Focus: Uno studio genetico dimostra che la Bibbia sbaglia. Sarà vero?

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Il 29 luglio Focus.it pubblica un articolo dal titolo: “Nessun massacro: il DNA dei canaaniti sopravvive ancora“, dove ripropone uno studio genetico fatto sul DNA dei libanesi moderni dai ricercatori del Wellcome Trust Sanger Institute (UK). Questi ricercatori hanno prelevato del DNA da 5 scheletri di Canaaniti, che vissero quasi 4 millenni fa a Sidon. Hanno scoperto che il 90 % del DNA dei libanesi moderni è simile a quello dell’antica popolazione. Questa prova, secondo quanto riporta Focus, dimostrerebbe ‘che il racconto biblico del loro sterminio è quantomeno esagerato’. Quindi, in poche parole, la Bibbia sbaglia. Il sito di apologetica cristiana, Answer in Genesis, smentisce questa accusa, dimostrandone i punti deboli. Continua a leggere

Il presunto errore nel Vangelo di Luca sul censimento di Quirino

quirinius

Publio Sulpicio Quirinio

Frederick Fyvie Bruce, nel suo libro “Possiamo fidarci del Nuovo Testamento?, a proposito del Censimento di Quirino nel Vangelo di Luca, scrive:

In riferimento in Luca 2:2 a Quirino come governatore di Siria al tempo della nascita di Cristo (prima della morte di Erode il Grande nel 4 a. C.), è stato spesso ritenuto un errore perché si sa che Quirino divenne legato imperiale di Siria nell’anno 6 D.C.(Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche XVIII.I,1), ed ebbe la supervisione, in quello stesso anno, del censimento menzionato in Atti 5:37, che provocò l’insurrezione guidata da Giuda il galileo. Oggi, però, è ampiamente accettato che un censimento precedente, come descritto in Luca 2:1ss,

(a) potrebbe essere avvenuto durante il regno di Erode il Grande,
(b) potrebbe aver costretto ciascuno a tornare nella propria terra natia,
(c ) potrebbe aver fatto parte di un censimento di tutto l’impero,
(d) potrebbe essere avvenuto durante un precedente governatorato di Quirino in Siria.

(a) Giuseppe Flavio ci informa che verso la fine del regno di Erode (37-4 a.C.) l’imperatore Augusta lo trattò più come subordinato che come amico (Ibid. XVI.9,3), e che tutta la Giudea fece voto di obbedienza ad Augusto come Erode (Ibid. XVII.2,4). L’effettuazione di un censimento imperiale in un regno vassallo (come era la Giudea durante il regno di Erode) non è un eccezione; durante il regno di Tiberio fu imposto un censimento al regno vassallo di Antioco, nell’est dell’Asia Minore (Tacitus, Annales VI.41).

(b) L’obbligo fatto a ciascuna persona di registrarsi nel proprio domicilio di origine, che costrinse Giuseppe a ritornare a Betlemme, è stato illustrato da un editto nel 104 d.C. in cui C. Vibius Maximus, prefetto romano dell’Egitto, ne dà notizia in questo modo: “Siccome deve iniziare l’ascrizione per casate, è necessario notificare a tutti quelli che, per qualunque motivo, siano lontani dalla loro area amministrativa, di tornare a casa, alfine di adempiere alle regole abituali del censimento, e di rimanere poi nelle loro terre” (Cfr. A. Deissmann, Light from the ancient East, trad. dal ted., Hodder and Stoughton, Londo, 1927, p. 270ss.)

(c) Vi sono prove sparse di censimenti effettuati in varie parti dell’impero tra gli anni 11 e 8 a.C., che terminano praticamente col papiro proveniente dall’Egitto, sopra citato.

(d) Vi sono parecchie iscrizioni attestanti che quado Quirino iniziò il suo ufficio in Siria, nell’anno 6 d.C., era la seconda volta che fungeva da legato imperiale. La prima volta fu quando comandò una spedizione contro gli Homanadensiani, una tribù delle montagne dell’Asia Minore, all’incirca tra il 12 e il 6 a.C. Ma le prove non dicono espressamente in quale provincia egli fu legato imperiale in questo periodo. Sir William Ramsey proponeva che fosse la provincia di Siria (The bearing of recent discovery, op. cit., p. 275ss.). Abbiamo comunque un resoconto ininterrotto di quegli anni relative ai governatori della Siria, e in esso non troviamo Quirino; Ramsay suggeriva che egli ricevette l’icarico di legato straordinario aggiunto, per scopi militari. Per contro, ci sono buone ragioni per credere che il suo primo incarico nell’ufficio di legato imperiale fosse espletato in Galazia, e non in Siria (R. Syme, “Galatia and Pamphylia under August”, Klio XXVII (1934), p 122). Il problema non ha ancora una soluzione definitiva, ma è consigliabile seguire quei commentatori e filologi che traducono Luca 2:2 in questo modo: “Questo censimento avvenne prima di quello che Quirinio, governatore della Siria, fece” (Cfr N. Turner, Grammatical insights into the New Testament, T. & T. Clark, Edinburgh, 1965, p. 23-24. Alcuni studiosi seguendo così Tertulliano cambierebbero “Quirino” con “Saturnino”, che fu legato imperiale di Siria negli anni 8-6 a.C. (Adv. Marc. IV.19))

F.F. BRUCE, Possiamo fidarci del Nuovo Testamento?, Luglio 2006, GBU, pag. 101, 102

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Quali prove ci sono che Gesù è storicamente esistito?

Scritto tratto da corsobiblico.org

Foto: Nazaret (1842, David Roberts)

Oggi molte persone negano l’esistenza storica di Gesù Cristo, Possiamo affermare, invece, che ci sono prove documentate riguardo l’esistenza storica di Gesù, noi abbiamo la testimonianza del Nuovo Testamento e le testimonianze extrabibliche.

Testimonianze del Nuovo Testamento

Il Nuovo Testamento contiene 27 libri che sono stati scritti nel primo secolo, in gran parte da testimoni oculari, che hanno avuto un’esperienza diretta di ciò che avevano visto e udito (Luca 1:1-3; 1 Giov.1:1). Ci sono più di 5000 manoscritti in lingua greca del Nuovo Testamento che vanno dall’intero Testamento a frammenti di papiri che contengono una parte di un versetto. Alcuni frammenti esistenti risalgono al periodo che va da 25 a 50 anni dopo il testo scritto.

