla fuga davanti alla gente d’Ai. E la gente d’Ai ne uccise circa trentasei, li inseguì dalla porta fino a Scebarim, e li mise in rotta nella scesa. E il cuore del popolo si strusse e divenne come acqua. Giosuè si stracciò le vesti e si gettò col viso a terra davanti all’arca dell’Eterno; stette così fino alla sera, egli con gli anziani d’Israele, e si gettarono della polvere sul capo. E Giosuè disse: ‘Ahi, Signore, Eterno, perché hai tu fatto passare il Giordano a questo popolo per darci in mano degli Amorei e farci perire? Oh, ci fossimo pur contentati di rimanere di là dal Giordano! Ahimè, Signore, che dirò io, ora che Israele ha voltato le spalle ai suoi nemici? I Cananei e tutti gli abitanti del paese lo verranno a sapere, ci avvolgeranno, e faranno sparire il nostro nome dalla terra; e tu che farai per il tuo gran nome?’ ” (Giosuè 7:1-9).
Come potete vedere, la Scrittura afferma che Israele perse una battaglia, e la perse a motivo dell’infedeltà che Acan commise avendo preso dell’interdetto, e in quella battaglia morirono circa TRENTASEI Israeliti.

Queste menzogne dette da Luca Adamo credo siano l’ennesima prova di come quest’uomo che si professa pastore non conosce le Scritture e le contorce a suo piacimento per fargli dire quello che lui vuole.

Guardatevi e ritiratevi da lui, per il bene dell’anima vostra.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2012/12/07/luca-adamo-mente-contro-la-verita/

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