Una felice unione

“Questa piccoletta non cammina mai!” aveva esclamato Paolo voltandosi indietro mentre camminava per Via Tuscolana, distribuendo gli opuscoli sulla Parola di Dio. La Scuola Biblica aveva mandato gli studenti a due a due e Paolo e Lidia erano capitati insieme. “Come si permette di chiamarmi piccoletta!” aveva pensato tra sé Lidia con un pizzico di risentimento.

Gli studenti della Scuola Biblica avevano anche il compito di visitare i malati. Il lunedì era il loro giorno libero e di solito si ritrovavano insieme. Un gruppo di essi un giorno si recò a visitare una cara sorella, una santa donna di preghiera, molto avanzata negli anni. Tra questi vi erano anche Paolo e Lidia. La sorella li volle soli, uno dopo l’altro, vicino al suo capezzale e disse: “Vi ho visti in abiti nuziali, tenuti per la mano e salire verso il cielo, seguiti da una grande moltitudine di fedeli”. Ma Paolo e Lidia pensarono che forse quella sorella cominciava a dare segni di squilibrio. Nessuno dei due aveva intenzione di sposare, entrambi avevano dedicato la loro vita al Signore per servirLo. Anche durante gli intervalli delle lezioni, mentre gli altri studenti uscivano e discorrevano, essi rimanevano assorti nello studio della Parola di Dio. Poi due volte la settimana si recavano fuori Roma, in località diverse, per tenervi delle riunioni di culto.

Lidia era tanto felice di poter aiutare altri a trovare il Salvatore. Questo la riempiva di gioia e non pensava ad altro.

Un giorno però le accadde una cosa molto strana: ebbe una visione nella quale si vide vicina a Paolo ed ebbe la certezza che lui sarebbe diventato suo marito. “Signore, – disse – voglio fare solo la Tua volontà, guidami Tu”. E tenne il segreto nel suo cuore. In precedenza solo raramente Paolo le aveva rivolto la parola, all’infuori del saluto. Dopo qualche sera Lidia si sentì dire: “Ti accompagno a casa questa sera, devo parlarti”. Paolo l’accompagnò e prima di salutarla le disse: “Io sento che tu sarai mia moglie, ma fin da ora ti dico che io ho deciso di servire il Signore. Non ti offro una vita comoda, anzi una vita molto sacrificata e forse anche la fame”. “Beh, questo non è un problema – rispose Lidia – perché anch’io ho fatto la stessa decisione”.

Pregarono ancora. Non c’erano dubbi, Dio voleva la loro unione che avvenne il 4 agosto 1963. Felicemente uniti continuarono a lavorare nel campo del Signore.

Tratto da: Liberati per Liberare, Cosenza 1980, pag. 8,9

Tratto da: http://www.lanuovavia.org/testimonianze_visioni….5.html

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