Dal mondo grigio a quello con i colori

Aldo Prendi

Sono un cristiano evangelico pentecostale, nato di nuovo nell’agosto del 2010. Servitore di Dio, salvato per grazia mediante la fede in Gesù Cristo, il Salvatore del mondo.

Io sono Aldo Prendi, nato nel 02/02/1990, e cresciuto in Albania.

Andavo a scuola, ma non mi piaceva studiare. Ho fatto la scuola in Albania fino alla terza media. Ero un ragazzo abbastanza  egoista, perché non cercavo il bene degli altri ma pensavo soprattutto a divertirmi e giocare.

Non rispettavo la madre, e spesso quando mi consigliava qualcosa non l’ascoltavo.

Poi, con il passare degli anni, al mio padre gli rubarono la falegnameria per la seconda volta in Albania, con tutti gli attrezzi; mi sembra che lo hanno derubato perché attirava molti clienti, e così sono entrati di notte facendo un buco nel muro.
Poi mio padre decide di andare in Italia, e va nel 2001, per cominciare una nuova vita, e per fare i documenti e per prendere anche noi.

Io andavo a scuola in Albania, studiavo pochissimo, giocavo tanto, con e senza gli amici. Giocavo tanto con Play Station, e mangiavo poco.

Passò un anno e mio fratello raggiunse mio padre in Italia. Passato anche un altro anno, e il mio padre ci fece i documenti, e andammo io con la mia madre in Italia, per stare insieme.

Comincio a vivere una vita di casa, non uscivo tanto, giocavo tanto con la Play Station. E dopo un po’ di tempo mi sono iscritto a scuola per ripetere la terza media (per imparare un po’ la lingua e così entrare più preparato alla scuola superiore). Poi ho terminato anche la terza media.

Una volta finito l’ anno, vado in una scuola di Montemurlo (Prato) che si chiama Istituto Statale d’ Arte. A scuola andavo con voti massimi nelle materie pratiche, disegno, scultura, pittura ecc. E il professore delle sculture diceva che io sono uno dei più bravi della scuola (per le materie artistiche).

Io avevo un’amicizia fuori comune con questo professore che si chiama Marcello Monini, nonostante la diversità di età. Ed un giorno parlando di diverse cose, abbiamo parlato anche di filosofia, e lui mi diceva che ci sono delle persone che si mettono a sedere e non fanno altro che chiedersi dei perché, e pensano.

E da li, sono cresciute delle domande nella mia testa, del tipo: che senso ha questa vita? Dove si va dopo la morte? Qual è il mio obiettivo qui sulla terra? ecc. Poi ho finito i tre anni di scuola ed ho ricevuto il diploma di maestro d’ arte.

In quel periodo, la nostra famiglia non era messa bene per quanto riguarda il lato economico, i soldi venivano a mancare. Mio fratello faceva l’ idraulico, e decido anche io di andare a lavorare con lui, in questa ditta. La mattina per andare a lavoro era molto difficile, poi anche il lavoro non durava poco, si lavorava anche 10, 12 ore al giorno. E sul lavoro non pensavo tanto a lavorare ma a capire il perché delle cose.

Avevo molta paura di andare all’inferno.

Mio zio era pastore in Albania (e lo è ancora oggi nel 2011), ed io cominciai a pensare sul perché mio zio era così diverso dagli altri, non parlava inutilmente, non diceva parolacce, se avevi qualcosa ti aiutava, ecc.

Così io sono diventato sempre più insoddisfatto di questa vita, sempre più deluso, e senza speranze. Quando andai in Albania d’ estate per le vacanze, cominciai a stare con mio zio, perche volevo sapere delle cose su Dio e sulla vita. E così dalla disperazione, volevo sapere la verità, ero depresso per circa due anni, a volte pensavo anche al suicidio perché mi andava tutto storto. Poi ho cominciato a leggere la Bibbia; per me era una sofferenza leggere, perché neanche a scuola leggevo, né studiavo (non perché non sapevo leggere, ma perché odiavo farlo).

E le cose non migliorarono, e dopo un po di tempo ritornai in Albania di nuovo per le vacanze, e a me non piaceva stare tanto al mare mentre le persone erano mezze nude, mi annoiavo, e delle volte stavo a casa per leggere e trovare la vita e la gioia e la liberazione nelle Sacre Scritture (cioè nella Bibbia), mentre i miei genitori si stupivano, perché io non volevo andare al mare, e così, in un giorno di vacanza mentre meditavo e leggevo un libro che parlava ai giovani di Cristo, in qualche maniera ho deciso di non vivere come prima per me stesso, e ho dato la mia vita a Gesù, gli ho chiesto perdono di tutti miei peccati, e gli ho promesso che anche se dovessi passare per il fuoco, se era la sua volontà, io lo avrei fatto. Ho creduto con tutto il cuore pienamente senza dubbi che Lui era morto per cancellare i miei peccati, ed era risuscitato il terzo giorno.

Poi da quel momento sono nato di nuovo, e non riesco a spiegarvi che bella sensazione ho vissuto, mi sentivo lavato dentro, pulito, sicuro come un leone, e lo ringraziavo per qualsiasi cosa che vedevo; non facevo come prima che quasi odiavo quel che vedevo.
Era come se prima vedevo grigio e in un istante fossero venuti i colori.

Aldo Prendi

Tratto dal suo blog GIUSTO GIUDIZIO

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