Il numero dei manoscritti che abbiamo a disposizione e la loro vicinanza agli originali dimostrano che sono affidabili. Attualmente, ci sono circa 25.000 frammenti di manoscritti del Nuovo Testamento in greco e in altre lingue. Questo è molto importante perché nessun altro documento dell’antichità si avvicina lontanamente a tali cifre!

L’Iliade di Omero, per esempio, è seconda con 343 manoscritti. Noi, possiamo essere sicuri che il Nuovo Testamento è degno di fede! John Warwick Montgomery, professore di legge, afferma che:

“ essere scettici sul testo risultante il Nuovo Testamento significa scivolare nell’oscurità, dato che nessun documento del periodo antico è tanto attestato bibliograficamente quanto il Nuovo Testamento.” [1]

W.F. Albright, archeologo e studioso, parlando della documentazione unica del Nuovo Testamento afferma:

“Nessun’altra opera dell’antichità greco-romana è così bene attestata da una tradizione di manoscritti antichi del Nuovo Testamento. Ci sono molti più manoscritti antichi del Nuovo Testamento che di qualunque altra opera di altri autori classici, e le parti più lunghe che ne restano risalgono a solo due secoli dopo la loro composizione originaria”. [2]

I manoscritti del Nuovo Testamento non solo sono affidabili per il loro numero maggiore rispetto agli altri testi antichi, ma anche perché le copie risalgono al massimo a due secoli dopo. Sir Frederic G. Kenyon direttore e principale bibliotecario del British Museum a riguardo afferma:

“A parte il numero, i manoscritti del Nuovo Testamento differiscono da quelli degli autori classici…In nessun altro caso l’intervallo di tempo fra la composizione del libro e la data dei più antichi manoscritti esistenti è così breve come nel caso del Nuovo Testamento. I libri del Nuovo Testamento furono scritti sul finire del primo secolo; i più antichi manoscritti esistenti (ad eccezione di brani trascurabili…) risalgono al IV secolo, diciamo dai 250 ai 300 anni più tardi. Questo potrebbe sembrare un intervallo di tempo considerevole, ma non è nulla in confronto a quello che separa molti dei grandi autori classici dai loro primissimi manoscritti. Crediamo di avere in tutte le sue parti essenziali un testo accurato delle sette opere teatrali di Sofocle; tuttavia, il primissimo manoscritto sostanziale sul quale si basa fu scritto più di 1400 anni dopo la morte del poeta.” [3] 

Se si accettano come affidabili le opere antiche, se nessuno mette in dubbio la loro autenticità, sebbene i più antichi manoscritti, siano stati scritti, molto tempo dopo gli originali e il numero esistente è molto esiguo, a maggior ragione lo sono i documenti del Nuovo Testamento!! Nessuna opera letteraria antica, né religiosa può reggere il confronto con le credenziali del Nuovo Testamento!

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Altre prove cristiane

Alla prova bibliografia delle copie dei 5500 circa manoscritti, si aggiungono le prove di almeno 15000 versioni tradotte in altre lingue e le prove fornite dagli scritti dei primi cristiani, i padri della chiesa primitiva (commentari, lettere, sermoni). Gli studiosi concordano sul fatto che se tutti i manoscritti del Nuovo Testamento fossero stati persi, sarebbe stato possibile ricostruire il tutto dalle citazioni di questi scritti e di altri primi cristiani!!

In riferimento a questo J. Harold Greenlee afferma:

“Queste citazioni sono così estese che il Nuovo Testamento potrebbe praticamente essere ricostruito da essi, senza l’uso dei manoscritti”. [4]

Della stessa opinione è lo studioso Bruce Metzger :

“Oltre alle testimonianze testuali derivanti dai manoscritti greci del Nuovo Testamento e da versioni antecedenti, la critica testuale ha a disposizione le numerose citazioni comprese nei commentari, sermoni, ed altri trattati scritti dai primi Padri della chiesa. In effetti, queste citazioni sono così articolate che se tutte le altre fonti da cui attingiamo nozioni riguardo al Nuovo testamento fossero distrutte, esse basterebbero per risalire all’intero testo”. [5]

Testimonianze extrabibliche

Tacito storico Romano.

Lo storico romano, Tacito vissuto tra il I e il II secolo d.C., è considerato una fonte attendibile, a riguardo il professore Robert E. Van Voorst afferma:

“Tacito scrive in uno stile terso ed efficace; pare usare le fonti in modo accurato e redige resoconti la cui fondamentale credibilità non è mai stata seriamente messa in dubbio”. [6]

Gli Annali sono l’ultima opera di Tacito (scritto fra 115-117 d.C.) e sono considerati come l’opera migliore di Tacito e in genere sono riconosciuti dagli storici moderni come la migliore fonte d’informazione su questo periodo. I capitoli 38 al 45 del libro XV, descrivono il grande incendio di Roma avvenuto nel 64 d.C. e il tentativo di Nerone di attribuirne la colpa ai cristiani, che egli definisce una sorta di persone detestate per i loro vizi e da un breve resoconto delle loro origini, Tacito dice:

“Essi prendevano nome da Cristo, che aveva subito il supplizio per ordine del procuratore Ponzio Pilato sotto l’impero di Tiberio; quella funesta superstizione, repressa per breve tempo, ora riprendeva forza non solo in Giudea, dove quel male era nato, ma anche a Roma, in cui tutte le cose vergognose e atroci confluiscono e si affermano.” (Annali XV, 44).

Quindi Tacito afferma, testimoniandone la Sua storicità, due cose che, Cristo è esistito storicamente e che subì un supplizio sotto Ponzio Pilato come dicono anche i Vangeli!

Giuseppe Flavio Storico giudeo.

Lo storico Ebreo (37-circa 100 d.C.) scrisse la “Guerra giudaica” tra il 75 e l’80 d.C. e le “Antichità giudaiche” scritto agli inizi ddegli 90 del I secolo. Robert E. Van Voorst dice:

“Le due opere sono fonti importanti per la conoscenza della storia biblica, e soprattutto della politica e della guerra in Palestina nel I secolo d.C ”.[7]

Nel XVIII libro delle Antichità troviamo almeno tre informazioni interessanti.

La prima informazione che lo storico riporta è l’esistenza di Giovanni Battista. Giuseppe menziona una grave sconfitta del re Erode Antipa, tetrarca della Galilea. Secondo alcuni giudei questa sconfitta è un giudizio di Dio, un castigo giusto per l’assassinio di Giovanni Battista, Erode infatti lo aveva ucciso per quanto Giovanni fosse un uomo buono, che esortava i giudei a praticare le virtù, a mostrarsi giusti nei riguardi gli uni degli altri, a mostrare pietà verso Dio e a formare una comunità mediante il battesimo. Anche i Vangeli parlano sia che Giovanni battezzava (Gesù fu battezzato proprio dal Battista) e sia che fu ucciso da Erode, quindi questo dimostra l’attendibilità storica dei Vangeli (Matt. 3:1-12; 14:1-12; ecc).

