L’ecumenico Corrado Salmè prega e canta ad Adrano (Catania) con i suoi fratelli Cattolici Romani

Il 25 Aprile 2012 ad Adrano (Catania), nel tempio di idoli chiamato ‘Chiesa di Santa Lucia’, si è tenuta la giornata di Spiritualità e Preghiera di lode, a cui hanno partecipato oltre ai Cattolici Romani anche degli ‘Evangelici’ tra cui Corrado Salmè e suo padre Giuliano.

Le immagini che vedete in questo video (in particolare al minuto 40:46 vedrete e sentirete Salmè pregare pubblicamente) sono molto eloquenti: Corrado Salmè è ecumenico e promuove la cosiddetta unità dei Cristiani promosssa dalla Chiesa Cattolica Romana, che non è altro che una macchinazione satanica per fare ritornare i Protestanti nella Chiesa Cattolica Romana e metterli sotto lo scettro del cosiddetto ‘Vescovo di Roma’.

Ecco cosa dice dal minuto 40:46 Corrado Salmé nella sua cosiddetta preghiera:

Noi ti ringraziamo Padre meraviglioso per..perché tu non sei una istituzione, tu non sei un organizzazione, tu sei Dio il Creatore del cielo e della terra, e noi ti ringraziamo questa mattina per la presenza tua nei nostri cuori. Ti ringraziamo che hai fatto di noi la tua famiglia. Hai fatto di noi, Signore, il tuo corpo. Hai fatto di noi la tua chiesa. Noi vogliamo ringraziarti Padre, perché tu non ti identifichi con le nostre organizzazioni. Tu ti identifichi con i nostri cuori coi i nostri bisogni. Tu hai guardato verso di noi, hai avuto pietà e misericordia. Noi ti ringraziamo questa mattina per la bellezza della nuova nascita, per la bellezza del tuo Spirito che abita dentro di noi. Grazie per la tua gioia, per la tua pace. Grazie perché hai perdonato i nostri peccati. Grazie perché ci hai elevato al rango molto alto. Grazie perché la tua Parola dice: che se siamo in Cristo è una nuova creatura, le cose vecchie sono passate. Grazie perché noi siamo seduti nei luoghi celesti con Cristo e con lui. Grazie perché la tua salvezza è un dono è per grazia, perché non è per i nostri meriti. E grazie perché non abbiamo motivo di gloriarci in noi, ma ci gloriamo nella tua grazia e nella tua misericordia . Nella bellezza e nella grandezza del tuo amore che possiamo abbracciare con tutti i santi, Signore. Ti ringraziamo con tutto il cuore per questo tempo insieme. Per questa comunione, per questo tempo meraviglioso che ci fai spendere con te. E voglio pregare, vogliamo pregarti, vogliamo accordarci insieme affinché possiamo conoscere ancora di più la tua natura. Possiamo conoscere ancora di più il tuo cuore, il tuo carattere, la tua volontà per le nostre vite. Grazie pure Signore, abbiamo scoperto il tuo amore è questo quello che ci motiva ogni giorno ad andare avanti. Grazie perché non ci sentiamo forti in noi stessi. Ci sentiamo forti e siamo forti dalla tua grazia, nella tua misericordia e nelle tue compassioni che si rinnovano ogni mattina per le nostre vite. E noi preghiamo in questo giorno affinché ci siano nuove nascite, ancora, affinché ci possano essere sempre più persone incontrare il tuo amore la tua grazia, il tuo perdono, la tua misericordia. Ti ringraziamo per l’unione per lo Spirito Santo e per l’unione del tuo amore che oggi ci accomuna in questo luogo, Signore. Noi ti diamo tutta la lode, tutta la gloria, tutto il ringraziamento nel nome di Gesù. Amen

Leggendo questa preghiera mi sono accorto che spesso dice la parola NOI come se stesse pregando per tutta la comunità cattolica.

