La conversione di Frank e Joan Testa

200px-081pzaspietroLa vera storia di un ex-sacerdote ed una ex-suora, che per oltre 20 anni hanno servito la religione Cattolica senza conoscere veramente il Cristo vivente. Dopo anni dalla loro conversione si sono conosciuti, ed ora sono felicemente sposati, servendo insieme il Signore.

FRANK

La mia prima esperienza con il Signore risale all’età di 17 anni. Fino ad allora avevo sempre avuto un certo timore per le cose di Dio, ma l’unico modo che conoscevo per piacere a Lui era attraverso la messa, servendo come chirichetto.

Durante gli anni turbolenti dell’adolescenza il Signore toccò il mio cuore mentre leggevo la testimonianza di un uomo condannato alla sedia elettrica. Mi resi conto di essere un peccatore bisognoso di perdono e di salvezza e decisi allora di dare la mia vita interamente per servire Dio. L’unico modo che conoscevo per farlo era di diventare un sacerdote nella chiesa Cattolica, così, dopo le scuole superiori entrai in seminario. Dopo quattro anni di studi, l’Arcivescovo mi mandò all’università di teologia in Belgio per altri quattro anni e nel giugno del 1964 fui ordinato ufficialmente sacerdote e tornai negli USA per cominciare il mio servizio in una parrocchia.

Per i prossimi 13 anni feci servizio in diverse parrocchie nelle grandi città del New Jersey, affrontando spesso problemi come razzismo, povertà, droga e alcool. Fui soprannominato “Prete di strada”, perché mi occupavo del recupero degli emarginati e di trovare alloggio per i poveri. Dopo 8 anni di preparazione e oltre 12 anni di servizio come sacerdote mi resi conto del compromesso e della corruzione da parte dei miei collaboratori, coinvolti piuttosto nell’edificare strutture che nel destino eterno delle anime. Continua a leggere

Contro il Satanismo – Libro di Giacinto Butindaro

confutazioni-Contro-il-satanismoIntroduzione

Cos’è il Satanismo

Il Satanismo è il culto a Satana (su un sito di una setta satanica si legge: ‘Noi crediamo realmente nell’esistenza di Satana, ma non come raffigurazione di noi stessi, bensì come vero dio al quale riportiamo adorazione’), ed è molto diffuso nel mondo.

La bibbia Satanica definisce il Satanismo in questi termini: ‘Il Satanismo … è una religione della carne, del mondano, del carnale – tutte cose che sono governate da Satana’ (The Satanic Bible, The Book Of Lucifer, pag. 52)

Molti aderiscono al Satanismo perché promette potere e ricchezza, ma in cambio di queste cose Satana richiede l’iniziazione e l’adorazione. Il Satanismo promette anche il potere di avere successo con le donne, e questo alletta molto i giovani, e non solo i giovani. La lussuria è una potente esca usata dai Satanisti per fare adepti.

L’insegnamento principale del Satanismo è che Satana partecipò con Dio alla creazione del mondo, e che fu cacciato ingiustamente dal paradiso quando chiese uguali poteri di Dio, e che un giorno riconquisterà il posto che gli spetta. Per cui i Satanisti devono ingrandire il suo esercito, e più persone vengono reclutate dal Satanismo e dall’occultismo sulla terra e più rapidamente crescerà il suo esercito e lui sbaraglierà Cristo e la Chiesa di Dio!

I Satanisti affermano che non c’è nessun paradiso e nessun inferno, che oggi e adesso è il loro giorno di tormento, oggi e adesso è il loro giorno di gioia, per cui bisogna scegliere questo giorno e questo momento, in quanto non vive nessun redentore! (The Satanic Bible, The Book of Satan IV:2)

Per i Satanisti il bene è male, e il male bene. Il senso di ogni cosa è capovolto. Il motto dei Satanisti è: ‘Fai quello che vuoi’ in quanto si rifanno a quanto si trova scritto in un noto libro satanico che dice ‘Fai quello che vuoi sarà il tutto della legge’ (Aleister Crowley, Libro della legge 1:40). Molti Satanisti sono consacrati a Satana sin da bambini o finanche da quando sono nel seno della madre.

