Evan Roberts e il risveglio del Galles nel 1904

I semi dei risvegli vengono sempre nutriti nei cuori degli umili. E fu così che avvenne col grande Risveglio del Galles del 1904. Fu in un giovane minatore di nome Evan Roberts che Dio impartì una visione ardente per un risveglio spirituale. E. Roberts non possedeva i doni di un grande intelletto o di un linguaggio eloquente, ma semplicemente una passione ardente per Gesù. Mentre altri giovani navigavano su barche a vela nella baia, il giovane Roberts partecipava fedelmente a incontri di preghiera.

Sebbene avesse solo 26 anni, Evan Roberts non aveva tempo per intrattenimenti e piaceri giovanili. «Giorno e notte, senza sosta, egli pregava, piangeva e sospirava per un grande risveglio spirituale…» Roberts scrive: «Per dieci o undici anni pregai per un risveglio. Potevo stare alzato tutta la notte per leggere o parlare di risvegli». Alla fine la proprietaria del suo alloggio lo buttò fuori, pensando che nel suo entusiasmo egli fosse posseduto, o alquanto pazzo. «Egli spendeva ore pregando e predicando nella sua camera finché la signora iniziò ad aver paura di lui e gli chiese di andarsene». Continua a leggere

Quali prove ci sono che Gesù è storicamente esistito?

Scritto tratto da corsobiblico.org

Foto: Nazaret (1842, David Roberts)

Oggi molte persone negano l’esistenza storica di Gesù Cristo, Possiamo affermare, invece, che ci sono prove documentate riguardo l’esistenza storica di Gesù, noi abbiamo la testimonianza del Nuovo Testamento e le testimonianze extrabibliche.

Testimonianze del Nuovo Testamento

Il Nuovo Testamento contiene 27 libri che sono stati scritti nel primo secolo, in gran parte da testimoni oculari, che hanno avuto un’esperienza diretta di ciò che avevano visto e udito (Luca 1:1-3; 1 Giov.1:1). Ci sono più di 5000 manoscritti in lingua greca del Nuovo Testamento che vanno dall’intero Testamento a frammenti di papiri che contengono una parte di un versetto. Alcuni frammenti esistenti risalgono al periodo che va da 25 a 50 anni dopo il testo scritto. Continua a leggere

Le torture, le prigionie, e le sentenze capitali inflitte ‘nel nome di Dio’ dall’Inquisizione

