Il vescovo e il diacono

pecoreSecondo quello che insegna la Scrittura chi desidera assumere nella Chiesa l’ufficio di vescovo desidera un’opera buona perché vuole fare una cosa giusta nel cospetto di Dio; ma sia chi desidera questo ufficio, e sia la chiesa devono sapere quali requisiti deve avere chi aspira all’ufficio di vescovo per essere assunto come tale. Ecco infatti quello che dice l’apostolo Paolo a Timoteo: “Certa è questa parola: Se uno aspira all’ufficio di vescovo, desidera un’opera buona. Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, assennato, costumato, ospitale, atto ad insegnare, non dedito al vino nè violento, ma sia mite, non litigioso, non amante del danaro, che governi bene la propria famiglia e tenga i figliuoli in sottomissione e in tutta riverenza (che se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?), che non sia novizio, affinchè, divenuto gonfio d’orgoglio, non cada nella condanna del diavolo. Bisogna inoltre che abbia una buona testimonianza da quelli di fuori, affinchè non cada in vituperio e nel laccio del diavolo” (1 Tim. 3:1-7).

Ma in che consiste l’ufficio di vescovo? Esso consiste nel sorvegliare il gregge del Signore e nel cibarlo. Questo lo si apprende da delle parole che l’apostolo Paolo rivolse agli anziani della Chiesa di Efeso mentre ritornava a Gerusalemme dal viaggio che lo aveva portato in Asia, in Macedonia e in Grecia. E’ scritto infatti che Paolo “da Mileto mandò ad Efeso a far chiamare gli anziani della chiesa” (Atti 20:17) e quando questi furono giunti presso di lui, egli rivolse loro molte parole tra le quali pure queste: “Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio…” (Atti 20:28). Da questa esortazione di Paolo si intende chiaramente che il vescovo deve badare al gregge del Signore, sorvegliandolo (cioè proteggendolo dai lupi rapaci che s’insinuano in mezzo ad esso, vestiti da pecore), e dandogli il necessario nutrimento spirituale affinchè si fortifichi, e che per fare questo egli viene costituito dallo Spirito Santo. A proposito di queste parole di Paolo vorrei che notaste che egli chiamò vescovi gli anziani della chiesa che egli aveva mandato a chiamare e riunito presso di lui a Mileto, il che fa capire che il Nuovo Testamento quando parla degli anziani della chiesa parla implicitamente dei vescovi della chiesa. Il termine anziano indica l’età matura del credente che ricopre l’ufficio di vescovo, mentre il termine vescovo indica la funzione dell’anziano che è quella di sorvegliare il gregge del Signore e difatti il termine greco tradotto con vescovo è episkopos che significa ‘sorvegliante’. Ma vediamo ora di esaminare una per una le caratteristiche che deve avere colui che aspira all’ufficio di vescovo nella Chiesa dell’Iddio vivente. Continua a leggere

Ti vesti come una prostituta?

vestito-meretrice-blogPerchè la donna adultera si veste come una prostituta, e quindi in maniera invereconda (ossia con abiti che mancano di pudore, di modestia)? Perchè è astuta di cuore, turbolenta e proterva, ed ha come obbiettivo quello di sedurre gli uomini e giacersi con loro. In altre parole, perchè è una donna malvagia.

Ascoltate cosa dice la Sacra Scrittura: “Figliuol mio, ritieni le mie parole, e fa’ tesoro de’ miei comandamenti. Osserva i miei comandamenti e vivrai; custodisci il mio insegnamento come la pupilla degli occhi. Lègateli alle dita, scrivili sulla tavola del tuo cuore. Di’ alla sapienza: ‘Tu sei mia sorella’, e chiama l’intelligenza amica tua, affinché ti preservino dalla donna altrui, dall’estranea che usa parole melate. Ero alla finestra della mia casa, e dietro alla mia persiana stavo guardando, quando vidi, tra gli sciocchi, scòrsi, tra i giovani, un ragazzo privo di senno, che passava per la strada, presso all’angolo dov’essa abitava, e si dirigeva verso la casa di lei, al crepuscolo, sul declinar del giorno, allorché la notte si faceva nera, oscura. Ed ecco farglisi incontro una donna in abito da meretrice e astuta di cuore, turbolenta e proterva, che non teneva piede in casa: ora in istrada, ora per le piazze, e in agguato presso ogni canto. Essa lo prese, lo baciò, e sfacciatamente gli disse: ‘Dovevo fare un sacrifizio di azioni di grazie; oggi ho sciolto i miei voti; perciò ti son venuta incontro per cercarti, e t’ho trovato. Ho guarnito il mio letto di morbidi tappeti, di coperte ricamate con filo d’Egitto; l’ho profumato di mirra, d’aloè e di cinnamomo. Vieni inebriamoci d’amore fino al mattino, sollazziamoci in amorosi piaceri; giacché il mio marito non è a casa; è andato in viaggio lontano; ha preso seco un sacchetto di danaro, non tornerà a casa che al plenilunio’. Ella lo sedusse con le sue molte lusinghe, lo trascinò con la dolcezza delle sue labbra. Egli le andò dietro subito, come un bove va al macello, come uno stolto è menato ai ceppi che lo castigheranno, come un uccello s’affretta al laccio, senza sapere ch’è teso contro la sua vita, finché una freccia gli trapassi il fegato. Or dunque, figliuoli, ascoltatemi, e state attenti alle parole della mia bocca. Il tuo cuore non si lasci trascinare nelle vie d’una tal donna; non ti sviare per i suoi sentieri; ché molti ne ha fatti cadere feriti a morte, e grande è la moltitudine di quelli che ha uccisi. La sua casa è la via del soggiorno de’ defunti, la strada che scende ai penetrali della morte” (Proverbi 7:1-27) Continua a leggere

Chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato

perseveranza-blogL’apostolo Paolo dice a Timoteo: “Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demonî” (1 Timoteo 4:1), e questo lo dice subito dopo avere detto che Cristo “è stato creduto nel mondo” (1 Timoteo 3:16).

Dunque coloro che lo Spirito dice che apostateranno dalla fede, avevano veramente creduto in Gesù Cristo. Altrimenti che senso avrebbe dire che apostateranno dalla fede? Come può uno abbandonare una strada senza prima camminarci? Come può uno uscire da una casa se non ci è dentro? E così anche quelli che apostatano dalla fede, avevano la fede.

Ma vorrei che poniate attenzione che è lo Spirito della verità che dice questo, e quindi dato che Gesù ha detto che lo Spirito “non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutte le cose che ha il Padre, son mie: per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà” (Giovanni 16:13-15), quelle parole su coloro che apostateranno dalla fede sono parole di Gesù Cristo, il Fedel testimone. E quindi si adempiranno. Continua a leggere

Studiamoci d’entrare nel riposo di Dio

entrare-riposo-blogQuando Mosè ed Aaronne, scesi in Egitto, radunarono tutti gli anziani dei figli d’Israele, è scritto che “Aaronne riferì tutte le parole che l’Eterno avea dette a Mosè, e fece i prodigi in presenza del popolo. Ed il popolo prestò loro fede. Essi intesero che l’Eterno avea visitato i figliuoli d’Israele e avea veduto la loro afflizione, e s’inchinarono e adorarono” (Esodo 4:30-31). Dunque, mentre era ancora in Egitto il popolo di Dio credette alle parole che Dio aveva detto a Mosè. E difatti, una volta usciti dall’Egitto, “per fede passarono il Mar Rosso come per l’asciutto” (Ebrei 11:29). E dopo che Dio uccise gli Egiziani che li inseguivano facendo ritornare le acque sopra di essi, è scritto: “E Israele vide la gran potenza che l’Eterno avea spiegata contro gli Egiziani; onde il popolo temé l’Eterno, e CREDETTE nell’Eterno e in Mosè suo servo” (Esodo 14:31), ed anche: “Sgridò il Mar rosso ed esso si seccò; li condusse attraverso gli abissi come attraverso un deserto. E li salvò dalla mano di chi li odiava, e li redense dalla mano del nemico. E le acque copersero i loro avversari; non ne scampò neppur uno. Allora CREDETTERO ALLE SUE PAROLE, e cantarono la sua lode” (Salmo 106:9-12).

Ma quando poi Dio comandò loro di prendere possesso del paese di Canaan, che Dio aveva promesso ai loro padri, gli Israeliti non credettero a Dio e Dio li fece perire nel deserto impedendogli di entrare nella terra promessa, secondo che dice il Salmista: “Essi disdegnarono il paese delizioso, NON CREDETTERO ALLA SUA PAROLA; e mormorarono nelle loro tende, e non dettero ascolto alla voce dell’Eterno. Ond’egli, alzando la mano, giurò loro che li farebbe cader nel deserto” (Salmo 106:24-26), e Giuda nella sua epistola: “Or voglio ricordare a voi che avete da tempo conosciuto tutto questo, che il Signore, dopo aver tratto in salvo il popolo dal paese di Egitto, fece in seguito perire quelli che NON CREDETTERO” (Giuda 5). Continua a leggere