Ci sono Satanisti che vengono mandati in seno alle Chiese per creare confusione, e per fare ciò si camuffano da Cristiani, e usano un linguaggio che assomiglia molto o è uguale a quello dei Cristiani. Uno degli obbiettivi principali dei Satanisti è quello di distogliere la Chiesa dalla preghiera, e non è un caso, perché noi sappiamo che Gesù ci ha comandato di vegliare e pregare per non cadere in tentazione. Continua a leggere

Noi Cristiani dobbiamo festeggiare la Pasqua?

pasqua-2012-dove-andare-cosa-fareNo, noi Cristiani non siamo affatto obbligati ad osservare la festa della Pasqua. La ragione è perché questa festa, come anche le altre feste giudaiche, è un ombra di qualcosa che doveva avvenire e che noi sappiamo è avvenuta mediante Cristo Gesù. La Pasqua è una festa che adombra il sacrificio espiatorio di Gesù Cristo perché come in essa – per ordine di Dio – fu immolato un agnello il cui sangue fu messo sugli stipiti (e sull’architrave) della porta delle case degli Israeliti in Egitto per far sì che quando passò l’angelo sterminatore durante la notte gli Israeliti fossero liberati dal giudizio di Dio che consisteva nella messa a morte di tutti i primogeniti d’Egitto, così ora alla fine dei termini dei tempi per ordine di Dio l’Agnello senza macchia e difetto, ben preordinato prima della fondazione del mondo, cioè Gesù Cristo, è stato immolato affinché noi fossimo cosparsi con il suo sangue e messi così al sicuro dal futuro giudizio di condanna che Dio infliggerà contro questo mondo malvagio, ossia liberati dall’ira a venire. Continua a leggere

Il ritorno di Gesù secondo la Chiesa Cattolica Romana

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La dottrina dei teologi papisti

Al ritorno di Cristo i credenti viventi morranno e risorgeranno assieme a coloro che erano già morti, e non inizierà nessun regno millenario. Nel Nuovo Manuale del Catechista si legge: ‘Gesù Cristo tornerà visibilmente su questa terra alla fine del mondo per giudicare i vivi e i morti, ossia tutti gli uomini, buoni e cattivi (…) Insegnandoci che nostro Signore Gesù Cristo verrà a giudicare tutti, i vivi ed i morti, il Catechismo ci spiega pure che per morti qui intende i cattivi, e per vivi i buoni’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 164). Che cosa significa tutto ciò? Che secondo la dottrina cattolica quando Cristo tornerà, non inizierà il millennio durante il quale i santi regneranno con lui sulla terra; e difatti essi rigettano il millennio come periodo di mille anni durante il quale Cristo regnerà sulla terra con i suoi santi. Pasquale Lorenzin in Teologia dogmatica, parlando del millenarismo sorto nei primi tempi della Chiesa, lo chiama eresia. (Vedi la parte nella tradizione dove parlo di questo loro rigetto del millennio [accettato però da diversi loro cosiddetti padri]). Ma c’è un’altra cosa attorno al ritorno di Cristo che rigettano i Cattolici è cioè il fatto che al ritorno di Cristo i credenti viventi sulla terra non morranno. Ecco come si esprime Pasquale Lorenzin nel suo libro: ‘Tutte le ipotesi circa il tempo della venuta di Gesù sono senza fondamento. Una sola cosa è certa: alla venuta di Gesù non vi saranno uomini viventi in terra (..) Non vi è dubbio quindi che tutti i nati di Adamo pagheranno il tributo alla morte, e dalle ceneri dell’uomo disciolto, l’onnipotenza divina farà rinascere la nuova e gloriosa vita’ (Pasquale Lorenzin, Teologia Dogmatica, vol. II, pag. 789, 790). Quindi alla venuta di Cristo per i teologi papisti tutti i credenti moriranno fisicamente (faccio presente che questa dottrina è la ‘sentenza più comune’, a suo tempo sostenuta anche da Tommaso d’Aquino). E per sostenere ciò essi si appoggiano su Agostino che disse: ‘Riteniamo che anche quanti il Signore troverà vivi in quel breve spazio di tempo subiranno la morte e acquisteranno l’immortalità..’ (Agostino di Ippona, La città di Dio, Lib. XX, cap. 20, 2). Continua a leggere

Contro il teatro ‘cristiano’

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Roma, Agosto 2011

Fratelli, questo mio scritto ha lo scopo di mettervi severamente in guardia dal teatro ‘cristiano’ che si va via via sempre maggiormente diffondendo nelle Chiese, e che viene usato da molti sia come strumento di evangelizzazione che anche come forma di divertimento in alcune circostanze.