inquisizione (1)L’Inquisizione era uno speciale tribunale ecclesiastico che aveva come scopo quello di combattere e sopprimere l’eresia [1]. Il papato lo istituì quando constatò la sua impotenza dinanzi ai progressi dei Catari e dei Valdesi. Il papa che la istituì fu Gregorio IX (1227-1241) il quale tra il 1231 e il 1234 istituì per l’Europa dei tribunali d’Inquisizione, presieduti da degli inquisitori permanenti, i quali esercitavano i loro poteri entro determinate circoscrizioni [2]. A tale scopo Gregorio IX scelse i Francescani e i Domenicani, i quali dapprima furono designati a tale ufficio dai loro superiori e più tardi dal papa stesso. Questo papa pubblicò una decretale che diventò il fondamento della legislazione inquisitoriale nei tempi posteriori; in questa decretale egli affermava che gli eretici che venivano condannati come tali, dovevano essere abbandonati al braccio secolare per ricevere un castigo esemplare, mentre coloro che facevano ritorno alla chiesa cattolica dovevano essere condannati alla prigione a vita. Nel 1252 Innocenzo IV (1243-1254) con la bolla Ad Extirpanda confermò l’Inquisizione autorizzando la tortura contro tutti gli eretici. Nel 1480 su licenza papale venne istituita l’Inquisizione in Spagna, che nel corso dei secoli sterminò migliaia e migliaia di persone (tra cui pure tanti Ebrei che, secondo la chiesa cattolica, dopo essersi convertiti al cattolicesimo apostatarono tornando al giudaismo) [3]. Nel 1542 Paolo III (1534-1549) con la bolla Licet ab initio istituì l’Inquisizione romana, che doveva combattere l’eresia in ogni luogo [4], ponendo su basi amministrative centralizzate la vecchia Inquisizione medioevale. Ecco uno dei passi salienti di questa bolla: ‘Noi, mentre aspettiamo il giorno del Concilio testè indetto, volendo provvedere intanto perché tutto non vada in rovina, e non potendo portare a termine tutto quanto occorre da soli, occupati come siamo, da gravi compiti, nominiamo e deputiamo, in base all’autorità apostolica e al valore del presente decreto, i nostri diletti figli cardinali: Giovanni Pietro, Giovanni, Pietro Paolo, Bartolomeo, Dionigi e Tommaso, commissari inquisitori generali e generalissimi in vece nostra e della sede apostolica, in materia di fede in ogni singola città, villaggio, terra e luogo della cristiana repubblica, sia al di qua sia al di là dei monti, ovunque, compresa l’Italia e la Curia romana. E abbiamo fiducia nella fede, nella dottrina e nella virtù dei predetti nostri diletti figli cardinali; Giovanni Pietro di San Clemente, Giovanni di San Sisto, Pietro Paolo di Santa Balbina, Bartolomeo di San Cesareo, Dionigi di San Marcello, e Tommaso del titolo di San Silvestro. Diamo ad essi il potere d’investigare contro quanti si allontaneranno dalla via del Signore e dalla fede cattolica, o la intendano in modo errato, o siano in un modo qualunque sospetti d’eresia (‘alias quomodolibet de haeresi suspectos’), e contro i seguaci, fiancheggiatori, e difensori, e contro chi presta loro aiuto, consiglio e favori, sia apertamente che di nascosto, a qualunque stato, grado, ordine, condizione e rango appartenga. E ciò anche indipendentemente dagli ordinari del luogo, nelle stesse cause in cui questi debbano intervenire di diritto. Conferiamo, inoltre: il potere di procedere con il sistema dell’inquisizione o dell’investigazione, o altrimenti anche d’ufficio; d’incarcerare chiunque risulterà colpevole o sospetto in base agli indizi suddetti; di procedere contro di loro, compresa la sentenza finale; di punire chi è stato trovato colpevole; con pene adeguate in conformità alle sanzioni canoniche; e di confiscare, a norma di legge, i beni dei condannati alla pena di morte’. L’Inquisizione romana presentava delle novità rispetto a quella medievale: esse erano le seguenti. Innanzi tutto mentre nel medioevo l’azione penale era affidata ai vescovi che ne restavano i titolari anche quando erano aiutati dagli inquisitori delegati, ora invece il potere di inquisire e giudicare è trasferito totalmente agli inquisitori generali nominati dal papa. In secondo luogo questa Inquisizione può procedere contro i vescovi, gli arcivescovi, i metropoliti e persino i cardinali (questo lo affermerà con chiarezza Pio IV nella sua bolla Romanus pontifex). Altra novità era l’universalità della sfera di competenza di questa Inquisizione, perché mentre nel medioevo i vescovi potevano inquisire solo nell’ambito della loro diocesi e gli inquisitori solo nel territorio fissatogli dal papa adesso gli inquisitori generali avevano giurisdizione su tutto il mondo. L’Inquisizione fu confermata in seguito da Gregorio XIII e Sisto V.
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Martin Lutero e gli Ebrei

lutero-ebreiFratelli nel Signore, di Martin Lutero (1483-1546), il noto riformatore tedesco, c’è un aspetto fortemente da riprovare che è il suo odio verso gli Ebrei, che troviamo espresso nel suo libro Degli Ebrei e delle loro menzogne, da lui pubblicato nel 1543 e che secoli dopo sarà usato da Adolf Hitler per avvalorare e diffondere il suo odio verso gli Ebrei, tanto è vero che sotto l’Hitlerismo questo libro di Lutero ebbe diverse edizioni.

Ho ritenuto perciò opportuno farvi conoscere alcune delle cose che disse Lutero contro gli Ebrei, tratte dalla parte di questo libro che concerne le misure da adottare contro gli Ebrei, che sono persuaso lasceranno sbigottiti e sconcertati parecchi di voi per la stoltezza di Lutero, ma è doveroso che abbiate conoscenza di ciò.

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‘[Le misure da adottare] Io voglio dare il mio sincero consiglio.

In primo luogo bisogna dare fuoco alle loro sinagoghe o scuole; e ciò che non vuole bruciare deve essere ricoperto di terra e sepolto, in modo che nessuno possa mai più vederne un sasso o un resto. E questo lo si deve fare in onore di nostro Signore e della Cristianità, in modo che Dio veda che noi siamo cristiani e che non abbiamo tollerato nè permesso – consapevolmente – queste palesi menzogne, maledizioni e ingiurie verso Suo figlio e i Suoi cristiani. Perchè ciò che noi fino a ora abbiamo tollerato per ignoranza (io stesso non ne ero a conoscenza) ci verrà perdonato da Dio. Ma se noi, ora che sappiamo, dovessimo proteggere e difendere per gli ebrei una casa siffatta, nella quale essi – proprio sotto il nostro naso – mentono, ingiuriano, maledicono, coprono di sputi e di disprezzo Cristo e noi (come sopra abbiamo sentito), ebbene, sarebbe come se lo facessimo noi stessi, e molto peggio, come ben sappiamo.

