Dieci semplici e inoppugnabili ragioni bibliche per cui Pietro non fu il primo papa (e quindi l’attuale papa è successore di..nessuno)

Mt 16:18 “E io altresì ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere. “

1) Innanzitutto, non è ammissibile isolare questo passo del vangelo dal resto dei testi canonici. Se fosse vero che con queste parole Gesù intendeva fare di Pietro “il primo papa”, ci sarebbe almeno qualche allusione negli Atti degli Apostoli, nelle Lettere di Paolo, o nel resto del Nuovo Testamento.
Invece, non risulta nemmeno una sola volta che Pietro abbia esercitato nella chiesa primitiva una funzione di comando.

2) Si noti che soltanto il Vangelo di Matteo riporta il brano “tu sei Pietro…”, quantunque anche Marco e Luca narrino la medesima scena (Marco 8:27-30 e Luca 9:18) e Giovanni ne faccia un accenno (Giovanni 6:68-70).
Questo è molto strano. TRE su QUATTRO evangelisti non riferiscono le parole che sarebbero la base di tutta la costruzione della dottrina sul papato. E’ evidente che non le avevano interpretate nel senso dato dalla chiesa cattolica.

3) Si osservi ancora una cosa molto interessante: LE STESSE parole rivolte da Gesù a Pietro sono letteralmente ripetute A TUTTI I SUOI ASCOLTATORI, appena 2 capitoli dopo (Matteo 18:18):
“…tutte le cose che avrete legate sulla terra, saranno legate nel cielo, e tutte le cose che avrete sciolte sulla terra, saranno sciolte nel cielo”.
Quindi, per il vangelo di Matteo, “essere pietre viventi con il potere di legare e sciogliere” non significa avere privilegi autoritari, significa semplicemente ENTRARE nella nuova dimensione del “regno di Dio”, ottenere la liberazione per mezzo dell’esperienza di fede.
Ciò che valeva per Pietro doveva valere per tutti i seguaci di Gesù, che si proponeva infatti di costruire (in alternativa al tempio ebraico) un nuovo tempio (simbolico) fatto di “pietre viventi”, ovvero DI PERSONE. Dunque, la FEDE al posto delle fredde PIETRE, l’INTERIORITA’ al posto dell’ESTERIORITA’.

4) Poco dopo la scena del “tu sei Pietro”, gli apostoli discutono ancora per sapere chi di loro fosse il maggiore, il che sarebbe incomprensibile se Gesù avesse inteso nominare Pietro come capo della chiesa.
Tantopiù che Gesù, anziché risolvere la disputa indicando Pietro, afferma che il maggiore è colui che sa essere umile come un piccolo fanciullo.

5) Dopo il suicidio di Giuda, gli 11 apostoli rimasti decidono di sostituire l’apostolo traditore con un nuovo apostolo. Ma anziché rimettersi al giudizio di Pietro, come avrebbero dovuto fare se veramente Pietro era il primo papa, decidono di tirare a sorte il nominativo del prescelto.
Oltretutto, non è neppure Pietro che suggerisce i 2 nomi proposti (vedi Atti degli Apostoli, 1:23-26)

6) Quando gli apostoli e gli altri cristiani seppero che Pietro aveva alloggiato in casa di pagani, contrariamente agli usi degli ebrei, Pietro non si comporta “da papa”, esigendo obbedienza alle sue decisioni, ma si giustifica di fronte a tutta la chiesa.

7) Quando si riunisce il primo Concilio a Gerusalemme, non appare che sia presieduto da Pietro, che pure era presente, bensì da Giacomo, uno dei fratelli di Gesù.
Le decisioni del Concilio vengono annunziate non in nome di Pietro, ma degli apostoli e degli anziani. (Atti cap. 15).

8) In Atti 8:14 si dice che Pietro e Giovanni furono mandati in Samaria dagli apostoli che erano rimasti a Gerusalemme. Ma un papa non è mandato da nessuno!

9) Nella Lettera agli Efesini (4:11) Paolo scrive: “E’ Cristo che ha dato gli uni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori”. In questo passo, dove sono menzionati i 5 ministeri presenti nella primitiva chiesa cristiana, non si fa menzione del papato,. il che sarebbe stato indispensabile se a quel tempo fosse esistito.