Senza la santificazione nessuno vedrà il Signore

senza-santificazione-blogFratelli nel Signore, ci sono fra noi dei falsi dottori che hanno trasformato la grazia di Dio in dissolutezza e “con discorsi pomposi e vacui, adescano con le concupiscenze carnali e le lascivie quelli che si erano già un poco allontanati da coloro che vivono nell’errore, promettendo loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione; giacché uno diventa schiavo di ciò che l’ha vinto” (2 Pietro 2:18-19). Costoro hanno introdotto di soppiatto eresie di perdizione, e tra queste eresie c’è pure questa che dice che anche senza la santificazione un credente vedrà il Signore. Essi infatti insegnano che la seguente esortazione della Scrittura: “Procacciate …. la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore” (Ebrei 12:14), significa che se noi non procacciamo la santificazione nessuno dei peccatori vedrà il Signore o il carattere del Signore in noi; e non che se un credente diventa un ingiusto, un fornicatore, un idolatra, un adultero, un effeminato, un sodomita, un ladro, un avaro, un ubriacone, un oltraggiatore e un rapace (e non si ravvede) egli quando morirà non andrà ad abitare con il Signore, non vedrà il Signore, come dice invece la Scrittura. Questa eresia quindi illude tutti coloro che l’accettano. Adesso la confuterò, nella speranza che coloro che l’hanno accettata l’abbandoneranno immediatamente per il bene dell’anima loro. Continua a leggere

Io giudico? E tu perché fai la stessa cosa?

dito-puntato-blogPerchè tu che mi accusi di giudicare, fai la stessa cosa?

Perchè infatti giudichi le Chiese nudiste, cioè quelle Chiese i cui membri praticano il nudismo e fanno il culto nudi?

Perchè giudichi il pastore della Chiesa che frequenti quando non ti viene a visitare o non si interessa di te quando sei nel bisogno?

Perchè giudichi i Cattolici Romani quando li vedi al tuo paese in processione dietro la statua del loro ‘santo patrono’? E perchè giudichi la loro dottrina del purgatorio, o quella del primato del vescovo di Roma, o la confessione al prete, o il battesimo dei bambini, o il culto delle immagini? Continua a leggere

L’immortalità dell’anima

nuvoleLa Parola di Dio insegna che l’essere umano è un’anima vivente perché è scritto che quando Dio formò il primo uomo dalla polvere della terra gli soffiò nelle narici un alito vitale ed egli divenne un anima vivente (cfr. Gen. 2:7), ma essa insegna anche che l’uomo possiede un’anima che è immortale, e non mortale come il suo corpo, che alla morte va in Paradiso se salva, ma nell’Ades (conosciuto meglio come l’inferno) se perduta, e perciò l’uomo continua ad esistere spiritualmente dopo che muore. Questa anima possiamo definirla l’uomo interiore di ogni essere umano, per distinguerla dall’uomo esteriore che invece è il corpo in cui si trova l’anima. Continua a leggere

Il classico ‘ipocrita’ che proclama di ‘non giudicare’ e poi ti giudica offendendoti

Nel video di YouTube ‘Adrano 25 Aprile 2012 giornata di Spiritualità e Preghiera di lode Mistagogia la Rete.wmv’ in cui Corrado Salmé fece la famosa preghiera Ecumenica sentendosi unito a dei cattolici romani che avevano stampata nella loro maglietta il ‘Gesù della misericordia’[1] feci un commento nel video.

commento di gian michele

A questo commento mi rispose un anonimo di nome ‘Iol7211′. Questo è il suo canale di YouTube: Continua a leggere

Metteteli alla prova

attenti-predicatore-lupo-massoneIl massone – sia quello con il grembiule che quello senza grembiule – odia Gesù Cristo e i suoi veri discepoli: egli “parla con dissimulazione; ma, dentro, cova la frode. Quando parla con voce graziosa, non te ne fidare, perché ha sette abominazioni in cuore. L’odio suo si nasconde sotto la finzione, ma la sua malvagità si rivelerà nell’assemblea” (Proverbi 26:24-26).

Mettete dunque alla prova i conduttori della Chiesa di cui fate parte, e fateli parlare PUBBLICAMENTE sulla Massoneria, domandate loro di condannare PUBBLICAMENTE e CON OGNI FRANCHEZZA la massoneria, e la doppia appartenenza (alla Chiesa e alla Massoneria), e invitateli a dire che quelli che si dicono fratelli ma sono massoni sono FALSI FRATELLI e idolatri e quindi vanno espulsi dall’assemblea dei santi. Se sono massoni non diranno queste cose, e si manifesteranno per quello che sono (facendo dei ragionamenti strani e ambigui, in altre parole alle vostre domande vi daranno delle NON RISPOSTE), ossia degli operai fraudolenti, dei ministri di Satana travestiti da ministri di Cristo. Lo ripeto, METTETELI ALLA PROVA, perché i massoni si nascondono e si camuffano abilmente in mezzo alle Chiese.

E’ ora che saltino fuori e si manifestino apertamente questi operatori di iniquità che hanno portato corruzione e falsità di ogni genere in mezzo alla Chiesa in tutto questo tempo, portando le Chiese ad allearsi con la Massoneria per dei loro motivi interessati.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Leggete il libro del fratello Giacinto Butindaro ‘La Massoneria smascherata’

Predicazioni sulla Trinità, di Giacinto Butindaro

La Trinità nel Antico Testamento

La Trinità nel Nuovo Testamento

Ancora in difesa della Trinità

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