La seconda informazione dello storico, che racconta nelle sue Antichità, è Giacomo il Giusto, fratello di Gesù. Giuseppe Flavio narra che il procuratore romano Festo morì improvvisamente mentre era in carica (verso il 62 d.C.). Ci fu un vuoto di potere di tre mesi prima dell’arrivo in Giudea del suo successore Albino. In questo periodo fu nominato sommo sacerdote Anna il giovane.

Giuseppe Flavio racconta un episodio riguardo questo sommo sacerdote:

“…convocò una sessione del Sinedrio e vi fece comparire il fratello di Gesù detto Cristo che si chiamava Giacomo, e alcuni altri, che accusò di trasgressione della legge e che condannò a essere lapidati.” (Antiquitates XX,200).

Ora è scritto nel Nuovo Testamento che Gesù aveva diversi fratelli, tra cui uno che si chiamava Giacomo (Matte. 13:55, Mar.6:1-6; Gal.1:19). Giacomo era anche un responsabile della chiesa di Gerusalemme (Atti 15:13; 21:18; Gal.2:9,12). Questo, non solo prova l’esistenza storica di Gesù, ma anche l’attendibilità storica del Nuovo Testamento.

Vi è una terza informazione dello storico ebreo Giuseppe Flavio, la più importante, conosciuta tradizionalmente come “Testimonium Flavianum” questa riguarda direttamente Gesù.

Nel libro XVIII delle sue Antichità, Giuseppe Flavio narra varie difficoltà che il popolo giudaico ha dovuto affrontare durante il governo di Ponzio Pilato (26-36 d.C.). Giuseppe, scrive riguardo a Gesù dicendo:

“Ora, all’incirca nello stesso periodo, sorse una fonte di ulteriori disordini in un Gesù, un uomo saggio, che compì opere eclatanti e fu maestro di persone che accoglievano con piacere cose strane. Egli convinse a seguirlo molti Ebrei, e molti Gentili. Egli era il cosiddetto Cristo. Quando Pilato, sulla base delle informazioni fornitegli dai principali nostri uomini, lo condannò alla croce, coloro che si erano uniti a lui all’inizio non cessarono di provocare disordini. E fino ad oggi non è venuta meno la tribù di coloro che da lui sono detti cristiani.” (Antiquitates XVIII, 63-64).

Anche se questi riferimenti provvedono soltanto scarse informazioni circa la nascita, il ministero, la morte e la resurrezione di Gesù, stabiliscono concretamente l’esistenza di Gesù di Nazaret.

Alcuni pensano che nel Testimonium Flavianum ci siano delle interpolazioni cristiane. Infatti il defunto professor Joseph Klausner, dell’Università ebraica di Gerusalemme, suggerisce che la versione originale del paragrafo fosse questa:

A quel tempo c’era Gesù, un uomo saggio; infatti egli faceva cose meravigliose ed era maestro di quegli uomini che ricevono la verità con piacere. Egli attirò a sé molti ebrei e anche molti pagani. E quando Pilato, su proposta degli uomini più importanti che stanno in mezzo a noi, lo ebbe condannato alla croce, coloro che lo avevano amato non per questo smisero di farlo; e la razza dei cristiani, che da lui prese il nome, non è estinta neppure ora. [8] 

Quindi se queste interpolazioni fossero vere, la storicità di Gesù è ugualmente testimoniata.

Il Gesù Cristo Signore predicato, non riguarda semplicemente la fede dei cristiani, è lo stesso Gesù che è nato in un momento e luogo specifico della storia, che ha vissuto una vita umana, che ha pronunciato determinate parole, fatto determinate cose e sofferto dolori specifici. Nessuno mai dubiterebbe dell’esistenza storica di Gesù, a meno che non abbia prima il dubbio, il pregiudizio e il desiderio di affermare che Gesù non sia mai esistito!

L’uomo non vuole il Signore a cui deve dare conto e ubbidire! “Accettare che Napoleone sia esistito non richiede alcun impegno da parte nostra; ma accettare l’esistenza di Cristo implica la necessità di prendere una decisione circa il rapporto da stabilire con Lui.” [9]

Queste testimonianze Bibliche ed extrabibliche sono più che sufficienti per dimostrare che Gesù è veramente esistito storicamente! 2 Pietro 1:16:

“Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà”.

Note

[1] John Warwick Montgomery, cit. da Josh McDowell, Nuove Evidenze che richiedono un verdetto, Lago Patria, Napoli, 2004, pag. 88

[2] W. F. Albright, cit. da Josh McDowell, op. cit. pag. 86, 87

[3] Sir Frederic G. Kenyon, cit. da Josh McDowell, op. cit. pag. 87

[4] J. Harold Greenlee, cit. da Josh McDowell, op. cit. pag. 94

[5] Bruce Metzger, , cit. da Josh McDowell, op. cit. pag. 95

[6] Robert E. Van Voorst, Gesù nelle fonti exstrabibliche, Edizioni San Paolo s.r.l., Cinisello Balsamo (Milano), 2004, pag. 55

[7] Robert E. Van Voorst, op. cit., pag. 101

[8] J. KLAUSNER, Jesus of Nazareth, Londra, 1929 citato da Frederick F. Bruce in Testimonianze extrabibliche su Gesù, pag.38, Claudiana, seconda edizione 2003

[9] Josh McDowel e Don Stewart, Risposte alle domande spinose degli atei, Edizioni Centro Biblico, Casoria (Napoli), 1993, pag. 58

Bibliografia

F.F. Bruce, Gesù visto dai contemporanei, Claudiana Editrice, Torino,1989.

Josh McDowell, Nuove Evidenze che richiedono un verdetto, Lago Patria, Napoli, 2004.

Josh McDowell e Don Stewart, Risposte alle domande spinose degli atei, Edizioni Centro Biblico, Casoria (Napoli), 1993.

Robert E. Van Voorst, Gesù nelle fonti extrabibliche, Edizioni San Paolo s.r.l., Cinisello Balsamo (Milano), 2004.

