Gli incontri ‘segreti’ a Roma tra pastori delle Assemblee di Dio americane e importanti prelati del Vaticano

Il 12 Ottobre 1948, le ADI presentarono al Ministero dell’Interno la formale richiesta di riconoscimento giuridico dell’associazione come Ente di culto. Il 17 Gennaio del 1952, le ADI – vedendo che non arrivava nessuna risposta da parte del Ministero dell’Interno – notificarono al Ministero che trascorso un ulteriore termine di 90 giorni, il silenzio sarebbe stato interpretato come una risposta negativa. Il termine decorse e allora le ADI impugnarono il provvedimento e il 1 Giugno 1952 presentarono un ricorso al Consiglio di Stato contro il Ministero dell’Interno. Il ricorso fu accettato il 25 Maggio 1954: e nel 1959 le ADI ottennero il tanto anelato riconoscimento giuridico.
Va però fatto presente una cosa di non poca importanza che pochissimi sapevano persino a quel tempo, e cioè che nel dopoguerra ci furono a Roma degli incontri ‘segreti’ tra gli esponenti delle Assemblee di Dio americane (che venivano a Roma per visitare le ADI) e importanti rappresentanti del Vaticano, ma tutto ciò veniva tenuto nascosto alla fratellanza. Ecco infatti cosa mi ha raccontato Mario Affuso, pastore della Chiesa Apostolica Italiana, che nell’anno 1953-54 (precisamente dall’agosto 1953 al Luglio 1954) fu membro della Chiesa ADI che si riuniva in Via dei Bruzi (di cui era pastore Roberto Bracco) lavorando come traduttore per la Scuola domenicale e che venne a sapere ciò: ‘Noi ci meravigliavamo che amici che venivano dagli Stati Uniti a predicare, il più delle volte avevano anche degli appuntamenti, degli incontri in Vaticano … naturalmente queste notizie venivano un pochino sottomano, venivano occultate, però in definitiva c’era questo dialogo un pò ecumenico se vogliamo ….. veniva il professore Ness da Seattle … questo dimostra chiaramente che vi era, diciamo, una sorta di contattazione, ecco, che non faceva male ma che non veniva detta alle chiese perché sai molto bene che in definitiva c’era un po’ di ostilità, parecchia ostilità, chiusura e non bisognava turbare le coscienze …… c’erano degli incontri, senz’altro, poi i contenuti di questi incontri nessuno li sapeva …. ‘ (da una mia conversazione con Mario Affuso avuta il 19 Febbraio 2009).
Ora, noi non sappiamo cosa si siano detti in quegli incontri, ma possiamo almeno avanzare l’ipotesi che, considerando la situazione in cui si trovavano le ADI, quegli incontri tra i fratelli americani delle AOG e importanti esponenti del Vaticano servirono a sbloccare la situazione, e a far sì che le ADI ottenessero il riconoscimento giuridico da parte dello Stato Italiano. Questa ipotesi è da prendere in seria considerazione.

Da: ‘Contro lo Statuto e il Regolamento delle ADI’

Giudicate voi da persone intelligenti

Giacinto Butindaro

Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda“, curato da Giacinto Butindaro

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