Ecco alcuni NOI

  • Hai fatto di noi la tua chiesa;
  • hai fatto di noi la tua famiglia;
  • Hai fatto di noi, Signore, il tuo corpo;
  • Spirito che abita dentro di noi;
  • Grazie perché noi siamo seduti nei luoghi celesti con Cristo
  • E noi preghiamo in questo giorno affinché ci siano nuove nascite
  • Noi ti diamo tutta la lode

Utilizza il NOI perché sentiva comunione ed unione con loro. Infatti dice: ‘Per questa comunione’ e anche: per l’unione per lo Spirito Santo e per l’unione del tuo amore che oggi ci accomuna in questo luogo.

È chiaro che sente comunione ed unione con i cattolici. È Ecumenico.

Fratelli la bibbia ci insegna ad non avere comunione con gli infedeli:

Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre?” (2 Co 6:14)

ed anche a non essere partecipi alle loro opere:

E non partecipate alle opere infruttuose della tenebre;anzi, piuttosto, riprendetele” (Efesini 5:11)

Ecco il cosiddetto ministro evangelico Corrado Salmè che gioisce ed applaude all’interno di una chiesa cattolica romana:

Giuliano Salmé, padre di Corrado, ha scritto queste parole su Facebook:

Giuliano Salmé si è emozionato. Evidente gli piace avere comunione con i cattolici romani. Che vergogna!

Fratelli nel Signore, allontanatevi e separatevi da Salmè e da suo padre, per non partecipare ai loro peccati.

Chi ha orecchie da udire, oda.

Gian Michele Tinnirello

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13 commenti a L’ecumenico Corrado Salmè prega e canta ad Adrano (Catania) con i suoi fratelli Cattolici Romani

  1. Luigi scrive:

    Che belloooo giudicare gratuitamente… =)
    se mi invitassero a predicare in una chiesa cattolica io correiii… nn so voi…

  2. noi possiamo giudicare quelli che facendosi chiamare fratelli siano idolatri anke perche in 1 corinzi capitolo 10 versetto 21 dice ” voi non potete bere nel calice del Signore e il calice dei demoni; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e a quella dei demoni (che sono idoli);” E IN 2 CORINZI CAPITOLO 6 VERSETTO 15 E 16 DOVE STE SCRITTO ” E QUALE armonia c è tra Cristo e belial? versetto 16 è scritto ” e quale accordo c è tra il tempio di Dio e gli idoli? versetto 17 dice” percio uscite di mezzo a loro e separatevene ,non toccate nulla di immondo . Il nostro Dio è un Dio buono ma anche tremendo ,non tentiamolo ad ira. io sono d accordo con la paroLA di Dio e con il fratello Gian Michele che Dio benedica lui e tutti i servi che parlano inverità e non velando la parola di Dio . pace by vostra sorella in Cristo Santina

  3. Iolanda Lella scrive:

    “Non giudicate acciocché non siate giudicati; perché col giudicio col quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura onde misurate, sarà misurato a voi. E perché guardi tu il bruscolo che è nell’occhio del tuo fratello, mentre non iscorgi la trave che è nell’occhio tuo?”(Matteo 7:1,3)

  4. enzo sabella scrive:

    Posso chiedervi quante persone avete fatto avvicinare a Dio, e quante ne avete allontanato da Dio con la vostra attività di inquisitori ?
    Anche L’Apostolo Paolo non si curò di stare in mezzo agli “Idoli” pur di trasmettere qualcosa.
    Chissà cosa avreste scritto di lui………..
    Quanto alla preghiera di corrado Salmè fatta al plurale, voglio ricordare che Gesù ci ha insegnato a pregare per TUTTI:
    “Dacci (a noi) il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come NOI li rimettiamo ai nostri debitori, ma liberaci (a noi)……………
    Leggo poi esterrefatto il commento di risposta sopra in cui dai dello stolto e ti dichiari giusto giudice; ” Uno soltanto è legislatore e giudice, colui che può salvare e perdere; ma tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?” Giacomo 4:12 (PAROLA DI DIO !!!!!!!)
    (A parte che dare dello stolto ad un fratello è condannato dalla Bibbia — Matteo 5.22.)
    E voglio ricordarti ancora che l’accusatore dei fratelli ha un nome preciso…….
    Passate più tempo ad annunciare la salvezza a tutte le genti, in modo da accellerare la venuta di gesù, piuttosto che stare dietro ad un pc a criticare tutto e tutti.
    Enzo Sabella – Sciacca

    ps. ho messo nome, email e tutto quanto per non mostrarmi anonimo. voglio vedere se mi pubblicherete.