Frederick F. Bruce, Testimonianze extrabibliche su Gesù, Claudiana, seconda edizione 2003

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Foto: Il Rotolo dei Salmi con la sua trascrizione

Nell’edizione del 1948 del suo libro, Our Bible and Ancient Manuscripts (La nostra Bibbia e gli antichi manoscritti), lo studioso Sir Frederic Kenyon affermava: «Purtroppo non ci sono reali possibilità di trovare manoscritti del testo ebraico risalenti a periodi anteriori a quello del testo ebraico risalente a periodi anteriori a quello del testo cosiddetto Masoretico». (C. F. Pleiffer, The Dead Sear Scrolls and the Bible, Grand Rapids, Baker, 1967 p. 107) (testo dell’Antico Testamento risalente al IX o X secolo d. C.).

Proprio mentre si stava stampando il suo libro, nel 1947, iniziò una serie di scoperte archeologiche che avrebbe vanificato per sempre affermazioni del genere. Sino a quel momento gli unici testi antichi che contribuivano alla comprensione della storia biblica, erano le tavolette di argilla babilonesi e i papiri egiziani; nessun manoscritto dell’Antico Testamento risalente al periodo anteriore a Cristo era mai stato ritrovato.

Tutto ciò cambiò radicalmente con la scoperta di alcuni rotoli conservati in vasi di terracotta in caverne lungo il lato nord-occidentale del Mar Morto. Con questi rotoli, il mondo ebbe a disposizione manoscritti dell’Antico Testamento che erano di ben mille anni più antichi di quelli conosciuti in precedenza. Continua a leggere

La storia della nascita del sacramento della confessione

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Durante i primi secoli, nella Chiesa si cominciò a prescrivere che colui che fosse caduto in qualcuno dei peccati per i quali la Chiesa aveva stabilita una penitenza in segno di ravvedimento, confessasse il suo peccato nella raunanza e venisse poi sottoposto alla penitenza canonica. In altre parole inizialmente la confessione per alcuni peccati avveniva pubblicamente e dopo di essa il vescovo assegnava al penitente la penitenza prescritta dai canoni sinodali che variava a secondo del peccato commesso; e dopo che il penitente era passato per tutti i gradi della sua punizione (che poteva durare anche molti anni) veniva riconciliato con la Chiesa e ammesso alla cena del Signore. La riconciliazione avveniva mediante l’imposizione delle mani del vescovo sul penitente e la preghiera del vescovo a pro di lui affinché Dio accettasse la sua penitenza e lo restituisse alla Chiesa. Questa cerimonia non consisteva in un’assoluzione del penitente perché si riteneva che questi potesse essere assolto solo da Dio, solo lui infatti aveva il potere di perdonare i peccati; in altre parole il vescovo non assolveva il penitente come oggi si sa il prete fa nella confessione ma solo intercedeva presso Dio per lui. Ma col passare del tempo sviluppandosi la dottrina del potere delle chiavi questa intercessione diventerà assoluzione per cui verrà attribuito al vescovo il potere di riconciliare il penitente con Dio oltre che con la Chiesa. Come abbiamo detto innanzi la confessione era pubblica.

Come dunque avvenne che da pubblica essa divenne privata? In questa maniera. Quando nella seconda metà del terzo secolo sorse la questione dei lapsi, ossia di coloro che erano caduti nell’idolatria durante la persecuzione che c’era stata sotto l’imperatore Decio, i quali chiedevano di essere riammessi alla comunione e la Chiesa accettò di riammetterli dopo che avessero fatto anche loro confessione pubblica del loro peccato, allora il numero dei penitenti divenne così grande che il culto doveva dilungarsi per molto tempo. I vescovi allora fecero in quell’occasione un canone nel quale ordinarono che si scegliesse fra gli anziani un uomo savio che ascoltasse le confessioni dei penitenti ed imponesse loro la penitenza stabilita dai canoni a secondo il peccato. Questo anziano fu chiamato penitenziere. Ecco dunque quali furono le circostanze in cui si ebbe il principio della confessione auricolare privata ad un uomo. Alla fine del quarto secolo però questa confessione venne abolita. Continua a leggere

L’immacolata concezione di Maria è Biblica?

21142_pnw_small_immacolataStoria del Dogma

La Chiesa Cattolica Romana afferma che Maria sarebbe nata senza peccato. Quest’idea, conosciuta come “immacolata concezione”, fu ufficializzata nel 1477 da Sisto IV e fu poi portata alla ribalta nel 1854 da Pio IX, con il favore dei Gesuiti, divenendo dogma:

‘La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale’

Bolla “Ineffabilis Deus” dell’8 dicembre 1854

Infatti nel Manuale di Teologia di Bernardo Bartmann leggiamo quanto segue:

‘Maria nel primo instante della sua concezione, per una grazia speciale, è stata preservata pura da ogni macchia di peccato originale.[1]

Quindi, secondo costoro, Maria venne concepita da sua madre senza peccato. La ragione addotta è che Gesù per potere nascere immacolato aveva bisogno di una madre altresì immacolata.

I domenicani rifiutarono l’immacolata concezione

Questa nuova dottrina, che non proveniva dalla Bibbia, venne rigettata dai domenicani. I domenicani erano contro l’immacolata concezione, infatti, a motivo di ciò, nacquero aspre e lunghe discussioni contro i Francescani. I domenicani facevano parte dell’ordine religioso maschile chiamato ‘l’Ordine dei Frati Predicatori (Ordo Fratrum Praedicatorum). L’ordine sorse agli inizi del XIII secolo in Linguadoca dallo spagnolo Domenico di Guzmán. A quest’ordine apparteneva anche Tommaso d’Aquino.

Tommaso d’Aquino (1225 ca. – 1274), uno dei sommi dottori della chiesa romana (su cui è basata molta della sua teologia), era nettamente contrario all’immacolata concezione. Ecco quanto egli dichiarò:

‘Il corpo della Vergine fu concepito nel peccato originale e perciò contrasse quei difetti’[2].

Cosa dice la Bibbia sul peccato e su Maria?

La Bibbia dice chiaramente che tutti gli uomini e tutte le donne nati sulla terra (all’infuori di Gesù) sono nati col peccato, secondo che è scritto: “Ecco, io sono stato formato nella iniquità, e la madre mia mi ha concepito nel peccato” (Salmo 51:5), ed ancora: “difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio” (Romani 3:23), perciò anche Maria aveva peccato e non poteva dire, e siamo sicuri che non lo disse e non lo pensò mai, di essere nata senza peccato.