10) Tutto ciò che riguarda i rapporti, spesso contrastati, fra Pietro e Paolo, esclude senz’altro che si possa parlare di una supremazia di Pietro, o di un qualsiasi suo primato, onorifico od effettivo. Infatti:
in nessuna delle sue numerose epistole Paolo ha accennato al (presunto) papa Pietro
quando Paolo decide di recarsi a Gerusalemme per esporre il suo programma, dice: “Giacomo, Pietro e Giovanni, che sono considerati delle colonne, dettero a me e a Barnaba la mano di associazione perchè noi andassimo (a predicare) ai pagani e loro agli ebrei” (Galati 2:9).

Dunque il presunto papa Pietro in questo passo è presentato semplicemente come una delle “colonne” della chiesa, e non è neppure nominato per primo!
Paolo ignorava a tal punto un eventuale “primato” di Pietro, che in Galati 2:11 scrive: “Quando Pietro venne ad Antiochia io gli resistei in faccia, perché egli era da condannare”

Tratto dal gruppo Facebook, da me amministrato, Confutazione delle dottrine della chiesa cattolica romana

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6 commenti su “Dieci semplici e inoppugnabili ragioni bibliche per cui Pietro non fu il primo papa (e quindi l’attuale papa è successore di..nessuno)

  1. Alessandro scrive:

    Concordo pienamente su quanto scritto, ma aggiungerei un’altra cosa. L’apostolo Paolo ha scritto la lettera ai romani in anni in cui, secondo la tradizione cattolica romana, Pietro era già vescovo di Roma. Peccato che Paolo al termine della lettera saluta una ventina di persone, ma non saluta Pietro. Pare strano che il “papa” e “capo della chiesa” non venga salutato in una lettera di un apostolo. Poi a livello extra biblico c’è da dire che la parola papa è stata usata solo dopo alcuni secoli dall’inizio della cristianità e non certo subito, ma ovviamente i cattolici puntano sul fatto che c’è la tradizione apostolico cattolica che vale quanto quella biblica (se non di più). Guarda caso la tradizione e “un uomo solo al comando” sono cose alla base di ogni pseudo setta cristiana mondiale (Testimoni di Geova, Mormoni, ecc). Mentre i veri cristiani non hanno un uomo come capo, ma hanno Cristo!!!!

  2. Acqua scrive:

    Scusa e chi avrebbe dovuto comandare… Maria? Giovanni? Paolo? Pietro era semplicemente colui che ha risposto ” Io Credo che Tu sei Dio” alla domanda di Gesù. Si è trovato a essere la guida teologica e spiritualmente umana più coerente dei Suoi.Anche questa è un’evidenza, il Vangelo ne è pieno.
    Gli stessi apostoli avevano bisogno che Gesù spiegasse loro le parabole e tu ti affidi a un calcolo matematico per sapere se una cosa sul Vangelo è affidabile o meno? Non credo tu sia uno scientista scettico ma devi interrogare la tua fede non la tua razionalità ( la tua razionalità infatti come quella di tutti ha un limite, la fede invece la supera).
    la Chiesa non è nata con la morte di Giuda, ma con la Resurrezione di Cristo.
    Il papato prima di essere cartolare è spirituale. è altresì innegabile che sia stato Pietro il primo a dare sfogo di luce cristiana nel paganesimo occidentale. Non mi sforzo più di tanto prima di pensarlo con tutte le mie ragioni come Primo riferimento della Chiesa.
    Questo soggetto è stato capace di illuminare il regno romano e lasciarlo sconvolto dei valori cristiani, quando pochi anni prima un piccolo delegato politico romano chiamato Pilato è stato in grado di far punire Dio stesso.
    E tu ti meravigli che lo consideriamo primo Papa? Certo non ha fatto più di Gesù ma ce l’ha messa tutta.

