Il Lato Occulto dei Cartoni Animati: Simbologie

La simbologia occulta è molto diffusa anche nei cartoni animati. Questo video lo conferma.

Questo breve video documenta l’impronta della setta degli Illuminati nei cartoni animati che ogni giorno bambini ed adulti, ignari di tutto ciò, guardano in maniera acritica. Del resto il presente secolo è nella mani di Satana.

L’unica cosa che non sono d’accordo con l’autore del video sul cosiddetto Magen David (stella di David) che dice essere un simbolo ancestrale degli Ebrei. A me risulta che il simbolo ancestrale degli Ebrei è la Menorah. Gershom Sholem, nel suo saggio intitolato «La stella di David, storia di un simbolo», scrisse:

L’esagramma non è un simbolo ebraico, e ancor meno «il simbolo dell’ebraismo». Nessuna della caratteristiche o delle origini di un vero simbolo, che abbiamo descritto sopra, può essergli applicata. Non esprime un’«idea», non risveglia associazioni primarie connesse alle radici delle nostre esperienze, e non è spontaneamente portatore di un significato spirituale. Non richiama nulla dell’ebraismo biblico o rabbinico, e non suscita speranze. Se qualche rapporto ha avuto con il mondo emotivo degli ebrei devoti, è stato sul piano delle paure e dei rimedi per affrontarle attraverso la magia. […] l’emblema iniziò la sua carriera nelle cerchie più vaste dell’ebraismo non come simbolo del monoteismo, ma come talismano magico contro gli spiriti malvagi. Tra le masse questo rimase il suo significato principale fino alla prima metà del secolo XIX. (Gershom Sholem, La stella di David, storia di un simbolo, Casa Editrice Giuntina, 2013, pag. 69-70, 88)

Ecco perché sia i Massoni che i Satanisti utilizzano tali simboli per fare le loro pratiche occulte/esoteriche.

Gian Michele Tinnirello

Testimonianza di un ex massone: la massoneria è una setta satanica

Tra le cose che ha detto, ci sono queste parole:

«[…] La Massoneria è una setta satanica vera e propria. Voi pensate che dagli studi esoterici al 18° grado si parte con l’applicazione dell’esoterismo, ossia spiritismo e magia; dal 24° grado si diventa milizia di Satana, dal 28° al 33° corpo mistico di Satana. Questa è la realtà della MASSONERIA […]»

Perché il Cristiano non è obbligato a pagare la decima – Predicazione di Giacinto Butindaro del 21 gennaio 2015

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La Chiesa Cattolica Romana nacque nel IV secolo d.C.

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Foto: Leone I detto Magno

Il primo papa non fu Pietro, ma Leone I detto Magno (390 – 461)

Una posizione di preminenza di Roma e del suo vescovo sulle altre comunità cristiane si era andata profilando già in età precostantiniana. Nel III secolo, specialmente ad opera di Cipriano, era stato elaborato il concetto della cathedra Petri, cioè dell’episcopato concepito come un tutt’uno affidato da Cristo a san Pietro e rimasto nei suoi successori romani. Nel IV e V secolo questa concezione si andò trasformando in una ricca e precisa dottrina del primato di Roma su tutte le chiese e diede luogo sia alla concreta rivendicazione della superiore autorità del papa e del suo diritto di intervento nei confronti degli altri vescovi, sia una «teologia del primato», che rimase la base della successiva elaborazione medievale. (A cura di Filoramo Giovanni e D. Menozzi, Storia del cristianesimo. Vol. 1: L’antichità, Editori Laterza, 2008, pag. 378)

[Leone I detto Magno] esporrà nelle linee definitive la dottrina del primato di Roma e saprà imporla ai vescovi dell’Occidente. Ma gli toccherà anche registrare, dopo Calcedonia, il definitivo distacco dell’Oriente e avviare la chiesa di Roma lungo linee che ne segneranno la storia nei secoli medievali. (Ibid., pag. 380, 381)

La lettera Divinae cultum, con la quale Leone riaffermava ai vescovi gallici il primato della chiesa di Pietro e Paolo, era accompagnata da un rescritto imperiale, nel quale anche l’imperatore ribadiva che il vescovo romano è il capo di tutta la cristianità e che a nessuno è lecito opporsi alla sua autorità. (Ibid., pag. 400, 401)