Ormai quasi tutte le Chiese anche qui in Italia usano scene teatrali e mimi per evangelizzare.

Persino le Assemblee di Dio in Italia – che per tanti anni hanno severamente biasimato le altre Chiese a motivo del loro uso di scene teatrali e mimi nell’evangelizzazione – hanno spalancato le porte al teatro. Ecco alcuni esempi. La Chiesa ADI di Catania per esempio (di cui è pastore Paolo Lombardo) nel Giugno del 2007, nel piazzale a fianco del locale di culto della Chiesa ADI sito in via Susanna, ha tenuto una manifestazione teatrale di evangelizzazione (intitolata ‘Il dono’), manifestazione in cui c’è stato di tutto: Rap, yoga, chi interpretava il diavolo (con tanto di corna e forcone!!!) con urla e sottofondi diabolici, chi interpretava Gesù che porta la croce, e altro. La Chiesa ADI che si riunisce in Piazza Europa n° 44, a Corsico – Milano, e di cui è pastore Carmelo Fiorello, ha creato una vera e propria compagnia teatrale. Il 24 Ottobre 2009 hanno interpretato ‘Il sogno di Martino’, presso il Teatro Verdi. Anche la Chiesa ADI che si riunisce in via delle Forze Armate a Milano, che è una delle Chiese ADI più grandi ed antiche si è data al teatro e ai mimi. A proposito delle ADI va detto che in questi ultimi anni si sono dati pure al cinema, perchè hanno prodotto alcuni cortometraggi presso il campeggio di Poggiale.

Le scene teatrali e i mimi come mezzo di evangelizzazione si sono diffusi in mezzo alle Chiese Evangeliche in Italia principalmente tramite la Tenda ‘Cristo è la Risposta’ (che ormai si può tranquillamente chiamare un teatro tenda, e dove il teatro viene usato anche per divertimento in determinate occasioni), e la Missione ‘Gioventù in Missione’. Continua a leggere

Contro le processioni della Chiesa Romana

portatori-di-idoli-religiosi-durante-la-processioneLa dottrina dei teologi papisti

Le processioni sono delle suppliche fatte a lode di Dio. Nella liturgia cattolica la processione è una supplica solenne fatta in onore e lode di Dio o dei santi, in ringraziamento, in penitenza e in espiazione, specialmente in tempi di calamità. Esistono processioni ordinarie, che ricorrono ogni anno in alcune feste o in certi giorni (dei ceri, delle palme ecc.), e processioni straordinarie che vengono indette per circostanze particolari in occasione di una calamità o di un ringraziamento. La più solenne, fra tutte le processioni, è la processione eucaristica della festa del Corpus Domini (Corpo del Signore). Continua a leggere

Breve storia del Papato

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Ho caricato su Scribd la ‘Breve storia del papato’ che ho tratto dal libro della ‘Chiesa Cattolica Romana’ di Giacinto Butindaro. Oltre a conoscere l’aspetto dottrinale è utile conoscere la sua storia per dimostrare ai cattolici romani la falsità di tale Chiesa che ha ingannato e continua ad ingannare milioni e milioni di persone.

Inoltre per approfondire la dottrina cattolica romana, con la sua relativa confutazione, andate nella pagina ‘Libro: La Chiesa Cattolica Romana’

Gian Michele Tinnirello

‘La Massoneria smascherata’ on-line

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Il libro ‘La Massoneria smascherata’ ora si può leggere on line a questo indirizzo: http://www.lanuovavia.org/massoneria/text/index.html Ideale da consultare anche per chi abbia un tablet o uno smartphone.

Metteteli alla prova

attenti-predicatore-lupo-massoneIl massone – sia quello con il grembiule che quello senza grembiule – odia Gesù Cristo e i suoi veri discepoli: egli “parla con dissimulazione; ma, dentro, cova la frode. Quando parla con voce graziosa, non te ne fidare, perché ha sette abominazioni in cuore. L’odio suo si nasconde sotto la finzione, ma la sua malvagità si rivelerà nell’assemblea” (Proverbi 26:24-26).