    • Enzo Sabella evidentemente non conosci le scritture. Questo mi dispiace molto.

      - Sul passo di Matteo 5:22
      “ma io vi dico: Chiunque s’adira contro al suo fratello, sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto al suo fratello ‘raca‘, sarà sottoposto al Sinedrio; e chi gli avrà detto ‘pazzo‘, sarà condannato alla geenna del fuoco.”

      Io gli ho scritto che il suo commento è stolto è insensato! Infatti se leggi bene gli ho scritto: “Luigi il tuo commento è stolto è insensato.”
      Io ho giudicato il suo commento!
      E poi quand’anche avessi giudicato la sua persone non avrei sbagliato perché il mio giudizio è giusto. Infatti Gesù disse: “Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio.” (Giovanni 7:24)

      - Sul passo di Giacomo 4:12
      Io non ho dato alcuna condanna o sentenza. Non ho detto ti butto all’inferno o io sentenzio che tu non ti salverai mai. È ovvio che il giudizio di condanna lo può dare solo Iddio. Io mi sono limitato ad esprimere un giudizio. Secondo me dovresti leggerti il dizionario di italiano perché hai difficoltà a comprendere il significa della parola giudicare.

      Ecco cosa dice il dizionario della TRECCANI sulla parola GIUDICARE:

      giudicare (letter. ant. iudicare) v. tr. e intr. [lat. iūdĭcare, der. di iudex -dĭcis «giudice»] (io giùdico, tu giùdichi, ecc.; come intr., aus. avere). –

      1.

      a. assol. Esercitare la facoltà del giudizio: essere capace, incapace di g.; g. con la testa propria; anche, distinguere, discernere: g. ciò che è bene e ciò che è male; con uso intr.: l’occhio giudica dei colori, l’orecchio dei suoni.

      b. Formulare dentro di sé, o esprimere, un giudizio di valore, di merito, di approvazione o di biasimo su persone o cose (anche in questa accezione è spesso usato assol.): g. dall’apparenza; prov., mal si giudica il cavallo dalla sella; g. a occhio e croce, approssimativamente, senza un esame approfondito; astenersi dal g.; la commissione lo ha giudicato idoneo; con riferimento a giudizî critici o estetici: g. un libro, un quadro, ecc. Più in partic., formulare un giudizio di natura morale: lo hai giudicato troppo severamente; non vorrei che tu mi giudicassi male (o che tu giudicassi male i miei atti, il mio comportamento); spesso, il giudizio di severità o di condanna è implicito: si fa presto a g.; è troppo facile g. gli altri; l’opinione pubblica lo ha già giudicato; non sta a te giudicarmi (anche intr.: non hai il diritto di g. delle mie azioni); ti sei giudicato da te; cfr. anche i passi evangelici: non giudicate e non sarete giudicati (Luca 6,37, lat. «Nolite iudicare et non iudicabimini»), e non giudicate affinché non siate giudicati; infatti voi sarete giudicati con lo stesso giudizio col quale avrete giudicato … (Matteo 7 1-2, lat. «Nolite iudicare ut non iudicemini. In quo enim iudicio iudicaveritis iudicabimini…»). Con riferimento al magistrato, all’autorità giudiziaria, emettere un verdetto, pronunciare una sentenza: g. una causa, una lite, una controversia (anche intr., g. di una causa, ecc.); il tribunale lo ha giudicato colpevole; è stato giudicato dal tribunale militare; in qualche caso, condannare: il Duca … molti di quelli cittadini punì in denari, molti ne giudicò alle carceri, molti all’esiglio, ed alcuni alla morte (Machiavelli).