Nel complesso, durante il lungo pontificato di Leone crebbero l’unità e la forza morale di Roma e della chiesa cattolica, che si riconobbe in essa sempre più ampiamente. Prospero di Aquitania in un poemetto in versi contro i pelagiani, e lo stesso papa Leone in un sermone, celebrarono come nuova capitale del mondo, erede della Roma imperiale e più di essa grande e universale la Roma cristiana, civitas sacerdotalis et regia, che «governa con la religione ciò che non possiede con le armi», che «regna più con la religione divina che con la dominazione terrena» Romanus divenne per antonomasia il seguace delle fede cattolica, cioè il cristiano che segue la formula di fede del vescovo di Roma e perciò si distingue sia dal barbaro che dall’ariano sia da ogni altro eretico o seguace di chiese, dottrina, liturgie difformi da quelle romane. (Ibid., pag. 402, 403)

Va inoltre detto che «il titolo di vescovo universale fu dato per la prima volta dall’imperatore Foca (che nel 602 era salito sul trono di Costantinopoli dopo avere fatto uccidere il suo predecessore e la sua famiglia) al vescovo di Roma Bonifacio III (607), titolo che peraltro era stato rifiutato dal suo predecessore Gregorio I (590-604).» (Giacinto Butindaro, La Chiesa Cattolica Romana, Roma, 1998, pag. 104)

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Alcuni paradossi degli evangelici modernisti

new_horizones_by_gnato-d4y6iymQui di seguito i tre paradossi evangelici più frequenti

1) Evangelizzare con lingue angeliche

Molti pentecostali, purtroppo, credono che chi riceve il dono delle lingue può parlare lingue angeliche o spirituali. Nello stesso tempo credono che le lingue sono date da Dio per evangelizzare. Ora mi chiedo, come si fa ad evangelizzare un perduto con la lingua angelica o spirituale? Come riuscirà a capire il messaggio in lingua «angelica»? C’è lo spieghino perché non riusciamo a capire questo paradosso.

2) Dio non manda malattie però ti maledice se non dai la decima al «pastore»

Molti evangelici, soprattutto, purtroppo, in ambito pentecostale, credono al precetto della decima. Il precetto della decima, nell’AT, serviva a sostenere i Leviti e la famiglia del sommo sacerdote. Dio diede questo comando PER i Leviti perché loro dovevano dedicarsi interamente a trasportare il tabernacolo ed a insegnare (questo i sacerdoti) la legge al popolo. Chi non dava la decima ai LEVITI, si a loro, veniva maledetto da Dio. Oggi giorno molti prendono questi precetti, che erano per i LEVITI, e se li rivolgono a se stessi. Ti esortano, in stile Vanna Marchi, a dargli la decima con minacce del tipo: «se non dai la decima Dio ti maledirà». Però, stranamente, dicono che Dio non ti castiga se ti comporti male perché siamo sotto la grazia e non sotto la Legge. Essendo che siamo sotto la grazia, Dio non castiga più nessuno, però ti maledice. Si decidano. Dio maledice o non maledice?

3) L’uomo non deve portare pantaloncini

Purtroppo molti, citando a sproposito le parole «Dio guarda al cuore», ti fanno capire che una donna può vestirsi come vuole. Anche con mini gonne (per non dire slip). Però se un uomo va al culto con i pantaloncini (questo avviene soprattutto in ambienti pentecostali) viene mal visto ed etichettato come ribelle. Perché la donna non viene mal vista? Io lo so il motivo. I cosiddetti «unti» prendono piacere nel guardare le gambe delle donne, ma le loro mogli non devono guardare le gambe degli altri uomini.

Conclusione

Questa è solo una piccola lista degli innumerevoli paradossi che esistono negli ambienti evangelici modernisti. Soprattutto in quelli che aderiscono al cosiddetto messaggio della prosperità e ai pentecostali filo carismatici.