Mettete dunque alla prova i conduttori della Chiesa di cui fate parte, e fateli parlare PUBBLICAMENTE sulla Massoneria, domandate loro di condannare PUBBLICAMENTE e CON OGNI FRANCHEZZA la massoneria, e la doppia appartenenza (alla Chiesa e alla Massoneria), e invitateli a dire che quelli che si dicono fratelli ma sono massoni sono FALSI FRATELLI e idolatri e quindi vanno espulsi dall’assemblea dei santi. Se sono massoni non diranno queste cose, e si manifesteranno per quello che sono (facendo dei ragionamenti strani e ambigui, in altre parole alle vostre domande vi daranno delle NON RISPOSTE), ossia degli operai fraudolenti, dei ministri di Satana travestiti da ministri di Cristo. Lo ripeto, METTETELI ALLA PROVA, perché i massoni si nascondono e si camuffano abilmente in mezzo alle Chiese.

E’ ora che saltino fuori e si manifestino apertamente questi operatori di iniquità che hanno portato corruzione e falsità di ogni genere in mezzo alla Chiesa in tutto questo tempo, portando le Chiese ad allearsi con la Massoneria per dei loro motivi interessati.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Leggete il libro del fratello Giacinto Butindaro ‘La Massoneria smascherata’

Segnali massonici di riconoscimento

squadra-compasso-simboloVoglio approfondire il discorso sul linguaggio usato dai Massoni mostrandovi alcuni segnali di riconoscimento che vengono usati dai massoni facendo uso del corpo quando posano davanti a telecamere, fotografi o ritrattisti. Dovete infatti tenere sempre a mente che nella Massoneria la geometria ha un enorme significato, e quindi anche le forme geometriche che i massoni fanno assumere in foto o ritratti ufficiali al loro corpo, hanno un significato ben preciso. Noi cosiddetti ‘profani’ potremo pure non capirle tutte, ma sicuramente i massoni non fanno assumere alle loro mani, alle loro braccia, e ai loro piedi, pose involontarie quando sono ripresi in situazioni ufficiali, e quindi bisogna prestare la massima attenzione alle pose che assumono davanti a telecamere o fotografi o ritrattisti.

Ci tengo a precisare che qui non stiamo parlando di gesti che chiunque di noi può fare involontariamente ma di segni che i massoni o gente che è data all’occulto e all’esoterismo fa appositamente (sapendo dunque cosa sta facendo) per comunicare un messaggio particolare a chi li vede in un ritratto o in fotografia o in televisione.

1. Il dito che punta verso l’alto. Indica l’approvazione da parte dell’elite dell’intelletto dell’individuo e la sua idoneità alla promozione al successivo livello. Continua a leggere

