Pedofilia: «card. Levada, 4.000 casi denunciati a Vaticano in 10 anni». Considerazioni

(ASCA) – Roma, 6 feb. 2012 – ”Nel corso dell’ultimo decennio sono arrivati all’attenzione della Congregazione per la Dottrina della Fede oltre 4.000 casi di abusi sessuali compiuti da ecclesiastici su minori”. A fornire i dati e’ stato oggi pomeriggio il card. Joseph William Levada, prefetto della Congregazione della dottrina della fede, aprendo il simposio internazionale all’Universita’ Gregoriana sugli abusi sessuali su minori nella Chiesa riservato a vescovi e superiori religiosi.

Per il porporato, i casi di abusi sessuali su minori ”hanno rivelato, da un lato, l’inadeguatezza di una risposta esclusivamente canonica (o di diritto canonico) a questa tragedia e, dall’altro, la necessita’ di una risposta piu’ complessa”. Levada ha anche ribadito che ”la collaborazione della Chiesa con le autorita’ civili in questi casi riconosce la verita’ fondamentale che l’abuso sessuale di minori non e’ solo un crimine in diritto canonico, ma e’ anche un crimine che viola le leggi penali nella maggior parte delle giurisdizioni civili”. Esiste un ”obbligo per la Chiesa di ascoltare e comprendere la gravita’ di quanto le vittime hanno sofferto”, ha aggiunto. 

Il prefetto dell’ex-Sant’Uffizio ha esortato i vescovi a ‘prevenire’ la crisi invece di aspettare che siano i media a portare alla luce gli scandali costringendoli a intervenire, e ha proposto loro di seguire l’esempio del papa che nei suoi viaggi ha incontrato e ascoltato le vittime.

A questo proposito, ha detto Levada, ”voglio esprimere la mia personale gratitudine a papa Benedetto che come prefetto, fu determinante” nell’implementare ”nuove norme per il bene della Chiesa”. ”Ma il Papa – ha aggiunto – ha dovuto subire attacchi da parte dei media in questi ultimi anni in varie parti del mondo, quando invece avrebbe dovuto ricevere la gratitudine di tutti noi, nella Chiesa e fuori”. Per il porporato, ”coloro che hanno abusato sono una piccola minoranza. Tuttavia, questa piccola minoranza ha provocato un gran danno alle vittime e alla missione della Chiesa”.

asp/mau/rob

[Tratto da: A.S.C.A. (Agenzia stampa quotidiana nazionale)]

Considerazioni.

Il cardinal Levada ha dichiarato che i casi di pedofilia che sono stati denunciati alla Congregazione per la Dottrina della Fede sono 4.000 nell’arco di 10 anni; il che equivale, statisticamente, che ogni giorno c’è stato un abuso su un bambino da parte degli ecclesiastici.

A questo numero dichiarato dal cardinal prefetto, che sarà sicuramente in difetto, si devono aggiungere tutti quelli che non sono stati denunciati.

Quindi, alla luce di quanto abbiamo appena detto, vediamo che la situazione degli ecclesiasti della Chiesa Cattolica Romana è davvero molto grave, se ogni giorno si consuma più di un delitto particolarmente malvagio contro delle povere e indifese creature. Questo tipo di peccato e di reato è così abominevole e riprovevole, che a parere mio è una manifestazione di una malvagità di cuore e di mente che ha pochi eguali. Rovinare la vita di poveri bambini per soddisfare i propri desideri carnali, è un tale malvagio crimine da essere riconosciuto dalla maggior parte di tutta l’umanità come un crimine non comune, ed essendo così radicato e diffuso tra gli ecclesiastici, sarebbe cosa buona abbandonare la Chiesa Cattolica a sè stessa, anche perché in molti casi la superiore gerarchia sapeva che venivano consumati questi peccati abominevoli, ma non ha fatto niente per fermare tali crimini, anzi ha cercato di coprire e di insabbiare le cose. Cattolici romani, vi esorto ad abbandonare una tale Chiesa corrotta nell’animo, nei costumi e persino nella dottrina.

Questi peccati, esaminati congiuntamente a tanti altri compiuti nel passato, ci fa comprendere che anche se gli anni sono passati, le passioni carnali degli ecclesiastici e la loro malvagità non sono per nulla cessati, ma come nel passato, così anche oggi avvengono molti crimini col quale soddisfano le loro voglie peccaminose.

Voglio rivolgere una esortazione a tutti quelli che hanno dei figli e li mettono nelle mani dei preti: badate ai vostri figli, controllate sempre ciò che accade loro, perché il prete viene a voi con forme di pietà, con parole dolci, ma dentro è un lupo rapace, malvagio, e non esiterà a distruggere la vita dei vostri figli, come hanno già fatto con tanti altri.

Che Dio abbia pietà di coloro che sono cadute vittime di questi lupi rapaci, e conceda loro di ravvedersi e di convertirsi all’Evangelo di Cristo Gesù, affinché le loro ferite dell’anima siano sanate e trovino pace e serenità nei loro cuori.

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù che è l’unico mediatore fra Dio e gli uomini.

[Tratto da: labuonastrada.wordpress.com]

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