  3. nataledisalvo52 scrive:

    Dimenticavo una cosa su ciò che lei ha scritto al signor acqua e lo trascrivo fedelmente(ometto il fatto che le ha dato del cretino):Adesso ti mostrerò brevemente che sei nell’ errore. LEI DICE:

    Andiamo al passo di Matteo 16:18 dove Pietro dichiara che Gesù è il Cristo.
    “E io altresì ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa…”
    Nel greco vediamo che la parola “Pietro” è Petros significa ciottolo, una qualunque pietra.
    Invece la parola “pietra” è Petra, invece, significa roccia, macigno

    Una traduzione più letterale diverrebbe così:
    “Tu sei ciottolo e su questo Macigno edificherai la mia Chiesa…”
    Non è giusto giocare con le intelligenze delle persone e nemmeno offenderle . Intanto Pietro era ebreo e Gesu non lo chiama petros ma CEFA (roccia), quindi la vera Traduzione è : Tu sei cefa e su questa Cefa costruirò la Mia chiesa – Intanto Gesu parla di UNA SOLA CHIESA e non delle chiese e su questo tutte le denominazioni cristiane sono d’accordo che Gesu ha formato una sola chiesa(il fatto mi fa sorridere perchè non puo essere negata l’evidenza)- Andiamo al fatto che lei dice che Gesu ha fondato la Sua Chiesa su Se stesso. Mi scusi mi può spiegare che senso avrebbe la frase ” Tu sei Cefa” se la seconda frase ” e su questa Cefa” non fosse attribuita a Pietro? Andiamo alla dimostrazione EVIDENTE dall’Italiano di tutto la frase .
    1)Tu sei=seconda persona singolare del verbo essere
    2)Pietro = nome comune di persona
    3)Questa =Aggettivo dimostrativo di persona o cosa VICINO A CHI STA PARLANDO(dal vocabolario italiano).
    Scusi ma chi sta parlando ? Gesu
    Vicino a chi sta parlando chi c’era? Pietro
    Guardi che l’italiano dimostra INCONFUTABILMENTE CHE GESU HA EDIFICATO LA SUA CHIESA SU CEFA(ROCCIA) e NON SU STESSO.
    ATTENZIONE però : Il capo INDISCUSSO è solo Gesu Cristo , Pietro e i suoi successori sono dei semplici ministri sui quali Gesu ha detto che “GLI inferi non avrebbero mai prevalso”. Se lo dice Gesu lei ha ancora dei dubbi? io no .

    • Natale Di Salvo i tuoi sono vani ragionamenti. Il Vangelo di Matteo è scritto in Greco. Ma la Bibbia è così chiara che a volte mi viene difficile credere che esistono persone ostinate come lei. Paolo dice chiaramente che il fondamento degli APOSTOLI e dei Profeti è Gesù e non Pietro.

      Siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, sulla quale l’edificio intero [la Chiesa], ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore. In lui voi pure entrate a far parte dell’edificio che ha da servire come dimora a Dio per mezzo dello Spirito. (Efesini 2:20-22)

      Un suo fratello cattolico romano, intorno al passo mattaico, ha scritto quanto segue:

      Domanda: Sappiamo che la famosa frase “Tu sei Pietro, ecc… “ è stata l’origine – almeno così ci è stato detto – del papato e della gerarchia ecclesiastica, ma è davvero così? Ci può spiegare il suo significato e cosa si intendeva con “pietra angolare”?

      Risposta: Qui bisogna andare alla lingua originale perché le traduzioni purtroppo non ci danno il significato e non è difficile andare alla lingua originale. Anzitutto un richiamo ad una città conosciuta da tutti quanti. Conoscete tutti in Giordania quella città che si chiama Petra, che significa roccia perché è una città scavata nella roccia, quindi il nome “petra” (pštra) significa roccia.

