La volontà dell’uomo e quella di Dio

img“E Giuseppe disse ai suoi fratelli: ‘Deh, avvicinatevi a me!’ Quelli s’avvicinarono, ed egli disse: ‘Io son Giuseppe, vostro fratello, che voi vendeste perché fosse menato in Egitto.” (Genesi 45:4)

“Ma Dio mi ha mandato dinanzi a voi, perché sia conservato di voi un resto sulla terra, e per salvarvi la vita con una grande liberazione. Non siete dunque voi che m’avete mandato qua, ma è Dio; egli m’ha stabilito come padre di Faraone, signore di tutta la sua casa, e governatore di tutto il paese d’Egitto.” (Genesi 45:7, 8)

Giuseppe, figlio di Giacobbe, fu venduto dai suoi fratelli a dei madianiti per invidia. Furono loro a decidere la vendita del proprio fratello con il loro ‘libero arbitrio’. I Madiani vendettero Giuseppe come schiavo in Egitto ad un certo Potifar. Poi venne incarcerato ingiustamente a causa delle false accuse della moglie di Potifar. E dopo due anni di prigionia divenne governatore di tutto l’Egitto. Era secondo solo a Faraone. Giuseppe, sicuramente, guardando la sua vita, capì che era stato Dio ha mandarlo in Egitto. Riconobbe che Dio porta sempre a compimento il suo piano. E lo fa mettendo in cuore alle persone il suo disegno affinché quella cosa che Dio aveva decretata avvenga.

Passarono molti anni, quasi 15, tra la vendita di Giuseppe e l’incontro con i suoi fratelli. Tutto fu guidato da Dio. Dio agisce in questo modo. Sembra che tutto non sia sotto il suo controllo. Poi, dopo molti anni, il credente riconosce che l’Eterno ha diretto i suoi passi. Infatti la sapienza dice: “Il cuor dell’uomo medita la sua via, ma l’Eterno dirige i suoi passi” (Proverbi 16:9). Ecco perché Gesù disse che senza il volere di Dio non cade nemmeno un passero a terra (cfr. Matteo 10:29). Dinanzi a tale verità, il cuore del credente è fidente in Dio e non si preoccupa del domani.

Gian Michele Tinnirello

Lo vedi anche tu come lo vedo io?

Man-under-tree-300x199Il proponimento dell’elezione di Dio lo si vede chiaramente non solo nella Bibbia, ma anche nella propria vita. Se ognuno di noi infatti va a ritroso con la sua mente vedrà che Dio ha guidato i suoi passi in maniera perfetta e mirabile per portarlo a Cristo, quando lui ancora camminava nelle tenebre senza sapere dove andava. Io quando scoprii nella Bibbia il proponimento dell’elezione di Dio, mi misi a fare questo, e non solo, mi feci raccontare dai miei genitori ed anche da mia nonna (la madre di mio papà), cose che riguardavano la loro vita prima che essi si convertissero e quindi di un tempo precedente al mio concepimento. E mettendo assieme il tutto sono arrivato a questa conclusione, e cioè che “non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia” (Romani 9:16) in quanto Dio ha detto a Mosè: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19). Per quanto mi riguarda quindi posso anzi devo dire che sono salvato perché Dio ha voluto salvarmi nella Sua grande misericordia, in quanto mi ha eletto a salvezza fin dal principio. A Lui quindi voglio dare la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

«Pastore» costringe le donne ad abortire e gli uomini a sottoporsi a vasectomia

angleyErnest W. Angley (nella foto), «pastore» di una Chiesa Evangelica nello stato dell’Ohio (USA), che si definisce profeta, è accusato da ex membri della Chiesa di essere omosessuale, e di costringere le donne ad abortire, e gli uomini a sottoporsi a vasectomia per non avere figli, in quanto «lui non vuole che le persone abbiano dei figli perché essi sottrarrebbero il loro tempo e il loro denaro [alla Chiesa]» (He doesn’t want people to have kids because it would take their time and money away from [the church]). Le testimonianze di questi ex membri sono veramente inquietanti e sconcertanti. Come ha detto uno di questi ex membri ‘Questo uomo è un mostro’ (“This man is a monster”), che esercita un potente lavaggio del cervello e un controllo mentale sui membri.http://www.ohio.com/news/local/ernest-angley-s-grace-cathedral-rocked-by-accusations-involving-abortions-and-vasectomies-1.531094?utm_medium=twitter&utm_source=twitterfeed&localLinksEnabled=false#.VDqOVe-we8U.twitterhttp://www.rawstory.com/rs/2014/10/ohio-pastor-forced-vasectomies-abortions-because-kids-divert-money-away-from-church-report/

Fratelli, ci sono sedicenti pastori come costui che sono degli uomini malvagi che odiano il Signore e il Suo popolo e le loro parole e opere lo testimoniano chiaramente. Se fate parte di una di queste Chiese condotte da uno di questi ‘mostri’, uscite e separatevi da essa immediatamente.

Spero che questo ulteriore scandalo vi mostri come dovete sempre esaminare quello che dice il vostro pastore mediante le Sacre Scritture, ed essere pronti a dire NO alle sue menzogne.

“Perché molti camminano (ve l’ho detto spesso e ve lo dico anche ora piangendo), da nemici della croce di Cristo; la fine de’ quali è la perdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra” (Filippesi 3:18-19).

“Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18)

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Il Guardian denuncia le falsità contenute nel libro ‘Domare la tigre’

Tony AnthonyIl Guardian (famoso quotidiano britannico) ha pubblicato il 28 luglio scorso un articolo – vedi sotto – in merito al libro di Tony Anthony “Domare la Tigre” denunciando la la storia falsa raccontata dall’autore. E in Italia invece le librerie evangeliche continuano a vendere questo libro come se niente fosse accaduto. Vergognatevi, ipocriti. Ma il Giudice è alla porta, e a suo tempo fa giustizia ad ognuno. Continua a leggere

Tony Anthony espulso dalla Chiesa Evangelica Battista di cui era membro

Fratelli nel Signore, questo è il comunicato con cui la Chiesa Battista (la Leigh Road Baptist Church) di cui erano membri Tony Anthony e sua moglie, ha fatto sapere di averli espulsi dopo avere riconosciuto la fondatezza delle accuse di falsità mosse a Tony Anthony dalla commissione di inchiesta indipendente in merito al suo libro ‘Domare la tigre’.

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Fonte: http://www.lrbc.org.uk/news/2013/09/24/leigh-road-baptist-church-statement-regarding-tony-anthony/

Come è scritto nel comunicato: ‘La direzione della LRBC e l’insieme dei membri di Chiesa hanno accettato le note scoperte dell’indagine e conseguentemente la LRBC non può più appoggiare in alcuna maniera alcun ministerio di Tony Anthony’ (The LRBC leadership and church membership have accepted the known findings of the enquiry and consequently LRBC can no longer support in any way any ministry of Tony Anthony). Continua a leggere

Le decisioni dell’assemblea di Gerusalemme

Nel libro degli Atti degli apostoli è scritto quanto segue: “Or alcuni, discesi dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: Se voi non siete circoncisi secondo il rito di Mosè, non potete esser salvati. Ed essendo nata una non piccola dissensione e controversia fra Paolo e Barnaba, e costoro, fu deciso che Paolo, Barnaba e alcuni altri dei fratelli salissero a Gerusalemme agli apostoli ed anziani per trattar questa questione. Essi dunque, accompagnati per un tratto dalla chiesa, traversarono la Fenicia e la Samaria, raccontando la conversione dei Gentili; e cagionavano grande allegrezza a tutti i fratelli. Poi, giunti a Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani, e riferirono quanto grandi cose Dio avea fatte con loro. Ma alcuni della setta de’ Farisei che aveano creduto, si levarono dicendo: Bisogna circoncidere i Gentili, e comandar loro d’osservare la legge di Mosè. Allora gli apostoli e gli anziani si raunarono per esaminar la questione. Ed essendone nata una gran discussione, Pietro si levò in piè, e disse loro: Fratelli, voi sapete che fin dai primi giorni Iddio scelse fra voi me, affinché dalla bocca mia i Gentili udissero la parola del Vangelo e credessero. E Dio, conoscitore dei cuori, rese loro testimonianza, dando lo Spirito Santo a loro, come a noi; e non fece alcuna differenza fra noi e loro, purificando i cuori loro mediante la fede. Perché dunque tentate adesso Iddio mettendo sul collo de’ discepoli un giogo che né i padri nostri né noi abbiam potuto portare? Anzi, noi crediamo d’esser salvati per la grazia del Signor Gesù, nello stesso modo che loro. E tutta la moltitudine si tacque; e stavano ad ascoltar Barnaba e Paolo che narravano quali segni e prodigi Iddio aveva fatto per mezzo di loro fra i Gentili. E quando si furon taciuti, Giacomo prese a dire: Fratelli, ascoltatemi. Simone ha narrato come Dio ha primieramente visitato i Gentili, per trarre da questi un popolo per il suo nome. E con ciò s’accordano le parole de’ profeti, siccome è scritto: Dopo queste cose io tornerò e edificherò di nuovo la tenda di Davide, che è caduta; e restaurerò le sue ruine, e la rimetterò in piè, affinché il rimanente degli uomini e tutti i Gentili sui quali e invocato il mio nome, cerchino il Signore, dice il Signore che fa queste cose, le quali a lui son note ab eterno. Per la qual cosa io giudico che non si dia molestia a quelli dei Gentili che si convertono a Dio; ma che si scriva loro di astenersi dalle cose contaminate nei sacrifici agl’idoli, dalla fornicazione, dalle cose soffocate, e dal sangue. Poiché Mosè fin dalle antiche generazioni ha chi lo predica in ogni città, essendo letto nelle sinagoghe ogni sabato. Allora parve bene agli apostoli e agli anziani con tutta la chiesa, di mandare ad Antiochia con Paolo e Barnaba, certi uomini scelti fra loro, cioè: Giuda, soprannominato Barsabba, e Sila, uomini autorevoli tra i fratelli; e scrissero così per loro mezzo: Gli apostoli e i fratelli anziani, ai fratelli di fra i Gentili che sono in Antiochia, in Siria ed in Cilicia, salute. Poiché abbiamo inteso che alcuni, partiti di fra noi, vi hanno turbato coi loro discorsi, sconvolgendo le anime vostre, benché non avessimo dato loro mandato di sorta, è parso bene a noi, riuniti di comune accordo, di scegliere degli uomini e di mandarveli assieme ai nostri cari Barnaba e Paolo, i quali hanno esposto la propria vita per il nome del Signor nostro Gesù Cristo. Vi abbiam dunque mandato Giuda e Sila; anch’essi vi diranno a voce le medesime cose. Poiché è parso bene allo Spirito Santo ed a noi di non imporvi altro peso all’infuori di queste cose, che sono necessarie; cioè: che v’asteniate dalle cose sacrificate agl’idoli, dal sangue, dalle cose soffocate, e dalla fornicazione; dalle quali cose ben farete a guardarvi. State sani. Essi dunque, dopo essere stati accomiatati, scesero ad Antiochia; e radunata la moltitudine, consegnarono la lettera. E quando i fratelli l’ebbero letta, si rallegrarono della consolazione che recava. E Giuda e Sila, anch’essi, essendo profeti, con molte parole li esortarono e li confermarono” (Atti 15:1-32). Continua a leggere

Contro lo Yoga

YogaIl significato di questa parola sanscrita è ‘unione’ e indica una vasta gamma di pratiche orientali che hanno come scopo quello di unire il praticante yogi con la Realtà ultima, con l’Assoluto che nell’Induismo porta il nome di Brahman. Nel libro Aforismi yoga di Patanjali troviamo scritta questa definizione sullo yoga: ‘E’ una parola usata per intendere un metodo di unione spirituale. Lo yoga è un metodo – uno dei tanti – con cui un individuo può unirsi con la divinità, la Realtà che sta alla base dell’universo apparente ed effimero. Raggiungere una tale unione significa raggiungere lo stato dello yoga perfetto’ (Aforismi yoga di Patanjali, a cura di Swami Prabhavananda e Christopher Isherwood, Roma 1984, pag. 11). Prima di passare a descrivere i diversi tipi di yoga, vogliamo parlare dello yoga, facendo riferimento al libro appena citato; e questo per capire meglio in che cosa esso consiste, perché spesso molti ne parlano o ne sentono parlare senza saper in effetti che cosa esso è realmente. Lo yoga si compone di otto parti, diverse regole e pratiche, che hanno come scopo quello di liberare la mente dell’uomo dalle sue impurità che costituiscono gli ostacoli che gli impediscono di realizzare e di conoscere l’Atman che sta al suo interno. Ora, questo Atman, per l’Induismo, è ‘il Dio all’interno delle creature’ (ibid., pag. 12); che non è altro che ciò che viene chiamato anche Brahman (l’Atman universale che pervade l’universo) perché ‘l’Atman e il Brahman sono una cosa’ (ibid., pag. 24). Quindi quando si sente parlare dello yoga (non importa di che tipo) si deve sempre tenere presente che alla sua base c’è questa dottrina; e cioè che all’interno dell’uomo esiste la divinità e per realizzarla occorre che la sua mente sia purificata (o liberata) da tutte quelle impurità che ostacolano questa realizzazione. E lo yoga è il mezzo che l’uomo possiede per liberarsi da queste sue impurità e realizzare così l’Atman, in altre parole per realizzare di essere Brahman (che viene falsamente chiamato Dio). Inoltre va detto che lo yoga è strettamente collegato alla reincarnazione perché costituirebbe il mezzo tramite cui l’uomo otterrebbe la liberazione dal ciclo delle reincarnazioni. Liberazione che avverrebbe quando lui si congiunge con Brahman. Che poi l’enfasi in uno yoga sia messa sulla meditazione, in un altro sulla devozione, in un altro sulla conoscenza, e in un altro ancora sulle azioni, ha un’importanza relativa, perché in definitiva ogni yoga ha gli stessi obbiettivi. Veniamo dunque alle otto parti sopra menzionate; esse sono: le varie forme di astensione dal male (yama), le varie osservanze (niyama), posizioni (asana), controllo del prana (pranayama), ritiro della mente dagli oggetti dei sensi (pratyahara), concentrazione (dharana), meditazione (dhyana), assorbimento nell’Atman (samadhi).

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Foto: Swami Prabhavananda e Christopher Isherwood

Lo yama è l’astenersi dal danneggiare gli altri, dalla falsità, dal furto, dall’incontinenza e dall’avidità.

I niyama (osservanze) sono: purezza, appagamento, austerità, studio e devozione a Dio. Vogliamo soffermarci brevemente su queste ultime tre. Per quanto riguarda il risultato dell’austerità ‘sono rimosse le impurità. Quindi, il corpo e gli organi dei sensi acquisiscono poteri speciali’ (ibid., pag. 107) quali chiaroveggenza, telepatia, levitazione ed altri che poi vedremo meglio. Per quanto riguarda lo studio, che oltre allo studio degli scritti considerati sacri dagli indù comprende la ripetizione del mantra (una formula ‘sacra’ che il guru affida al suo discepolo al momento della sua iniziazione), per mezzo di esso ‘si ottiene la visione di quell’aspetto di Dio scelto per l’adorazione’ (ibid., pag. 107). Per quanto riguarda la devozione, per mezzo di essa ‘si raggiunge il samadhi’ (ibid., pag. 108). Queste due osservanze sono molto enfatizzate nel bhakti yoga.

Le asana sono delle posizioni che occorre fare assumere al corpo; tra di esse la più famosa è quella del loto, in cui lo yogi siede con le gambe incrociate e con i piedi che appoggiano sulle cosce. Esse servono ad assumere la padronanza del corpo, a fare dimenticare il proprio corpo, e a fare pensare più chiaramente.

Il pranayama è il controllo del respiro che occorre praticare nella posizione assunta; esso consiste nell’arrestare i movimenti di ispirazione ed espirazione. ‘L’obbiettivo del pranayama è di svegliare la kundalini e controllare il prana, l’energia vitale’ (ibid., pag. 117). A questo punto è necessario spiegare che cosa è la kundalini e dire qualcosa sul prana. La kundalini è una grande riserva di energia che starebbe al fondo della spina dorsale; e viene rappresentata da un serpente attorcigliato (per questo viene chiamata ‘il potere del serpente’). Quando questa kundalini si risveglia viene detto che passa nella spina dorsale attraverso i sei centri della coscienza raggiungendo il settimo che si troverebbe al centro del cervello. Questi centri sono chiamati chakras. Quando il settimo centro è raggiunto allora si verifica l’illuminazione, si ottiene il samadhi, si diventa conoscitori del Brahman e ci si unisce con lui. L’autore del libro afferma anche che ‘il potere tremendo della kundalini non è cosa con cui scherzare’ (ibid., pag. 118), e mette in guardia dal mettersi a praticare esercizi avanzati di pranayama senza la supervisione costante di un maestro esperto, e dal praticarli in ogni circostanza finché non si conduca una vita assolutamente casta e dedicata interamente alla ricerca di Dio ‘altrimenti essi possono portare facilmente a disturbi mentali del tipo più pericoloso’ (ibid., pag. 117-118). Questo cosiddetto risveglio della kundalini, come hanno affermato i coniugi Grof che sono esponenti del New Age, ‘può essere accompagnato da manifestazioni fisiche e psichiche drammatiche, denominate kriyas’ Queste manifestazioni possono determinare ‘sensazioni potenti di calore e di energia che risale la spina dorsale e che si associa con tremori, spasmi, tremiti convulsi, e movimenti di estrema contorsione’ (Christina and Stanislav Grof, ‘Spiritual Emergency: The Understanding and Treatment of Transpersonal Crisis’ Revision 8 No. 2 Winter/Spring 1986, pag. 9). Per quanto riguarda l’importanza data al controllo del respiro, ossia del prana, occorre dire che esso si fonda sul concetto che prana significa energia vitale di cui viviamo e che ‘tutti i poteri del corpo e tutte le funzioni della mente e dei sensi sono considerati espressioni della forza del prana’ (Aforismi yoga di Patanjali, pag. 113). Quindi il controllo del respiro servirebbe allo yogi per controllare tutte le funzioni del corpo e della mente. Va detto che lo hatha yoga si fonda sull’asana e sul pranayama. Continua a leggere

Il presunto errore nel Vangelo di Luca sul censimento di Quirino

quirinius

Publio Sulpicio Quirinio

Frederick Fyvie Bruce, nel suo libro “Possiamo fidarci del Nuovo Testamento?, a proposito del Censimento di Quirino nel Vangelo di Luca, scrive:

In riferimento in Luca 2:2 a Quirino come governatore di Siria al tempo della nascita di Cristo (prima della morte di Erode il Grande nel 4 a. C.), è stato spesso ritenuto un errore perché si sa che Quirino divenne legato imperiale di Siria nell’anno 6 D.C.(Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche XVIII.I,1), ed ebbe la supervisione, in quello stesso anno, del censimento menzionato in Atti 5:37, che provocò l’insurrezione guidata da Giuda il galileo. Oggi, però, è ampiamente accettato che un censimento precedente, come descritto in Luca 2:1ss,

(a) potrebbe essere avvenuto durante il regno di Erode il Grande,
(b) potrebbe aver costretto ciascuno a tornare nella propria terra natia,
(c ) potrebbe aver fatto parte di un censimento di tutto l’impero,
(d) potrebbe essere avvenuto durante un precedente governatorato di Quirino in Siria.

(a) Giuseppe Flavio ci informa che verso la fine del regno di Erode (37-4 a.C.) l’imperatore Augusta lo trattò più come subordinato che come amico (Ibid. XVI.9,3), e che tutta la Giudea fece voto di obbedienza ad Augusto come Erode (Ibid. XVII.2,4). L’effettuazione di un censimento imperiale in un regno vassallo (come era la Giudea durante il regno di Erode) non è un eccezione; durante il regno di Tiberio fu imposto un censimento al regno vassallo di Antioco, nell’est dell’Asia Minore (Tacitus, Annales VI.41).

(b) L’obbligo fatto a ciascuna persona di registrarsi nel proprio domicilio di origine, che costrinse Giuseppe a ritornare a Betlemme, è stato illustrato da un editto nel 104 d.C. in cui C. Vibius Maximus, prefetto romano dell’Egitto, ne dà notizia in questo modo: “Siccome deve iniziare l’ascrizione per casate, è necessario notificare a tutti quelli che, per qualunque motivo, siano lontani dalla loro area amministrativa, di tornare a casa, alfine di adempiere alle regole abituali del censimento, e di rimanere poi nelle loro terre” (Cfr. A. Deissmann, Light from the ancient East, trad. dal ted., Hodder and Stoughton, Londo, 1927, p. 270ss.)

(c) Vi sono prove sparse di censimenti effettuati in varie parti dell’impero tra gli anni 11 e 8 a.C., che terminano praticamente col papiro proveniente dall’Egitto, sopra citato.

(d) Vi sono parecchie iscrizioni attestanti che quado Quirino iniziò il suo ufficio in Siria, nell’anno 6 d.C., era la seconda volta che fungeva da legato imperiale. La prima volta fu quando comandò una spedizione contro gli Homanadensiani, una tribù delle montagne dell’Asia Minore, all’incirca tra il 12 e il 6 a.C. Ma le prove non dicono espressamente in quale provincia egli fu legato imperiale in questo periodo. Sir William Ramsey proponeva che fosse la provincia di Siria (The bearing of recent discovery, op. cit., p. 275ss.). Abbiamo comunque un resoconto ininterrotto di quegli anni relative ai governatori della Siria, e in esso non troviamo Quirino; Ramsay suggeriva che egli ricevette l’icarico di legato straordinario aggiunto, per scopi militari. Per contro, ci sono buone ragioni per credere che il suo primo incarico nell’ufficio di legato imperiale fosse espletato in Galazia, e non in Siria (R. Syme, “Galatia and Pamphylia under August”, Klio XXVII (1934), p 122). Il problema non ha ancora una soluzione definitiva, ma è consigliabile seguire quei commentatori e filologi che traducono Luca 2:2 in questo modo: “Questo censimento avvenne prima di quello che Quirinio, governatore della Siria, fece” (Cfr N. Turner, Grammatical insights into the New Testament, T. & T. Clark, Edinburgh, 1965, p. 23-24. Alcuni studiosi seguendo così Tertulliano cambierebbero “Quirino” con “Saturnino”, che fu legato imperiale di Siria negli anni 8-6 a.C. (Adv. Marc. IV.19))

F.F. BRUCE, Possiamo fidarci del Nuovo Testamento?, Luglio 2006, GBU, pag. 101, 102

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Simbologia occulta-massonica sull’edificio di culto della Chiesa ADI di Torino

Faccio sapere ai fratelli che si recano al locale di culto costruito dalla Chiesa ADI di Torino, sito in via Spalato N. 9/B, locale di culto dedicato nel 2006 (vedi foto sotto), che sulla sua facciata c’è una simbologia occulta-massonica. Mi riferisco al simbolo delle tre porte, chiamato ‘Trittico’, che ‘è il simbolo principale di una avanzata Religione Universale che in antichità è stata condivisa a livello globale, soprattutto dalle culture che costruivano piramidi’.

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Al fine di comprendere bene cosa rappresenta questo trittico (ed il rosone che si trova sopra la porta centrale, cosa questa da non sottovalutare), vi invito a leggere questo studio. E una volta letto vi assicuro che avrete l’ennesima conferma che nelle ADI esiste uno spirito massonico che promuove di soppiatto i diabolici principi della Massoneria, usandosi anche di simboli. Cosa questa che ho già ampiamente dimostrato nel mio libro‘La Massoneria smascherata’ uscito a dicembre 2012 e che vi invito quindi a leggere attentamente. Per cui, fratelli nel Signore, vi rinnovo l’esortazione ad uscire e separarvi dalle ADI. Continua a leggere