Cos’è la Massoneria

square-compassChe cosa è la Massoneria? Albert Pike (1809-1891) – massone del 33° grado, Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del R.S.A.A. (Rito Scozzese Antico e Accettato) della Giurisdizione Sud degli Stati Uniti dal 1859 fino alla sua morte – nel suo libro Morals and Dogma che è considerato ‘La Bibbia della Massoneria di Rito Scozzese’ ‘la cui lettura e il cui studio sono indispensabili per chi voglia essere un Maestro dell’Arte Reale nel senso più vero e profondo’ (Introduzione di Elvio Sciubba in Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2004, Vol. 1, pag. 17), la definisce così: ‘La Massoneria è un sistema di regole etiche velato in allegorie ed illustrato da simboli da cui si possono attingere lezioni di moralità e filosofia. [.....] Essenzialmente filosofica, filantropica ed apportatrice di progresso, essa ha per base il dogma di una ferma fede nell’esistenza di Dio, nella Sua Provvidenza e nell’immortalità dell’anima; per oggetto la diffusione della verità morale, filosofica, politica, religiosa e la pratica di tutte le verità. In ogni età il suo motto è stato: «Libertà, Uguaglianza, Fraternità» [....]. Abbraccia tutti i partiti e tutte le religioni, per formare tra di esse tutta una vasta fraterna associazione. Essa riconosce la dignità della natura umana e il diritto dell’uomo alla libertà di cui è degno, e non conosce alcun criterio di preferenza tra gli uomini, discriminando solo il vizio, l’ignoranza, la depravazione e riconoscendo la necessità di subordinazione ad un ordine legale e ad un’autorità. E’ filantropica, perchè riconosce come una grande verità che tutti gli uomini hanno la stessa origine, comuni interessi e devono cooperare per lo stesso fine. Perciò insegna ai propri membri ad amarsi l’un l’altro, a offrirsi l’un l’altro mutua assistenza e aiuto in tutte le circostanze della vita, a dividere ciascuno pene e tristezze altrui, come gioie e piaceri, a salvaguardare la reputazione, rispettare le opinioni, essere tolleranti degli errori l’un dell’altro, in materia di fede e di principio. E’ filosofica, perchè insegna le grandi verità concernenti la natura e l’esistenza di una suprema divinità, e l’esistenza e l’immortalità dell’anima. [...] Fine della Massoneria è il perfezionamento fisico, l’elevazione morale e il progresso intellettuale e spirituale dell’individuo e della società’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2011, Vol. 2, pag. 5, 169, 167). Questo sistema è suddiviso in gradi, tramite i quali i membri della Massoneria, usandosi di rituali e simboli, avanzano verso la perfezione, ossia marciano verso la verità e la luce, e ognuno dei quali segna – secondo loro ovviamente – un progresso morale e spirituale, che il massone dovrà usare per migliorare e perfezionare la società per farla diventare come vuole la Massoneria. In altre parole, la Massoneria – detta anche Libera Muratoria o Frammassoneria, – è un ordine iniziatico che si propone la ricerca della verità ed ha come fine il perfezionamento morale e spirituale dell’individuo e dell’umanità.
Il massone Lino Sacchi nel suo libro Massoneria per principianti dice: ‘La Massoneria è una via di ricerca intellettuale. Qualcuno preferisce «ricerca della Verità» o, metaforicamente, «ricerca della Luce». Il metodo è, essenzialmente, quello prescritto dall’oracolo di Delfi («Conosci te stesso») ed espresso in linguaggio figurato dall’alchimista quando dice «visita l’interno della Terra rettificando troverai la pietra occulta», dove l’interno della Terra è la nostra interiorità. Non è né mistico né contemplativo, non assomiglia alla «preghiera del cuore» di certi mistici, né alla meditazione dei monaci del Monte Athos, ma è bensì quello di una laica e faticosa autoanalisi. Comporta di fare nascere la Verità con un lavoro da ostetrico, quello che Socrate chiamava maieutica, ma una maieutica diversa da quella socratica, che in fondo era poi un raffinato gioco intellettuale di tipo sofistico. Il metodo comprende anche il perseguimento del perfezionamento morale, che è il primo gradino e il primo strumento’ (Lino Sacchi, Massoneria per principianti, Edizioni L’Età dell’Acquario, Torino 2008, pag. 142-143). Continua a leggere

Il gran commercio del culto del cosiddetto ‘Padre Pio’

padre pio

Il culto di ‘Padre Pio’ è idolatria, menzogna, superstizione ed un grande commercio.
Questi due servizi del programma ‘Le Iene’ lo testimoniano.

Devoti di ‘Padre Pio’ ravvedetevi e convertitevi a Cristo, affinché i vostri peccati siano cancellati, altrimenti andrete all’inferno, perchè gli idolatri non erediteranno il Regno di Dio e voi siete tali.
La Bibbia dice: “Poiché vè un solo Dio ed anche

un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, il quale diede se stesso qual prezzo di riscatto per tutti” (1 Timoteo 2:5-6), ed anche: “E in nessun altro è la salvezza; poiché non vè sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12), e quel nome è GESU’ CRISTO. Lui solo può salvarvi dai vostri peccati e dall’inferno, invocate quindi solo il Suo nome, e abbandonate immediatamente il culto di ‘padre Pio’ e la Chiesa Cattolica Romana.

Giacinto Butindaro

Inoltre in un sito cattolico romano c’è un articolo scritto da un eminente teologo di nome Don Luigi Villa dal titolo ‘LA “NUOVA CHIESA” DEDICATA A SAN PADRE PIO -TEMPIO MASSONICO?’ in cui approfondisce  la tematica della Massoneria infiltrata nella costruzione di questo tempio.

I pellegrinaggi secondo la Chiesa Cattolica Romana

Il pellegrinaggio è un rito religioso presente anche nell’Islam, nel Buddismo e nell’Induismo. Maometto impone ai suoi seguaci di recarsi in pellegrinaggio a Medina, ma soprattutto alla Mecca. E Buddha impone ai suoi seguaci di compiere quattro pellegrinaggi ai luoghi principali della sua carriera mortale che sono il suo villaggio natale, il luogo dove ricevette ‘la rivelazione’, quello dove iniziò a predicare ed infine il villaggio dove morì. Per gli Induisti ci sono alcuni fiumi sacri, tra questi quello più importante è il Gange; per loro tuffarsi in esso o semplicemente costeggiarlo significa assicurarsi la beatitudine eterna; per questo si spostano da luoghi lontani per recarsi a questo fiume.