Gian Michele Tinnirello

La predeterminazione divina nella vita di Gesù Cristo

earth-space-fotoPer mostrarvi mediante le Scritture che tutte le cose avvengono per il determinato consiglio di Dio, vi parlerò di alcuni eventi verificatisi nella vita di Gesù Cristo, non prima però di avere affermato con forza che la venuta di Gesù Cristo in questo mondo fu decretata da Dio prima della fondazione del mondo, in quanto l’apostolo Pietro ci dice che “non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come d’agnello senza difetto né macchia, ben preordinato prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi” (1 Pietro 1:18-20). E quindi, se l’Agnello di Dio fu da Dio preordinato ad essere offerto per compiere l’espiazione dei nostri peccati, ciò significa che la ribellione di Satana e la caduta dell’uomo non furono eventi che sconvolsero il piano di Dio, ma semmai eventi che facevano parte del piano di Dio, in quanto affinchè il peccato potesse entrare nel mondo era necessario che l’uomo fosse tentato da un essere spirituale malvagio (in quanto Dio non tenta alcuno e Lui stesso non è tentato da nessuno), che quindi doveva sorgere tra le creature celesti che Dio aveva creato. Non è chiaro?

Ma veniamo alla vita terrena di Gesù Cristo, cominciando dalla sua nascita. Gesù nacque da una vergine di nome Maria, quindi non nacque come tutti gli altri uomini, perché avvenne questo? Perché lo aveva prestabilito Dio ab eterno e rivelato per mezzo del profeta Isaia alcuni secoli prima che l’evento si verificasse (Isaia 7:14; Matteo 1:18-23). Chi può negare questo?

Quindi quando giunse il tempo stabilito da Dio, quella giovane vergine rimase incinta per virtù dello Spirito Santo e diede alla luce dopo nove mesi il Figliuolo di Dio. E lo diede alla luce non nella sua città, cioè Nazaret (perché Maria era di Nazaret), ma in un’altra città e cioè in Betleem. Questo evento si verificò in quel luogo perché Dio aveva prestabilito che accadesse in quel luogo e aveva rivelato la cosa per mezzo del profeta Michea (Michea 5:1; Matteo 2:1-6). Continua a leggere

Dio non castiga gli uomini, ma maledice chi non dà la decima. La contraddizione dei servi di Mammona!

decima-predicatoriAvete notato che coloro che dicono che oggi Dio non castiga gli uomini con malattie o eventi funesti, sono gli stessi che dicono ai credenti ‘Se non date la decima Dio maledirà la vostra vita’?