Sempre l’apostolo Paolo ai Romani disse: “Perciò, siccome per mezzo d’un sol uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato v’è entrata la morte, e in questo modo la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato…” (Romani 5:12). È chiaro che passando su tutti gli uomini (esseri umani) è passata anche a Maria. Come vedremo più avanti solo Gesù non peccò mai.

Maria stessa riconosce che Dio era il suo Salvatore infatti sta scritto: “L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio mio Salvatore(Luca 1:46,47), dimostra che ella non era nata senza peccato, perché in tale caso non avrebbe chiamato Dio suo Salvatore e non avrebbe avuto bisogno di essere salvata.

I teologi romani con qualche sofisma affermano che anche Maria fu salvata però a tal proposito fanno un discorso tutto particolare’. Ecco cosa dice il teologo papista Bartmann:

Anche Maria è stata redenta da Cristo, come ogni altro uomo, ma in modo differente da tutti gli altri (…) La sua redenzione consiste nella preservazione e non nella liberazione dal peccato (redemptio praeservativa, non reparativa)’[3].

Se è vero che Maria fu preservata dal peccato, ma non liberata da esso, come si può affermare che ella fu salvata? Dobbiamo riconoscere che i teologi romani hanno fatto ricorso ad ogni specie di sofisma[4] per ingannare le persone! No, non è affatto così come dicono i teologi papisti.

Un’altra prova scritturale che Maria non nacque senza peccato è il sacrificio di espiazione che offrì nel tempio quando andò, insieme a suo marito Giuseppe, a presentare il bambino Gesù. Infatti è scritto: “E quando furon compiuti i giorni della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino in Gerusalemme per presentarlo al Signore, com’è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà chiamato santo al Signore, e per offrire il sacrificio di cui parla la legge del Signore, di un paio di tortore o di due giovani piccioni.” (Luca 2:22-24).

La legge di Mosè dice infatti: “E se (ella) non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due giovani piccioni: uno per l’olocausto e l’altro per il sacrifizio per il peccato. Il sacerdote farà l’espiazione per lei, ed ella sarà pura” (Levitico 12:8).

Quindi Maria dovette offrire anche lei quel sacrificio per il diventare pura facendo l’espiazione. Da notare che Gesù durante la sua vita non offrì mai niente per potersi purificare o espiare il peccato.

Se ella fosse stata senza peccato che bisogno c’era che offrisse quel sacrificio? Ma vediamo ora quali sono le inevitabili conseguenze a cui porta l’affermazione papista che affinché Gesù potesse nascere immacolato era necessario che anche sua Madre fosse immacolata.

Innanzi tutto si fa passare Dio per bugiardo perché sta scritto che “se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi” (1 Giovanni 1:10). Dicendo che Maria non peccò mai durante la sua vita mentono e fanno Dio bugiardo.

E poi si innalza Maria sopra tutte le altre creature facendola apparire una sorta di dea quando in effetti ella si dichiarò l’ancella del Signore poiché è scritto: “E Maria disse: Ecco, io son l’ancella del Signore; siami fatto secondo la tua parola. E l’angelo si partì da lei.” (Luca 1:38).

La parola ancella, secondo il dizionario della Treccani, significa: Donna o fanciulla addetta ai servizî domestici; serva. Quindi Maria si definiva la serva del Signore. Che umiltà! Un esempio per ogni credente.

Questo dogma su Maria fa dimenticare alle persone che soltanto Gesù nacque senza peccato non perché sua madre fosse senza peccato ma perché fu generato nel seno di sua madre dallo Spirito di Dio che è santo e quindi Dio non aveva bisogno di una donna senza peccato per fare nascere il suo Unico Figliuolo dal suo seno. Poiché sta scritto: “Or la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe; e prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo.” (Matteo 1:18)

Oltre a ciò se Maria era immacolata dovremmo dedurre che anche sua madre, sua nonna e tutte le altre donne presenti nella sua genealogia fossero anch’esse immacolate, e quindi si stabilirebbe una catena di donne immacolate, il che è diabolico.

E poi se è vero che Maria fosse senza peccato perché dunque si è dovuto scomodare Gesù lasciando la gloria del Padre suo nei cieli per venire in questo mondo a morire per noi? Perché non moriva lei per tutto il mondo, visto che non peccò mai?

La Scrittura dice, invece, che solo Gesù non peccò mai

La Sacra Bibbia ci mostra in modo chiaro è semplice che solo il Signore Gesù non peccò mai.

Lo scrittore degli Ebrei conoscendo bene che Gesù è sia il Sommo Sacerdote e sia l’unico mediatore del nuovo patto disse “Perché non abbiamo un Sommo Sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre infermità; ma ne abbiamo uno che in ogni cosa è stato tentato come noi, però senza peccare.” (Ebrei 4:15)

Sempre nella epistola agli Ebrei Gesù non viene solamente presentato come un persona immacolata, santa e innocente ma anche che non aveva bisogno, al contrario di Maria, di offrire de sacrifici per espiare il peccato infatti è scritto: “E infatti a noi conveniva un sacerdote come quello, santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori ed elevato al disopra de’ cieli; il quale non ha ogni giorno bisogno, come gli altri sommi sacerdoti, d’offrir de’ sacrificî prima per i proprî peccati e poi per quelli del popolo; perché questo egli ha fatto una volta per sempre, quando ha offerto se stesso.”  (Ebrei 7:26, 27). Da notare inoltre le parole ‘quando ha offerto se stesso’ in quanto ci fanno capire che essendo Gesù perfetto e senza peccato offrì se stesso come sacrificio espiatorio per il mondo. Gesù fu chiamato l’Agnello di Dio da Giovanni Battista:  “Ecco l’Agnello di Dio!” (Giovanni 1:36) per far capire che lui doveva offrire il proprio corpo per riscattare il mondo dal peccato. Infatti Pietro nella sua prima epistola ci fa capire che Gesù è un Agnello senza macchia e senza difetto quindi senza peccato: “come d’agnello senza difetto né macchia(1 Pietro 1:19).

L’apostolo Pietro sempre nella sua prima epistola parlando di Cristo Gesù dice: “Egli non commise peccato e nella sua bocca non si è trovato inganno.”  (1Pietro 2:22) confermando ciò che aveva scritto nel primo capitolo.

Paolo scrivendo alla Chiesa di Corinto che Gesù: “non ha conosciuto peccato” (2Corinzi 5:21).