Mosè scrive al XIII capitolo del Deuteronomio, che se una città pratica l’idolatria, bisogna distruggerla completamente col fuoco e non conservarne nulla. E se egli ora fosse in vita, sarebbe il primo a incendiare le sinagoghe e le case degli ebrei. Perchè ordinò molto severamente ai capitoli IV e XII del Deuteronomio di non togliere nè aggiungere niente alla sua legge. E Samuele dice al XV capitolo del I libro che non obbedire a Dio è idolatria. Ora, la dottrina degli ebrei non è altro che glosse di rabbini e idolatria della disobbedienza, cosicché Mosè è diventato del tutto sconosciuto presso di loro (come si è detto), proprio come per noi sotto il papato la Bibbia è diventata sconosciuta. E dunque anche in nome di Mosè le loro sinagoghe non possono essere tollerate, perché diffamano loro tanto quanto noi, e non è necessario che essi abbiano per una simile idolatria le loro proprie, libere chiese. Continua a leggere

Papi che comandarono massacri e stragi di altri cristiani (storia scomoda)

Papa Innocenzo III

Nella crociata indetta dal papa Innocenzo III contro i pacifici albigesi e valdesi, contrari alle dottrine di Roma e agli eccessi del clero, migliaia furono massacrati.

Papa Innocenzo III decretò che gli albigesi venissero perseguitati. “Se necessario”, disse, “potete . . . sopprimerli con la spada”. — Storia della Civiltà, Parte IV, op. cit., pagina 863.

Dunque nel 1209 Innocenzo III bandì la crociata contro gli albigesi. Albi era una delle città in cui i catari erano particolarmente numerosi, per cui i cronisti ecclesiastici chiamarono i catari albigesi (in francese Albigeois) e usarono il termine per designare tutti gli “eretici” di quella regione, inclusi i valdesi.

Il papa Innocenzo III, tuttavia, organizzò di persona una campagna militare contro gli albigesi della Francia meridionale. Questa campagna si concluse nel 1209 con lo spaventoso massacro di migliaia di albigesi a Béziers e con il rogo in massa delle vittime da parte della Santa Inquisizione. Una crociata, originariamente preparata per la Palestina, fu fatta deviare mediante intrighi politici affinché includesse Costantinopoli. Lì i cavalieri “cristiani” si diedero a “tre terrificanti giorni di saccheggi, assassini, lussuria e sacrilegi”. Nei confronti di chi? Di altri “cristiani”! Uno storico dice: “Persino le chiese furono spietatamente depredate”.
Il calvinismo si propagò in Francia, dove gli ugonotti (come vennero chiamati i protestanti calvinisti francesi) subirono violenta persecuzione per mano dei cattolici. Continua a leggere

Rabbi Asher Levy – L’ex-rabbino ebreo Asher Levy racconta la sua conversione

Io sono stato un Rabbino Ebreo per 35 anni. Nato in Yugoslavia, fui allevato in una famiglia Ebrea molto ortodossa. Mi fu insegnato a dire delle preghiere cerimoniose e a indossare i filatteri come è prescritto per ogni pio Ebreo (Deut. 6:8; 11:18). All’età di 15 anni andai alla scuola teologica per Rabbini dove io studiai l’Antico Testamento e i commentari Talmudici e sei anni più tardi io fui ordinato Rabbino in Romania. In seguito servii come Rabbino in Belgio, in Inghilterra e in California.