Ma sbaglio o quando Dio maledice qualcuno lo castiga mandandogli addosso dei mali o degli eventi funesti? E difatti quando Dio sotto la legge promise che avrebbe mandato delle maledizioni contro coloro che non osservavano i Suoi comandamenti – tra cui quello della decima – disse quanto segue: “Ma se non ubbidisci alla voce dell’Eterno, del tuo Dio, se non hai cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti e tutte le sue leggi che oggi ti do, avverrà che tutte queste maledizioni verranno su te e si compiranno per te: Sarai maledetto nella città e sarai maledetto nella campagna. Maledetti saranno il tuo paniere e la tua madia. Maledetto sarà il frutto delle tue viscere, il frutto del tuo suolo; maledetti i parti delle tue vacche e delle tue pecore. Sarai maledetto al tuo entrare e maledetto al tuo uscire. L’Eterno manderà contro di te la maledizione, lo spavento e la minaccia in ogni cosa a cui metterai mano e che farai, finché tu sia distrutto e tu perisca rapidamente, a motivo della malvagità delle tue azioni per la quale m’avrai abbandonato. L’Eterno farà sì che la peste s’attaccherà a te, finch’essa t’abbia consumato nel paese nel quale stai per entrare per prenderne possesso. L’Eterno ti colpirà di consunzione, di febbre, d’infiammazione, d’arsura, d’aridità, di carbonchio e di ruggine, che ti perseguiteranno finché tu sia perito. Il tuo cielo sarà di rame sopra il tuo capo, e la terra sotto di te sarà di ferro. L’Eterno manderà sul tuo paese, invece di pioggia, sabbia e polvere, che cadranno su te dal cielo, finché tu sia distrutto. L’Eterno farà sì che sarai messo in rotta dinanzi ai tuoi nemici; uscirai contro a loro per una via e per sette vie fuggirai d’innanzi a loro, e nessuno dei regni della terra ti darà requie. I tuoi cadaveri saran pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie della terra, che nessuno scaccerà. L’Eterno ti colpirà con l’ulcera d’Egitto, con emorroidi, con la rogna e con la tigna, di cui non potrai guarire. L’Eterno ti colpirà di delirio, di cecità e di smarrimento di cuore; e andrai brancolando in pien mezzodì, come il cieco brancola nel buio; non prospererai nelle tue vie, sarai del continuo oppresso e spogliato, e non vi sarà alcuno che ti soccorra. Ti fidanzerai con una donna, e un altro si giacerà con lei; edificherai una casa, ma non vi abiterai; pianterai una vigna, e non ne godrai il frutto. Il tuo bue sarà ammazzato sotto i tuoi occhi, e tu non ne mangerai; il tuo asino sarà portato via in tua presenza, e non ti sarà reso; le tue pecore saranno date ai tuoi nemici, e non vi sarà chi ti soccorra. I tuoi figliuoli e le tue figliuole saran dati in balìa d’un altro popolo; i tuoi occhi lo vedranno e languiranno del continuo dal rimpianto di loro, e la tua mano sarà senza forza. Un popolo, che tu non avrai conosciuto, mangerà il frutto della tua terra e di tutta la tua fatica, e sarai del continuo oppresso e schiacciato. E sarai fuor di te per le cose che vedrai con gli occhi tuoi. L’Eterno ti colpirà sulle ginocchia e sulle cosce con un’ulcera maligna, della quale non potrai guarire; ti colpirà dalle piante de’ piedi alla sommità del capo. L’Eterno farà andare te e il tuo re che avrai costituito sopra di te, verso una nazione che né tu né i padri tuoi avrete conosciuta; e quivi servirai a dèi stranieri, al legno e alla pietra; e diverrai lo stupore, il proverbio e la favola di tutti i popoli fra i quali l’Eterno t’avrà condotto. Porterai molta semenza al campo e raccoglierai poco, perché la locusta la divorerà. Pianterai vigne, le coltiverai, ma non berrai vino né coglierai uva, perché il verme le roderà. Avrai degli ulivi in tutto il tuo territorio ma non t’ungerai d’olio, perché i tuoi ulivi perderanno il loro frutto. Genererai figliuoli e figliuole, ma non saranno tuoi, perché andranno in schiavitù. Tutti i tuoi alberi e il frutto del tuo suolo saran preda alla locusta. Lo straniero che sarà in mezzo a te salirà sempre più in alto al disopra di te, e tu scenderai sempre più in basso. Egli presterà a te, e tu non presterai a lui; egli sarà alla testa, e tu in coda. Tutte queste maledizioni verranno su te, ti perseguiteranno e ti raggiungeranno, finché tu sia distrutto, perché non avrai ubbidito alla voce dell’Eterno, del tuo Dio, osservando i comandamenti e le leggi ch’egli t’ha dato” (Deuteronomio 28:15-45). Continua a leggere

Non è giusto, sotto la grazia, ordinare o insegnare ai santi il pagamento della decima

tithingFratelli nel Signore, sapendo che molte Chiese Pentecostali insegnano la decima (tra le quali per esempio, le Chiese ADI, le Chiese Elim, le Chiese ‘la Parola della Grazia’, la Chiesa Apostolica in Italia), e che praticamente dicono che chi non dà la decima deruba Dio, vi propongo questo trattato confutatorio fatto dal fratello Giacinto Butindaro, che risale agli anni ’90.

Perchè Dio comandò agli Israeliti di dare la decima ai Leviti

Nella legge di Mosè è scritto: “Ogni decima della terra, sia delle raccolte del suolo sia dei frutti degli alberi, appartiene all’Eterno; è cosa consacrata all’Eterno…E ogni decima dell’armento o del gregge, il decimo capo di tutto ciò che passa sotto la verga del pastore, sarà consacrata all’Eterno” (Lev. 27:30,32); questo è il comandamento relativo alla decima che l’Eterno diede a Mosè per i figliuoli d’Israele sul Monte Sinai.

Vediamo ora la ragione per cui Dio ordinò agli Israeliti di dare le decime delle loro entrate ai Leviti, in altre parole vediamo a che cosa le decime dovevano servire sotto la legge.

Dio, dopo avere tratto dall’Egitto il popolo d’Israele comandò agli Israeliti di costruirgli un santuario. Questo santuario terreno fu costruito come Dio aveva ordinato, e furono costruiti anche gli arredi del culto che furono poi disposti per ordine dentro il santuario, e cioè il candeliere, la tavola della presentazione dei pani e l’altare dei profumi che furono collocati nel Luogo santo, e l’arca del patto con il suo propiziatorio che fu posta nel Luogo santissimo. Il Luogo santo era separato dal Luogo santissimo da un velo. Fuori, all’ingresso del tabernacolo, fu posto l’altare degli olocausti, e fra la tenda e questo altare fu posta la conca di rame con dell’acqua dentro che serviva ad Aaronne e ai suoi figliuoli a lavarsi le mani e i piedi quando entravano nella tenda o quando si accostavano all’altare.

Dio, scelse Aaronne e i suoi figliuoli per esercitare il sacerdozio nel suo cospetto infatti disse a Mosè: “E tu fà accostare a te, di tra i figliuoli d’Israele, Aaronne tuo fratello e i suoi figliuoli con lui perchè mi esercitino l’ufficio di sacerdoti” (Es. 28:1); Aaronne e i suoi figliuoli erano della tribù di Levi, e precisamente della famiglia patriarcale dei Kehathiti. Da Levi erano discesi Gherson, Kehath e Merari, e da questi erano discesi tutti i Leviti, ma mentre Aaronne e i suoi figli furono appartati per esercitare il sacerdozio, il resto dei Leviti furono appartati e dati ad Aaronne e ai suoi figliuoli affinchè si prendessero cura di tutti gli arredi del culto e di tutto ciò che concerneva il tabernacolo. Ciascuna famiglia dei Leviti aveva il suo specifico servizio da compiere secondo che è scritto: “E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: Fa avvicinare la tribù dei Leviti e ponila davanti al sacerdote Aaronne, affinchè sia al suo servizio. Essi avranno la cura di tutto ciò che è affidato a lui e a tutta la raunanza davanti alla tenda di convegno e faranno così il servizio del tabernacolo. Avranno cura di tutti gli utensili della tenda di convegno e di quanto è affidato ai figliuoli d’Israele e faranno così il servizio del tabernacolo” (Num. 3:5-7). Ora, siccome che Aaronne e i suoi figli come anche i Leviti dovevano del continuo esercitare l’ufficio datogli da Dio e non svolgevano un’attività lavorativa per il loro sostentamento, Dio provvide al loro sostentamento e a quello delle loro famiglie in questa maniera; ad Aaronne ed ai suoi figli diede una parte delle cose consacrate dai figliuoli d’Israele, ed ai Leviti il possesso delle decime che dava il popolo d’Israele. Vediamo da vicino questo diritto che avevano Aaronne e i suoi figli, e il resto dei Leviti. Continua a leggere

Il «cristo compagnone», del film blasfemo DOGMA

cristo compagnone del film dogma Quello che vedete è il cosiddetto «cristo compagnone». Questa immaginetta gira molto nel web, soprattutto nei siti internet dove fanno della satira intorno a Cristo e al Cristianesimo. Purtroppo esistono degli evangelici che, consapevolmente o inconsapevolmente, condividono o pubblicano questa immagine nei loro siti o su Facebook. Il motivo per cui divulgano questa immaginetta è semplice. Per loro Gesù era una sorta di giocherellone, oltre che un simpaticone. Quindi, vedendo Gesù in questa maniera, è scontato che divulghino questa immagine. Questo accade quando credono e servono un altro gesù che gli fa fare tutto quello che vogliono. Tanto, dicono loro, Gesù insegnava alle persone a non giudicare ed amare tutti. Questo viene detto perché storcono, è di molto direi, le parole di Gesù intorno l’amore e il giudizio. Molti conoscono e citano sempre i soliti tre/quattro versetti come Giovanni 3:16 e 1 Giovanni 3:16 dove si parla dell’amore di Dio e Matteo 7:1 dove ci sono scritte le famose parole, che molti storpiano, «Non giudicare». Ma il Gesù che presenta il Nuovo Testamento è molto diverso da quello che descrivono questi evangelici modernisti. Gesù fu un predicatore di Giustizia e mostrò una forte intolleranza verso le false dottrine dei Farisei e dei Sadducei. Queste parti del carattere di Gesù vengono, forse, volutamente occultati. Perché altrimenti dovrebbero ammettere che loro credono in un altro gesù e che non possono fare quello che vogliono. Qui di seguito vi metterò alcuni dei moltissimi passi dove Gesù viene presentato come un uomo retto che predicava la giustizia andando anche contro l’ipocrisia dei Farisei. Continua a leggere

Dio è malvagio?