L’apostolo Giovanni nella sua epistola disse: “Ma voi sapete che egli è stato manifestato per togliere i peccati; e in lui non c’è peccato.” (1Giovanni 3:5)

Il profeta Isaia parlando per lo Spirito Santo predisse che il Cristo non aveva commesso alcuna violenza e né frode infatti sta scritto: “Gli avevano assegnata la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v’era stata frode nella sua bocca.” (Isaia 53:9)

In base a queste Scritture è dunque chiaro che l’unico che non peccò mai fu Gesù. Grazie a Dio che fu perfetto in quanto grazie al suo sacrificio possiamo ottenere la remissione dei peccati. Infatti sta scritto: “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remission de’ peccati mediante il suo nome. (Atti 10:43) e “dov’è remissione di queste cose, non c’è più luogo a offerta per il peccato.” (Ebrei 10:18). E in virtù di questo sacrificio perfetto che: “noi [credenti nati di nuovo] siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre.” (Ebrei 10:10)

Conclusione

Come avete potuto leggere, la Chiesa Cattolica Romana si basa su ideologie e tradizioni non bibliche andando anche contro uno dei suoi dottori, Tommaso D’Acquino. Essa è riuscita a far allontanare miliardi di persone dalla semplicità del Vangelo. Nella Bibbia troviamo solo l’immacolata concezione di Gesù in quanto solo Lui nacque senza il peccato originale perché fu concepito per virtù dello Spirito Santo.

Gian Michele Tinnirello

NOTE

[1] Bernardo Bartmann, Manuale di Teologia Dogmatica, vol. II, pag. 168; citato da Giacinto Butindaro in La Chiesa Cattolica Romana, Roma 1998, pag. 175

[2] Tommaso d’Aquino, La Somma Teologica, III, q.14; citato da Giacinto Butindaro in La Chiesa Cattolica Romana, Roma 1998, pag.175

[3] Bernardo Bartmann, Manuale di Teologia di Dogmatica, Vol. II, pag. 169; citato da Giacinto Butindaro in La Chiesa Cattolica Romana, Roma 1998, pag. 175

[4] Il ‘sofisma’ è un qualsiasi ragionamento cavilloso e falso, anche se in apparenza coerente

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Crimini sessuali nella Chiesa Cattolica Romana

Propongo il famoso documentario inglese completamente doppiato in italiano, per non dimenticare l’omertà della Chiesa Cattolica che nonostante sapeva di questi casi di pedofilia, ha fatto finta di niente. Lasciano tranquillamente agire i preti pedofili sui bambini.

La Chiesa Romana nel corso degli anni ha registrato un gran numero di casi di pedofilia, intorno a 4000.

La malattia spirituale della pseudo Chiesa Cristiana è manifesta da molti secoli. Quanto male ha fatto al genere umano. Prima con le persecuzioni e gli assassini, dopo con le indulgenze e con la cosiddetta santa inquisizione. Inoltre ha introdotto nei secoli delle dottrine che contrastano La Sacra Bibbia. Con quale coraggio si definisco la vera chiesa. Solo un cieco o un mercenario può dare tale definizione.

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La festa di Natale: perchè non va santificata

INTRODUZIONE

Tra le feste che la chiesa romana ordina di osservare vi è anche la festa di natale infatti essa, nel suo catechismo, è tra le cosiddette feste di precetto della Chiesa di cui essi devono ricordarsi per santificarla secondo il loro comandamento. Essa viene celebrata con tre messe di cui una a mezzanotte perché secondo la tradizione Gesù fu partorito da Maria in quell’ora. Alla festa del natale sono collegate molte consuetudini: una di queste è quella di fare il presepio. Esso consiste in una rappresentazione figurale fatta con statuette dell’evento della nascita di Gesù Cristo. Il catechismo cattolico riferisce l’origine del presepio in questi termini: ‘San Francesco d’Assisi aveva gran devozione al mistero del Natale del Salvatore. Si alzava spesso a mezzanotte per adorare Gesù nell’ora in cui fece la prima comparsa nel mondo. Più tardi, nel 1220, chiese ed ottenne dal papa, Onorio III, il permesso di fare il presepio durante la Messa della mezzanotte di Natale, e ciò in mezzo ad un bosco che era accanto al monastero di Greccio. Formò una specie di caverna con delle pietre, del muschio e rami d’alberi; vi pose una mangiatoia, v’introdusse anche un bue ed un giumento, e vi eresse l’altare per la celebrazione della Messa. Una gran folla di popolo accorse alla funzione illuminando la foresta con fiaccole. Più tardi si fece il presepio con le figurine, e dapprima nel napoletano verso il secolo XV, e poi in Sicilia ed in altre regioni d’Italia e dell’estero’ (Giuseppe Perardi, Nuovo Manuale del Catechista per l’insegnamento del catechismo della dottrina cristiana, Pubblicato per ordine di Pio X, XVII edizione rinnovata e in gran parte rifatta, Torino 1939, pag. 143-144). Continua a leggere

E’ vero che ciascuno di noi ha almeno un angelo che lo protegge?

Sì, è vero infatti è scritto che “gli angeli del Signore sono accampati intorno a quelli che lo temono, e li liberano” (Sal. 34:7). I primi discepoli del Signore credevano che ogni credente fosse protetto da degli angeli di Dio infatti quando certi credenti non credettero che fuori dalla porta della casa dove essi erano radunati (a pregare per Pietro che era stato messo in prigione ma che nel mentre – a loro insaputa – era stato liberato da un angelo del Signore) ci fosse Pietro dissero alla serva Rode “E’ il suo angelo” (Atti 12:15).

Gesù parlando dei piccoli fanciulli ebbe a parlare dei “loro angeli” (Matt. 18:10) che in cielo vedono del continuo la faccia del Padre suo.

Ci sono molte testimonianze tra la fratellanza di tutto il mondo di visioni di angeli visti attorno ai credenti. Va detto tuttavia che talvolta gli angeli appaiono anche nelle sembianze di uomini vestiti civilmente o militarmente, e non sempre vestiti di vesti bianche.

