Racalmuto (AG): procura chiede il rinvio a giudizio della ‘pastora’ pentecostale per truffa

La Procura della Repubblica di Agrigento, con il Pm Andrea Bianchi, ha chiesto il rinvio a giudizio di Angela Giovanna Alaimo, 53 anni, di Racalmuto, legale rappresentante della Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale [n.d.e. Chiesa Cristiana Evangelica ‘Pieno Vangelo di Gesù’ di Racalmuto].

L’imputata, che l’11 gennaio prossimo dovrà comparire dinanzi al Gup Valerio D’Andria per l’udienza preliminare, è accusata di truffa. Secondo le contestazioni mosse dagli inquirenti, avrebbe utilizzato le offerte dei fedeli per scopi personali. I fatti si riferiscono al periodo 2003 – 2009.

L’inchiesta ha preso le mosse dalle denuncie di due donne. Ad Angela Giovanna Alaimo vengono contestate due ipotesi di truffa ai danni di due fedeli racalmutesi dalle cui denunce è scattata l’inchiesta. Le due donne avrebbero consegnato somme mensili per un importo totale che ammontava a quaranta milioni di lire.

Con questi soldi Angela Alaimo si sarebbe intestata personalmente l’immobile di contrada Piedi di Zichi, dove avvenivano le riunioni della Chiesa Evangelica. La consegna di denaro sarebbe avvenuta dal 2003 al 2009.

Un’ulteriore accusa di truffa è relativa al fatto che avrebbe prospettato ad una delle due fedeli che se non avesse consegnato alla Chiesa il dieci per cento dei propri guadagni sarebbe stata colpita da una maledizione. La donna, temendo per la propria sorte, le consegnò l’intera pensione pari a circa 700 euro oltre alla tredicesima e il dieci per cento degli altri suoi guadagni.

Da: http://www.trs98.it/?p=37834

In merito a questa faccenda leggi anche questo articolo:

Dopo le accuse la replica del pastore evangelico

2 Dicembre 2011

Angela Giovanna Alaimo di Racalmuto, ha incaricato, nella qualità di suo difensore di fiducia, l’avvocato Emilio Mesana di trasmettere una sua dichiarazione in merito alla notizia pubblicata sul vostro giornale riguardante la richiesta di rinvio a giudizio avanzata nei suoi confronti dalla Procura della Repubblica di
Agrigento per delibare la quale è fissata l’udienza preliminare il prossimo 11 gennaio. Di seguito il testo: “Non ho mai acquistato nulla con i soldi della chiesa, né esercitato pressioni nei confronti di chicchessia, avendo assolto al mio ruolo di Pastore sempre con spirito di devozione e servizio e con l’alto senso della dignità e dell’onore che il rispetto per la carica mi impone. “Mi sono prodigata, disinteressatamente, per diffondere il messaggio evangelico e aiutare i poveri e bisognosi. “L’impegno e l’azione della Chiesa Cristiana Evangelica “Pieno Vangelo di Gesù” di Racalmuto, gli importanti traguardi raggiunti lo testimoniano e nessuna calunnia potrà scalfirli. “La magistratura, alla quale ho fornito ampia documentazione a sostegno della correttezza del mio operato, accerterà la radicale infondatezza delle dichiarazioni delle due querelanti, con tutte le conseguenze del caso.

Da: http://www.grandangoloagrigento.it/?p=17063

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