La dottrina dei teologi papisti

I pellegrinaggi procurano grazie eccezionali e sono scritturali. Uno scrittore cattolico ha affermato che il pellegrinaggio è innanzi tutto un atto di fede e poi è ‘una forma eminente di preghiera e vale a colui che lo compie grazie eccezionali’. I teologi papisti sostengono i pellegrinaggi con le Scritture dicendo che secondo la legge di Mosè anche gli Israeliti si dovevano recare tre volte all’anno a Gerusalemme, la città santa. Perciò quello che viene prescritto ai Cattolici è scritturale perché anche loro vengono esortati ad andare in luoghi santi.

Storia

Per quanto riguarda l’origine e la diffusione dei pellegrinaggi in seno alla chiesa cattolica romana diciamo queste poche cose. Continua a leggere

I Cristiani non devono farsi il segno della croce

sp_croce_preghiera_quaresimaI Cattolici si fanno il segno della croce portandosi la mando destra alla fronte, e dicendo: In nome del Padre: poi al petto, dicendo: e del Figliuolo; quindi alla spalla sinistra e alla destra, dicendo: e dello Spirito Santo. Questo perché è stato loro insegnato quanto segue: ‘Come cristiani abbiamo un segno esterno che ci distingue da quelli che non sono cristiani; esso é il segno della croce(….) Nel segno della Croce, con le parole esprimiamo l’Unità e Trinità di Dio, e con la figura della Croce la Passione e la Morte del Nostro Signor Gesù Cristo (….) Abbiate gran venerazione pel segno della Croce con cui esprimete i due misteri principali (…) E’ sempre bene fare il segno della Croce, ma specialmente prima e dopo ogni atto di religione, prima e dopo il cibo e il riposo, e nei pericoli dell’anima e del corpo’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 84, 85, 86, 87).

Anche qui ci troviamo davanti a un insegnamento di cui non troviamo il benché minimo riscontro nelle Scritture. Noi crediamo che Dio é trino, cioè che la Divinità è composta da Dio Padre, da Dio Figliuolo e da Dio Spirito Santo e che i tre sono uno ab eterno e in eterno; noi crediamo in ciò che la Scrittura dice attorno alle sofferenze di Cristo, alla sua morte, ma per esprimere la nostra fede in queste cose non siamo chiamati a farci il segno della croce, ma bensì a testimoniarne con la nostra bocca come fecero prima di noi anticamente gli apostoli. E poi la Scrittura ci insegna a rendere grazie a Dio con le nostre parole prima di mangiare e non facendoci il segno della croce perché così hanno fatto sia Gesù che gli apostoli prima di noi secondo che é scritto: “Gesù quindi prese i pani; e dopo aver rese grazie, li distribuì alla gente seduta…” (Giov. 6:11), e: “Paolo… preso del pane, rese grazie a Dio, in presenza di tutti; poi, rottolo, cominciò a mangiare” (Atti 27:33,35). L’apostolo Paolo ha detto a Timoteo: “Poiché tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da riprovare, se usato con rendimento di grazie; perché é santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera” (1 Tim. 4:4,5); e non dal segno della croce. E poi ancora; ma dove mai sta scritto nella Parola di Dio che quando si é nella distretta ci si deve fare il segno della croce per invocare l’assistenza di Dio? Essa dice di invocare Dio con la nostra bocca, non con qualche segno particolare, infatti Dio dice: “Invocami nel giorno della distretta; io te ne trarrò fuori, e tu mi glorificherai” (Sal. 50:15).