Giacinto Butindaro

Fonte: http://lanuovavia.org/faq_angelologia2.html

Un massone membro della Chiesa ADI di Vibo Valentia

«TORQUATO PELAGGI figlio del pastore emerito di Vibo Valentia Giuseppe Pelaggi e membro aderente di detta chiesa, nato a Chiaravalle nel 1954 di professione architetto è massone. La prova viene dalla rivista “Erasmo”, il bollettino d’informazione del “Grande Oriente d’Italia” (GOI), Anno XI, Nr 3-4, del 15-28 Febbraio 2010, pp.14-15. Il quadro che si trova dietro il pulpito del locale di culto di Vibo Valentia porta la sua firma.» Questo è quello che leggo sulla pagina Facebook «Info Assemblee di Dio in Italia»

vibo-info Continua a leggere

Il Padre di Gesù è un vendicatore

padre-vendicatore-300x198Gesù Cristo un giorno fece riferimento a due tremendi giudizi esercitati da Dio nell’antichità, il diluvio sul mondo degli empi e il fuoco e lo zolfo sulle malvagie città di Sodoma e Gomorra, infatti un giorno disse:

“E come avvenne a’ giorni di Noè, così pure avverrà a’ giorni del Figliuol dell’uomo. Si mangiava, si beveva, si prendea moglie, s’andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell’arca, e venne il diluvio che li fece tutti perire. Nello stesso modo che avvenne anche ai giorni di Lot; si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si edificava; ma nel giorno che Lot uscì di Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece tutti perire. Lo stesso avverrà nel giorno che il Figliuol dell’uomo sarà manifestato.” (Luca 17:26-30).

Gesù Cristo credeva dunque a quello che dice la Scrittura. E siccome “c’è un Dio solo, il Padre” (1 Corinzi 8:6), Gesù ha confermato in questo modo che il Padre che Egli ci ha fatto conoscere “è un Dio geloso e vendicatore” (Nahum 1:2) e “si vendica dei suoi avversari, e serba il cruccio per i suoi nemici” (Nahum 1:2). Il Padre di Gesù dunque è lo stesso Dio di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe. Non è forse scritto che quando uno scriba gli chiese: “Qual è il comandamento primo fra tutti?” (Marco 12:28), Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele: Il Signore Iddio nostro è l’unico Signore: ama dunque il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua e con tutta la forza tua” (Marco 12:29-30), e che davanti a questa sua risposta lo scriba riconobbe che per Gesù “v’è un Dio solo e che fuor di lui non ve n’è alcun altro” (Marco 12:32), e questo Dio è l’Iddio di Israele o degli Ebrei? Non ci sono due Dei dunque, uno dell’Antico Patto e un altro del Nuovo Patto, il primo malvagio e il secondo buono; come non c’è stato alcun innovamento del volto vero di Dio operato da Gesù, come se il volto di Dio che ci hanno presentato gli antichi profeti non fosse quello vero e aveva quindi bisogno di essere innovato. No, fratelli, esiste un solo Dio, il cui nome è YHWH, e il Suo Figliuolo Gesù Cristo ce lo ha fatto conoscere, ed è lo stesso Dio che sia prima che dopo che diede la legge ad Israele esercitava le sue vendette contro i suoi nemici. Investigate tutti gli scritti che vanno da Matteo all’Apocalisse e troverete tante conferme a ciò, ossia al fatto che l’Iddio e Padre di Gesù è un vendicatore perché è lo stesso Dio che disse ai giorni di Mosè: “A me la vendetta e la retribuzione” (Deuteronomio 32:35) ed anche: “Com’è vero ch’io vivo in perpetuo, quando aguzzerò la mia folgorante spada e metterò mano a giudicare, farò vendetta de’ miei nemici e darò ciò che si meritano a quelli che m’odiano” (Deuteronomio 32:40.41)! Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti.

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

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Riti satanici, droga e orge in Vaticano

Guardate con molta attenzione il seguente filmato. E’ un’intervista in cui il pentito di mafia Vincenzo Calcara racconta diversi episodi della sua vita passata inerenti il suo rapporto con il Vaticano (e i suoi esponenti). Le dichiarazioni rilasciate da Vincenzo Calcara sono molto forti, infatti parla di uso di droga (dichiara di avere consegnato lui stesso tre chili di cocaina ad un «monsignore» in Piazza San Pietro), di riti satanici (la droga veniva usata durante i riti satanici, le messe nere dentro il Vaticano) e orge in cui venivano coinvolti anche delle minorenni, e di sacrifici umani in Vaticano (parla di ragazzine) e di occultamento di cadaveri dentro le mura vaticane.

Riti satanici, droga e orge in Vaticano from Giacinto Butindaro on Vimeo.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Oltre 5 milioni e mezzo di aborti in Italia dal 1978 al 2014

aborti-in-italia-fb-768x448Da quando la legge 194 fu promulgata, nel 1978, al 2014, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, gli aborti in Italia sono stati oltre 5 milioni e mezzo (la tabella è presa dal centro di aiuto alla vita di Cassino – http://www.centrodiaiutoallavitadicassino.it/da-sapere/i-numeri-dell-aborto-in-italia/)! Fino ad oggi dunque c’è stato uno sterminio di quasi 6 milioni di esseri umani! Nessuno dunque si meravigli dei giudizi di Dio su questa nazione. L’ira di Dio infatti si rivela dal cielo anche a motivo di questo peccato, che è omicidio agli occhi di Dio, contro coloro che lo praticano! E questo è solo uno dei tanti peccati per i quali l’ira di Dio si rivela dal cielo sugli uomini! Aggiungeteci per esempio l’idolatria, l’omicidio (in questo caso mi riferisco all’omicidio di esseri umani già nati), la fornicazione, l’adulterio, l’omosessualità, la pedofilia, il ladrocinio, l’avarizia, la bestemmia, la menzogna, la stregoneria, lo spiritismo, il satanismo, ubriachezze e gozzoviglie, e vi renderete conto come non v’è alcuna ingiustizia in Dio quando Egli decide di riversare la sua ira sugli uomini ribelli tramite terremoti, alluvioni, trombe d’aria, fulmini, malattie e altri mezzi! Tutti questi giudizi sono una manifestazione della sua giustizia che è eccelsa! Colgo dunque l’occasione per esortare le donne a non abortire per non rendersi colpevoli di omicidio. E a quelle che hanno già praticato l’aborto a ravvedersi e convertirsi dai loro peccati e chiedere perdono al Signore. Nessuno si illuda, la parte degli omicidi sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove saranno tormentati per l’eternità (cfr. Apocalisse 21:8).

Quanto a me, continuerò, con l’aiuto che viene da Dio, a levare la mia voce forte e chiara contro l’aborto, perché è omicidio agli occhi di Dio.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Alcune parole per Michela Marzano

Signora Michela Marzano, salve. Dopo avere ascoltato quello che lei ha detto in risposta alla domanda «Perché le religioni odiano gli omosessuali?», voglio dirle le seguenti cose.

