“Rendimi la gioia della tua salvezza …” (Salmo 51:12)

La Sacra scrittura ci insegna che questo salmo fu scritto da Davide, mentre egli era re su Israele, quando fece ciò che male agli occhi dell’Eterno rendendosi reo di adulterio e di omicidio.

Una sera Davide si alzò dal suo letto e si mise a passeggiare sulla terrazza del palazzo reale, e dalla terrazza vide una bellissima donna che si faceva il bagno. Davide cercò di sapere chi fosse quella bellissima donna, e le fu detto che era Bath-Seba moglie di Uria lo Hitteo. Così mandò a chiamarla ed egli giacque con lei. La donna restò incita di Davide e glielo fece sapere. Davide capendo l’errore che aveva commesso cercò in tutti costi di nascondere questo peccato. Per risolvere questo problema e nascondere il peccato, Davide tramite Joas convocò Uria lo Hitteo in sua presenza. Davide cerco in tutti modi di far andare Uria da sua moglie così se lui giaceva con sua moglie nessuno avrebbe mai sospettato che il figliuolo che portava in grembo Bath-Seba fosse figliuolo di Davide. Uria lo Hitteo uomo fedele a Davide non voleva andare in casa sua perché aveva in cuore di proteggere l’arca, Israele e Giuda che erano accampati in aperta campagna. Lui non voleva abbandonare i suoi compagni. Davide cercò pure di farlo ubriacare così una volta tornato a casa sua aveva l’opportunità di dormire con sua moglie, ma lui anche quella volta non andò in casa sua. Allora Davide penso bene di inviare una lettera a Joas dicendogli doveva mettere Uria dove la battaglia infuria di più dopodiché lui con il suo esercito si doveva ritirare lasciando il povero Uria in balia dell’esercito nemico. Infatti così avvenne, gli uomini delle città nemiche fecero una sortita e attaccarono Joas, parecchi del popolo, della gente di Davide, caddero e perì anche Uria lo Hitteo. Tutto quello che Davide aveva fatto dispiacque all’Eterno. (cft 2 Samuele 11) Continua a leggere