      In greco – il vangelo è scritto in greco – invece “petros” (pštroj) significa un sasso, che si può raccogliere, si può lanciare e può essere adoperato per costruire qualcosa. Allora, “petra” (pštra) significa roccia, il sasso, diciamo il mattone, così ci comprendiamo, si dice “petros” (pštroj). [La pietra, in greco, si dice “lithos” (l…qoj)]. Conoscete tanti nomi, anche in italiano per esempio monolito che significa una pietra. Bisogna tenere presente queste parole. Gesù dice «tu sei..», in greco è «..”petros” (pštroj)», che significa «una pietra», cioè in greco è un pezzo di pietra che si può raccogliere, lanciare contro il nemico o essere adoperato per la costruzione. Ricordate che siamo a Cesarea di Filippo, stanno costruendo e ingrandendo questa città, è piena di cantieri e le case vengono fatte con le pietre, quindi si può comprendere.Gesù dice «tu sei una pietra, e su questa…», e qui Gesù non adopera il femminile di pietra che ha usato per Pietro, ma adopera il greco “petra” (pštra) che significa “una roccia” che non si può neanche scalfire da quanto è dura. E la roccia, nell’Antico Testamento e nel Nuovo Testamento, indica sempre Dio. Nel vangelo di Matteo il termine roccia sempre indicato con pštra indica sempre Dio o la fede in Dio. Quando Gesù dice «chiunque ascolta le mie parole e le mette in pratica è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla “petra” (pštra)» (Mt 7,24), cioè sulla roccia. Allora, «tu sei una pietra, su questa roccia costruirò, edificherò la mia assemblea». Cosa sta dicendo Gesù a Simone? “Finalmente, il primo che ha capito che io sono non il figlio di Davide, colui che toglie la vita, ma il figlio di Dio che trasmette la vita. Finalmente, sei il primo, sei il primo mattone, senz’altro la prima pietra con la quale costruire la mia comunità”. Nella lingua italiana, purtroppo, la traduzione «tu sei Pietro e su questa pietra costruirò la mia chiesa» ha fatto credere come se Pietro e pietra fossero il maschile e il femminile di uno stesso nome. Ma in greco c’è la stessa differenza, tanto per dare un’idea, come nella lingua italiana tra il “porto” e la “porta”: si assomigliano, ma porto e porta non sono il maschile e il femminile dello stesso nome, sono due realtà completamente differenti. Ecco, nella lingua greca questa differenza c’è, nelle traduzioni italiane non c’è. Nell’inglese sì, molte traduzioni inglesi traducono «tu sei rocky». Conosciamo questo nome rocky, è un termine che in inglese è quasi dispregiativo, lo si dice di una persona grezza, uno tutta forza ma poco cervello. “Tu sei rocky, e su questa rock”, cioè la roccia, “costruirò la mia chiesa”.Spero di essere chiaro. Allora, Gesù dice “tu sei un mattone, il primo mattone; su questa roccia, che sono io, che è Gesù o la fede in Gesù, costruiamo la mia comunità”.

      Qui, nel Nuovo Testamento, che la roccia sia Gesù Cristo e che la chiesa non sia costruita su Simone ma che la chiesa sia costruita su Gesù Cristo è una verità che tutti i testi del Nuovo Testamento ci danno. Cito soltanto la Lettera agli Efesini (Ef 2, 20-22) dove Paolo dice «siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare sulla quale l’edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando». Quindi la roccia, la pietra sulla quale si costruisce la comunità di Gesù, questa roccia che non si può scalfire, è Gesù o Dio, poi ognuno di noi è chiamato, come Pietro, ad essere le pietre per costruire questa comunità.

      Fonte: http://www.studibiblici.it/FAQ/FAQv.3.pdf pag. 86

      Anche Agostino D’Ippona disse le stesse cose nelle sue ritrattazioni:

      ‘In un certo luogo del libro, parlando dell’Apostolo Pietro, dissi che la Chiesa è basata in lui come sulla pietra, come è cantato anche da molti, nei versi del beatissimo Ambrogio, dove dice del gallo: Con il canto di questo la stessa pietra della Chiesa pianse la sua colpa. Ma in seguito però ho esposto spessissimo le parole dette dal Signore: Tu sei Pietro e sopra questa pietra edificherò la mia Chiesa; come se per, sopra questa, si dovesse intendere quello che Pietro ha affermato quando ha esclamato: Tu sei il figlio di Dio vivo; e che Pietro ha preso nome da questa pietra, perché raffigura la persona della Chiesa edificata sopra questa pietra, ed ha ricevuto le chiavi del regno dei cieli. Non gli è stato detto infatti: Tu sei pietra, ma Tu sei Pietro; pietra era il Cristo, e Simone che lo aveva riconosciuto come lo riconosce tutta la Chiesa, fu detto appunto Pietro. Il lettore scelga qual’è la più probabile delle due sentenze’ (Agostino, I due libri delle ritrattazioni, Firenze 1949, Libro primo, cap. XXI, pag. 117-118).

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