      2. estens.

      a. Stimare, reputare, considerare: ti giudico incapace di tanto; lo giudicai un brav’uomo; tutto quel che fai tu lo giudico ben fatto.

      b. Essere d’opinione: giudicò più opportuno tacere; giudico che sia meglio attendere.

      3. ant. Aggiudicare: [Paride] l’avrebbe giudicato a Venere [il pomo] (Pulci).

      4. intr. Nel linguaggio marin., si dice che un cavo giudica bene o giudica male, secondo che la via ch’esso percorre sia più o meno favorevole alla sua efficace azione. ◆ Part. pres. giudicante, anche come agg., che giudica, o che è chiamato a formulare un giudizio: Onde refulge a noi Dio giudicante (Dante); il tribunale, il collegio, e in senso più ampio l’organo giudicante (cioè il magistrato o il collegio dei magistrati, e in taluni casi anche i giudici popolari, chiamati a giudicare); raro come s. m., il giudicante, colui che giudica, il giudice: il giudicante, sciolte Varie di caldi giovani contese, Sorge dal foro (Pindemonte). ◆ Part. pass. giudicato, anche come agg. e s. m. (v. giudicato1).

      - Sul fatto di Paolo che stava in mezzo agli idoli
      Quando Paolo stava in mezzo agli idoli gli si inacerbiva lo Spirito e gli predicava il ravvedimento. Non faceva una preghiera ecumenica dicendo che quelli che hanno l’immagine di Gesù sulla maglietta sono nati di nuovo!

      Quando Paolo si trovava ad Atene “lo spirito gli s’inacerbiva dentro a veder la città piena d’idoli.” (Atti 17:16). Infatti agli Ateniesi gli disse:
      “E Paolo, stando in piè in mezzo all’Areopàgo, disse: Ateniesi, io veggo che siete in ogni cosa quasi troppo religiosi. Poiché, passando, e considerando gli oggetti del vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: AL DIO SCONOSCIUTO. Ciò dunque che voi adorate senza conoscerlo, io ve l’annunzio. L’Iddio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi fatti d’opera di mano; e non è servito da mani d’uomini; come se avesse bisogno di alcuna cosa; Egli, che dà a tutti la vita, il fiato ed ogni cosa. Egli ha tratto da un solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione, affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benché Egli non sia lungi da ciascun di noi. Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo, come anche alcuni de’ vostri poeti han detto: ‘Poiché siamo anche sua progenie’. Essendo dunque progenie di Dio, non dobbiam credere che la Divinità sia simile ad oro, ad argento, o a pietra scolpiti dall’arte e dall’immaginazione umana. Iddio dunque, passando sopra ai tempi dell’ignoranza, fa ora annunziare agli uomini che tutti, per ogni dove, abbiano a ravvedersi, perché ha fissato un giorno, nel quale giudicherà il mondo con giustizia, per mezzo dell’uomo ch’Egli ha stabilito; del che ha fatto fede a tutti, avendolo risuscitato dai morti.” (Atti 17:22-31)

      Come puoi ben leggere Paolo parlò contro gli idoli annunciandosi il ravvedimento. Salmé non ha fatto questo. Ha fatto una preghiera in cui ha fatto capire chiaramente che ha comunione con gli idolatri. Altro che evangelizzazione!!

      - Sul fatto di stare dietro ad un pc a criticare tutto e tutti
      Se stare davanti ad un pc è una perdita di tempo, perché sei entrato nel mio blog (quindi su internet) a farmi questo commenti insensato? Non era meglio che passavi questo tempo a studiarti le Scritture visto che hai delle lacune?

  5. enzo sabella scrive:

    “Del resto Gesù mi ha comandato di giudicare con giusto giudizio.”
    Gesù ti ha comandato ?
    Fratè, sei messo male……………

  6. Samuele Puglisi scrive:

    Io non ti conosci fratello ma condivido pienamente quello che hai scritto, non bisogna unirsi con quello che non appartiene a Dio, una chiesa cattolica è un luogo dove ci sta idolatria e ricordiamoci che Dio è un Dio geloso. Dio ti benedica.

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