Esteriormente io ero felice e avevo successo nel mio ministerio ma nel mio cuore io ero irrequieto e insoddisfatto perché soffrivo molto come risultato del vuoto della vita in generale. Sei anni fa io incontrai un Ebreo con cui discussi questa questione. Io non sapevo che lui era un credente in Gesù Cristo. Il suo consiglio fu: ‘Leggi Isaia 53’. Io allora lessi questo ben conosciuto capitolo che concerne Gesù di Nazareth, che dice che Egli fu trafitto per le nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità. Io mi sentii spinto più in là, a esaminare le Scritture Ebraiche e trovai queste parole scritte dallo stesso profeta: “Poiché un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato, e l’imperio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, per dare incremento all’impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora in perpetuo: questo farà lo zelo dell’Eterno degli eserciti” (Is. 9:5-6). Io lessi anche: “Or ascoltate, o casa di Davide! È egli poca cosa per voi lo stancar gli uomini, che volete stancare anche l’Iddio mio? Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la giovane concepirà, partorirà un figliuolo, e gli porrà nome Emmanuele” (Is. 7:13,14). “Emmanuele” significa ‘Dio con noi”. Continua a leggere

Io muoio a mezzanotte

La testimonianza di Ernest Gaither Jr., condannato a morte in America per omicidio ma perdonato dai suoi peccati e salvato dalla perdizione eterna mediante la fede nel Signore Gesù poco tempo prima di essere giustiziato per i suoi crimini

Quando voi leggerete questo, io sarò morto. Ma non vi spaventate di ricevere notizie da un uomo morto. Perché adesso che io comincio questa storia sono molto vivo.

E’ il 9 settembre 1947, un martedì. Giovedì a Mezzanotte è previsto che io muoia perché colpevole di omicidio. Continua a leggere

Contro il male fatto ai bambini

Vorrei vedere le facce dei neo gnostici davanti a tali turpitudini! Se fosse tua figlia, cosa penseresti? Continueresti a dire che Dio è incapace di castigare gli uomini malvagi? Come dicono i massoni?

‘La Massoneria insegna che Dio è infinitamente buono … Noi abbiamo fede nell’Infinito: fede nell’Infinito Amore di Dio; ed è questa fede che deve salvarci. Nessuna dispensazione della Provvidenza di Dio, nessuna sofferenza o privazione è un messaggero di ira: nessuna delle sue circostanze sono indicazioni dell’Ira di Dio. Egli è incapace di rabbia … Gli uomini cattivi non muoiono perché Dio li odia. Essi muoiono perché la cosa migliore per loro è che essi debbano morire; e, per quanto cattivi essi sono, è meglio per loro essere nelle mani del Dio infinitamente buono, che in qualsiasi altro luogo’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 718 – 28° Cavaliere del Sole o Principe adepto – http://lanuovavia.org/…/54ed2693(massoneria_smascherata)-26…).

Sappi che «l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia». (Romani 1:18) Continua a leggere

Possiamo praticare la “Guerra Santa”?

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Joshua Commanding the Sun to Stand Still by Gustave Dore

Nel libro di Giosuè vengono narrate le guerre tra Israele e le popolazioni di Canaan. Tali guerre di conquista, da parte del popolo eletto, furono ordinate da Dio. I Cristiani come dovrebbero interpretare questi passaggi della Scrittura? La Bibbia ci incoraggia a praticare la cosiddetta “guerra santa”? Continua a leggere

Enza Tomaselli viene guarita da Dio durante il battesimo in acqua

foto-enza-battesimoEnza Tomaselli, che era chiamata «Enza la sorella cieca», è stata guarita durante il battesimo in acqua che ha ricevuto sulla spiaggia di Catania il 14 maggio 2017 organizzato dalla Chiesa ADI di Catania che si raduna in Via Susanna, di cui è pastore Paolo Lombardo, membro del Consiglio Generale delle ADI (Assemblee di Dio in Italia).
I fratelli che l’hanno battezzata si chiamano Carmelo Isaia (quello anziano alla sinistra di Enza) e Mario Biangiardi (quello giovane alla sua destra), che non sono pastori in quanto in seno alla Chiesa ADI sono conosciuti come collaboratori. Continua a leggere

E’ vero che ciascuno di noi ha almeno un angelo che lo protegge?

Sì, è vero infatti è scritto che “gli angeli del Signore sono accampati intorno a quelli che lo temono, e li liberano” (Sal. 34:7). I primi discepoli del Signore credevano che ogni credente fosse protetto da degli angeli di Dio infatti quando certi credenti non credettero che fuori dalla porta della casa dove essi erano radunati (a pregare per Pietro che era stato messo in prigione ma che nel mentre – a loro insaputa – era stato liberato da un angelo del Signore) ci fosse Pietro dissero alla serva Rode “E’ il suo angelo” (Atti 12:15).

Gesù parlando dei piccoli fanciulli ebbe a parlare dei “loro angeli” (Matt. 18:10) che in cielo vedono del continuo la faccia del Padre suo. Continua a leggere