Tratto dal libro di Giacinto Butindaro, ‘La Chiesa Cattolica Romana’ pag. 205,206

Contro il culto agli angeli

La dottrina dei teologi papisti

Gli angeli vanno invocati perché pregano per noi assieme a Maria e ai santi. Il catechismo romano afferma: ‘Invochiamo anche la Madonna, gli Angeli e i Santi perché, essendo cari al Signore e pietosi verso di noi, ci aiutino nelle nostre domande con la potente intercessione. (…) Gli Angeli e i Santi sono potenti intercessori presso Dio, perché suoi servi fedeli, anzi amici prediletti’ (ibid.,pag. 604) [1]. Oltre a Maria e ai santi quindi – secondo la teologia papista – anche gli angeli vanno invocati perché sono degli intercessori presso Dio. E a loro viene rivolto un culto: gli angeli custodi sono festeggiati il 2 Ottobre. E per sostenere che gli angeli pregano per noi che siamo sulla terra, i teologi romani prendono queste parole del profeta Zaccaria: “Allora l’angelo dell’Eterno prese a dire: ‘O Eterno degli eserciti, fino a quando non avrai tu pietà di Gerusalemme e delle città di Giuda, contro le quali sei stato indignato durante questi settant’anni? E l’Eterno rivolse all’angelo che parlava meco, delle buone parole, delle parole di conforto” (Zacc. 1:12,13).

Confutazione

Gli angeli del Signore non vanno invocati

La sacra Scrittura dice che “gli Angeli del Signore sono accampati intorno a quelli che lo temono E li liberano” (Sal. 34:7 Diod.), e che perché noi abbiamo preso Dio per nostro rifugio Egli comanderà ai suoi angeli di guardarci in tutte le nostre vie (cfr. Sal. 91:11). Ma in nessun punto essa dice che noi dobbiamo invocare gli angeli perché essi intercedono presso Dio in favore nostro. E questo sempre per lo stesso motivo già esposto prima; perché tra Dio e gli uomini c’è solo un mediatore, cioè Gesù Cristo. E la Scrittura non dice neppure che noi dobbiamo rendere il culto agli angeli, anzi essa ci mette in guardia da questo culto agli angeli con queste parole: “Nessuno a suo talento vi defraudi del vostro premio per via d’umiltà e di culto degli angeli affidandosi alle proprie visioni, gonfiato di vanità dalla sua mente carnale” (Col. 2:18). Gli angeli non sono degni di ricevere il nostro culto perché solo Dio è degno di essere adorato: abbiamo una conferma di ciò anche nelle seguenti parole di Giovanni: “E io, Giovanni, son quello che udii e vidi queste cose. E quando le ebbi udite e vedute, mi prostrai per adorare ai piedi dell’angelo che mi avea mostrate queste cose. Ma egli mi disse: Guàrdati dal farlo: io sono tuo conservo e de’ tuoi fratelli, i profeti, e di quelli che serbano le parole di questo libro. Adora Iddio” (Ap. 22:8,9). Sappiamo bene che i Cattolici dicono: ‘Ma noi non li adoriamo, li veneriamo, cioè li onoriamo…’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 282), ma i fatti dimostrano che la loro cosiddetta venerazione verso gli angeli non è altro che una vera e propria adorazione; perciò è fondata l’accusa di idolatria che gli viene rivolta. Per ciò che riguarda le parole di Zaccaria, bisogna dire che l’angelo dell’Eterno menzionato era il Figlio di Dio che ancora non aveva preso la nostra natura umana; perciò queste parole semmai confermano l’intercessione del Figlio di Dio e non quella degli angeli che sono solo delle creature.

NOTE

[1] Facciamo notare che insegnando questa dottrina sull’invocazione degli angeli i teologi papisti si mettono contro il concilio di Laodicea della seconda metà del IV secolo il quale decretò: ‘Non bisogna che i cristiani abbandonino la Chiesa di Dio e invochino gli Angeli’ (Non oportet cristianos, ecclesia Dei relicta, abire at Angelos nominare).

Tratto dal Libro di Giacinto Butindaro ‘La Chiesa Cattolica Romana’ pag. 191, 192

Capitolo 7 - Il culto a Maria, ai santi e agli angeli; le statue e le immagini; i pellegrinaggi e le processioni

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L’immacolata concezione di Maria è Biblica?

21142_pnw_small_immacolataStoria del Dogma

La chiesa cattolica romana afferma che Maria sarebbe nata senza peccato. Quest’idea, conosciuta come “immacolata concezione” fu ufficializzata nel 1477 da Sisto IV, e fu poi portata alla ribalta nel 1854 da Pio IX, con il favore dei Gesuiti, divenne dogma: ‘La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale’ (Bolla “Ineffabilis Deus” dell’8 dicembre 1854).