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Sappia che in quanto Cristiani (da voi etichettati come integralisti e fondamentalisti) non manifestiamo nessuna forma di odio o persecuzione verso gli omosessuali, infatti non facciamo loro alcun male e non li insultiamo e neppure li deridiamo come invece fanno tanti. Ma ciò detto, sappia anche questo, che gli omosessuali agli occhi di Dio, che è il Creatore di tutte le cose, sono dei peccatori in quanto violano la sua santa legge che afferma: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22), e, come ha detto Gesù Cristo, il Figlio di Dio, “chi commette il peccato è schiavo del peccato” (Giovanni 8:34), e quindi in quanto peccatori essi devono ravvedersi e credere nel Vangelo di Cristo, per essere liberati dai loro peccati ed ottenere la remissione dei loro peccati. Questa è la ragione per cui noi li esortiamo a ravvedersi, convertirsi dai loro peccati, e credere nel Signore Gesù Cristo. E’ odio questo? E’ persecuzione questa? Non mi pare proprio! Anzi è l’amore di Cristo che ci costringe ad annunciare anche agli omosessuali questo messaggio, che è l’unico messaggio salvifico che esiste. Sì, proprio l’amore di Cristo, perché il nostro desiderio e la nostra preghiera è che essi siano salvati, e non solo dai loro peccati, ma anche dalle fiamme dell’inferno dove sono diretti; e solo mediante la fede nel Vangelo di Cristo (e quindi nella morte espiatoria e nella resurrezione di Cristo) si può ottenere la salvezza. E sì, perché coloro che muoiono nei loro peccati (tra cui ci sono oltre agli omosessuali, pure i fornicatori, gli adulteri, i ladri, gli omicidi, gli idolatri, gli effeminati, gli ubriachi, gli oltraggiatori, gli stregoni, gli ingiusti e altri) vanno nelle fiamme dell’inferno, che è un luogo di tormento nel cuore della terra. Quindi, noi da Dio non siamo chiamati ad avere alcun rispetto o sentimento di accettazione verso l’omosessualità, in quanto è peccato, è qualcosa di abominevole agli occhi di Dio. Come si può accettare un comportamento che conduce le anime all’inferno? Lungi da noi il fare una tale cosa. Ma l’amore verso il prossimo che noi nutriamo – e che si manifesta anche annunciandogli il ravvedimento e il Vangelo – viene da molti scambiato per odio, e questo perché il mondo in cui viviamo è un mondo di tenebre, sotto la potestà del diavolo, che è il seduttore di tutto il mondo, che induce il mondo a credere che noi odiamo gli omosessuali. Ma, vede, signora Marzano, noi odieremmo gli omosessuali se dicessimo loro che Dio li accetta così come sono e che quindi Dio non li condannerà, perché li inganneremmo e dimostreremmo così di non avere a cuore la loro salvezza! Ma dato che abbiamo a cuore la loro salvezza, come anche la salvezza di tutti gli altri peccatori, noi continueremo a dirgli: “Ravvedetevi dunque e convertitevi, onde i vostri peccati siano cancellati” (Atti 3:19).

La saluto cordialmente.

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Gli angeli caduti

103074_meteor-yang-melintas-di-langit-as_300_225Quando Satana si ribellò contro Dio molti angeli lo seguirono nella sua ribellione; non conosciamo il loro numero, ma sappiamo che sono molti. Gli angeli di Satana sono liberi di agire in tutto il mondo. Paolo scrisse ai Corinzi che un angelo di Satana era stato dato a lui per tormentarlo, al fine di impedirgli di diventare superbo a causa delle eccezionali rivelazioni dal Signore (2 Corinzi 12: 7). Come abbiamo visto in precedenza, prima del ritorno di Cristo, Michele e i suoi angeli combatteranno contro Satana e i suoi angeli, ma Satana e i suoi angeli non prevarranno e saranno scagliati a terra (Apocalisse 12: 7-9). Il fuoco eterno è stato preparato da Dio per Satana e i suoi angeli (Matteo 25:41), quindi gli angeli di Satana, sono stati designati ad essere gettati nel fuoco eterno, dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.

Oltre a questi angeli, ci sono altri angeli malvagi che – a differenza degli angeli menzionati prima – non sono liberi di agire in questo mondo, perché sono in una prigione chiamata Tartaro (parola greca che indica il più profondo abisso dell’Ades). Dio li gettò giù in questo luogo, e li diede nelle catene delle tenebre, per essere riservati per il giudizio, perché non mantennero la loro primiera gloria, ma hanno lasciato la propria abitazione e si sono dati loro stessi alla fornicazione (2 Pietro 2: 4; Giuda 6 -7). Per quanto riguarda questi angeli, nel libro della Genesi è scritto che videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli tutte quelle che scelsero (Genesi 6: 1-4). Secondo la Parola di Dio, noi giudicheremo gli angeli caduti (1 Corinzi 6:3).

Giacinto Butindaro

Fonte: http://www.the-new-way.org/

La sconvolgente testimonianza dell’ex massone John Salza

John Salza, un avvocato americano cattolico, ex massone del 32° (che era un grande esperto di massoneria tanto che insegnava i rituali massonici ai massoni), racconta come è entrato nella Massoneria, le sue esperienze nella Massoneria, e come dopo alcuni anni ne è uscito. Esorto tutti i fratelli ad ascoltare questa sconvolgente e interessantissima e dettagliata testimonianza (racconta infatti in maniera dettagliata in particolare il rituale massonico del primo e del terzo grado, ma soprattutto del terzo con cui i massoni oltraggiano e scherniscono Gesù Cristo), perché le cose che dice questo ex massone sulla Massoneria sono molto importanti. Peraltro Salza conferma che il Grande Architetto dell’Universo (GADU), che i massoni adorano e servono, è Satana. Fa vedere alcune strette di mano massoniche, e poi parla di alcuni segnali segreti massonici che i massoni fanno anche durante i processi in tribunale per essere aiutati dai giudici! Nell’intervista si parla anche dell’infiltrazione massonica nella Chiesa papista.

Ho fiducia nel Signore che questa intervista spaventerà e scuoterà tanti, e spingerà molti a riconoscere finalmente che la Massoneria è una istituzione satanica, e che essa va condannata dalla Chiesa con ogni franchezza. E quindi che bisogna uscire e separarsi immediatamente da tutte quelle Chiese che rifiutano di condannare la Massoneria o dicono che la Massoneria è buona o che si sono alleate con la Massoneria.

Naturalmente, dovete considerare che sia l’intervistatore che l’intervistato sono cattolici romani, quindi lasciate perdere tutte quelle menzogne papiste che vengono dette (su Maria, ecc).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro