Corrado Salmè sta andando di male in peggio

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Luca 15:20-24
Quando il Figliol prodigo ritorna a casa non diventa figlio (lo era già), ma riprende la propria posizione e la propria autorità.
Quando hai creduto in Gesù non sei diventato figlio (lo sei sempre stato), ma hai ripreso la tua posizione e la tua autorità di figlio.

Sei nato in casa, te ne sei andato per un certo tempo e poi sei ritornato al Padre, a casa.

Vivi da figlio, con senso di appartenenza e con la piena convinzione dell’autorità che ti è stata restituita. Hai una veste nuova, un anello al dito, dei sandali ai piedi.

Regna per servire gli altri con amore. (Fonte: https://www.facebook.com/adoratore1970/)

Affermare come fa Corrado Salmè che siamo sempre stati figli di Dio, anche quando non credevamo in Cristo Gesù, significa insegnare un’eresia, perché è come dire che eravamo salvati e riconciliati con Dio, vivificati, ed avevamo i nostri peccati rimessi e la vita eterna, anche quando non credevamo in Gesù! Ma la Sacra Scrittura af-ferma che noi in quel tempo eravamo schiavi del peccato e nemici di Dio seguendo l’andazzo di que-sto mondo, seguendo il principe della potestà dell’aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli! Noi in quel tempo eravamo morti nei nostri falli e nei nostri peccati, e i nostri peccati contaminavano la nostra coscienza, ed eravamo per natura figliuoli d’ira e quindi sulla via della perdizione, come tutti gli altri. Ma a Dio è piaciuto darci di credere nel Suo Figliuolo, per farci diventare suoi figliuoli, ossia per farci nascere da Lui, secondo che è scritto: “A tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.” (Giovanni 1:12-13). E quando siamo diventati figli di Dio, siamo anche stati salvati, giustificati, santificati, vivificati e riconciliati con Dio, ottenendo per la grazia di Dio sia la remissione dei nostri peccati che la vita eterna! Peraltro Salmè insegnando questa eresia dimostra di non sapere neppure cosa significa nascere di nuovo o nascere da Dio. Torno dunque ad esortarvi a guardarvi da questo uomo, che sta andando di male in peggio, in quanto sedotto dal serpente antico. Egli insegna eresie distruttive. A coloro che ancora lo seguono, dico di lasciarlo perdere, perché egli ha rigettato la dottrina di Dio, e insegna una dottrina diversa.

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

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Stefano Bisi, capo del GOI, conferma che Paolo Paschetto era massone

Il Grande Oriente d’Italia, la più grande ed importante obbedienza massonica italiana, conferma tramite il suo capo, ossia Stefano Bisi, gran maestro del Grande Oriente d’Italia, che Paolo Paschetto, l’autore dello stemma della Repubblica Italiana, era massone. Quello stesso Paolo Paschetto che è l’autore anche dello stemma delle Assemblee di Dio in Italia (ADI): «Lo stemma delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), in base a quanto si legge sul libro Le radici del movimento pentecostale è opera di Paolo Paschetto (pittore battista, ma di famiglia valdese) e fu adottato durante l’Assemblea Generale del 1969: ‘… su proposta di Umberto N. Gorietti, venne adottato uno stemma proprio delle ADI, raffigurante una Bibbia aperta, innalzata al di sopra dei monti, con il motto ‘Tutto l’Evangelo’, per distinguerlo da quello usato dalle chiese strutturalmente legate alle ‘Assemblies of God’ in U.S.A. Tra l’altro il disegno interno dello stemma era opera del noto pittore evangelico Paolo Paschetto, il quale ne permise fraternamente l’uso, autore anche dello stemma ufficiale della Repubblica Italiana’ (David A. Womack – Francesco Toppi, Le radici del movimento pentecostale, ADI-Media, 1989, pag. 168-169). e che nel mio libro «La Massoneria Smascherata» (pubblicato su internet nel dicembre del 2012) ho dimostrato essere un massone.
Ascoltate da voi stessi Stefano Bisi in questa intervista di pochi giorni fa.

CHI HA ORECCHI DA UDIRE, ODA

Giacinto Butindaro

Per ulteriori info:

Durante la cerimonia di iniziazione si è rifiutato di fare il giuramento massonico

Diego Marin aveva seguito tutta la procedura della cerimonia dell’iniziazione per diventare massone, fino a quando arrivato al momento in cui doveva fare il giuramento di sangue, si è rifiutato. Ascoltatelo da voi stessi (i primi 10 minuti circa), lui spiega perché si è rifiutato di fare il giuramento, e quindi non si è affiliato alla Massoneria. MOLTO INTERESSANTE QUELLO CHE DICE!

E pensare che ci sono tanti sedicenti Cristiani che si vantano di essere entrati in questa setta satanica dove si entra facendo un patto con Satana, che nella Massoneria viene chiamato Grande Architetto dell’Universo (G.A.D.U.)!!!

Spero che ascoltando questa testimonianza inorridirete al solo pensiero che ci sono Chiese che dicono che la Massoneria è buona e che un Cristiano può affiliarsi alla Massoneria!

Uscite e separatevi da queste Chiese filomassoniche, se ne fate parte.

Giacinto Butindaro

Leggete il libro ‘La Massoneria Smascherata’

I Talloni di Achille dell’Evoluzione – 15 scienziati con dottorato mostrano le debolezze della teoria dell’evoluzione

i talloni di achille dell'evoluzione
Il documentario lungo 96 minuti intervista 15 scienziati con un dottorato di ricerca sulle debolezze più importanti della teoria dell’evoluzione moderna. Questi scienziati in campi diversi di specializzazione hanno ricevuto i loro dottorati dalle stesse università secolari dei loro corrispettivi colleghi evoluzionisti, ma con storie diverse e tempi diversi si sono accorti che la teoria dell’evoluzione semplicemente non regge all’indagine scientifica. Il grande pubblico vede tipicamente solo una faccia del dibattito sulle origini, ma con stupende animazioni ed un filmato drammatico, “I talloni di Achille dell’evoluzione” presenta una potente critica all’evoluzione ortodossa da manuale.

Inoltre scoprirai quanto questo dibattito impatta il modo in cui vedi te stesso ed il mondo che ti circonda.
Temi trattati:
  • La selezione naturale
  • La genetica
  • L’origine della vita
  • La storia dei fossili
  • La colonna geologica
  • La datazione radiometrica
  • La cosmologia
  • Le implicazioni etiche

CORRADO SALMÈ HA BESTEMMIATO CONTRO DIO!

Ritiratevi immediatamente dal cantante Corrado Salmè, perché insegna che Yahweh, l’Iddio di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe, ovvero l’Iddio degli Ebrei, non è l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo. In altre parole, egli insegna che Yahweh non è il solo vero Dio, che ha mandato Gesù Cristo nel mondo.

Ecco le sue diaboliche parole che ha scritto sulla sua pagina Facebook:
«Se Il Dio dell’Antico Testamento ha ordinato tali barbarie (in seno al Suo popolo e verso gli stranieri) e dopo qualche secolo, nel Nuovo Testamento, ha ordinato l’esatto contrario invitandoci ad amare i nostri nemici, allora è un Dio schizofrenico e degno di essere messo alla stregua di tutti gli altri dei pagani che avevano bisogno di essere soddisfatti solo mediante sangue e sacrifici. Se Dio non è come Gesù lo ha mostrato, cioè l’Abba Padre amorevole e misericordioso, allora non è Dio. Solo in Gesù noi troviamo la vera immagine di Dio. Tutte le altri immagini proposte (compresa quella di Mosè) non corrispondono a Dio. Dobbiamo avere il coraggio di dire e affermare certe cose, altrimenti saremo sempre schiavi di tradizioni, religioni e dogmi incomprensibili. Dio non è un Dio di morte. Lui non toglie la vita, Lui la dona.»

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Fonte: https://www.facebook.com/adoratore1970/posts/769669209827474

E’ una antica eresia di perdizione questa, già presente nei primi secoli dopo Cristo. Niente di cui meravigliarsi quindi. Ma vi scongiuro a non avere niente a che fare con questo eretico che è evidente ha rigettato il solo vero Dio, che si chiama Yahweh. Questo uomo mena le anime in perdizione. Io vi ho avvertiti. Salmè ha insultato il solo vero Dio, ha bestemmiato contro di Lui.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

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Il tralcio infruttuoso era nella vite

taglio-del-tralcio-1024x595Gesù Cristo disse: «Io sono la vera vite, e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto, Egli lo toglie via» (Giovanni 15:1-2). Quindi il tralcio che non dà frutto e che viene perciò tolto via, VIENE TRONCATO DALLA VITE. Esso era a tutti gli effetti un tralcio della vite, ma diventato infruttuoso, ha indotto il vignaiuolo a tagliarlo. Quindi un membro del corpo di Cristo può essere tolto via dal corpo di Cristo, anzi ci sono taluni che vengono tolti via perché smettono di dimorare in Cristo. Come ha detto di Gesù infatti: “Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano.” (Giovanni 15:6).

Chi dunque ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Il fratello Giuseppe Piredda confuta Giancarlo Rinaldi, servo del GADU – Prima parte

piredda-giuseppe-giancarlo-rinaldiIl massone Giancarlo Rinaldi nel marzo del 2014, dopo che Giacinto Butindaro fece sapere che lui era massone, scrisse in nome del GADU (Grande Architetto Dell’Universo, che è Satana il Serpente Antico – ascolta quello che dice un ex massone del Grande Oriente d’Italia) che lui come massone serve e adora, una lettera contro di Giacinto Butindaro e in difesa della Massoneria; una lettera chiaramente ispirata dal GADU, che lui ha voluto scrivere alla gloria del GADU con cui lui ha fatto un patto quando è stato iniziato nella Massoneria del Grande Oriente d’Italia.

Il fratello Giuseppe Piredda, che serve e adora YAHWEH, che è il Padre del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, e che è il solo vero Dio, ha voluto confutare la lettera di questo servitore del GADU. Ecco la prima parte di questa sua confutazione, dal titolo«Considerazioni sulla lettera scritta dal massone Rinaldi contro Butindaro: 1) Il dittico che a buon diritto si attaglia ai massoni e non a Butindaro»

Chi ha orecchi da udire, oda

La foto di Giancarlo Rinaldi (alla destra) è stata presa dalla pagina facebook di Elpidio Pezzella

La caduta di Ganesh

E’ accaduto non molto tempo fa in India. Durante una processione un idolo gigante (Ganesh, che è uno dei tanti cosiddetti dèi che adorano gli Induisti) cade sulla folla che sta lì a rendergli il culto. Ecco il video che mostra quel drammatico evento.

Nessuno si illuda, gli idolatri non erediteranno il regno di Dio. L’ira di Dio è sopra di essi, e se non si ravvedono e credono nel Vangelo di Cristo quando muoiono scenderanno nelle fiamme dell’inferno.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Francesco è nato di nuovo?

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Chi afferma, come Corrado Salmè, che il cosiddetto papa, ossia il capo della Chiesa Cattolica Romana, è nato di nuovo, mostra in maniera evidente che non sa cos’è la nuova nascita.Perché quando uno nasce di nuovo diventa una nuova creatura, le cose vecchie sono passate, ecco sono diventate nuove (2 Corinzi 5:17). Per cui chi è nato di nuovo cammina in novità di vita. Se dunque prima di nascere di nuovo uno era un idolatra, quando nasce di nuovo smette di esserlo perché comincia ad adorare Dio in spirito e verità, e lo Spirito di Dio lo spingerà ad aborrire gli idoli e a distruggere tutti quelli che sono di sua proprietà, e smetterà di rendere il culto ai morti o ai dèi che prima serviva! Ma tutto ciò non si vede affatto in Francesco, perché lui ama gli idoli e prende piacere nell’idolatria, e infatti rende il culto a Maria e ai santi che sono in cielo.