Infatti nel Manuale di Teologia di Bernardo Bartmann leggiamo:  ‘Maria nel primo instante della sua concezione, per una grazia speciale, è stata preservata pura da ogni macchia di peccato originale. – E’ di fede.’ (Bernardo Bartmann, Manuale di Teologia Dogmatica, vol. II, pag. 168; citato da Giacinto Butindaro in La Chiesa Cattolica Romana, pag. 175).

Quindi secondo costoro Maria sarebbe stata concepita da sua madre senza peccato. La ragione addotta è che Gesù per potere nascere immacolato aveva bisogno di una madre altresì immacolata.

I domenicani rifiutarono l’immacolata concezione

Questa nuova dottrina, non proveniente dalla Bibbia, fu rigettata dai domenicani. I domenicani erano contro l’immacolata concezione infatti a motivo di ciò nacquero aspre e lunghe discussioni contro i Francescani. I domenicani facevano parte dell’ordine religioso maschile chiamato ‘l’Ordine dei Frati Predicatori (Ordo Fratrum Praedicatorum). L’ordine sorse agli inizi del XIII secolo in Linguadoca dallo spagnolo Domenico di Guzmán. A quest’ordine apparteneva anche Tommaso d’Aquino.

Tommaso d’Aquino (1225 ca. – 1274), uno dei sommi dottori della chiesa romana (su cui è basata molta della sua teologia), era nettamente contrario all’immacolata concezione. Ecco quanto egli dichiarò: ‘Il corpo della Vergine fu concepito nel peccato originale e perciò contrasse quei difetti’ (Tommaso d’Aquino, La Somma Teologica, III, q.14; citato da Giacinto Butindaro in La Chiesa Cattolica Romana, Roma 1998, pag.175 ). Continua a leggere

Contro il G12

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Il G12, o la visione del G12 come la chiamano i suoi sostenitori, è un modo di organizzare la Chiesa locale, che Dio alla fine del 1991 avrebbe rivelato a César Castellanos, pastore della Missione Carismatica Internazionale di Bogotà, Colombia, ‘che può trasformare la chiesa in tutto il mondo per compiere la chiamata di Cristo per la nostra generazione’, in quanto ‘la visione del G12 è il modo più efficace per equipaggiare il corpo di Cristo in tutto il mondo. Il suo scopo è di vedere ogni membro del corpo di Cristo che serve il Signore e compie la sua chiamata di fare, maturare, mobilitare e discepolare in tutte le nazioni’.

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Cesar Castellanos e sua moglie, Claudia Rodríguez

Discepolare significa portare tutte le nazioni sotto la signoria di Cristo (cioè sotto un governo religioso mondiale presieduto da apostoli e profeti), per cui la Chiesa deve aderire alla teologia del dominio ed entrare nella politica. Ecco perché César Castellanos nel 1998 è diventato membro della Casa dei Rappresentanti della Colombia, e sua moglie è stata membro del Senato della Colombia dal 1992 al 1994.

Castellanos avrebbe gridato al Signore, ‘Signore, ho bisogno di qualcosa che acceleri la crescita’, e Dio gli avrebbe mostrato ‘che gli mancava qualcosa, quello che è ora chiamato il G12’, che si basa sul ministerio di Gesù. ‘Le moltitudini lo seguivano, ma non istruiva le moltitudini. Egli istruì solo 12, e tutto ciò che faceva con le moltitudini serviva allo scopo di insegnare ai 12’.

Dunque, siccome Gesù scelse 12 per raggiungere le moltitudini, e stette con quei 12 permanentemente, finchè furono pronti e li rilasciò, gli diede autorità e gli diede potenza per discepolare le nazioni, ‘la chiamata è di trovare i 12 e di riprodurre il carattere di Cristo in loro’.

Ecco cosa ha detto Castellanos: ‘Ho sentito la voce dello Spirito Santo, profondamente nel mio cuore. Mi disse, che se avessi preparato dodici persone, riproducendo in loro il carattere di Cristo in me, e ognuno di loro avesse fatto lo stesso con altri dodici, la continuazione del processo, con ogni gruppo di dodici che trasferisce in altri quello che riceve, porterebbe ad una crescita mai avuta prima nella chiesa’.

E questo perché il modello dei 12 è sempre stato nel cuore di Dio, il numero dodici è simbolo di governo: alla creazione Dio stabilì dodici mesi per governare ogni anno, persino i giorni sono governati da periodi di dodici ore ognuno, e per il popolo d’Israele Dio stabilì dodici tribù, e il re Salomone elesse dodici governatori. Continua a leggere