Appearance_of_sky_for_weather_forecast,_Dhaka,_BangladeshOggi giorno molte persone, leggendo i diversi passi della Bibbia, accusano Dio di essere malvagio, misogino, folle ecc… Tutto questo perché uccide o castiga, mandando anche calamità naturali, gli uomini perché si danno ad ogni pratica contraria alla Legge Santa di Dio. Infatti il salmista, conoscendo Dio, affermò: «Certo, tu ucciderai l’empio, o Dio» (Salmo 139:19). La Bibbia è piena di giudizi di Dio contro la malvagità degli uomini. Uno fra tutti fu il Diluvio Universale.

«Il SIGNORE vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo. Il SIGNORE si pentì d’aver fatto l’uomo sulla terra, e se ne addolorò in cuor suo. E il SIGNORE disse: «Io sterminerò dalla faccia della terra l’uomo che ho creato: dall’uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli dei cieli; perché mi pento di averli fatti».(Genesi 6:5-7 – Nuova Riveduta)

Dio, avendo visto la malvagità degli uomini, si dispiacque[1] per aver fatto l’uomo. La conseguenza fu il Diluvio Universale, dove salvò otto anime, Noè e la sua famiglia. Per ulteriori approfondimenti visitate questo link http://www.lanuovavia.org/insegnamenti.castighi.html.

La Bibbia presenta un Dio che è pronto a punire gli uomini che trasgrediscono i suoi comandamenti. Purtroppo, nel corso dei secoli, ci sono state molte persone che hanno odiato il carattere di Dio. Presentando Dio come un essere spregevole e malvagio. Tutto questo perché si mette in atto la propria giustizia. Sicuramente giudicavano Dio basandosi sulla propria giustizia. Qui di seguito vi elencherò alcune di queste persone.

MARCIONE (85 – 160 d.C.)

Marcione, eretico del II secolo d.C., fu il fondatore in una setta chiamata «marcionismo». Marcione e i suoi seguaci sostenevano che il Dio ebraico è inconsistente, geloso, rabbioso e perpetratore di genocidi, e che il mondo materiale creato da lui è difettoso, un luogo pieno di sola sofferenza. Il creatore, per i marcioniti, doveva essere necessariamente un incompetente o un maligno demiurgo. Marcione si definiva un discepolo dell’apostolo Paolo, quindi un Cristiano. Essendo che l’Antico e il Nuovo Testamento, incluse le epistole di Paolo, parlano del Dio degli Ebrei che castiga i malvagi si redasse un proprio canone. Escluse dal suo canone tutto l’Antico Testamento e gran parte del Nuovo. Tenendosi il Vangelo di Luca e quasi tutte le epistole di Paolo. Però apportò delle modifiche, o meglio dei tagli, sia al Vangelo di Luca sia alle epistole di Paolo, perché c’erano numerose citazioni in favore dell’Antico Testamento.

HELENA PETROVNA BLAVATSKY (1831 – 1891)

La Blavatsky, massona, fu la fondatrice della setta gnostica chiamata ‘Teosofica’. Secondo la Blavatsky il Dio dell’Antico Testamento aveva mentito agli uomini per poterli sottomettere. Invece il serpente aveva cercato di liberarli offrendo la vera conoscenza, Gnosis in greco. Ecco perché adorano Lucifero, che la Bibbia chiama Satana e Diavolo. Lucifero è visto come colui che volle dare libertà all’uomo. Liberarlo da un Dio malvagio. Infatti la Blavasky, nel suo libro la Dottrina segreta, disse che “Adonai è il “dio malvagio” dell’antico testamento”.

ALBERT PIKE (1809 – 1891)

Albert Pike, fu un massone del 33° grado, Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del R.S.A.A. (Rito Scozzese Antico e Accettato, un satanista e praticante di magia nera e autore del libro Morals and Dogma che è considerato ‘La Bibbia della Massoneria di Rito Scozzese’ ‘la cui lettura e il cui studio sono indispensabili per chi voglia essere un Maestro dell’Arte Reale nel senso più vero e profondo’ (Introduzione di Elvio Sciubba in Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2004, Vol. 1, pag. 17 citato da Giacinto Butindaro) Continua a leggere