E poi quando uno nasce di nuovo, essendo che diventa un figlio di Dio, ha la certezza della remissione dei propri peccati come anche la certezza di avere la vita eterna e quindi la certezza che quando si dipartirà dal corpo andrà ad abitare con il Signore nel Suo regno celeste, come ce l’avevano gli apostoli, certezze che Francesco non ha perché la dottrina della Chiesa Cattolica Romana rigetta queste certezze per il Cristiano e difatti Francesco non solo si confessa regolarmente, ma afferma anche che andrà in purgatorio infatti ha affermato: «A presto, se non ci vediamo più qui, ci troveremo in Purgatorio» (http://www.unionesarda.it/).

Spieghiamo brevemente ciò.

Uno che va a confessarsi non ha la certezza di avere la remissione dei suoi peccati e di essere giustificato da Dio, e difatti – secondo la teologia papista – quando morirà dovrà andare in purgatorio per purgarsi del residuo di colpa che rimane, mediante delle pene molto severe, prima di accedere al paradiso!!! Egli dunque non può essere nato di nuovo, perché coloro che sono nati di nuovo o nati da Dio, secondo quello che insegna la Parola, hanno la remissione dei peccati per il nome di Gesù Cristo e secondo le ricchezze della grazia di Dio (1 Giovanni 2:12; Efesini 1:7). Questa è la fiducia che essi hanno nel Signore. Noi che siamo nati da Dio abbiamo questa fiducia, che però la Chiesa Cattolica Romana definisce «fiducia vana e lontana da ogni vera pietà» (Concilio di Trento, Sess. VI, cap. IX).

Uno che afferma che quando morirà andrà in purgatorio non ha la certezza che quando morirà il Signore lo salverà nel suo regno celeste, mentre coloro che sono nati da Dio hanno lo Spirito di Dio che attesta con il loro spirito che sono figli di Dio, e quindi eredi di Dio e coeredi di Cristo (Romani 8:15-17), e che gli attesta che dove si trova il Signore là andranno pure loro quando si dipartiranno dal corpo (2 Corinzi 5:5-8; Filippesi 1:23), Spirito che gli attesta anche che il sangue di Gesù Cristo li purifica da ogni peccato (1 Giovanni 1:7) e quindi non c’è alcuna condanna per essi (Romani 8:1).

Francesco quindi non è nato di nuovo, ma è ancora morto nei suoi falli e nelle sue trasgressioni, essendo un figlio d’ira, e se non si ravvederà e convertirà dagli idoli e crederà nel Vangelo di Cristo, l’ira di Dio continuerà a restare sopra di lui e quando morirà se ne andrà certamente nel fuoco dell’Ades, dove si trovano di già i papi che lo hanno preceduto e che sono morti nei loro peccati tra cui c’era anche quello di idolatria.

Ma come si fa a dire che un idolatra, un nemico di Dio (basta solo considerare infatti che Francesco ritiene di essere il vicario di Cristo e il capo della Chiesa di Dio sulla terra per capire che egli è nemico di Dio), uno che insegna eresie di perdizione, come Francesco, che sta aiutando centinaia di milioni di anime ad andare perdizione, è nato di nuovo? Bisogna proprio essere tra coloro di cui la Scrittura dice: “Non sanno nulla, non capiscono nulla; hanno impiastrato loro gli occhi perché non veggano, e il cuore perché non comprendano” (Isaia 44:18), per affermarlo! E difatti, costoro non sanno discernere tra uno morto nei suoi peccati e uno vivificato con Cristo.

Guardatevi e ritiratevi da essi.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggi questo mio studio sulla nuova nascita e la confutazione della dottrina della salvezzainsegnata dalla Chiesa Cattolica Romana

Fonte: http://giacintobutindaro.org/